Cambia sesso, età, espressione nelle foto con FaceApp per Android e iPhone

FaceApp è una nuova applicazione per cellulari e tablet Android e dispositivi iOS con la quale è possibile applicare in tempo reale fotomontaggi al viso al fine di cambiare sesso (da uomo a donna e viceversa), espressione (sorridente), età (vecchio o giovane) il tutto con un solo tocco e in modo automatico.

Ma niente a che vedere con le altre applicazioni simili che semplicemente e banalmente altro non fanno che sovrapporre gli oggetti sull'immagine di partenza; bensì FaceApp è molto più avanzata in quanto per apportare modifiche alla foto originale utilizza uno speciale algoritmo che elabora e applica a dovere e in modo realistico la trasformazione, talvolta con effetti non distinguibili come fotomontaggio.

Facile da usare, una volta avviato FaceApp si può scegliere di scattare una foto del proprio viso o di un'altra persona con la fotocamera del dispositivo oppure caricare dalla galleria una fotografia già in memoria.
FaceApp Android e iOS foto viso trasformata con effetti
Come nell'esempio sopra in figura, caricata la foto non resta che provare i fotomontaggi disponibili, ovvero:

  1. Smile sorriso normale
  2. Smile 2 sorriso smagliante
  3. Old invecchiamento del viso
  4. Young: ringiovanimento del viso
  5. Male cambiare sesso da donna a uomo
  6. Female cambiare sesso da uomo a donna
  7. Spark migliorare il viso rimuovendo le imperfezioni

Ogni effetto fotografico ottenuto può essere condiviso su i social network quali Facebook, Twitter, Instagram ma anche su app di messaggistica come WhatsApp e simili, oltreché avere la possibilità di salvare la foto manipolata nella memoria del cellulare o tablet toccando il pulsante di download,

Download FaceApp per Android e iOS

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Sapere quali app Android possono accedere alla posizione GPS e come impedirlo

Sul cellulare o tablet Android è fondamentale che alcune applicazioni possano accedere alla posizione geografica del dispositivo; ad esempio l'app Gestione dispositivi di Google per poter localizzare il telefono rubato o perso, il navigatore per ricevere le indicazioni stradali e via dicendo.

È altresì vero però che alla posizione GPS dello smartphone vi accedano anche altre applicazioni senza giustificato motivo in quanto sviluppate principalmente per altro impiego che niente ha che vedere con la localizzazione, a partire dal browser internet, svariati giochi (eccetto Pokemon Go e simili), e app miste in generale magari come i convertitori di valuta, torce, player multimediali e via dicendo.

E dato che non è possibile installare un'app senza prima concedergli tutte le autorizzazioni da essa richieste, è bene provvedere subito dopo o in un secondo momento a rimuovere tale permesso di accesso alla posizione per preservare la propria privacy da parte delle applicazioni che fanno indebito utilizzo della localizzazione del dispositivo. Vediamo come procedere.

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Su Android 6.0 o versioni successive
A partire da Android 6.0 Marshmallow, nella impostazioni è stata finalmente introdotta la sezione "Autorizzazioni" attraverso la quale è possibile gestire facilmente i permessi concessi alle app che si è installato sul dispositivo.
Android gestione app che accedono alla posizione del dispositivo
Dunque in questo caso specifico come nell'esempio sopra in figura ci si deve portare in Impostazioni > Autorizzazioni > La tua posizione per vedere la lista di tutte le applicazioni che possono localizzare geograficamente il telefono o il tablet.

Individuate quelle indesiderate, per impedire loro di rilevare la posizione del dispositivo non si deve fare altro che settare su disattivato (grigio) il rispettivo interruttore. Come detto in apertura ovviamente si deve negare tale autorizzazione alle sole app che non dovrebbero avere accesso a tale informazione, ma non a quelle che necessitano del GPS per funzionare correttamente come ad esempio il navigatore o Gestione dispositivi.

Su Android sprovvisto della sezione Autorizzazioni integrata
Se invece sul proprio cellulare o tablet è in esecuzione una versione Android precedente a Marshmallow, allora per disattivare un'autorizzazione concessa si deve intervenire attraverso l'app gratuita Advanced Permission Manager.
App Advanced Permission Manager Android revocare permesso localizzazione
Come nell'esempio sopra in figura dopo aver lanciato Advanced Permission Manager, nella schermata iniziale si deve toccare il pulsante "App by Permissions" per visualizzare la lista dei permessi concessi fra i quali individuare e toccare "localizzazione precisa (GPS)" per visualizzare la lista delle applicazioni attualmente installate che possono accedere alla posizione del dispositivo.

Adesso nell'elenco si deve individuare l'app colpevole e toccarla per passare alla relativa scheda "Permission" nella quale portarsi nella sezione "La tua posizione" e revocargli il permesso toccandolo per far diventare il visto verde (che significa autorizzazione concessa) una ics rossa (che significa autorizzazione revocata).

Fatto ciò si deve confermare toccando il pulsante "Save & Re-Install" e nella successiva schermata toccare prima il pulsante "Uninstall" per disinstallare l'applicazione. Terminata la disinstallazione toccare infine il pulsante "Install" per installare nuovamente quell'applicazione senza però i permessi di localizzazione precedentemente revocati.

A proposito di localizzazione è anche bene ricordare che per impostazione predefinita la fotocamera del cellulare o tablet memorizzi i tag di localizzazione sulle foto che si è scattato; dati che chiunque può leggere, se ad esempio si condivide la foto online sui social network, e scoprire dove è stata fatta. A tale proposito abbiamo dunque già visto come impedire che le foto Android rivelino la posizione GPS dello scatto.

Riparare Windows 10 con Risoluzione dei problemi integrata nel SO

Quando sul computer Windows qualcosa smette di funzionare correttamente a livello software o hardware (ad esempio la connessione internet, la stampante, la riproduzione di video o audio ecc) è possibile tentare la riparazione con gli strumenti di risoluzione (conosciuti anche come fix it) offerti dalla stessa Microsoft e scaricabili dalla pagina https://support.microsoft.com/it-it/help/2970908/how-to-use-microsoft-easy-fix-solutions del sito di supporto di ufficiale.

Strumenti del tutto automatizzati in quanto non si deve fare altro che eseguirli dopodiché l’individuazione e la correzione del problema, ove possibile, verrà effettuata automaticamente dallo stesso strumento.

Ma se come sistema operativo si sta usando Windows 10 Creators Update (o superiore) non c’è più bisogno di scaricare i fix it da internet in quanto sotto Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza Microsoft ha aggiunto la nuova sezione “Risoluzione dei problemi” la quale come nell’esempio sotto in figura:
raccoglie circa una ventina di strumenti per la risoluzione automatizzata di differenti problematiche che si potrebbero riscontrare sul PC Windows. Più nello specifico in questa sezione sono messi a disposizione gli strumenti per risolvere i seguenti problemi:
  1. Connessione a internet o a specifici siti web;
  2. Riproduzione audio e suoni in generale
  3. Stampante quando è impossibile avviare la stampa;
  4. Windows Update quando è impossibile aggiornare Windows;
  5. App di Windows Store che non funzionano correttamente;
  6. Bluetooth e annessi dispositivi problematici;
  7. Cartelle condivise quando è impossibile accedere ai file e cartelle in altri computer;
  8. Connessioni in ingresso e problemi con Windows Firewall;
  9. Gruppo Home problemi con la visualizzazione di file di computer o file condivisi;
  10. Hardware e dispositivi quando periferiche hardware e dispositivi non funzionano;
  11. Registrazione audio quando è impossibile registrare audio e suoni;
  12. Ricerca e indicizzazione quando ci sono problemi con Windows Search;
  13. Riconoscimento vocale quando il microfono non è pronto;
  14. Riproduzione video quando è impossibile riprodurre video al PC;
  15. Risoluzione problemi compatibilità programmi quando non si riesce ad avviare i programmi meno recenti;
  16. Risparmio energia quando è impossibile attivare l’economizzazione energetica del portatile;
  17. Scheda di rete quando ci sono problemi di accesso a internet dovuti alla scheda di rete;
  18. Schermata blu per risolvere problemi che causano l’arresto o il riavvio imprevisto di Windows;
  19. Tastiera quando si hanno problemi di digitazione dovuti a errate impostazioni della tastiera.

Individuato lo strumento di proprio interesse non si dovrà fare altro che un clic per selezionarlo e infine un clic sul pulsante “Esegui lo strumento di risoluzione dei problemi” per avviarlo.

Subito dopo lo strumento tenterà di individuare il problema ed eventualmente di risolverlo. Se così non fosse verranno allora suggerite altre possibili soluzioni.

Qualora neanche queste dovessero risolvere il problema allora si potrebbe prendere in considerazione di cercare aiuto online ed eventualmente in caso di problematiche serie non risolvibili tenere in considerazione come ultima spiaggia lo strumento Ripristino o lo  strumento Fresh Start di Windows 10 Creators Update con i quali rispettivamente è possibile tentare reimpostare il PC alle impostazioni di fabbrica oppure fare l’installazione pulita di Windows senza perdere i file personali come foto, video, musica, documenti.

Luce notturna su Windows 10 contro l'insonnia da luce blu dello schermo

Windows 10 con l'aggiornamento Creators Update ha guadagnato la nuova funzione dal nome "Luce notturna" attivata la quale, alla sera, viene ridotta la quantità di luce blu emessa dallo schermo del computer, colpevole di abbassare i livelli di melatonina nell'organismo dando così a conseguenti disturbi del sonno.

Se infatti prima dell'avvento tecnologico era il Sole l'unica fonte di luce blu alla quale ci si esponeva sino al tramonto nel normale ciclo circadiano, oggi gli schermi di computer, smartphone e tablet usati durante la notte prolungano tale esposizione ingannando il cervello circa il ciclo veglia-sonno procurando così problemi di insonnia e altre conseguenze dovute ai bassi livelli di melatonina (da uno studio di Harvard Health Publications).

Dunque se si fa parte di quelle persone che utilizzano il PC anche durante la notte, se si sta utilizzando Windows 10 è possibile ridurre gli effetti negativi di tale radiazione attivando la funzione Luce notturna. Vediamo come procedere.

NOTA: Per i sistemi operativi diversi da Windows 10, per lo stesso scopo si può usare l'ottimo e apposito programma gratis f.lux disponibile anche in versione per Mac, Linux, Android e iOS. Tenere inoltre in considerazione che sul proprio smartphone o tablet potrebbe già essere disponibile la funzione per ridurre la luce blu (su Huawei ad esempio si chiama "Protezione occhi" e si trova sotto il menu delle scorciatoie).

Portarsi in Impostazioni > Sistema > Schermo > Impostazioni luce notturna e come nell'esempio sotto in figura:
Windows 10 finestra Impostazioni Luce notturna
agire sulla barra "Temperatura colore notturna" per regolare la temperatura del colore tenendo in considerazione che quelle più calde riducono maggiormente la quantità di luce blu emessa dallo schermo (di contro distorcono i normali colori, dunque settare il miglior compromesso in base alle proprie personali esigenze).

Fatto ciò è possibile attivare subito la modalità Luce notturna cliccando il pulsante "Accendi ora" e vedere così l'effetto ottenuto.

Volendo è anche possibile programmare l'attivazione e la disattivazione automatica della modalità Luce notturna. Per fare ciò, come nell'esempio sotto in figura:
Windows 10 pianificazione modalità Luce notturna
portarsi più in basso nella sezione "Pianificazione" e settare su "Attivato" l'interruttore "Pianifica luce notturna", dunque in "Imposta orari" non resta che indicare l'ora di accensione e di spegnimento automatica della modalità.

Tenere in considerazione che concedendo a Windows 10 l'accesso alla propria posizione è possibile pianificare l'attivazione e disattivazione automatica della modalità Luce notturna in base all'ora di alba e tramonto della propria zona.

LEGGI ANCHE: Le nuove funzioni di Windows 10 Creators Update

Come impedire l'aggiornamento driver di specifici dispositivi su Windows 10, 8.1, 7

Se sul computer Windows l'aggiornamento automatico dei driver da una parte può essere utile per godere subito delle nuove eventuali funzionalità e fix introdotte dagli sviluppatori, dall'altra talvolta si rivela essere una situazione problematica in quanto può accadere che una o più periferiche hardware smettano di funzionare correttamente con la versione più aggiornata dei rispettivi driver.

Ecco perché abbiamo già visto come impedire a Windows Update di aggiornare automaticamente i driver delle periferiche hardware del computer.

Ma nel caso in cui l'intenzione è quella di bloccare l'aggiornamento dei driver soltanto di una o specifiche periferiche hardware piuttosto che tutte (a prescindere dal fatto che l'aggiornamento avvenga via Windows Update o con disco/file di installazione) allora è più conveniente specificare al sistema operativo quali sono le periferiche in questione da ignorare e tenere aggiornate automaticamente le altre. Vediamo come procedere.

Identificare l'ID hardware della periferica
Per prima cosa è necessario procurarsi l'ID hardware della periferica/dispositivo collegato al computer per il quale si desidera non vengano aggiornati i driver.

Per fare ciò, aprire il menu Start e digitare "gestione dispositivi" dunque cliccare l'omonimo risultato per aprire l'omonima finestra "Gestione dispositivi" nella quale come nell'esempio sotto in figura:
Windows copiare ID hardware dispositivi da Gestione dispositivi
si deve fare un clic destro di mouse sulla periferica di proprio interesse e nel menu contestuale che comparirà cliccare la voce "Proprietà".

A seguire nella finestra delle proprietà della periferica che verrà visualizzata portarsi nella scheda "Dettagli", qui espandere il menu a tendina "Proprietà" e selezionare l'opzione "ID hardware" per visualizzare subito sotto l'identificativo hardware della periferica in questione; fare un clic destro di mouse sull'ID hardware e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Copia" per copiarlo negli appunti.

Indicare a Windows la periferica da non aggiornare
Nella tastiera premere la combinazione dei due tasti Windows+R per richiamare la finestra di dialogo "Esegui" nella quale adesso digitare e inviare il comando gpedit.msc per aprire la finestra dell'Editor Criteri di gruppo locali.

Agendo dal menu a sinistra dell'Editor Criteri di gruppo locali portarsi in Modelli amministrativi > Sistema > Installazione dispositivi > Restrizioni per l'installazione di dispositivi dunque con un doppio clic, nel pannello a destra aprire l'impostazione "Impedisci l'installazione dei dispositivi che corrispondono a uno di questi ID" (sotto in figura):
Windows Editor Criteri di gruppo locali indicare ID hardware dispositivi da impedire aggiornamento hardware
nella quale per prima cosa occorre settare l'impostazione su "Attivata", a seguire più sotto nel riquadro "Opzioni" si deve ora cliccare il pulsante "Modifica" per visualizzare la finestra "Mostra contenuto" dove non resta altro che incollare gli ID hardware precedentemente copiati (agendo uno alla volta) delle periferiche per le quali si desidera impedire l'aggiornamento dei driver.

A lavoro terminato non resta che cliccare il pulsante OK per chiudere la finestra "Mostra contenuto" e infine i pulsanti Applica e OK per applicare il tutto. Chiudere l'Editor Criteri di gruppo locali.

Finito. Da ora in avanti sul computer non sarà possibile aggiornare i driver delle periferiche hardware delle quali si è indicato gli ID hardware, né tramite Windows Update, né tramite dischi e/o file di installazione di terze parti.

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Windows 10 attivare il WiFi automaticamente tra 1 o 4 ore o 1 giorno

Tenere il WiFi sempre attivo sul computer anche se non si ha necessità della connessione a internet oppure in assenza di una rete wireless disponibile, specialmente sui portatili non ha senso in quanto si va a incidere inutilmente sul livello di carica della batteria.

Per questo motivo Microsoft in Windows 10 Creators Update ha introdotto una nuova funzione che permette di programmare la riattivazione automatica del WiFi dopo 1 ora oppure dopo 4 ore oppure dopo 1 giorno.

In questo modo se si prevede di avere necessità della connessione internet WiFi dopo una delle tre tempistiche supportate dalla funzione, il computer Windows 10 provvederà a connettersi alla rete in automatico senza bisogno dell'intervento manuale da parte dell'utente. Vediamo come procedere.

Portarsi in Impostazioni > Rete e internet > Wi-Fi e disconnettere il WiFi settando l'interruttore su "Disattivato" in maniera tale da poter così visualizzare le opzioni di riattivazione automatica (come nell'esempio sotto in figura):
Windows 10 Impostazioni Riattiva il Wi-Fi in automatico
Infine non resta che espandere il menu a tendina e qui con un clic selezionare tra quanto tempo si desidera che il WiFi venga riattivato automaticamente scegliendo tra 1 ora, tra 4 ore oppure tra 1 giorno.

Finito. Trascorso l'intervallo di tempo che si è indicato, Windows 10 provvederà a connettere il computer a internet riattivando automaticamente il WiFi.

Sempre in termini di risparmio energia della batteria dei portatili, ricordo che su Windows 10 Creators Update ricordo che è stata introdotta anche la nuova funzione per spegnere lo schermo con il tasto di accensione del computer.

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Il primo StarCraft si scarica gratis per Windows e Mac

Il gioco StartCraft si può ora scaricare gratis nella sua versione completa per computer Windows e Mac, comprensiva dell'espansione StarCraft: Brood War Patch 1.18, direttamente dal sito ufficiale della casa produttrice Blizzard Entertainment che fa questo grosso regalo in vista del rilascio di StarCraft Remastered previsto entro la fine dell'anno.

Per i più giovani che non hanno avuto modo di conoscerlo e/o giocarci, StartCraft è uno dei migliori giochi di strategia in tempo reale a tema fantascientifico mai creati, uscito la prima volta il 31 Marzo del 1998 per PC Windows (a Novembre dello stesso anno ha poi guadagnato l'espansione Brood War) riscuotendo un grandissimo successo tant'è che durante i primi dodici mesi ne sono state vendute ben oltre 11 milioni di copie e dalla sua trama è stata tratta anche una serie di romanzi; nel 1999 è stata poi rilasciata la versione per Mac e nel 2000 quella per il Nintendo 64.
Finestra download di StartCraft con Espansione Brood War inclusa
Il gioco è ambientato  tra il XXV e il XXVI secolo in un lontano settore della Via Lattea per il dominio del quale combattono tre razze: i Terrestri, gli Zerg e i Protoss. Il giocatore può decidere di cimentarsi nel videogame seguendo l'ordine cronologico a capo delle tre campagne/razze Terresti, Zerg e Protoss oppure scegliere di combattere solo con la razza che più preferisce.

In ogni livello l'utente dovrà individuare e far fruttare i giacimenti minerari dell'area al fine di ricavare le risorse (minerali e gas) necessarie per la costruzione di edifici con i quali produrre veicoli di terra e aria, eserciti (e potenziamenti degli stessi) che a seconda delle singole missioni serviranno ad attaccare e/o difendersi dai nemici per portare a termine gli obiettivi della missione e dunque vincere la partita. La giusta strategia decreterà il vincitore.

Come detto in apertura StartCraft è comprensivo anche dell'espansione Brood War Patch 1.18 che nella cronologia del gioco inizia circa un mese dopo la fine del primo capitolo. Perciò dopo aver avviato il videogame si può scegliere di giocare il primo StartCraft Originale oppure StartCraft Espansione Brood War.

Per quanto riguarda la compatibilità nessun problema in quanto la Blizzard ha apportato miglioramenti in tal senso per far girare il gioco su Windows 7, 8.1 e Windows 10 senza problemi; oltre ad altre ulteriori migliorie che è possibile leggere nella pagina di download del sito ufficiale di StartCraft.

Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8.1, 10 | Dimensione: 1,60 GB | Download StartCraft con Espansione Brood War

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