Disponibile Google Chrome 37 a 64 bit nella versione stabile del browser

In soli tre mesi partendo a Giugno 2014 prima dai canali Canary e Dev, poi al Luglio guadagnando la Beta, da poche ore Google Chrome a 64 bit è ufficialmente disponibile al download anche nella versione stabile del browser.

Il numero della versione in questione è Google Chrome 37 e oltre ad essere fruibile a 64 bit lo è anche nell'architettura a 32 bit ed è compatibile sia con i sistemi operativi Windows (da Windows XP a Windows 8.1) che con Mac e Linux.

Anche in questo caso è possibile installare la nuova versione di Chrome su quella già esistente senza preoccuparsi di perdere settaggi e impostazioni personalizzate, né plugin ed estensioni installate. Ad ogni modo se si preferisce prendere qualche precauzione, è possibile copiare la directory C:\Users\Nome Utente\AppData\Local\Google\Chrome\User Data per poterla ripristinare successivamente qualora la nuova installazione avesse causato la perdita di qualche dato.

Google Chrome 37 si scarica da questa pagina del sito e per fare il download della versione a 64 bit, come nell'esempio sotto in figura:
si deve prima cliccare il link "Windows 64-bit" e a seguire confermare e avviare il download dell'installer cliccando il pulsante "Download Chrome". Fatto ciò non resta altro che avviare l'installazione e al termine si potrà iniziare ad utilizzare Google Chrome a 64 bit.
Se si vuole essere sicuri che si è installato la versione a 64 bit del browser è possibile verificare ciò andando in Menu > Informazioni su Google Chrome (oppure aprire la pagina chrome://chrome) dove appunto è riportato il numero e la tipologia delle versione installata la quale se è con architettura a 64 bit mostrerà la sigla (64-bit), come nell'esempio sotto in figura:
Google Chrome a 64 bit come dichiarato dal team che lo ha sviluppato, rispetto a Chrome a 32 bit è: più veloce del 25% soprattutto nel caricare la parte grafica e i contenuti multimediali delle pagine web, più sicuro da exploit, più stabile (meno crash e meno blocchi).

Fra gli altri perfezionamenti di questa versione viene segnalato il miglioramento del 15% nelle prestazioni di decodifica del codec VP9 utilizzato dalla versione in alta definizione dei video di YouTube; confermata anche la maggiore stabilità dei motori di rendering (quasi due volte più stabili rispetto alla versione di Chrome a 32 bit).
L'unico significativo problema noto di Chrome a 64 bit è la mancanza del supporto per i plugin NPAPI a 32 bit che potrebbe non far funzionare correttamente i programmi che utilizzano tale plugin (ad esempio iTunes a 64 bit).

LEGGI ANCHE: Niente più aggiornamenti Chrome per i computer con hardware vecchio

Windows 8 aggiungere il pulsante per spegnere il PC dalla Schermata Start

Su Windows 8 non è possibile spegnere il computer dalla Schermata Start in quanto a disposizione non c'è alcun pulsante per fare ciò. Caratteristica, tra le altre novità, prevista invece in Windows 8.1 con Update 1.

Per spegnere il computer Windows 8 senza lasciare la Schermata Start per agire dal Desktop, l'unica via è quella di richiamare la Charm bar (con la scorciatoia Ctrl+C o sfruttando gli angoli a destra dello schermo) qui cliccare "Impostazioni" e a seguire fare clic sul pulsante "Arresta" e confermare cliccando l'opzione "Arresta il sistema".

LEGGI ANCHE: 6 modi per spegnere il PC Windows 8 e 8.1

Se invece si vuole qualcosa di simile a Windows 8.1 con Update 1, è comunque bene sapere che su Windows 8 è possibile creare facilmente un pulsante per spegnere il PC e aggiungerlo poi alla Schermata Start per azionarlo con un solo clic senza dover intervenire dalla Charm bar. Vediamo come procedere.

1. Sul Desktop di Windows 8 con il tasto destro del mouse cliccare un'area vuota e nel menu contestuale fare clic su Nuovo > Collegamento. Come riportato nell'esempio sotto in figura:
nella schermata "Seleziona elemento per cui si desidera creare un collegamento", nel campo "Immettere il percorso per il collegamento" inserire il comando shutdown -s -t 0 (opzionalmente per forzare l'arresto di Windows si può usare il comando shutdown -s -t 0 -f) e proseguire cliccando Avanti. Nella schermata "Specificare un nome per il collegamento", nel campo "Immettere il nome del collegamento" digitare "Spegni il PC" o simile come "Arresta il sistema" o quello che più si preferisce; confermare e concludere il tutto cliccando Fine.

2. Sul Desktop si avrà così ottenuto il pulsante per spegnere il PC Windows. Volendo lo si può migliorare appliccandogli un'icona apposita, per fare ciò farci sopra un clic destro di mouse, nel menu contestuale cliccare "Proprietà" e nelle scheda "Collegamento" fare clic sul pulsante "Cambia icona" dunque selezionare quella che più si preferisce e confermare cliccando Applica e OK (come nell'esempio sotto in figura):
3. Non resta altro che aggiungere il pulsante alla Schermata Start di Windows 8, dunque farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Aggiungi a Start". Ora recarsi sulla Schermata Start per verificare se il pulsante è stato aggiunto correttamente:
Per impostazione predefinita il pulsante verrà automaticamente posizionato alla fine della Schermata Start (tutto a destra), ma ad ogni modo è possibile trascinarlo con il mouse e rilasciarlo nella posizione che più si preferisce. Facendoci sopra un clic di mouse il computer verrà spento nell'immediato.

LEGGI ANCHE: Shutdown8 il modo più semplice per spegnere il PC Windows 8 anche fra TOT tempo

Alcuni metodi seri per guadagnare su internet

Molto probabilmente si avrà spesso sentito dire che su internet si possono guadagnare soldi; ed è vero, ma non è tutto oro quel che luccica.

Il web è stracolmo di annunci e proposte varie che promettono elevati guadagni online senza muovere praticamente un dito, magari guardando un tot di video per un certo tempo, partecipando a sondaggi di varia natura, cliccando un tot di link e via dicendo; queste sono truffe belle e buone o alla meglio delle grosse perdite di tempo. I modi legali e seri per fare soldi online ci sono ma pochi soldi alla volta senza arricchirsi né in poco tempo né a lungo termine (eccetto i rari casi di successo) bensì giusto il tanto di arrotondare lo stipendio a fine mese, metodi che comunque sia richiedono un certo impegno.

A tale proposito a seguire andiamo a vedere alcuni dei migliori metodi per guadagnare soldi su internet legalmente.
1. Aprire un sito web o un blog. Se si è esperti o comunque ferrati e/o appassionati di un argomento (es. cucina, informatica, bricolage, giardinaggio e via dicendo) si potrebbe prendere in considerazione di aprire un proprio sito internet o un blog  sul quale scrivere articoli a tema monetizzandolo poi con annunci pubblicitari come il circuito Google AdSense o simili. Aprire un blog è gratis e le piattaforme di blogging più diffuse sono Blogger di Google e Wordpress. Questo metodo è forse il più difficile da seguire in quanto richiede parecchio impegno, costanza, qualità dei contenuti e tempo.

2. Aprire un canale YouTube. In alternativa o in complemento al sito web o al blog, la propria passione si potrebbe riversare anche su YouTube aprendo un canale dedicato sul quale caricare e pubblicare online i propri video da monetizzare poi con annunci pubblicitari aderendo al Programma partner di YouTube (leggi anche Criteri per la monetizzazione dei video). E magari utilizzare anche il servizio OneLoad per diffondere i propri video YouTube su altre piattaforme di streaming.

3. Vendere il proprio libro online. Se si è scrittori per passione o per hobby è possibile vendere il proprio libro su internet su appositi siti web come Lulu, Narcissus.me, Amazon Kindle Store ad esempio, sui quali autopubblicarsi senza alcun editore, decidendo il prezzo di vendita (ovviamente parte del guadano di ogni singolo libro venduto andrà al sito internet che ha fatto da vetrina).

4. Vendere le proprie creazioni. Se si è un creativo, ovvero una persona che crea articoli fatti a mano (come borse, gioielli, dipinti, oggetti di artigianato) è possibile vendere le proprie creazioni su siti web appositi come Etsy, ArtFire o anche eBay.

5. Vendere su eBay singoli oggetti o direttamente aprire un negozio eBay è una buona idea per mettere in vendita oggetti di qualsiasi tipologia magari quelli accumulati in cantina e/o in soffitta o acquistati da qualche grossista (qui maggiori informazioni per aprire un negozio eBay e qui le info di base per vendere sul sito).

6. Vendere musica online. Se si è musicisti si potrebbe prendere in considerazione di registrare la propria musica e rivenderla online così da farci qualche soldo e/o farsi conoscere a un pubblico più vasto. Ci sono siti appositi come ad esempio: Amazon MP3, iTunes, Pandora, Spotify, SoundCloud, AudioJungle e altri ancora.

7. Vendere fotografie online. Se si è un appassionato fotografo, invece di "buttare via" le proprie foto sui social network le si potrebbe invece mettere in vendita su siti internet appositi come ad esempio Flickr, 500px, Shutterstock e altri ancora.

8. Insegnare online. Se si è esperti in una materia o in qualcosa è possibile dare lezioni online (a pagamento) su siti internet come Udemy  e Skillshare.

9. Si potrebbe prendere in considerazione di farsi pagare per prestare assistenza remota per computer magari (o altri dispositivi) utilizzando ad esempio software appositi come TemViewer, Skype, Chrome Remote Desktop e simili, con i quali è possibile accedere a distanza al PC dell'utente che necessita di aiuto.

10. Se si è in grado di creare applicazioni Android o iPhone anche basilari non complesse ma che comunque potrebbero tornare utili a molte persone, le si può pubblicare e vendere su Google Play e iTunes Store, oppure disporle gratuitamente al download inserendo però al loro interno annunci pubblicitari dai quali trarre poi un guadagno. In alternativa è possibile vendere il codice sorgente a siti web appositi come CodeCanyon, Chupa o BinPress.

Questi sono solo alcuni dei più noti modi per guadagnare soldi su internet (se ne conoscete altri seri pubblicate un commento a fine pagina) e come si ha modo di evincere richiedono chi più e chi meno un certo impegno per produrre risultati in quanto anche sul web non si ottiene niente senza sforzo. [Via labnol]

Apple lancia il Programma di sostituzione batteria gratis per alcuni iPhone 5

Il 22 Agosto la Apple ha lanciato negli Stati Uniti e in Cina il "Programma di sostituzione batterie" per gli iPhone 5 venduti tra il Settembre 2012 e il Gennaio 2013.

Tale programma sarà attivo in tutte le altre nazioni, dunque Italia compresa, a partire dal prossimo 29 Agosto. Esso è rivolto a una piccola percentuale di iPhone 5  venduti tra il Settembre 2012 e Gennaio 2013 che presentano un difetto di fabbrica della batteria la quale infatti potrebbe avere un ciclo di vita più breve del normale e/o richiedere ricariche più frequenti del normale.

LEGGI ANCHE: Durata di vita della batteria dei cellulari, tablet e computer portatili: consigli utili
 
Gli iPhone 5 con questo difetto rientrano in una ristretta gamma di numeri di serie individuati dalla Apple. Di conseguenza se il proprio iPhone 5 acquistato nel lasso di tempo sopra indicato presenta tali sintomi è probabile che abbia diritto alla sostituzione gratuita della batteria. Ma per essere certi di ciò è necessario recarsi su questa pagina del "Programma di sostituzione batterie iPhone 5" e come nell'esempio sotto in figura:
nell'apposito campo di inserimento digitare il numero di serie del proprio iPhone 5 (all'occorrenza in questa pagina è spiegato come trovare il numero di serie su i dispositivi iOS) e confermare cliccando il pulsante Invia.

Se il proprio iPhone 5 ha diritto alla sostituzione gratuita della batteria difettosa, allora può essere consegnato all'assistenza tecnica presso un Apple Store, oppure presso un centro di riparazioni autorizzato oppure è possibile  contattare telefonicamente l'assistenza per concordarne il ritiro. La Apple però tende a precisare che qualora l'iPhone 5 presentasse altri danni che potrebbero ostacolare la sostituzione della batteria (ad esempio lo schermo rotto) prima di consegnare il dispositivo per la sostituzione della batteria è necessario riparare tali guasti.

Inoltre prima di consegnare l'iPhone 5 per la sostituzione della batteria difettosa, Apple indica le linee guida da attuare per preparare il dispositivo, ovvero: eseguire il backup dei dati su iTunes o iCloud (qui è spiegato come procedere), disattivare la funzionalità Trova il mio iPhone e cancellare i dati e le impostazioni agendo da Impostazioni > Generali > Ripristina > Cancella contenuto e impostazioni.

Per quanto riguarda l'iPhone 5 questo della batteria è il secondo richiamo di sostituzione di un pezzo difettoso di tale dispositivo, in quanto ad Aprile la Apple aveva già lanciato il "Programma di sostituzione del tasto Standby/Riattiva di iPhone 5" ancora disponibile su questa pagina dedicata.

LEGGI ANCHE: iOS 7 consigli per risparmiare la batteria su iPhone, iPad, iPod touch

Come esportare e ripristinare i contatti Skype

Se per tenersi in contatto e comunicare con amici, parenti e colleghi di lavoro si utilizza Skype, si potrebbe prendere in considerazione di esportare la lista dei propri contatti e conservarla da qualche parte così da poterla ripristinare nel caso in cui in futuro per errore venisse eliminato un contatto o più, oppure per importare i contatti in un altro account Skype.

Per fare ciò non occorre servirsi di applicazioni di terze parti in quanto Skype stesso è provvisto per impostazione predefinita dell'apposita funzione per esportare e importare la lista dei contatti associati al proprio account. Vediamo come procedere.

LEGGI ANCHE: Trucchi per usare Skype come un utente esperto

Come esportare la lista dei contatti Skype
1. Per prima cosa occorre avviare e accedere a Skype (su Windows 8 e 8.1 avviare la versione desktop del programma non quella metro).

2. Una volta giunti sulla schermata principale di Skype, nella barra dei menu cliccare Contatti > Avanzate > Esporta contatti in un file (come nell'esempio sotto in figura):
A seguire nella finestra "Salva con nome" che verrà visualizzata non resta che assegnare un nome da dare al file della lista contatti che si sta per esportare (di default come nome gli viene automaticamente attribuito quello dell'account Skype utente, ma lo si può modificare se si preferisce), specificare che il file venga salvato in formato .vcf (ovvero vCard) e dopo aver indicato la destinazione di salvataggio confermare il tutto cliccando il pulsante "Salva".
In questo modo si avrà così ottenuto il file di backup dei contatti Skype del proprio account con il quale sarà possibile ripristinarli in futuro e/o importarli in un altro account Skype.

Come importare la lista dei contatti Skype
1. Nel caso in cui ci si è accorti che nella lista contatti del proprio account Skype mancano alcuni utenti, oppure si desidera importare i contatti di un account Skype su un altro, disponendo del file di backup creato in precedenza il tutto si risolve velocemente cliccando nella barra dei menu del programma Contatti > Avanzate > Ripristina contatti da un file (come nell'esempio sotto in figura):
2. Successivamente non resta altro che indicare il file di backup e confermare per sottoporlo al programma, il quale a sua volta subito dopo e in automatico provvederà a ripristinare e/o aggiungere i contatti alla lista.

Se invece si avesse esigenza di consultare più comodamente l'intera lista dei contatti di Skype vedendo per ognuno di essi in un'unica schermata varie informazioni come nome Skype, nome completo, nome visualizzato, sesso, ID, data di nascita, data e ora dell'ultima volta in linea, numero di telefono, paese e sito internet, allora in tal caso potrebbe tornare utile il piccolo programma gratis SkypeContactsView di NirSoft, che non richiede installazione e riesce a reperire tutte queste informazioni sui contatti dal file di database locale di Skype nel quale sono memorizzate.
Subito dopo averlo avviato, SkypeContactsView mostrerà in automatico l'intera lista dei contatti Skype aggiunti al proprio account. All'occorrenza anche SkypeContactsView consente di esportare l'intera lista dei contatti o di specifici contatti; per fare ciò basterà selezionare quelli di proprio interesse, premere Ctrl+A per selezionarli tutti, e a seguire premere Ctrl+S per salvarli a propria discrezione come file di testo .txt, .xml, .html, .csv o altro formato disponibile ancora.

Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8 e 8.1 | Dimensione: 199 KB | Download SkypeContactsView

LEGGI ANCHE: Come copiare, esportare, importare, sincronizzare i Contatti Android della Rubrica

Test per sapere quale ADSL è più veloce in città

Confrontandosi con altre persone della stessa città che utilizzano lo stesso operatore internet ADSL non è raro che i pareri siano contrastanti, ovvero chi si reputa soddisfatto del servizio e chi no.

Questo perché la qualità e la velocità dell'ADSL è influenzata da diversi fattori come: lo stato di usura dei cavi esterni e interni (murati) dell'abitazione e quelli che passano in strada, la configurazione dell'impianto telefonico e del modem/router di casa, la tecnologia di trasmissione della rete, la configurazione del computer (problemi hardware e/o software vari), al numero di utenti connessi nello stesso momento, l'ora in cui si naviga (la sera aumenta l'affluenza di utenti in rete). Fattori che possono quindi variare da caso a caso e dare così luogo a giudizi differenti riguardo l'operatore internet in comune tra due o più persone.

LEGGI ANCHE: Riparare problemi della connessione internet in automatico con Connectivity Fixer

Ad ogni modo se in casa o in ufficio è installato un router WiFi, all'occorrenza al fine di migliorare la ricezione del segnale si potrebbero mettere in atto alcuni stratagemmi come quelli descritti nell'articolo dedicato Come migliorare il segnale WiFi per avere più copertura della rete. Ma prima di ritrovarsi a dover applicare queste migliorie, nel momento in cui si decide di fare un abbonamento o di cambiare operatore si potrebbe prendere in considerazione di verificare quale servizio internet ADSL è più veloce nella propria città, ovvero qual'è quello più performante su cui puntare per garantirsi sin da subito prestazioni soddisfacenti.

In tal caso possono tornare utili i due siti web che andremo ora a vedere i quali consentono di eseguire un apposito test per scoprire, in base agli speedtest (misurazioni di velocità della connessione internet) già effettuati dagli altri utenti, quale servizio ADSL è più veloce nella propria città.

1. SOStariffe.it
SOStariffe.it per determinare la velocità in download e upload della connessione internet utilizza lo speedtest di OOKLA (quello del sito SpeedTest.net) in quanto leader mondiale in tecnologia di misurazione e diagnostica della rete.

Per avviare il test si dovrà prima indicare la velocità prevista dal proprio abbonamento internet attuale, la città, un indirizzo email (va bene anche un'email temporanea), la spesa mensile dell'abbonamento internet e il CAP. Il risultato della misurazione della propria ADSL ottenuto con lo speedtest effettuato verrà poi confrontato con i risultati delle misurazioni degli altri utenti che hanno utilizzato questo servizio di SOStariffe.it (più di 500.000 utenti per altrettanti speedtest); incrociando e confrontando questi dati, il sito sarà così in grado di fornire la lista degli operatori telefonici ADSL più performanti nel proprio comune di residenza ordinate a partire dalla economicamente più conveniente (vedi esempio sopra in figura).

Vai al test di SOStariffe.it

2. ADSL-Test.it
ADSL-Test.it come SOStariffe.it per la misurazione della velocità internet si serve dello speedtest di OOKLA. Per avviare il test si deve prima indicare la città nella quale ci si trova.

Anche in questo caso i risultati del test vengono confrontati con quelli degli altri utenti già anonimamente archiviati nei database si ADSL-Test.it in maniera tale che il sito possa così decretare quale operatore internet ADSL è più veloce nel comune di residenza dell'utente. Nel caso in cui per quel comune non fossero disponibili misurazioni precedenti, il servizio confronterà i dati rilevati dal test con quelli del comune utile più vicino a quello di residenza.

Vai al test di ADSL-Test.it

Come si può notare, i due test offrono risultati differenti riguardo l'operatore ADSL più veloce nella propria zona (prediligendo comunque entrambi la fibra ottica). Dunque prendere i risultati di queste misurazioni a solo scopo di riferimento per farsi un'idea generale su quale tipologia di servizio puntare.

Per ottenere risultati più realistici possibile non ci si dovrebbe accontentare di una sola misurazione, bensì è consigliabile effettuare il test di velocità ADSL tre volte al giorno in diverse fasce orarie (mattina, pomeriggio e sera) magari per una settimana (dal Lunedì alla Domenica) e confrontare poi i dati ottenuti per ricavare l'operatore più performante. Infine è importante che durante il test non siano in esecuzione programmi che occupano la connessione internet come eMule, uTorrent e simili, dunque che non vi siano né download né upload in corso.

LEGGI ANCHE: App per vedere dove il segnale WiFi è più potente in casa (Android e iPhone)

Come usare DiskCryptor per crittografare hard disk, SSD e chiavetta USB

Fare la crittografia di un hard disk, un SSD e/o una chiavetta USB è un punto importante da prendere in considerazione se su quell'unità di memoria si ha intenzione di mettere e conservare file sensibili che devono restare necessariamente privati, protetti da password dunque non accessibili a nessun'altra persona.

A disposizione esistono svariati programmi gratis per crittografare le unità di memoria e tra essi il più popolare è sicuramente TrueCrypt; o almeno era il più popolare fino allo scorso Maggio in quanto di punto in bianco è stato rimosso con l'annuncio "ATTENZIONE: L'utilizzo di TrueCrypt non è sicuro in quanto può contenere problemi di sicurezza non fissata" che ancora domina la pagina di download sul sito SourceForge.net.

Di conseguenza per crittografare un'unità di memoria ci si dovrà servire di altre alternative sicure come ad esempio BitLocker il tool predefinito di Windows del quale in questo articolo avevamo già visto la guida all'uso e che tra l'altro è la soluzione suggerita sulla stessa pagina di download di TrueCrypt, oppure servirsi di altri software di terze parti e fra questi andremo ora a conoscere il programma gratis DiskCryptor.

Con DiskCryptor è possibile fare la crittografia non solo di hard disk esterni, SSD, chiavette USB e partizioni del disco principale, bensì anche della partizione nella quale è installato lo stesso sistema operativo. Compatibile con tutti i sistemi operativi Windows, Windows 8.1 compreso, fra le sue principali caratteristiche:
  • Il supporto degli algoritmi di cifratura AES, Twofish, Serpent, comprese le loro varianti
  • Offre alte prestazioni dell'unità crittografata paragonabili a quelle di un sistema non criptato
  • Pieno supporto per dispositivi di archiviazione esterni
  • Supporto dei tasti di scelta rapida e l'interfaccia opzionale da riga di comando (CLI)
  • Leggero e facile da usare
Come crittografare un'unità di memoria con DiskCryptor
1. Una volta scaricato e installato DiskCryptor (link di download a fine articolo) si dovrà riavviare il computer per poter iniziare ad utilizzare il programma. Dopo averlo avviato esso si presenterà con questa interfaccia grafica (sotto in figura):
nella quale verranno mostrate in lista tutte le unità di memoria collegate al PC. Dunque non resta che selezionare con un clic di mouse quella che si desidera crittografare e cliccare il pulsante "Encrypt" per iniziare la procedura.
Volendo prima di cliccare "Encrypt", agendo da Tools > Benchmark è possibile fare la misurazione degli algoritmi di cifratura previsti dal programma per vedere tra essi quale è il più veloce nel crittografare l'unità di memoria selezionata (come nell'esempio sotto in figura):
L'algoritmo con un numero più alto di mb/s è quello in grado di crittografare più rapidamente l'unità di memoria in questione (nel mio caso l'algoritmo "Serpent" che ha impiegato 31 minuti per crittografare una chiavetta USB da 4 GB).

2. Adesso tenendo conto o meno del benchmark effettuato, il passo successivo consiste nell'indicare l'algoritmo di cifratura che si desidera applicare all'unità di memoria e poi confermare cliccando "Next":
All'occorrenza è anche possibile effettuare con la crittografia una pulizia della memoria dell'unità abilitando la modalità "Wipe Mode" la quale non andrà ad eliminare gli eventuali file contenuti nel disco bensì ha il compito di analizzare i settori della memoria, pulire i dati e riscriverli con dati crittografati (maggiori informazioni della caratteristica Wipe Mode sono riportate su questa pagina).

3. A seguire si dovrà ora settare a proprio piacimento una password di protezione per poter accedere ai contenuti presenti nella memoria dell'unità che si sta andando a crittografare:
La password va immessa per due volte (la seconda è di verifica) e come si avrà modo di notare, in "Password Rating" in tempo reale DiskCryptor valuterà e mostrerà la forza della password inserita indicando così all'utente se quella digitata è debole, dunque facile da violare, media, forte o inviolabile. Volendo invece che la password è possibile utilizza i file chiave. Una volta concluso confermare cliccando OK per avviare la crittografia dell'unità di memoria:
Il processo di crittografia terminerà una volta giunto al 100% e nella sezione "Estimated" è mostrato quanto tempo è ancora richiesto per il suo completamento (la sezione "Elapsed" mostra invece quello già trascorso).
Al termine della crittografia l'unità di memoria in questione verrà automaticamente montata in maniera tale che sia già disponibile in Risorse del computer così da avere subito la possibilità di gestire il suo contenuto.

Per rimuovere l'unità crittografata dal computer si può semplicemente scollegarla o prima smontarla cliccando il pulsante "Unmount" nell'interfaccia grafica di DiskCryptor (dopo averla selezionata).

Come accedere all'unità di memoria crittografata con DiskCryptor
Da ora in avanti per poter accedere all'unità di memoria crittografata è necessario utilizzare il programma DiskCryptor, più nello specifico si dovrà prima collegare l'unità di memoria al PC, poi avviare DiskCryptor e nella sua interfaccia cliccare il pulsante "Mount" per montarla, dunque nella finestra che subito dopo comparirà automaticamente, digitare la password di protezione per accedere al suo contenuto e cliccare OK per confermare (come nell'esempio sotto in figura):
Nel caso in cui si smarrisse l'unità di memoria crittografata con DiskCryptor, niente paura in quanto come si avrà modo di notare personalmente, quando la si collegherà al computer e/o si tenterà di aprirla verrà semplicemente visualizzata una finestra di sistema che notifica "È necessario formattare il disco dell'unità X: per poterlo utilizzare", di conseguenza i file contenuti al suo interno resteranno al sicuro e senza DiskCryptor e senza conoscere la password di protezione, l'unica cosa che si potrà fare sarà soltanto quella di formattare l'unità.

Compatibile con Windows: Tutte le versioni | Dimensione: 978 KB | Download DiskCryptor

LEGGI ANCHE: SafeHouse creare un’area protetta da password dove mettere file privati e segreti