Se Windows 10 non si avvia cosa fare (soluzioni al problema)

Di punto in bianco potrebbe capitare che accendendo il computer il sistema operativo Windows non si avvia, non carica, bensì resta bloccato su una schermata nera dove non accade nulla oppure si riavvia in continuazione automaticamente bloccandosi sempre sullo stesso punto per poi riavviarsi ancora.

Le cause dovute a questa situazione possono essere le più disparate, di conseguenza per provare a risolvere il problema non si può fare altro che andare per tentativi.

A seguire andiamo dunque a vedere che cosa fare quando Windows non si avvia con riferimento nello specifico al sistema operativo Windows 10 (soluzioni comunque che funzionano anche su Windows 8.1).

1. Hard disk esterno interferisce con quello interno
In alcuni casi l'hard disk esterno, chiavetta USB o altra unità di memoria flash collegata al PC potrebbe interferire con l'avvio di Windows cercando di eseguire il boot da una di queste unità esterne piuttosto che dall'hard disk interno dove è installato il sistema operativo dando così origine al problema.

Dunque scollegare dal computer qualsiasi unità di memoria esterna e provare nuovamente a riavviare per verificare se il problema è stato risolto.

2. Ripristino all'avvio
Su Windows 10 e 8.1 se il computer non riesce a caricare il sistema operativo per due o tre volte di seguito in automatico rimanderà e visualizzerà sul monitor la schermata "Scegli un'opzione" (se così non accade usare l'unità di ripristino come spiegato nel punto 4 di questa guida) nella quale si deve cliccare l'opzione "Risoluzione dei problemi" e a seguire nell'omonima schermata che comparirà cliccare la voce "Opzioni avanzate". Nella schermata "Opzioni avanzate" che verrà visualizzata (sotto in figura):
Unità ripristino Windows 10 Opzioni avanzate
adesso cliccare l'opzione "Ripristino all'avvio" per dare inizio alla procedura automatica che andrà a verificare e correggere gli eventuali errori che impediscono il caricamento di Windows. Al termine verrà riavviato il computer e così si avrà modo di verificare se il problema è stato risolto o meno.

3. Modalità provvisoria
Nel caso in cui il "Ripristino all'avvio" non ha sistemato la situazione, come sopra agendo dalla schermata Scegli un'opzione > Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate questa volta cliccare l'opzione "Impostazioni di avvio" e nell'omonima schermata che verrà visualizzata (sotto in figura):
Impostazioni di avvio Windows 10
nella tastiera premere il tasto 4 (oppure 5 o 6 a seconda delle esigenze) per avviare Windows in modalità provvisoria.

Se Windows viene correttamente avviato in modalità provvisoria significa che il problema che impedisce il normale avvio è di tipo software; al contrario se Windows non viene avviato neanche in questa modalità è molto probabile che il problema sia di tipo hardware.

Mettendo il caso che Windows è stato correttamente avviato in modalità provvisoria adesso si avrà modo di identificare o comunque riparare il problema attuando una delle seguenti soluzioni.

Problema di driver
Se Windows si è avviato in modalità provvisoria ma non normalmente, la causa può essere un driver installato di recente che va in conflitto con il sistema operativo dando origine al problema.

Nella tastiera premere la combinazione dei due tasti Windows+R per richiamare la finestra di dialogo "Esegui" e qui digitare e inviare il comando devmgmt.msc per aprire la finestra "Gestione dispositivi" dove sono elencati i dispositivi collegati al PC e i relativi driver.

Se accanto a uno o più di questi dispositivi c'è un triangolino di colore giallo significa che quella periferica ha un problema di driver. Farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale scegliere l'opzione "Aggiornamento software driver" per vedere se il problema viene risolto (ovvero se il triangolino giallo scompare).

Diversamente nel menu contestuale scegliere l'opzione "Disinstalla" per disinstallare il driver e installarlo manualmente scaricando (dal sito ufficiale del produttore) una differente versione da quella problematica, dunque verificare se il problema è stato risolto (ovvero se il triangolino giallo scompare) e riavviare il PC.

Problemi di virus
In modalità provvisoria avviare una scansione antivirus dell'intero sistema per verificare ed eventualmente eliminare malware che impediscono a Windows di caricarsi normalmente.

LEGGI ANCHE: Programmi per eliminare virus dal computer quando l’antivirus fallisce

Problemi di software
Il problema potrebbe essere dovuto anche a un programma installato di recente che va in conflitto con il sistema operativo. Dunque portarsi in Pannello di controllo > Programmi > Programmi e funzionalità e disinstallare il programma o i programmi recentemente installati.

Ripristino configurazione di sistema
Il problema si potrebbe inoltre risolvere ripristinando il sistema a uno stato precedente funzionante.

In tal senso fare un clic destro sull'icona "Risorse del computer (Questo PC)" nel menu cliccare la voce "Proprietà" per aprire la finestra "Sistema" e qui cliccare il link "Impostazioni di sistema avanzate".

Nella finestra "Proprietà di sistema" che verrà visualizzata portarsi sulla scheda "Protezione sistema" e cliccare il pulsante "Ripristino configurazione di sistema", dunque nell'omonimo strumento che verrà visualizzato sullo schermo (sotto in figura):
Ripristino configurazione di sistema Windows 10
indicare un punto di ripristino in cui si è sicuri che il PC funzionava correttamente e confermare per ripristinarlo. Al termine, al riavvio del computer si sarà in grado di verificare se il problema è stato risolto o meno.

Checkdisk e System File Checker
Agendo dal prompt dei comandi di Windows, al quale si accede facendo un clic destro sul tasto Start e poi cliccando l'omonima voce nel menu contestuale che comparirà, si possono impartire i comandi chkdsk e/o sfc /scannow.

Il primo esegue il controllo di errori nel file system di un hard disk o di una unità di memoria flash e ripara quelli eventualmente trovati; il secondo esegue la scansione dei danni nei file di sistema di Windows e ripristina quelli danneggiati. Al termine della procedura si potrà verificare se il problema è stato risolto o meno.

Reimpostare Windows 10
Si può anche tentare di reimpostare Windows 10, procedura che reinstalla il sistema operativo da zero e che facoltativamente permette comunque di conservare i file personali e i programmi installati. Abbiamo già visto nel dettaglio questa opzione nella guida Come reimpostare e reinstallare Windows 10 allo stato di fabbrica.

Riparare il boot di avvio
Se nessuna delle soluzioni sopra indicate non ha prodotto nessun risultato, come ultima spiaggia della modalità provvisoria si può tentare di riparare il record di avvio (boot) probabilmente danneggiato. Dunque dal prompt dei comandi impartire seguendo l'ordine questi comandi:
  • bootrec /scanos - Comanda a Windows di eseguire la scansione e l'aggiunta al record di avvio di tutti i sistemi operativi mancanti in maniera tale che l'utente possa scegliere un sistema operativo all'avvio del computer in caso di più sistemi operativi installati sull'hard disk.
  • bootrec /fixmbr - Risolve gli eventuali problemi che interessano il Master Boot Record necessario per l'avvio del sistema operativo.
  • bootrec /fixboot - Nel caso in cui si sospetta che il settore di avvio sia danneggiato, questo comando lo cancella e crea un nuovo settore di avvio del sistema operativo.
  • bootrec /rebuildbcd - Qualora il Boot Configuration Data (BCD ovvero il file di configurazione del processo di avvio dei sistemi Windows) è danneggiato, questo comando lo ricostruirà da zero.
4. Riparare da unità di ripristino
Qualora il problema del mancato avvio e/o caricamento di Windows impedisca di visualizzare le opzioni per effettuare il ripristino all'avvio e/o per accedere alla modalità provvisoria (punti 2 e 3 di questa guida), si può forzare il tutto eseguendo l'unità di ripristino di Windows 10.

Abbiamo già visto come creare un'unità di ripristino di Windows 10 e come utilizzarla. Se non lo si è fatto preventivamente la si può comunque creare da un altro computer sul quale è installata la stessa identica versione del proprio Windows 10.

Adesso in possesso dell'unità di ripristino collegata al computer si avrà accesso a varie opzioni con le quali tentare di correggere gli errori e/o ripristinare il sistema operativo (operazioni spiegate nel dettaglio nella guida sopra linkata) anche da immagine di sistema.

LEGGI ANCHE: Windows 10 come creare un'immagine di sistema e ripristinare il computer

5. Recuperare file
Qualora sfortunatamente nessuna delle soluzioni viste fino a ora è servita a risolvere il problema e dunque si è costretti a dover reinstallare da zero il sistema operativo, prima di procedere all'occorrenza è comunque possibile recuperare i file importanti di proprio interesse senza che invece vadano perduti con la nuova installazione.

A tale proposito abbiamo visto come procedere in due differenti modi: con il programma gratis Redo Backup and Recovery oppure con il disco di installazione di Windows.

Come prevenirsi in caso di mancato avvio di Windows
Per evitare di ritrovarsi in questa situazione è bene agire preventivamente adottando tutte le soluzioni che permettano di risolvere rapidamente il problema; ovvero:
In questo modo ripristinare il sistema operativo allo stato precedentemente funzionante sarà decisamente un'operazione più semplice, veloce e indolore.

LEGGI ANCHE: Soluzioni a problemi e errori di Windows 10

Tutti i modi per installare ancora Windows 10 gratis legalmente

Lo scorso 29 Luglio 2016 è stato ufficialmente l'ultimo giorno utile per aggiornare gratis a Windows 10 il proprio PC Windows 7 SP1 oppure Windows 8.1.

Ad ogni modo a due mesi dal termine dell'offerta di aggiornamento gratuito ancora oggi è possibile avere gratis Windows 10 legalmente senza invece ripiegare alle copie pirata.

A seguire andiamo dunque a vedere tutti i metodi funzionanti e legali per scaricare e installare gratis una copia genuina di Windows 10 aggiornando al nuovo sistema operativo Windows 7 SP1 o Windows 8.1.

Aggiornamento via tecnologie assistive
Come già riportato più nel dettaglio in questo articolo dedicato, è possibile aggiornare Windows 7 SP1 o Windows 8.1 agendo dalla sezione del sito Microsoft dedicata a coloro che fanno uso di tecnologie assistive.
Aggiornamento gratis a Windows 10 tecnologie assistive
Come infatti la stessa Microsoft riporta, nonostante il 29 Luglio 2016 sia terminata l'offerta di aggiornamento gratuito a Windows 10, tale scadenza non riguarda gli utenti che utilizzano tecnologie assistive i quali infatti possono procedere ancora all'upgrade portandosi sulla pagina dell'offerta dove cliccando il pulsante "Aggiorna ora" scaricheranno sul computer l'eseguibile "Windows10Upgrade24074.exe" attraverso il quale aggiornare gratis a Windows 10 il proprio PC Windows 7 SP1 o Windows 8.1.

Assistente di aggiornamento
Nonostante l'offerta sia terminata il 29 Luglio 2016 ancora oggi è possibile aggiornare Windows 7 SP1 o 81 a Windows 10 tramite l'assistente di aggiornamento scegliendo l'opzione "Aggiorna il PC ora".
Media Creation Tool Windows 10 Anniversary Update
In automatico i server di Microsoft rileveranno il product key della copia di Windows 7 SP1 o 8.1 in uso per convalidare e dunque attivare Windows 10 sul computer. Se il product key non viene rilevato automaticamente allora quando richiesto lo si potrà digitare manualmente (recuperarlo preventivamente con questi strumenti prima di procedere all'aggiornamento) per convalidare l'installazione di Windows 10 e dunque l'attivazione.

Reinstallare Windows 10
Come già visto più nel dettaglio in questo articolo dedicato, se entro lo scorso 29 Luglio 2016 si è aggiornato a Windows 10 e poi si è tornati a Windows 7 o 8.1 allora in ogni momento si può passare nuovamente a Windows 10 gratuitamente e legittimamente.

Questo perché avendo già effettuato l'aggiornamento ci si è aggiudicati, o meglio riservati una copia con diritto digitale di Windows 10 alla quale è associato l'hardware del proprio computer, caratteristica che permette di installare e aggiornare legalmente quel PC a Windows 10 tutte le volte che si desidera senza dover immettere alcun product key.

Inoltre anche se a quel computer si è apportato modifiche hardware significative rispetto a quelle montate quando si aveva fatto l'aggiornamento a Windows 10, è comunque possibile forzare l'attivazione del sistema operativo legalmente tramite il proprio account Microsoft.

Usare Windows 10 senza attivarlo
Come ultima spiaggia è possibile utilizzare Windows 10 anche senza attivarlo. Anche se è un metodo tecnicamente non consentito dalle linee guida di Microsoft ma ad ogni modo fattibile, è sufficiente installare Windows 10 agendo dal supporto di installazione (assistente di aggiornamento) e ignorare le richieste di attivazione tramite product key.

Windows 10 funzionerà correttamente anche se costantemente verranno visualizzate le richieste di attivazione necessaria.

Altri metodi
Volendo è anche possibile scaricare una versione di valutazione di Windows 10 Enterprise che si potrà usare gratuitamente per 90 giorni, ovvero 3 mesi.

Oppure più ovviamente se si sta pensando di cambiare PC allora si può acquistarne uno nuovo con preinstallato Windows 10 come sistema operativo.

LEGGI ANCHE: Cose da sapere prima di aggiornare a Windows 10

Sapere se l'account email e password è stato rubato dagli hacker

È di poche ore fa la notizia di oltre 500 milioni di account Yahoo rubati a fine del 2014. Nel suo genere il furto di credenziali più grande avvenuto fino a oggi.

La cosa preoccupante è che ci sono voluti quasi due anni per venirne a conoscenza e ciò significa che oltre mezzo miliardo di potenziali vittime hanno continuato a usare il proprio account violato per 24 mesi.

Yahoo in queste ultime ore sta correndo ai ripari consigliando ai suoi utenti di cambiare password di accesso, attivare la verifica a due passaggi, disattivare le domande di sicurezza, disattivare l'accesso all'account alle app meno sicure.

Ma non solo Yahoo, negli anni sono state diverse le aziende attaccate dagli hacker che hanno subito furti di credenziali degli utenti, ad esempio i 5 milioni di password di account Gmail nel 2014, i 110 milioni di account LinkedIn dello scorso mese di Maggio, altre decine di milioni di account Adobe e tantissimi altri casi ancora.

Ne viene fuori che potenzialmente siamo sotto costante rischio furto password e che talvolta come per Yahoo, ne veniamo a conoscenza con eccessivo ritardo.

E proprio per evitare i danni dovuti al ritardo degli avvisi circa i furti subiti dalle aziende, oggi più che mai è caldamente consigliato prevenire tali situazioni mettendo subito in sicurezza i propri account scegliendo una password difficile da rubare (lunga e composta da lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli) e attivando l'accesso con la verifica a due passaggi, a prescindere dal fatto che il proprio account sia stato rubato o meno.

Poi ad ogni modo se si ha comunque la necessità o la curiosità di scoprire se il proprio account è stato rubato, a disposizione ci sono alcuni siti internet che permettono di fare ciò. Vediamo quali.
Sito web BreachAlarm
1. BreachAlarm.com - Il sito raccoglie e si basa su gli elenchi noti di password account rubate. Dunque sottoponendo al sito il proprio indirizzo email quest'ultimo verrà confrontato con i dati degli elenchi attualmente noti per verificare se fa parte o meno degli account compromessi.

Dopo aver inviato l'indirizzo email se compare la dicitura"It looks like your passwords may be safe" significa che quell'indirizzo mail non corrisponde ad alcun account rubato fra quelli presenti negli elenchi noti.

2. HaveIBeenPwned.com - Come sopra, anche questo sito è in grado di confrontare l'indirizzo email con gli elenchi di password rubate e notificare nell'immediato all'utente se il suo account è stato compromesso o meno.

3. SecurityAlert.Knowem.com - Servizio nato per scoprire se il proprio account Gmail fa parte degli oltre 5 milioni rubati nel 2014 come prima accennato. Anche qui si deve digitare e inviare l'indirizzo email Gmail per sapere se il rispettivo account fa parte di quelli violati oppure no.

4. LastPass il noto gestore di password mette a disposizione tre servizi online per verificare se il proprio account o password Adobe, LinkedIn e Snapchat sono stati violati o meno. Il sistema è il medesimo, si digita e si invia l'indirizzo email o la password dell'account da verificare per sapere se fa parte di quelli rubati.

Tenere comunque in considerazione che se da questi servizi risulta che il proprio account non è stato violato non significa che in realtà sia effettivamente al sicuro, semplicemente vuol dire che non è presente negli elenchi noti di quelli rubati. Perciò a prescindere dal fatto che sia stato rubato o meno, in via preventiva è bene mettere in sicurezza da subito i propri account usando password difficili e verifica in due passaggi come prima già suggerito.

LEGGI ANCHE: 20 cose da non fare su internet

Modalità ospite Chromecast per far trasmettere altre persone senza WiFi

Non è raro ritrovarsi con amici e parenti a guardare alla TV i video trasmessi dal cellulare o tablet tramite la Chromecast.

In questa circostanza potrebbe poi capitare che un amico o un parente voglia trasmettere anche lui dal suo dispositivo dei contenuti alla Chomecast per visualizzarli sulla televisione.

In condizioni normali per consentirgli ciò gli si dovrebbe fornire la password della rete WiFi di casa alla quale è connessa la Chromecast, ma se si preferisce non dare la password della propria rete WiFi ecco allora che torna utile la funzione "Modalità Ospite" della Chromecast.

Più nello specifico l'utente principale (il proprietario della Chromecast) attivando tale funzione consente agli altri dispositivi Android o Apple iOS presenti nella stessa stanza di trasmettere contenuti multimediali alla Chromecast attraverso le app compatibili con la modalità ospite (YouTube ad esempio).

L'accoppiamento di tali dispositivi ospiti con la Chromecast avverrà automaticamente tramite un segnale audio (non udibile), oppure nel caso in cui l'accoppiamento via audio non andasse a buon fine lo si potrà effettuare manualmente digitando (quando richiesto sul dispositivo dell'ospite) il PIN di quattro cifre visualizzato alla TV e/o nella scheda "Dispositivi" sull'app Google Cast del proprietario della Chromecast. Vediamo meglio come procedere.

Attivare la Modalità ospite della Chromecast
L'utente principale deve avere il cellulare o il tablet connesso alla stessa rete WiFi alla quale è connessa la Chromecast. Dunque sul dispositivo lanciare l'applicazione Google Cast, portarsi nella scheda "Dispositivi" e come nell'esempio sotto in figura:
Attivare Modalità ospite Chromecast
aprire il menu della propria Chromecast, qui portarsi in "Impostazioni", nella schermata delle impostazioni che verrà visualizzata toccare l'opzione "Modalità ospite" e infine settare su "On" l'opzione "Impostazione attivata". Dopo qualche secondo verrà generato e poi visualizzato il PIN di quattro cifre da fornire all'ospite qualora l'accoppiamento via segnale audio con il suo smartphone o tablet con la Chromecast non andasse a buon fine.

Accoppiare e trasmettere alla Chromecast come ospite
Dopo che l'utente principale ha attivato la modalità ospite, l'utente ospite deve adesso avviare un'applicazione Chromecast compatibile con tale modalità, ad esempio YouTube.
Trasmettere a Chromecast come ospite
Come si avrà modo di notare e come nell'esempio sopra in figura, una volta effettuato l'accoppiamento con la Chromecast (che ripeto avviene automaticamente tramite segnale audio oppure lo si può effettuare manualmente digitando il PIN mostrato alla TV o sull'app Google Cast dell'utente principale) anche se non si è connessi alla rete WiFi sul player del video di YouTube (o di altra app compatibile) comparirà comunque il pulsante "Cast" da toccare per confermare e avviare la trasmissione di quel contenuto alla Chromecast toccando il pulsante "Dispositivo vicino" nel popup che comparirà sullo schermo.

Toccando nuovamente il pulsante "Cast" l'utente ospite avrà modo di gestire la riproduzione del contenuto in questione, ad esempio mettere in pausa o riprendere il video/audio, regolare il volume e interrompere la trasmissione.

L'utente principale potrà spegnere in ogni momento la modalità ospite delle Chromecast disattivando la funzione agendo dalle impostazioni dispositivo dell'app Google Cast. Per maggiori informazioni circa la Modalità ospite della Chromecast consultare questa pagina del centro assistenza Google.

LEGGI ANCHE: Chromecast, app da usare per vedere sulla TV i video dal PC, da internet, smartphone e tablet

Opera 40 con VPN gratis integrata, risparmio batteria automatico e supporto Chromecast

È stato rilasciato Opera 40 la nuova versione del browser desktop norvegese che porta con se interessanti funzioni prima disponibili soltanto nella versione di sviluppo.

La novità più importante è senza ombra di dubbio il servizio VPN integrato nel browser internet, completamente gratis e illimitato e del quale avevamo già parlato in riferimento alla versione developer del browser.

Il vantaggio principale della VPN è la sicurezza durante la navigazione internet in quanto con la crittografia dei server VPN è possibile nascondere le attività di navigazione da altri utenti della rete locale oltreché preservare la privacy su reti Wi-Fi pubbliche.
Opera VPN pannello di controllo
Senza poi dimenticare che con la VPN di Opera viene nascosto il proprio indirizzo IP ed è possibile scegliere di risultare connessi da altre nazioni differenti "posizioni virtuali" dalla propria, al momento da Canada, Germania, Stati Uniti, Paesi Bassi e Singapore, caratteristica che permette di accedere a siti e contenuti internet bloccati da restrizioni geografiche.

Per quanto riguarda la scelta del Paese di provenienza si rivela interessante e consigliata l'opzione "Posizione ottimale" che da a Opera la possibilità di selezionare in maniera intelligente e automatica la posizione ottimale del server in base a fattori quali la velocità della rete, la latenza, la posizione e la capacità del server così da offrire la migliore esperienza di navigazione possibile sotto la VPN.

NOTA: La VPN di default non è attivata dunque lo si dovrà fare manualmente portandosi in Menu > Impostazioni > Riservatezza e sicurezza > VPN e qui spuntare la casella "Attiva VPN".

Voglio inoltre ricordare che Opera VPN è disponibile anche come applicazione gratis per cellulari e tablet Android e per iPhone, iPad e iPod touch

L'altra novità di Opera 40 è il risparmio energetico che adesso può anche essere attivato in automatico in base alla percentuale di carica della batteria del computer.
Opera Risparmio batteria automatico
Per attivare il risparmio energetico automatico ci si deve portare in Menu > Impostazioni > Risparmio energetico qui prima spuntare l'opzione "Attiva risparmio energetico" poi l'opzione "Risparmia la batteria automaticamente" e in corrispondenza di questa opzione espandere il relativo menu a tendina per scegliere fra le quattro opzioni di risparmio disponibili: se scollegato dall'alimentazione oppure se la batteria è all'80%, 50% o 20% di carica.

Il risparmio energetico si può comunque comodamente gestire dall'icona della batteria visualizzata nella barra degli strumenti di Opera (icona che all'occorrenza può essere anche nascosta agendo dalle impostazioni).

Infine l'altra novità di Opera 40 è il supporto della Chromecast per trasmettere siti e pagine web, video, audio, immagini e altri contenuti multimediali dal browser alla TV.
Opera estensione Google Cast
Per godere del supporto Chromecast è prima necessario installare su Opera l'addon Download Chrome Extension che consente di installare sul browser le estensioni di Google Chrome. Fatto ciò dal Chrome Web Store si deve installare l'estensione Google Cast (sopra in figura) con la quale trasmettere da Opera alla TV con la Chromecast.

Compatibile con: Windows, Mac e Linux | Dimensione: 1.08 MB | Download Opera

LEGGI ANCHE: Chromecast, app da usare per vedere sulla TV i video dal PC, da internet, smartphone e tablet

KB3184143 elimina dal PC l'app Ottieni Windows 10 e altri aggiornamenti annessi

Tutti i possessori di un PC con installato Windows 7 SP1 e Windows 8.1 nell'ultimo anno si sono visiti proporre da Microsoft nei più disparati modi l'offerta di aggiornamento gratuito a Windows 10.

In maniera particolare l'offerta di aggiornamento è stata spinta dall'applicazione Ottieni Windows 10 che dall'area di notifica della barra delle applicazioni ogni giorno visualizza una finestra che propone all'utente di aggiornare il proprio sistema operativo.

Ma oltre all'app Ottieni Windows 10 nell'ultimo anno su Windows 7 e 8.1 ci sono stati altri aggiornamenti (installati in buona fede perché disponibili in Windows Update) "responsabili" della richiesta di aggiornamento a Windows 10.

Ed ecco che per forza di cose si è dovuto ricorrere alle maniere forti come ad esempio questi metodi per eliminare l'app Ottieni Windows 10 e questa lista di aggiornamenti da non installare per bloccare l'aggiornamento a Windows 10 solo per citarne alcuni.

E nonostante dopo il 29 Luglio Microsoft abbia iniziato a rimuovere automaticamente l'app Ottieni Windows 10 dai PC Windows 7 e 8.1 che hanno rifiutato l'offerta di aggiornamento, oggi su i computer degli utenti che hanno deciso di non effettuare l'upgrade risultano essere ancora installati una serie di aggiornamenti che fanno riferimento a Windows 10 e in alcuni casi persiste ancora l'app Ottieni Windows 10.
Agiornamento KB3184143 in Windows Update
Ma finalmente proprio per questo motivo la Microsoft in queste ultime ore ha reso disponibile in Windows Update l'aggiornamento KB3184143 il quale una volta installato elimina dal PC Windows 7 e 8.1 l'applicazione Ottieni Windows 10 e altri aggiornamenti che hanno a che fare con l'upgrade al nuovo sistema operativo. Nello specifico KB3184143 elimina i seguenti aggiornamenti:
  • KB 3035583 - Update che installa l'app Ottieni Windows 10 su Windows 8.1 e Windows 7 SP1
  • KB 3064683 - Apporta modifiche OOBE su Windows 8.1 per riservare una copia di Windows 10
  • KB 3072318 - Aggiornamento per Windows 8.1 OOBE per aggiornare a Windows 10
  • KB 3090045 - Windows Update per i dispositivi riservati in Windows 8.1 o Windows 7 SP1
  • KB 3123862 - Update per l'aggiornamento di Windows 8.1 e Windows 7
  • KB 3173040 - Update di fine notifica di offerta aggiornamento gratuito di Windows 8.1 e Windows 7 SP1
  • KB 3146449 - Update di Internet Explorer 11 per l'aggiornamento di Windows 8.1 e Windows 7
NOTA: KB3184143 è un aggiornamento facoltativo dunque si trova sotto la lista degli aggiornamenti facoltativi disponibili e non sotto quella degli aggiornamenti importanti.

Dopo aver installato l'aggiornamento KB3184143 è necessario riavviare il computer affinché le modifiche abbiano effetto, ovvero che l'app Ottieni Windows 10 e gli altri update che hanno a che fare con Windows 10 vengano eliminati dal sistema operativo definitivamente e in sicurezza.

Se invece si è interessati a passare al nuovo SO ricordo che è ancora possibile aggiornare gratis a Windows 10 dopo il 29 Luglio.

Come ripristinare app Windows 10 che non funziona, senza disinstallare

In aggiunta ai classici programmi, a partire da Windows 8 fino a Windows 10 è possibile installare sul computer le applicazioni scaricandole dallo Store di Microsoft proprio come si fa con gli smartphone e tablet Windows.

Dunque è probabile che sul PC si abbia provveduto a installare app dallo Store siano esse giochi, risorse per la produttività, musica, film, tempo libero e via dicendo, senza contare quelle installate di default nel sistema operativo.

Se si sta utilizzando Windows 10 Anniversary Update e si ha spesso a che fare con le applicazioni scaricate dallo Store è bene sapere che su questa versione dell'SO rispetto alle precedenti è disponibile una nuova funzione che permette di ripristinare le applicazioni problematiche con un clic senza doverle invece disinstallare e poi reinstallare.

Più nello specifico qualora un'app scaricata dallo Store non funziona correttamente dando luogo a problemi di vario tipo (ad esempio si blocca, si chiude all'improvviso ecc), in Windows 10 Anniversary Update la si può reimpostare con un clic per provare a risolvere gli annessi problemi di funzionamento. Vediamo come.

1. Il tutto si effettua facilmente in pochi clic di mouse. Ovvero ci si deve portare su Start > Impostazioni > Sistema > App e funzionalità e come nell'esempio sotto in figura:
App Windows 10 link Opzioni avanzate
individuare l'applicazione problematica, farci sopra un clic di mouse per espandere il relativo menu delle opzioni e qui fare clic sul link "Opzioni avanzate".

2. Nella scheda delle opzioni avanzate dell'applicazione che subito dopo verrà visualizzata, come nell'esempio sotto in figura:
App Windows 10 reimpostare applicazione
nella sezione "Uso dell'archiviazione e ripristino delle app" sotto la dicitura "Se questa app non funziona correttamente, eseguine il ripristino" cliccare il pulsante "Reimposta" e nella notifica popup "Verranno eliminati definitivamente i dati dell'app in questo dispositivo, incluse le tue preferenze e i dettagli di accesso" confermare cliccando nuovamente il pulsante "Reimposta".

In pochi secondi l'applicazione in questione verrà ripristinata e adesso si può provare a eseguirla nuovamente per verificare se i problemi che la interessavano sono stati risolti.

Ad ogni modo prima di procedere tenere bene in considerazione che, come la stessa notifica popup informa, ripristinando l'applicaizone verranno cancellate tutte le preferenze, i dati e le personalizzazioni eventualmente apportate.

LEGGI ANCHE: Windows 10 come creare un'immagine di sistema e ripristinare il computer