Nuovo digitale terrestre le cose da sapere sul DVB-T2

Le cose da sapere sul DVB-T2 ovvero sul passaggio al Nuovo Digitale Terrestre, TV e decoder

A neanche 10 anni dal passaggio da analogico a digitale terrestre, si appresta un nuovo switch off al quale tutti gli italiani dovranno adeguarsi entro i prossimi 5 anni.

Chi non si ricorda della corsa all'acquisto di un decoder DVB-T1 per i vecchi televisori a tubo catodico, o direttamente di una nuova TV moderna per l'adeguamento al nuovo standard imposto tra il 2004 e il 2012?

Bene, fra poco ci ritroveremo nella medesima situazione con il prossimo avvento del Nuovo Digitale Terrestre DVB-T2. A seguire una serie di domande e risposte per sapere quando, come e perché.
Nuovo Digitale Terrestre DVB-T2
1. Quando avverrà?
Il passaggio al Nuovo Digitale Terrestre è sancito dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 89, comma 14), switch off che avrà effettivamente inizio nel 2020 e si concluderà il 1° Luglio 2022, termine entro il quale si dovrà aver provveduto all'adeguamento.

2. Cosa cambia?
Il passaggio al Nuovo digitale Terrestre prevede il riscatto in favore del 5G (la banda larga per la telefonia mobile) della banda a 700 MHz di frequenza attualmente dedicata alle reti televisive dell'odierno digitale terrestre.
In tal senso i benefici si traducono in una migliore copertura per smartphone e tablet in quanto le alte frequenze del 5G sulla banda 700 MHz arrivano meglio all'interno degli immobili superando ostacoli con più facilità (muri, porte, mobilia e via dicendo) rispetto a quelle attuali, oltre a garantire trasmissioni wireless ad alta velocità (con la banda ultra larga).

Inoltre il passaggio al Nuovo digitale Terrestre consiste nell'evoluzione dell'attuale standard DVB-T1 al nuovo standard DVB-T2 il quale facendo uso della compressione video H.265/HEVC, rispetto ai codec H.264/MPEG-4 del vecchio standard, migliora notevolmente la qualità video, raddoppia la compressione dei dati, supporta l'ultra alta definizione a 8K e risoluzioni maggiori fino a 8192x4320.


3. Si deve cambiare TV?
Se si è acquistata la propria TV dopo il 1° Luglio 2016 molto probabilmente essa già supporta il nuovo standard DVB-T2 dunque si è a posto così, in quanto dal 1° Luglio 2016 i produttori non possono più immettere sul mercato televisori dotati del vecchio standard di trasmissione o comunque senza il supporto del codec H265/HEVC; e inoltre dal 1° Gennaio 2017 i rivenditori non possono più vendere TV dotate del vecchio standard DVB-T1 oppure sprovviste del supporto del nuovo codec H265/HEVC (bensì se proprio vogliono rifilare queste vecchie TV, per legge potranno farlo ma fornendole con appaiato un decoder DVB-T2).

Se invece la TV la si è acquistata prima del 1° Luglio 2016 allora con molta probabilità essa non supporta il nuovo standard digitale terrestre DVB-T2, di conseguenza per l'adeguamento le vie sono due: comprare una televisione adattata al DVB-T2, oppure se le finanze non lo permettono, comprare un decoder adattato al DVB-T2 (per l'acquisto dei quali il governo dovrebbe stanziare un contributo economico).

A prescindere dal fatto che si è acquistata la TV pre o post 1° Luglio 2016, prima di comprare una nuova televisione o un nuovo decoder adeguati, è consigliabile fare una ricerca su Google del modello della propria TV (oppure se lo si possiede ancora, controllare il libretto dello specifiche tecniche) e verificare se essa supporta o meno il nuovo standard DVB-T2; con questa informazione alla mano si potrà così valutare se si deve spendere o meno per l'adeguamento.

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