Windows 10 menu Start lento come risolvere

Potrebbe capitare che in seguito a un qualche problema non meglio identificato il menu Start di Windows 10 risulti lento ad aprirsi, ovvero non viene visualizzato e/o caricato nell'immediato bensì solo dopo qualche secondo una volta cliccato il tasto Start.

Su tutti i sistemi operativi Windows da sempre l'impostazione predefinita del tempo di caricamento del menu Start dopo aver cliccato l'apposito tasto è di 400 millisecondi ovvero pressoché istantanea; dunque tempistiche al di sopra di questo normale ritardo soprattutto sé prolungate possono dare luogo a qualche disagio.

A seguire andiamo dunque a vedere alcune soluzioni che è possibile attuare per risolvere il menu Start lento di Windows 10.

1. Riavviare il processo Esplora risorse
Task Manager Windows 10 riavviare Esplora risorse
Tanti piccoli problemi momentanei di Windows possono essere facilmente risolti riavviando il processo explorer "Esplora risorse". Per fare ciò aprire il Task manager di Windows (Gestione attività) richiamabile con la combinazione dei tre tasti Windows+Shift+Esc oppure con un clic destro sulla barra delle applicazioni) e qui nella scheda "Processi" individuare "Esplora risorse", farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale che comparirà cliccare l'opzione "Riavvia".

Non resta che verificare se il problema è stato risolto o meno; diversamente procedere con la successiva soluzione.

2. Riavviare Windows
Svariati problemi minori di Windows si risolvono riavviando il sistema operativo, azione che su Windows 10 è molto probabile che non si fa da tempo se si è attivata la modalità di avvio rapido. Dunque dal menu Start o con la combinazione dei due tasti Ctrl+F4 accedere alle opzioni di arresto e qui dare "Riavvia il sistema".

Se al successivo avvio di Windows il problema non è stato risolto procedere allora con la successiva soluzione.

3. Controllo File di Sistema
Prompt comandi Windows 10 System File Checker
Diversi problemi di Windows possono essere risolti lanciando dal prompt dei comandi il Controllo File di Sistema ovvero System File Checker il quale si occupa in automatico di ripristinare gli eventuali file di sistema mancanti o danneggiati risolvendo le relative problematiche.

Dunque richiamare il menu Start secondario di Windows 10 cliccando il tasto Start con il pulsante destro del mouse (oppure richiamarlo con la combinazione dei due tasti Windows+X) e qui fare clic sulla voce "Prompt dei comandi (amministratore)".

Aperto il prompt dei comandi, al suo interno non resta che digitare e inviare il comando sfc /scannow e attendere che il Controllo File di Sistema completi l'operazione. Al termine riavviare il computer e verificare se il problema è stato risolto; in caso contrario procedere con la seguente soluzione.

4. Fix it di Microsoft
Strumento Microsoft per riparare problemi menu Start Windows 10
In questo articolo avevamo già parlato dell'apposito strumento messo a disposizione da Microsoft per individuare e riparare eventuali problemi del menu Start di Windows 10 in automatico. Occorre semplicemente scaricarlo e avviarlo per dare inizio alla scansione e alla riparazione delle problematiche riscontrate.

Al termine verificare se adesso i problemi di lentezza del menu Start sono stati risolti. In caso contrario procedere con la successiva soluzione.

5. Disattivare le animazioni
Windows 10 Impostazioni Disattiva animazioni in Windows
Il menu Start lento di Windows 10 potrebbe essere dovuto alle animazioni che lo caratterizzano, dunque si può tentare con il disattivarle. Per fare ciò accedere alla finestra delle "Impostazioni" premendo la combinazione dei due tasti Windows+I oppure dal menu Start o ancora dal Centro notifiche.

Aperta la finestra delle Impostazioni ora portarsi in Accessibilità > Altre opzioni e come nell'esempio sopra in figura nella sezione "Opzioni visive" disattivare l'opzione "Riproduci animazioni in Windows".

Verificare se il problema è stato risolto. Diversamente procedere con la prossima soluzione.

6. Registro di sistema
Windows 10 registro sistema modifica valore
Come detto in apertura per impostazione predefinita il menu Start di Windows viene visualizzato con un ritardo di 400 millisecondi dopo aver cliccato il tasto Start.

Per risolvere il problema di lentezza si può allora provare a ridurre tale ritardo agendo dal registro di sistema.

Dunque nella tastiera premere la combinazione dei due tasti Windows+R per richiamare la finestra di dialogo "Esegui" (altrimenti richiamabile dal menu Start secondario di Windows 10 con un clic destro di mouse sul tasto Start o premendo la combinazione dei due tasti Windows+X) e qui digitare e inviare il comando regedit per aprire l'Editor del Registro di sistema.

Nell'Editor del Registro di sistema adesso portarsi sulla chiave HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop e nel pannello a destra della finestra individuare e fare doppio clic sul valore "MenuShowDelay" per aprire la rispettiva finestra "Modifica dati valore" nella quale nel campo "Dati valore" rimpiazzare 400 con un valore più basso ma non inferiore a 100.

Chiudere il registro di sistema e riavviare il computer, quindi verificare se il problema è stato risolto o meno.

Se così non fosse, come ultima spiaggia si potrebbe prendere in considerazione di ripristinare Windows 10 reimpostando il PC alla configurazione iniziale senza però perdere file personali e le impostazioni: Come reimpostare e reinstallare Windows 10 allo stato di fabbrica.

LEGGI ANCHE: Come rendere Windows 10 più veloce senza aggiungere RAM o SSD

Bloccare Windows in automatico dopo un minuto o più

Quando si sta usando il computer in un luogo con intorno altre persone, per evitare che queste possano accedervi in nostra assenza la soluzione migliore è di bloccare l'account Windows con password.

Per fare ciò si può procedere o dal menu Start scegliendo l'opzione di arresto "Disconnetti" account oppure premendo la combinazione dei due tasti Windows+L per bloccare l'account. In entrambi i casi si verrà rimandati alla schermata di login nella quale per tornare la desktop si dovrà digitare la password di accesso all'account.

Ma nel caso in cui ci si dimentichi di effettuare manualmente il blocco o magari non si ha avuto il tempo di farlo, è bene sapere che tutti i sistemi operativi Windows sono dotati di una funzione che se attivata permette di bloccare in automatico il computer dopo un certo numero di minuti di inattività rimandando alla schermata di accesso all'account. Vediamo come.
Windows finestra Screensaver opzione al ripristino torna a schermata di accesso
In tal senso occorre semplicemente portarsi in Pannello di controllo > Aspetto e personalizzazione > Cambia screen saver e come nell'esempio sopra in figura abilitare la casella dell'opzione "Al ripristino, torna alla schermata di accesso", quindi nel campo "Attesa" indicare dopo quanto tempo ciò deve avvenire scegliendo da un minimo di 1 minuto (consigliato) o superiore; confermare cliccando i pulsanti Applica e OK.

In questo modo da ora in avanti se il computer resterà inutilizzato per 1 minuto (o per i minuti indicati) in automatico si verrà rimandati alla schermata di accesso nella quale si dovrà digitare la password per tornare all'account (il quale ovviamente deve essere protetto da password, cosa che si può fare rapidamente portandosi in Pannello di controllo > Account utente > Crea una password per l'account).

Se invece a utilizzare quel computer si è i soli e lo si sta adoperando in un luogo senza altre persone intorno e in tal caso immettere continuamente la password all'avvio e/o al risveglio di Windows si sta rivelando fastidioso, allora potrebbero tornare utili queste soluzioni: Accedere a Windows 10 senza digitare la password ma in automatico e Disattivare la richiesta della password alla riattivazione di Windows dalla modalità standby.

LEGGI ANCHE: Come eliminare la password account di Windows per accedere all’avvio del PC

Sbloccare app con impronta su Huawei EMUI 4 e superiore

Fra le applicazioni che non serve installare su i cellulari Huawei in quanto già integrate nella EMUI c'è quella per bloccare l'accesso alle app che si desidera proteggere per impedire ad altre persone di curiosare fra i dati e le info in esse memorizzati.

L'applicazione integrata in questione si chiama "Blocco app" e si trova sotto la cartella Strumenti in Gestione telefono.

Dopo aver indicato le applicazioni da bloccare, per aprirle da ora in avanti si dovrà immettere la sequenza di sblocco che si è configurata ovvero il PIN o la password.

Ma su smartphone Huawei dotati del sensore delle impronte digitali come ad esempio il P9, P9 Plus, P9 Lite e il P8 Lite 2017, è possibile sbloccare tali applicazioni più velocemente con l'impronta del proprio dito senza dover invece digitare ogni volta la password o il PIN di sblocco, risparmiando così tempo prezioso. Vediamo come fare su Huawei con EMUI 4 o superiore.

1. Per prima cosa è necessario attivare il blocco della applicazioni, dunque portarsi in Strumenti > Gestione telefono > Blocco app e configurare la password di sblocco.
Huawei EMUI 4 Blocco applicazioni
Fatto ciò, come nell'esempio sopra in figura adesso non resta che settare su attivato l'interruttore delle applicazioni che si desidera bloccare per impedire l'accesso a terzi.

Fra quelle da bloccare si potrebbero prendere in considerazione tutte quelle che hanno potenzialmente a che fare con dati sensibili ad esempio il Blocco note, Messaggi, WhatsApp, Facebook, Galleria immagini e video, la casella di posta elettronica e via dicendo.

2. Adesso non resta che configurare l'uso dell'impronta digitale per accedere alle app bloccate con un solo tocco invece che digitare la password. In tal senso portarsi in Impostazioni > ID impronta > Gestione impronta e qui attivare l'impostazione "Accesso blocco app" (come nell'esempio sotto in figura):
Huawei attivare Accesso blocco app con impronta digitale
Se ancora non lo si è fatto allora verrà chiesto di registrare una nuova impronta digitale, tenendo in considerazione che è possibile registrare fino a cinque differenti impronte. Personalmente consiglio di registrare le impronte del dito indice e medio della mano destra e sinistra così da poter sbloccare subito un'app senza dover per forza di cose cambiare mano (nella schermata "Gestione impronta" consiglio anche di attivare lo sblocco dello schermo tramite impronta, decisamente più comodo e veloce rispetto all'immissione di password, PIN o segno).
Huawei accesso con impronta a applicazione bloccata
Finito. Da ora in avanti per accedere a un applicazione bloccata dopo averla avviata non appena verrà richiesto l'accesso con impronta (esempio sopra in figura) basterà posare il dito sul sensore delle impronte digitali del telefono per aprirla.

Tenere in considerazione che ad ogni modo qualora occorresse (magari se sulle dita con le impronte registrate c'è della marmellata) è possibile effettuare l'accesso all'app bloccata tramite la password toccando il pulsante "Accesso con password".

LEGGI ANCHE: Huawei come liberare spazio in memoria interna sul cellulare Android

Come aprire pagina internet non trovata errore 404, 408, 410 ecc

Durante la navigazione web quando si va a cliccare un indirizzo internet potrebbe capitare che la pagina a cui rimanda il link non venga caricata restituendo l'errore 404 Pagina non trovata oppure "Page not found" o ancora "Questa pagina non esiste" o altre varianti ancora.

In pratica l'errore 404 sta a indicare che quella pagina o sito internet non esiste più perché momentaneamente non disponibile oppure perché è stata eliminata dal gestore.

Ma è bene sapere che in queste circostanze a disposizione ci sono servizi web come il noto WayBack Machine di Internet Archive che si occupa di archiviare copie di siti e pagine internet (l'archivio in costante crescita comprende oltre 279 miliardi di pagine archiviate) alle quali si può accedere nonostante l'errore 404 per consultarne il contenuto, semplicemente incollando e inviando il link di quella di proprio interesse.

Di recente per Google Chrome è stata rilasciata l'estensione ufficiale Wayback Machine con la quale non solo è possibile vedere subito la copia salvata di una pagina o sito internet con errore 404 non trovato, bensì anche delle pagine e siti internet che restituiscono errore 408, 410, 451, 500, 502, 503, 504, 509, 520, 521, 523, 524, 525, e 526. Il tutto in maniera rapida senza dover incollare il link sul sito WayBack Machine di Internet Archive.
Estensione Chrome WayBack Machine popup
Più nello specifico dopo aver installato l'estensione su Chrome, quando durante la navigazione web capiterà di aprire una pagina internet non trovata o con altro codice di errore fra quelli sopra indicati, come nell'esempio sopra in figura se tale pagina o sito web è stata archiviata da WayBack Machine di Internet Archive, sullo schermo allora comparirà il popup "Page not available? - WayBack Machine" nel quale cliccando il pulsante "Click here to see archived version" verrà caricata la copia salvata sul servizio per poter così consultare comunque quella risorsa anche se attualmente non esiste più e/o non è raggiungibile.

Gli utenti Firefox possono forzare l'installazione dell'estensione Wayback Machine attraverso il componente aggiuntivo Chrome Store Foxified con il quale sul browser di Mozilla è possibile installare le estensioni del browser di Google.

Menu Start e barra applicazioni di Windows XP su Windows 10

Se si è passati a Windows 10 da Windows 7 o da Windows XP si avrà avuto modo di constatare i sostanziosi cambiamenti apportati da Microsoft non solo a livello funzionale ma anche a livello grafico, a partire primo su tutti dal nuovo menu Start completamente ridisegnato e modernizzato che meglio si adatta alle esigenze e agli standard dei tempi attuali.

Ma se per qualche motivo si sta rimpiangendo il vecchio stile grafico di Windows oppure si vuole dare un tocco vintage al nuovo sistema operativo, è bene sapere che senza apportare modifiche all'SO è possibile avere su Windows 10 il menu Start e la barra delle applicazioni di Windows XP e tornare, apparentemente, dietro di qualche anno sfruttando comunque l'attuale tecnologia (alla fine si otterrà un risultato simile a quello sotto in figura). Vediamo come procedere.
Windows 10 con menu Start e barra delle applicazioni di Windows XP
1. Per prima cosa al fine di adattare al meglio il tasto Start di XP alla barra delle applicazioni di Windows 10 (che è più alta rispetto a quella di XP), come nell'esempio sotto in figura:
Impostazioni Windows 10 Usa pulsanti piccoli barra applicazioni
portarsi in Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni e qui attivare l'opzione "Usa pulsanti piccoli della barra delle applicazioni".

2. Da questa pagina internet scaricare il programma gratis Classic Shell e installarlo su Windows 10. Una volta avviato, nella schermata iniziale come nell'esempio sotto in figura:
Classic Shell opzione stile start menu a due colonne
nella scheda "Start Menu Style" fra i tre disponibili attivare il tema grafico del menu Start "Classic with two columns".

3. A seguire spostarsi sulla scheda "Skin" e qui come nell'esempio riportato sotto in figura:
Classic Shell applicare skin di Windows XP
espandere il menu a tendina "Skin" e selezionare il tema "Windows XP Luna". Infine, subito sotto in Skin options > Skin Variation selezionare l'opzione "Blue".

Finito. Adesso il menu Start di Windows 10 sarà graficamente simile a quello di Windows XP (cliccare il tasto Start per vedere come appare). Ma per ottenere il completo stile Windows XP manca adesso da modificare il tasto Start e la barra delle applicazioni. Vediamo come procedere.

1. Da questo indirizzo scaricare l'archivio "classic_shell_xp_suite.rar" ed estrarre il suo contenuto in una cartella del computer che più si preferisce (nella quale deve restare senza cambiare posizione altrimenti le modifiche grafiche del tasto Start e della barra delle applicazioni non avranno effetto), magari la directory principale Disco locale (C:) oppure la cartella Documenti.

2. Fare un clic destro di mouse sul tasto Start di Windows 10 e nel menu contestuale cliccare il link "Impostazioni". Verrà così visualizzata l'interfaccia del programma Classic Shell nella quale si deve spuntare la casella dell'opzione "Show all settings" per attivare la visualizzazione di tutte le impostazioni dell'applicazione.

3. Fatto ciò adesso portarsi sulla scheda "Taskbar" e come nell'esempio sotto in figura:
Classic Shell applicare tema barra applicazioni Windows XP
dopo aver spuntato la casella dell'opzione "Customize Taskbar", subito sotto fare un clic di mouse sull'opzione "Taskbar texture" e accanto cliccare il pulsante sfoglia "..." con il quale si deve ora indicare il file immagine xp_bg.png che si trova dentro la cartella classic_shell_xp_suite precedentemente estratta, che servirà a rendere la barra delle applicazioni di Windows 10 simile a quella di Windows XP.

4. Adesso spostarsi sulla scheda "Start Button" e come nell'esempio sotto in figura:
Classic Shell applicare tasto Start Windows XP
dopo aver spuntato la casella dell'opzione "Replace Start button", subito sotto fare un clic di mouse sull'opzione "Custom button" e poi sull'opzione "Button image" e accanto cliccare il pulsante sfoglia "..." con il quale si deve ora indicare il file immagine XPButton.png che si trova dentro la cartella classic_shell_xp_suite precedentemente estratta. In questo modo il tasto Start di Windows 10 verrà rimpiazzato con quello verde di Windows XP.

Finito. Confermare cliccando il pulsante "OK" e chiudere la finestra di Classic Shell. Se tutto è andato a buon fine adesso il tasto/menu Start e la barra delle applicazioni di Windows 10 dovrebbero risultare in pieno stile Windows XP (come nella foto di apertura dell'articolo).

Per completare il tutto e dare a Windows 10 il tocco finale si potrebbe prendere in considerazione di applicare allo schermo l'ormai nota immagine di sfondo di Windows XP che si trova all'interno della cartella classic_shell_xp_suite in dimensione 624x501 oppure 1920x1200.

Tenere in considerazione che dal menu Start in stile Windows XP in ogni momento si potrà richiamare il menu Start di Windows 10 cliccando il pulsante "Menu Start (Winodws)" posto in cima al menu. Inoltre si potrà usare anche la combinazione dei due tasti Windows+X per richiamare il menu Start secondario di Windows 10.

Infine qualora si volesse tornare temporaneamente al menu Start originale di Windows 10 senza passare per quello di Windows XP basterà chiudere Classic Shell facendo un clic destro di mouse sul tasto Start e nel menu contestuale cliccando poi l'opzione "Esci"; invece per rimuovere definitivamente il menu Start di Windows XP basterà disinstallare dal computer il programma Classic Shell.

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Opera Neon il nuovo browser internet diverso da tutti gli altri

L'azienda norvegese Opera ha recentemente sviluppato Opera Neon ovvero un nuovo concetto di browser internet, diverso da tutti quelli conosciuti fino a ora che potrebbe essere visto come un'anticipazione possibile del futuro della navigazione sul web.

Seppur basato sul codice sorgente Chromium, Opera Neon poco e niente ha a che vedere con gli odierni browser internet in quanto progettato da zero e concepito in maniera completamente differente.

Ciò si nota subito dal primo avvio dove lo sfondo del desktop sarà anche quello di Opera Neon dando un'illusione di trasparenza (da questo indirizzo è possibile scaricare due sfondi ispirati a Opera Neon creati dall'artista grafico Luke Choice).
Opera Neon schermata iniziale
Nessuna pagina iniziale bensì una omnibar che funge sia da barra degli indirizzi internet che da motore di ricerca, dunque nella quale digitare i link o le parole chiave per aprire le pagine web di proprio interesse. Sotto essa le icone dei siti preferiti e di quelli più visitati che è possibile gestire per spostarli di posizione oppure per eliminare quelli indesiderati.

Nessuna barra delle schede in quanto su Opera Neon le pagine internet aperte verranno collocate verticalmente nel lato destro della finestra del browser ognuna con la usa icona personale per individuare, richiamare e ridurre rapidamente quelle di proprio interesse. Trascinando e rilasciando queste icone nella parte centrale della schermata iniziale di Opera Neon sarà possibile aggiungerle ai preferiti del browser.

Sul lato destro sono poi disponibili cinque pulsanti. Partendo dall'alto il pulsante "+" serve per tornare alla omnibar in ogni momento per fare ricerche sul web e/o digitare un nuovo indirizzo internet.

Subito sotto segue il pulsante multimedia (sotto in figura) nel quale vengono visualizzati i contenuti audio e video in riproduzione sulle pagine internet aperte.
Opera Neon player video popup
Per quanto riguarda i video da questa sezione è possibile attivare l'opzione player popup per riprodurre il filmato (anche se la rispettiva pagina internet è ridotta a icona) in un player separato galleggiante che può essere posizionato e ridimensionato come più si preferisce.

Segue poi il pulsante per catturare gli snapshot, ovvero una volta cliccato questo tasto e poi tenendo premuto il tasto sinistro del mouse sarà possibile tracciare sulla pagina web una sezione da catturare come immagine istantanea, la quale sarà poi accessibile nell'apposita galleria delle catture effettuate che si richiama cliccando il pulsante sottostante quello dello snapshot.

Chiude il pulsante "Download" con il quale si possono vedere i file che si è scaricato e aprire la cartella nella quale sono stati salvati sul computer.

Infine nel lato in basso a sinistra della finestra del browser è presente il tasto "Menu" da dove è possibile aprire una nuova finestra di navigazione anche in modalità in incognito, aprire la cronologia di navigazione e dei download, usare il tool per  cancellarei dati di navigazione e il tool per aprire il Task Manager integrato, e il link "Settings" per accedere alle impostazioni del browser dove all'occorrenza tra le altre cose si potrà cambiare il motore di ricerca predefinito della omnibar, le pagine da aprire all'avvio di Opera Neon, importare dati da altri browser installati sul computer, cambiare cartella dei download e via dicendo.

Seppur Opera Neon sia un browser internet sperimentale (che non rimpiazza l'attuale Opera in quanto si tratta di due progetti separati) si può comunque già usare come programma predefinito per navigare sul web (c'è l'opzione apposita nelle impostazioni) su computer Windows e Mac qualora le sue caratteristiche non convenzionali vi abbiano catturato.

Compatibile con: Windows, Mac | Dimensione: 2.32 MB | Download Opera Neon

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Le password più usate nel 2016 hackerate perché banali

Ogni anno sono milioni le password hackerate e dunque violati i rispettivi account utente a esse associati.

La colpa certo è dei cybercriminali che si dedicano a questa attività, ma è anche vero che una grossa fetta di vittime se la vanno a cercare ostinandosi a utilizzare password talmente banali che per scoprirle non c'è bisogno di utilizzare alcun software e/o algoritmo avanzato per decodificarle talmente sono scontate da far cadere le braccia.

Da uno studio svolto dalla nota azienda di sicurezza informatica Kaspersky che ha analizzato oltre 10 milioni di password rese pubbliche attraverso le violazioni dei dati durante il 2016, per quanto riguarda l'appena trascorso anno è emersa questa classifica delle 25 più comuni:
  1. 123456 (i primi sei numeri della tastiera, password utilizzata dal 17% degli utenti internet)
  2. 123456789
  3. qwerty (le prime sei lettere della tastiera)
  4. 12345678
  5. 111111
  6. 1234567890 (l'intera riga dei numeri della tastiera)
  7. 1234567
  8. password (difficile da dimenticare)
  9. 123123
  10. 987654321
  11. qwertyuiop (l'intera prima riga delle lettere della tastiera)
  12. mynoob
  13. 123321
  14. 666666 (sei volte sei, geniale)
  15. 18actskd2w (sicuramente generata da un bot come password predefinita e mai cambiata dall'utente)
  16. 7777777 (sette volte 7, geniale)
  17. 1q2w3e4r (i primi quattro numeri alternati alle prime lettere della tastiera)
  18. 654321
  19. 555555
  20. 3rjs1la7qe
  21. google (sicuramente la password dell'account Google)
  22. 1q2w3e4r5t
  23. 123qwe
  24. zxcvbnm (l'intera ultima riga delle lettere della tastiera)
  25. 1q2w3e
Talmente imbarazzanti che gli stessi tecnici in apertura del post sul blog hanno affermato (testuali parole): "Guardando la lista delle password più comuni del 2016, non potevamo smettere di far tremare le nostre teste".
Le password più comuni del 2016
Certo! Perché nell'era dei computer e soprattutto degli smartphone che ormai tutti posseggono e con i quali si accede facilmente e di continuo ai più disparati siti e servizi internet, fa rabbrividire il fatto che oggi tantissime persone decidano di "proteggere" i loro dati sensibili con queste password; magari dati bancari, account di siti di e-commerce (es. Amazon, eBay) collegati alla propria carta di credito, social network, posta elettronica e via dicendo.

Per non pagarne poi le conseguenze è dunque necessario provvedere a utilizzare password complesse per proteggere i propri account, che abbiano lunghezza di almeno 8 caratteri come minimo (meglio 12), alternando lettere maiuscole a minuscole a numeri e simboli. Basti pensare che oggi i software e i dispositivi hardware di cracking sono in grado con la forza bruta (Brute Force) di decodificare in pochi secondi le password più brevi.

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Se poi il problema è quello di ricordarsi a memoria le password allora ci si può servire di un password manager come ad esempio la versione gratis di LastPass uno dei più noti gestori di password compatibile sia con computer che con smartphone Android e Apple iOS. Oppure adottare questo trucco per creare password sicure ma facili da ricordare.

Cocludendo, se una o più delle proprie password corrispondono o somigliano a quelle in classifica o comunque sono corte e/o facili da indovinare, è caldamente consigliato modificarle il prima possibile sostituendole con nuove più complesse al fine di evitare brutte sorprese e di entrare a far parte dell'infinita lista degli hackerati. Utente avvisato, mezzo salvato.

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