Scoprire se un iPhone, iPad, iPod è rubato con il servizio Blocco attivazione di Apple

Non appena Apple lancia un nuovo modello di iPhone, iPad o iPod touch aumenta in modo esponenziale la compravendita di tali dispositivi iOS usati, da un parte perché i nuovi acquirenti hanno l'occasione di strapparli a un prezzo vantaggioso al vecchio proprietario il quale a sua volta con il guadagno ottenuto dalla vendita potrà così ammortizzare il costo di acquisto del nuovo iDevice.

Ma quando si compra un iPhone, iPad o iPod touch di seconda mano bisogna prestare la massima attenzione perché nel caso in cui tale dispositivo fosse rubato è molto probabile che sia stato bloccato dal proprietario/vittima (tramite "Modalità Smarrito" dell'app Trova il mio iPhone/iPad/iPod come spiegato in questa guida dedicata), risultando così essere inutilizzabile, buttando di conseguenza via i soldi.

Apple di recente si è attivata ulteriormente per dare filo da torcere a questo fiorente losco mercato attivando il nuovo servizio online "Blocco attivazione" grazie al quale è possibile sapere velocemente se un iPhone, iPad o iPod touch è rubato oppure no. Tutto ciò che occorre fare è recarsi su questa pagina internet del servizio e come nell'esempio sotto in figura:
nell'apposito campo di inserimento digitare l'IMEI o il numero di serie dell'iDevice che si intende verificare prima di comprarlo. L'IMEI e/o il numero di serie di un iPhone, iPad o iPod touch si può reperire rapidamente dal dispositivo stesso andando in Impostazioni > Generali > Info oppure su iTunes nella scheda "Sommario" (quando il dispositivo è collegato al computer), o ancora nel retro dello stesso dispositivo o nella sua confezione. Dunque se il venditore si rifiuta di fornire l'IMEI o il numero di serie con qualche scusa, è già un segnale che quell'iPhone, iPad o iPod tocuh è rubato e/o bloccato.

Se invece il venditore acconsente a fornirlo, dopo averlo digitato sul servizio web "Blocco attivazione", una volta immesso il codice di verifica e confermato cliccando "Continua", Apple scansionerà velocemente il suo database per restituire il verdetto, ovvero se il dispositivo in questione è rubato/bloccato o meno:
Nell'esempio sopra in figura il responso "Blocco attivazione: non attivo" significa che l'iDevice corrispondente al numero IMEI o di serie fornitoci non è bloccato, dunque dovrebbe essere legittimo non rubato. In caso contrario se come verdetto compare "Blocco attivazione: attivo" allora è bene stare alla larga da quel venditore e spendere i soldi per un altro iPhone, iPad, iPod in regola.

LEGGI ANCHE: Come localizzare e bloccare a distanza l’iPod Touch, iPhone e iPad rubato o perso

Windows 10 le novità più importanti del nuovo sistema operativo di Microsoft

Alla conferenza tenutasi a San Francisco, Microsoft ha presentato il successore di Windows 8.1 che in beffa al dato per scontato Windows 9 si chiama invece Windows 10.

Con Windows 10 Microsoft ha dato vita a un sistema operativo in grado di soddisfare e accontentare maggiormente i suoi utenti portando con se alcune caratteristiche popolari di Windows 7 e di Windows 8-8.1, prendendo anche atto delle lamentale mosse riguardo queste due ultime versioni dell'OS.

Come risultato, seppur ancora in versione di anteprima, quindi non definitivo, Windows 10 è un sistema operativo completo in grado di fare davvero la differenza (ovvero strappare utenza a Windows XP e 7) grazie alle novità in esso introdotte come il ritorno del pulsante Start, della funzionalità Snap, Desktop virtuali e altre nuove features ancora. A seguire andiamo dunque a vedere le principali novità di Windows 10.

1. Il pulsante Start
Il ritorno del pulsante-menu Start nella barra delle applicazioni è forse la caratteristica più attesa dagli utenti non soddisfatti del menu "Win+X" di Windows 8 poi riarrangiato in Windows 8.1. E seppur in questo articolo avevamo visto come avere comunque tale tasto, quello nativo introdotto in Windows 10 oltre che evitare l'installazione di software di terze parti si rivela essere più bello esteticamente e funzionale al massimo.

Per impostazione predefinita il nuovo menu Start oltre che a visualizzare le classiche principali directory di sistema e programmi, dispone nuovamente della casella di ricerca e dei collegamenti alle applicazioni della schermata Start. Il menu è personalizzabile e all'occorrenza si possono rimuovere tutti i collegamenti "metro" conservando solo quelli desktop, rendendolo così ancora graficamente più simile al menu Start di Windows 7.

2. Le applicazioni in finestre
Come Microsoft ha già provveduto a fare in Windows 8.1 con Update 1, anche su Windows 10 le applicazioni Start si potranno aprire sul Desktop e gestite come normali finestre.

3. Task View
Con il nuovo pulsante "Task View" adesso è possibile vedere e spostarsi rapidamente tra i programmi e i file attualmente aperti.

4. Desktop virtuali
Con lo stesso pulsante "Task View" sarà possibile gestire anche i Desktop Virtuali, una nuova funzione di Windows 10 che consente di creare fino a quattro desktop indipendenti l'uno dall'altro sui quali svolgere differenti lavori e operazioni al PC.

5. Snap
Microsoft in Windows 10 riporta la funzione "Snap" di Windows 7 che consente di avere fino a quattro finestre aperte simultaneamente nella stessa schermata del computer così da poter gestire più file e programmi allo stesso tempo.

6. Prompt dei comandi
La novità del prompt dei comandi, immutato da anni, è che in Windows 10 adesso si ha la possibilità di copiare e incollare al suo interno con le consuete combinazioni di tasti Ctrl+C e Ctrl+V. Ad oggi infatti si può agire in tal senso solo tramite il tasto destro del mouse.

7. Nuovo File Explorer
Al File Explorer di Windows sono state aggiunte due nuove directory: una mostra i file recenti e una le cartelle utilizzate più di frequente. Ciò dovrebbe velocizzare ulteriormente la reperibilità di tali contenuti al PC.

8. Pulsante di Ricerca
Accanto al pulsante Start, nella barra delle applicazioni è stato aggiunto un pulsante per effettuare ricerche di file al PC; pulsante che potrebbe rivelarsi comodo per cercare contenuti quando si è nella schermata Start e non sul Desktop.

9. Charm bar
La Charm bar, ovvero la barra degli strumenti in stile "metro" che su Windows 8 e 8.1 compare quando si posa il puntatore del mouse negli angoli in alto e in basso a destra dello schermo o con la combinazione di tasti Ctrl+T, su Windows 10 dovrebbe scomparire almeno dal Desktop, o comunque potrebbe essere messa a dispozione un'opzione per disattivarla.

LEGGI ANCHE: Disattivare la Charm bar e gli angoli attivi su Windows 8 e 8.1

10. Compatibilità
Windows 10 sarà compatibile con tutti i dispositivi come PC, Xbox,  smartphone, tablet che possono eseguire Windows come sistema operativo. Inoltre l'obiettivo di Microsoft è di creare un App Store unico al quale tutti gli utenti di ogni dispositivo potranno fare riferimento per scaricare e installare le app.

I requisiti di sistema sono i medesimi di Windows 8.1, ovvero:
  • Processore 1 GHz o superiore con supporto per PAE, NX e SSE2
  • RAM 1 GB (32-bit) o ​​2 GB (64-bit)
  • Spazio su disco rigido 16 GB (32-bit) o ​​20 GB (64-bit)
Per quanto riguarda la data di uscita della versione finale di Windows 10 ancora non si sa nulla di certo ma dovrebbe essere prevista per la seconda metà del 2015. Sconosciuto resta anche il prezzo del sistema operativo che comunque stando agli attuali rumors dovrebbe essere gratis (come aggiornamento) per gli utenti Windows 8 e 8.1; forse la Microsoft proporrà anche un'offerta vantaggiosa per convincere i numerosi utenti Windows XP, Vista e 7 a  passare a Windows 10.

Da questa pagina del sito della Microsoft è possibile scaricare gratis la versione di anteprima di Windows 10 per provarla su una partizione del disco del proprio computer o su macchina virtuale; a breve una guida su come procedere.

Significato delle icone di connessione dati del cellulare e prestazioni (GPRS, E, H, H+, 3G, 4G)

Nella parte superiore dello schermo del cellulare, ovvero l'area di notifica, vengono visualizzate delle icone grazie alle quali l'utente ha subito modo di sapere se ad esempio è attiva la suoneria, la ricezione del telefono e fra le altre anche la tipologia di connessione a internet, WiFi o dati.

Per quanto riguarda la connessione dati, a seconda del modello di cellulare e della zona nella quale ci si trova attualmente (la copertura) potrebbero comparire icone differenti grazie alle quali è possibile capire a che velocità si può teoricamente navigare e/o sfruttare la rete internet.

A tale proposito a seguire andiamo dunque a vedere il significato e le prestazioni delle singole icone di connessione dati che vengono mostrate nell'area di notifica del cellulare, nello specifico: GPRS, E, H, H+, 3G, 4G.
Significato di G e prestazioni
Quando nell'area di notifica del telefonino compare la lettera "G" significa che si sta utilizzando la connessione dati GPRS che è la più lenta, dunque la meno performante di tutte con velocità teoriche massime di 114Kbps in download e 20Kbps in upload. Di conseguenza navigare su internet o vedere video in streaming potrebbe essere non impossibile ma quasi; ad ogni modo la connessione GPRS dovrebbe essere sufficiente per mandare e inviare messaggi con WhatsApp.

Significato di E e prestazioni
Quando nell'area di notifica del cellulare viene visualizzata la "E" significa che si sta utilizzando la connessione dati EDGE, migliore di quella GPRS. Infatti le sue prestazioni massime teoriche sono di 384Kbps di velocità in download e 60Kbps in upload.

Significato di 3G e prestazioni
Quando nell'area di notifica compare l'icona "3G" vuol dire che si sta utilizzando la connessione dati di terza generazione (con standard UMTS, W-CDMA, EV-DO, HSPA). Il 3G è al momento la tipologia di connessione dati mobile più diffusa nelle aree urbane e offre prestazioni decisamente più elevate (a seconda dello standard) rispetto alle precedenti due. Più nello specifico la sua velocità massima teorica in download può andare da un minimo di 384Kbps (sotto standard UMTS) a un massimo di 7.2Mbps (sotto standard HSPA 7.2); mentre la velocità di upload può variare da un minimo di 64Kbps (UMTS) a un massimo di 2Mbps (HSPA 7.2).

Significato di H o 3G+ e prestazioni
La "H" o il "3G+" sono i simboli che il cellulare mostra nell'area di notifica quando è in uso la connessione dati HSPA (High Speed ​​Packet Access) che è il 3G evoluto e più performante. Di fatti sotto HSPA (3.6 e 7.2) si possono raggiungere velocità massime teoriche in download da 3.6Mbps a 7.2Mbps e in upload da 348Kbps a 2Mbps.

Significato H+ e prestazioni
Se nell'area di notifica è visualizzata l'icona "H+" significa che si sta utilizzando la connessione dati HSPA ma in versione evoluta e più potente, nota infatti anche come Pre-4G. Qui le prestazioni aumentano con velocità massima teorica in download di 56Mbps e 22Mbps in upload. Fanno parte del Pre-4G altri standard come WiMAX, LTE e HSPA 14.

Significato 4G e prestazioni
Quando nell'area di notifica del cellulare è visualizzata l'icona del "4G" (quarta generazione) allora significa che si sta utilizzando il meglio della connessione dati mobile che sotto gli standard WiMAX e LTE Advanced offre velocità massime teoriche in download di ben 100Mbps e in upload di 60Mbps.

Infine potrebbe tornare utile questa tabella nella quale sono state messe a confronto tutte le tipologie di connessione dati impiegate dai cellulari, smartphone e tablet:
LEGGI ANCHE: Consigli per evitare di superare la soglia traffico dati su cellulare e tablet Android

ZenMate addon per Firefox per navigare internet anonimo e sicuri (anche su Chrome, Android, iOS)

ZenMate è una nota applicazione per Android, Apple iOS e un'estensione per Google Chrome e Opera di tipo VPN (Virtual Private Network) con la quale è possibile navigare su internet protetti e in anonimato.

Ma da poche ore ZenMate è stato finalmente rilasciato anche come addon per Firefox, dunque gli utenti del browser di casa Mozilla possono ora godere di questo componente aggiuntivo destinato al successo viste le sue ottime funzionalità e caratteristiche.

Infatti con ZenMate installato sul proprio browser web (o dispositivo mobile) si può navigare in rete in sicurezza a prescindere se si è connessi da casa o a un hotspot WiFi in quanto esso per impostazione predefinita va comunque a criptare tutto il traffico internet in maniera tale che non possa essere tracciato, intercettato e/o in qualche modo violato da terzi.

Allo stesso tempo ZenMate protegge anche la privacy in quanto filtrando il traffico internet nella sua rete di server VPN va automaticamente a camuffare il reale indirizzo IP dell'utente con uno generico, utente che di fatto risulterà essere connesso da una nazione diversa dalla propria rendendolo di conseguenza non identificabile.
A sua volta il cambio dell'indirizzo IP significa inoltre poter accedere a tutti quei siti web per i quali sono applicate georestrizioni (due esempi su tutti Pandora e Hulu), ovvero ai quali si può accedere solo se si proviene (se si risulta essere connessi) da una specifica nazione.

Per installare ZenMate su Firefox, dato che al momento l'addon ancora non si trova sullo Mozilla Add-ons, si deve procedere dal sito ufficiale del componente aggiuntivo (link i download a fine articolo). Una volta installato ZenMate, in una nuova scheda del browser verrà chiesto di inserire un indirizzo email (passaggio obbligatorio da fare per attivare l'addon) e dopo aver confermato si riceverà una password (modificabile all'occorrenza); tali email e password sono da conservare in quanto fungono da credenziali come proprio account ZenMate.

L'icona del componente aggiuntivo (uno scudo di colore verde quando è attivo) verrà visualizzata in alto a destra dell'interfaccia di Firefox. Facendoci sopra un clic di mouse sarà possibile vedere da quale nazione si risulta essere attualmente connessi, che non è la propria bensì una dei server VPN di ZenMate (come nell'esempio sotto in figura):
Se si desidera cambiare l'attuale nazione di provenienza è possibile farlo cliccando l'opzione "Change location" e a seguire facendo clic sul pulsante "CHOOSE" corrispondente a quella di proprio interesse per impiegarla. Al momento è possibile scegliere fra cinque differenti Paesi: Svizzera (Zurigo), Germania (Francoforte sul Meno), Inghilterra (Londra), USA (New York) e Cina - Caolun (Hong Kong).

Il bello di ZenMate è che nonostante il traffico internet passi sotto una VPN, a differenza di altri servizi simili viene comunque offerta una più che buona velocità di navigazione (a parte qualche raro caso che comunque si risolve facilmente ricaricando la pagina web problematica o cambiando nazione).

Al momento la larghezza di banda di ZenMate viene offerta illimitatamente per tutta la durata della promozione del componente aggiuntivo; al termine della promozione (non si sa quando scade) i limiti di banda verranno applicati agli utenti Free, ma all'occorrenza se si è soddisfatti del servizio si potrà sottoscrivere un piano di abbonamento Pro. In ogni caso adesso ZenMate è senza limiti per tutti dunque lo si può utilizzare al massimo delle sue prestazioni liberamente; perché non approfittarne!

Download ZenMateper Firefox, Chrome, Opera, Android, Apple iOS

LEGGI ANCHE: SafeIP nasconde l’IP reale per navigare anonimo su internet da altre nazioni

Ricevere notifiche Android sul PC Windows con DeskNotifier

Quando si sta lavorando al computer, dover staccare perché il cellulare sta squillando per via di una telefonata, messaggio o notifica in arrivo potrebbe rivelarsi controproducente in quanto va ad interferire con l'attività che si sta svolgendo.

Per evitare situazioni di questo tipo sarebbe dunque più conveniente visualizzare sullo schermo del PC Windows le notifiche del cellulare così da evitare eccessive perdite di tempo, distrazione con conseguenti cali di concentrazione; se il proprio telefonino è uno smartphone Android, ma anche un tablet, DeskNotifier Free (la versione gratuita) potrebbe allora essere la soluzione ideale in quanto quest'applicazione è in grado di visualizzare sul desktop del computer le notifiche del cellulare come messaggi in arrivo, telefonate, email, notifiche WhatsApp e altro ancora.

Gli unici requisiti sono: avere Java installato sul computer in quanto DeskNotifier gira sotto tale tecnologia, e far si che il computer Windows e il cellulare Android siano connessi a internet alla stessa rete WiFi. Vediamo come funziona.

1. Per prima cosa da Google Play è necessario scaricare e installare l'applicazione DeskNotifier sul cellulare (link di download a fine articolo) e una volta avviata, come nell'esempio sotto in figura:
nella notifica popup che comparirà sullo schermo toccare il pulsante "Yes" (primo screenshot da sinistra) per attivare DeskNotifier nelle impostazioni di "Accessibilità" del telefono Android (secondo screenshot) in maniera tale che sul monitor del PC Windows vengano visualizzate le notifiche di app di terze parti come WhatsApp ad esempio. Fatto ciò, in "Wifi State" non resta che prendere nota dell'indirizzo IP della rete WiFi alla quale si è connesso il cellulare (terzo screenshot).

2. Adesso scaricare e installare DeskNotifier per il computer Windows (link di download a fine articolo) e una volta avviato, dopo aver selezionato la lingua che si preferisce applicare all'interfaccia grafica (inglese o tedesco), come nell'esempio sotto in figura:
in "Select connection method" selezionare "WIFI" come metodo di connessione (tra PC e cellulare Android) e nella scheda "Wifi" in "Insert Phone IP" digitare l'indirizzo IP della rete WiFi riportato e precedentemente annotato nell'app Android DeskNotifier; confermare cliccando OK. Se tutto è andato bene il computer Windows è ora pronto per visualizzare sullo schermo in tempo reale le notifiche ricevute sullo smartphone o tablet Android (come negli esempi sotto in figura):
Altra caratteristica interessante di DeskNotifier è la possibilità di rispondere e inviare SMS direttamente dal desktop del PC Windows. Se per rispondere all'SMS ricevuto basterà cliccare la corrispondente notifica, per inviare un nuovo messaggio dal PC si deve prima fare un clic destro sull'icona di DeskNotifier visualizzata nell'area di notifica della barra delle applicazioni di Windows e nel menu contestuale fare clic sull'opzione "New SMS" (come nell'esempio sotto in figura):
Dunque nella finestra "Send SMS" che verrà aperta subito dopo, nella lista dei contatti della propria rubrica Android non resta che selezionare con un clic di mouse quello desiderato, digitare il testo del messaggio e infine inviare l'SMS cliccando il pulsante "Send".

Compatibile con: Android 1.6 e superiori e con Windows XP, Vista, 7, 8 e 8.1 | Download DeskNotifier per PC Winodws

LEGGI ANCHE: MoboRobo programma gratis per gestire cellulare e tablet Android dal PC (anche iOS)

Formattare le schede SD con un programma apposito, SD Formatter

Solitamente quando si deve formattare la scheda SD della propria fotocamera e/o videocamera si va ad utilizzare la funzionalità di default del sistema operativo del computer, sia esso un Windows o un Mac.

Ma è bene sapere che formattare le schede SD in questa maniera potrebbe causare un calo delle prestazioni di tali unità di memoria. Inoltre le schede SD, SDHC, SDXC dispongono di "un'area protetta" come funzione di sicurezza dello standard SD; area che non andrebbe formattata ma che l'utility predefinita dei computer potrebbe invece andare a toccare.

LEGGI ANCHE: Comprare la scheda SD più adatta tenendo in considerazione velocità, capacità e dimensioni

Per non incorrere in eventuali conseguenze problematiche e allora bene servirsi di appositi programmi per formattare in modo corretto le schede SD, come ad esempio il gratuito SD Formatter. Questo software freeware gira sia su i sistemi operativi Windows che Mac ed è in grado di formattare nel giusto modo e in sicurezza le scheda di memoria microSD, SD, SDHC e SDXC.

Facile da usare, una volta installato e avviato, e collegato la scheda SD al computer, SD Formatter si presenterà con questa interfaccia grafica (sotto in figura):
La scheda di memoria verrà automaticamente rilevata dal software ma se così non fosse è possibile indicarla manualmente in "Drive". In "Size" verrà mostrata la capacità dell'SD e in "Volume Label" facoltativamente è possibile digitare un nome da assegnare alla scheda al termine della formattazione. Per formattare la scheda SD ci sono tre opzioni a disposizione (cliccando il pulsante "Option"), nello specifico, in "Format Type":
  • Quick - È la formattazione veloce;
  • Full (Erase) - È la formattazione completa;
  • Full (OverWrite) - È la formattazione completa con sovrascittura dei file cancellati in maniera tale che non possano essere recuperati in seguito. Soluzione comoda nel caso in cui si sta per prestare o vendere la scheda SD a un'altra persona.
L'opzione "Format Size Adjustement" è da attivare su "ON" solamente nel caso in cui si ha necessità di rendere compatibile la scheda SD con altri dispositivi che normalmente non sono in grado di leggere quel formato; tenere però in considerazione che abilitando questa funzionalità potrebbe ridursi la capacità della scheda di memoria.

Infine una volta confermate le opzioni cliccando OK, tornati alla schermata iniziale di SD Formatter non resta altro che cliccare il pulsante "Format" per avviare la formattazione della scheda SD per cancellare tutti i dati in memoria, in modo corretto al fine di preservare le prestazioni dell'unità quando verrà utilizzata su smartphone, fotocamera, videocamera e/o altri dispositivi.

Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8 e 8.1 - Mac | Dimensione: 6.47 MB | Download SD Formatter

LEGGI ANCHE: Arriva la scheda SD da 512 GB la nuova SanDisk Extreme Pro SDXC UHS-I U3

Come vedere il numero di serie della SIM e altre informazioni su Android e iPhone

Il numero seriale della scheda SIM del cellulare, tecnicamente noto come ICC-ID (Integrated Circuit Card ID), viene assegnato in modo univoco per distinguere ogni singola SIM card e identificarla così tra tutte le altre.

È importante conoscere questo seriale principalmente quando si ha necessità di effettuare operazioni come la portabilità del numero di telefono (ovvero cambiare operatore tenendo però lo stesso numero), sostituire la SIM non più funzionante o scaduta con una nuova, oppure se si deve effettuare il cambio del formato (ad esempio per passare a una nano SIM o micro SIM).

Il numero di serie della scheda SIM del telefonino lo si può reperire in diversi modi. Se si è in possesso della SIM basterà estrarla dal cellulare ed ecco che il seriale è stampato direttamente su di essa, ma anche nella scheda plastificata nella quale si trovava attaccata (come nell'esempio sotto in figura):
Ma nel caso in cui la scheda plastificata negli anni è andata persa e/o il numero ICCID sulla scheda SIM non è più leggibile magari perché la si è modificata tagliandola in una micro SIM, per risalire al numero di serie occorre procedere in modo alternativo; vediamo come fare su i cellulari Android e iPhone.

Scoprire il numero seriale della SIM su Android
Su i cellulari con il sistema operativo del robottino verde è necessario servirsi di un'apposita applicazione per ottenere tale informazione in quanto nelle impostazioni non c'è una funzionalità apposita. Sul Play Store sono disponibili svariate app per fare ciò, come ad esempio Sim Details la quale oltre a mostrare il seriale della SIM visualizza altre utili info che la riguardano. Fra l'altro Sim Details è in grado di leggere e mostrare in schede separate le info per ogni singola SIM dei cellulari Dual SIM, Triple SIM, Multi SIM.
Non si deve fare altro che installare e avviare l'app ed ecco che subito dopo per ogni SIM del cellulare verranno mostrate in lista le corrispondenti informazioni tra le quali il "SIM Serial" ovvero il numero ICCID. Potrebbero tornare utili anche le opzioni di condivisione delle info della SIM offerte dall'app, magari per salvarle in una memo, inviarle per email o per messaggio.

Download Sim Details app per Android

Scoprire il numero seriale della SIM su iPhone
Su i dispositivi mobile della Apple, iPhone e iPad, non occorre alcuna applicazione bensì basta semplicemente andare in Impostazioni > Generali > Info ed ecco che fra tutti gli altri codici e seriali è riportato anche l'ICCID della carta SIM.

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