Impedire ai siti internet di usare la CPU per minare Bitcoin e altre criptovalute

È di pochi giorni fa la notizia che il sito internet The Pirate Bay ha ammesso di utilizzare di nascosto e senza alcuna autorizzazione la potenza di calcolo del computer, la CPU, dei sui utenti a modo di botnet per minare la criptovaluta Monero.

I responsabili del sito si sono giustificati asserendo di stare sperimentando un nuovo metodo di monetizzazione per generare ricavi da usare come alternativa ai banner pubblicitari.

Il problema però è che mentre sul browser internet è aperto in una scheda The Pirate Bay, durante questo periodo il processore del computer viene impiegato dal sito web per minare Monero sovraccaricando inutilmente (per l'utente visitatore) la CPU in alcuni casi anche fino al 100%.

Ora che la storia è saltata fuori è probabile che altri siti web possano imitare la strategia di The Pirate Bay, oppure che altri lo stiano già facendo da tempo.

Per tale motivo sono già state create e messe a disposizione alcune apposite estensioni per Google Chrome quali minerBlock e No Coin che in automatico bloccano un elenco di domini noti per minare criptomonete a discapito della CPU dei PC dei visitatori.
Estensioni Chrome MinerBlock e No Coin
Per chi invece sul browser internet, qualunque esso sia, ha installato l'estensione Adblock Plus (oppure uBlock e simili), come da istruzioni che seguono è possibile importare la lista disponibile su questa pagina di GitHub comprensiva dei domini noti da bloccare, al momento:
  • ||cnhv.co^$third-party
  • ||coin-hive.com^$third-party
  • ||gus.host/coins.js
  • ||jsecoin.com^$third-party
  • ||miner.pr0gramm.com^$third-party
  • ||miner.pr0gramm.com^$websocket
  • ||miner.pr0gramm.com/cryptonight-worker.js
  • ||pr0gramm.com/api/
I domini vanno aggiunti uno alla volta e uno per riga portandosi (su Adblock Plus) in Opzioni > Aggiungi i tuoi filtri personali e poi cliccando il pulsante "Aggiungi filtro" come nell'esempio sotto in figura:
Opzioni  aggiungi filtri personali dell'estensione Adblock Plus
Infine un altro modo per bloccare questi domini è di aggiungerli direttamente al file host di Windows reindirizzandoli, con l'indirizzo IP 0.0.0.0, ovvero al computer locale. Per modificare il file host portarsi in Risorse del computer > Disco locale (C:) > Windows > System32 > drivers > etc e qui con il Blocco note o WordPad aprire il file "host".
File host Windows con aggiunti domini bloccati per minare criptovalute
Come nell'esempio sopra in figura, subito sotto all'ultima riga digitare l'IP 0.0.0.0 seguito da uno spazio e dal dominio da bloccare, ovvero 0.0.0.0 coin-hive.com, 0.0.0.0 miner.pr0gramm.com, 0.0.0.0 pr0gramm.com e ovviamente altri eventuali nuovi domini scoperti più di recente rispetto alla stesura di questo articolo.

LEGGI ANCHE: Bloccare l'accesso a siti internet su Windows

10 cose da saper fare al cellulare Android

Soprattutto chi si avvicina allo smartphone in età avanzata, a parte la gestione di chiamate e messaggi, imparare ad usarlo a dovere fino a potersi definire indipendenti (dall'ausilio di figli, nipoti, amici più esperti) costa tanta fatica.

Procedure e impieghi avanzati a parte in realtà per un utilizzo comune su uno smartphone le cose da sapere fare per guadagnare l'indipendenza non sono poi tante, almeno quelle fondamentali.

A tale proposito a seguire andiamo dunque a vedere una lista di dieci cose che è bene conoscere e quindi sapere come eseguire sul proprio smartphone Android.

1. Cercare e installare gli aggiornamenti di sistema e/o sicurezza
Per godere di un sistema operativo più aggiornato a livello funzionale e a livello della sicurezza, di tanto in tanto è bene controllare se per il proprio cellulare vi sono disponibili aggiornamenti di sistema o di sicurezza; per fare ciò ci si deve portare in Impostazioni > Aggiornamento sistema quindi eseguire il controllo e nel caso di update disponibili effettuarne l'installazione.

2. Installare, disinstallare, disattivare le applicazioni
Le applicazioni servono ad espandere ulteriormente le funzionalità dello smartphone. Queste si scaricano dal "Play Store" di Google al quale si accede toccando l'omonima icona dell'app preinstallata sul dispositivo; all'interno del Play Store si devono sfogliare le categorie o utilizzare il motore di ricerca per trovare l'app desiderata, dunque una volta individuata toccarla per aprire la sua scheda informativa nella quale oltre alle varie e relative info è messo a disposizione il pulsante "Installa" da toccare, se interessati, per installarla sul cellulare.
Android accedere al Play Store e scaricare app
Per disinstallare un'app che non è più di proprio gradimento, a seconda del modello di cellulare si può tenere cliccata la sua icona per rilasciarla sopra il cestino o dicitura "Rimuovi" che comparirà subito dopo in alto allo schermo. Oppure si può aprire la sua scheda informativa sul Play Store e qui toccare il pulsante "Disinstalla". Oppure dal menu del cellulare portarsi su Impostazioni > Applicazioni, individuare e toccare l'app in questione e nella relativa scheda informativa che verrà visualizzata toccare il pulsante "Disinstalla".

Alla disattivazione di un'app si ricorre quando non è possibile disinstallarla in quanto applicazione di sistema preinstallata. Disattivare le app preinstallate inutili abbiamo già visto che torna utile per velocizzare il cellulare e anche per liberare spazio in memoria.

3. Attivare Trova dispositivo
Trova dispositivo è un'app di Google solitamente preinstallata sul cellulare; in caso contrario la si può scaricare gratuitamente dal Play Store.

Questa app è importante averla installata sul dispositivo in quanto come già visto più nel dettaglio nella guida dedicata permette di Rintracciare il cellulare Android perso o rubato agendo come Ospite da un altro smartphone oppure dal browser internet.
4. Proteggere cellulare e app con password
Dato che è facile tra amici e parenti lasciare il cellulare incustodito, se si vuole evitare che qualcuno durante l'assenza si metta a ficcanasare, allora è bene proteggere l'accesso al cellulare con password oppure PIN, oppure impronta digitale.

In tal senso ci si deve portare in Impostazioni > Blocco schermo, scegliere la modalità di blocco desiderata e seguire la procedura guidata. All'occorrenza abbiamo anche visto Come bloccare e sbloccare app con impronta digitale.

5. Controllare dati internet, minuti e messaggi restanti
Imparato a usare il Play Store, sul cellulare è anche bene installare l'applicazione ufficiale del gestore telefonico con il quale ci si è abbonati, in quanto con tale app è possibile tenere sempre sotto controllo il traffico dati internet restante, i minuti delle chiamate e il numero dei messaggi rimanenti. Seguono i link diretti alle app dei maggiori ISP:
6. Memorizzare foto e video su scheda SD
Tra le foto scattate con la fotocamera del cellulare e i video registrati, più quelli scambiati su WhatsApp e simili, la memoria interna del cellulare può esaurirsi rapidamente senza più possibilità di salvare e archiviare nessun altro file fino a che non la si libera.

Ecco perché conviene equipaggiare il cellulare di una scheda di di memoria aggiuntiva esterna e impostare quest'ultima come memoria di archiviazione predefinita in maniera tale che quella interna non venga riempita inutilmente. In tal senso abbiamo visto come procedere (al punto 6), oltre ad altri utili consigli, nella guida: Come liberare spazio in memoria interna sul cellulare Android.

7. Copiare la rubrica telefonica
Saper copiare la rubrica telefonica torna utile in primis per conservarne una copia di sicurezza nella scheda di memoria esterna da dove ripristinarla in caso di cancellazione accidentale; oltre a ciò torna utile anche per esportarla e poi importarla su un altro cellulare in pochi e rapidi passaggi. In tal senso leggere la guida dedicata: Come copiare, esportare, importare, sincronizzare i Contatti Android della Rubrica.

8. Disattivare i segnali radio inutili
Se sul cellulare si sta navigando su internet in WiFi non ha senso tenere accesa anche la connessione dati, e se non lo si sta utilizzando non ha senso tenere acceso il Bluetooth e/o il GPS. Questo perché si va a sprecare carica della batteria inutilmente.
Menu a tendina Android
Dunque come nell'esempio sopra in figura, scorrere verso il  basso il menu a tendina del telefono e qui accertarsi che i segnali radio inutilizzati siano disattivati.

9. Cancellare i dati di navigazione dal browser internet
A seconda di quello che si è cercato e dei siti internet visitati, prima di prestare il cellulare a qualcuno ed evitare certe situazioni è bene cancellare dal browser web la cronologia di navigazione; in tal senso abbiamo visto come fare nella guida dedicata: Android come cancellare la cronologia di Chrome, Opera e Firefox.

10. Fare screenshot
Fare uno screenshot, ovvero fare una foto della schermata attuale del cellulare, può tornare utile in varie occasioni, ad esempio per catturare un contenuto di interesse da conservare e/o inviare ad altre persone.

Sugli smartphone Android con tasto Home fisico per catture screenshot  si deve premere in contemporanea i due tasti Accensione + Home. Invece su i cellulari Android sprovvisti di tasto Home fisico si deve premere la combinazione dei due tasti Volume giù + Accensione. Le schermate catturate verranno salvate come immagini nella galleria del cellulare.

LEGGI ANCHE: Tasti per riavviare smartphone con batteria non removibile quando si blocca

Task Manager di Windows 10 per Windows 7 con DBC Task Manager

Da sempre il Task Manager di Windows (che a partire da Windows Vista è stato italianizzato in "Gestione attività") è una risorsa irrinunciabile attraverso la quale è possibile effettuare le più disparate operazioni.

Su Windows 8 e Windows 10 il Task Manager è stato poi ulteriormente migliorato da Microsoft tanto che adesso, fra le altre cose, permette anche di vedere e disattivare i programmi che si avviano con il sistema operativo, vedere e monitorare in tempo reale le prestazioni hardware del computer a livello di CPU, RAM, Disco, Internet; per maggiori dettagli leggere l'articolo dedicato: Cosa si può fare con il Task Manager di Windows 10 e 8.

Qualora dopo averlo provato si volesse utilizzare il Task Manager di Windows 10 su Windows 7, ciò è possibile con il programma gratis DBC Task Manager che lo riproduce quasi fedelmente e non ha bisogno di installazione in quanto è un portable. L'unico neo è di non essere disponibile in lingua italiana ma soltanto in inglese (oltre al fatto di non ricevere aggiornamenti da maggio 2015); ad ogni modo abbastanza intuitivo speciamente per chi gi.à ha avuto modo di provare l'originale.

Una volta scaricato ed estratto dall'archivio è necessario avviare la versione dell'applicazione X86 o X64 rispettivamente se il proprio Windows 7 è a 32 bit oppure a 64 bit.
DBC Task Manager interfaccia compatta
Come si può vedere nell'esempio sopra in figura, dopo averlo avviato esattamente come in Windows 10, la prima volta esso si presenterà con l'interfaccia compatta nella quale per passare alla versione dettagliata si deve cliccare il pulsante "More Details" in basso a sinistra.

Ed ecco che a seguire l'aspetto dell'interfaccia estesa sarà pressoché identica al Task Manager originale di Windows 10:
DBC Task Manager schede Processi e Prestazioni
  • La scheda "Processes" che elenca i processi attualmente in esecuzione
  • La scheda "Perfomance" nella quale è possibile monitorare le prestazioni del computer
  • La scheda "Users" per monitorare i processi in esecuzione di ogni singolo account utente che ha effettuato l'accesso e vedere quanto incidono a livello di CPU, memoria, disco e rete
  • La scheda "Details" per vedere la lista di tutti i processi in esecuzione ed eventualmente dalla quale terminare albero di un processo
  • La scheda "Services" che elenca i servizi del computer
  • La scheda "Startup" che mostra i programmi che si avviano con Windows all'accensione del PC
Tenere in considerazione che all'occorrenza dalla barra dei menu portandosi in Options > Settings e qui attivando l'opzione "Replace the default task manager" è possibile rimpiazzare il Task Manager predefinito di Windows 7 con DBC Task Manager (anche se è preferibile impiegae quest'ultimo solo al momento del bisogno).

Compatibile con Windows: 7 | Dimensione: 1.10 MB | Download DBC Task Manager

Fra le altre alternative al Task Manager predefinito di Windows potrebbe inoltre interessare il gratuito e portable Process Explorer che fra le tante sue utili funzioni gode anche dell'integrazione di VirusTotal per sapere se i processi in esecuzione sono malware o meno.

Gestire la cronologia di navigazione Amazon del proprio account

Il sito di shopping online Amazon memorizza la cronologia di navigazione dell'utente, ovvero gli articoli cercati, visualizzati e acquistati.

Quando le volte successive si ritorna su Amazon tali informazioni vengono utilizzate dal sito per mostrare all'utente suggerimenti per gli acquisti di prodotti simili a quelli in memoria nella cronologia di navigazione.

Suggerimenti che talvolta possono tornare utili, ma in altri casi invece ridondanti magari perché non si è più interessati a quell'oggetto, oppure perché si è già acquistato quell'articolo.

In tal caso è bene sapere che gli utenti Amazon hanno la possibilità di gestire la propria cronologia di navigazione per attivarla/disattivarla a piacimento oppure per rimuovere specifici oggetti o tutti quanti in maniera tale che per essi non vengano più mostrati suggerimenti sul sito. Vediamo come.

Per prima cosa effettuare l'accesso a Amazon con il proprio account, sotto al motore di ricerca cliccare il link "Amazon.it di Nome Utente" e successivamente subito sotto a esso cliccare l'altro link "Consigliato in base alla cronologia di navigazione"; in alternativa per passare subito alla pagina della cronologia di Amazon, nella barra degli indirizzi internet incollare il link https://www.amazon.it/gp/history/ e premere Invio.

Come si avrà modo di notare, nella pagina verranno mostrati svariati articoli fra quelli che ultimamente si è cercato, visto e/o acquistato (come nell'esempio sotto in figura):
Cronologia Amazon rimuovere articolo dalla cronologia di navigazione
Per eliminare un oggetto dalla cronologia di navigazione Amazon in maniera tale che non venga più visualizzato nei suggerimenti, non si deve fare altro che cliccare il rispettivo pulsante "Rimuovi" per cancellarlo subito.

Se invece si desidera eliminare tutti gli oggetti dalla cronologia di navigazione di Amazon, in alto a destra della pagina cliccare la voce "Gestisci cronologia" per visualizzare subito sotto una riga opzionale (sotto in figura):
Amazon gestire la cronologia di navigazione
nella quale non resta che cliccare il pulsante "Rimuovi tutti gli articoli" (e successivamente confermando cliccando l'omonimo pulsante nella finestra popup che comparirà sullo schermo) per cancellare completamente la cronologia.

Qualora poi si preferisse che Amazon non memorizzi più alcuna cronologia di navigazione, sempre nella stessa riga opzionale è possibile, con un clic, settare su "Disattivata" l'interruttore dell'opzione"Attiva/disattiva cronologia di navigazione". In questo modo non verrà più visualizzato alcun suggerimento in base alla propria precedente attività di navigazione sul sito in quanto gli articoli cercati, visti e acquistati non verranno più memorizzati nella cronologia (fino a che non verrà nuovamente attivata).

LEGGI ANCHE: Comprare a prezzi ridotti su Amazon Warehouse Deals

Risolvere Windows Store non funziona dopo l'aggiornamento di Windows 10

Dopo aver aggiornato a Windows 10 e/o a una nuova versione più recente di Windows 10, si potrebbero riscontrare alcuni problemi con l'app Windows Store che non si avvia, oppure che si avvia ma non carica, oppure se si apre e carica non riesce però a scaricare e installare le applicazioni sul computer.

Se ci si riconosce in questa situazione, a seguire andiamo a vedere alcune soluzioni per risolvere il problema e dunque nuovamente fare funzionare il Windows Store.

I Soluzione - WSReset
WSReset è una piccola applicazione preinstallata in Windows 10 che per impostazione predefinita si trova sotto al percorso Risorse del computer > Disco locale (C:) > Windows > System32 e serve a ripristinare Windows Store senza modificare le impostazioni dell'account e/o senza eliminare le applicazioni installate.
Eseguire come amministratore l'app WSReset
Dunque come nell'esempio sopra in figura, portarsi in Risorse del computer > Disco locale (C:) > Windows > System32, individuare WSReset, farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Esegui come amministratore".

Subito dopo WSReset verrà eseguito sotto il prompt dei comandi, dunque attendere il completamento dell'operazione fino a che la finestra del prompt non si chiude automaticamente.

Fatto ciò, in automatico verrà lanciato il Windows Store che adesso dovrebbe avviarsi e funzionare correttamente; in caso contrario tentare con la seguente soluzione.

II Soluzione - Ri-registrare l'app Windows Store
Aprire il menu Start, digitare la parola prompt, dunque nei suggerimenti di ricerca che verranno restituiti individuare il "Prompt dei comandi", farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Esegui come amministratore".

Aperto il Prompt dei comandi con diritti amministrativi, adesso al suo interno incollare e inviare il comando:

PowerShell -ExecutionPolicy Unrestricted -Command "& {$manifest = (Get-AppxPackage Microsoft.WindowsStore).InstallLocation + '\AppxManifest.xml' ; Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register $manifest}"

Attendere che l'operazione di re-registrazione venga eseguita. Al termine se tutto è andato a buon fine, l'app Windows Store adesso dovrebbe funzionare correttamente.


III Soluzione - Disinstallare e reinstallare Windows Store
Aprire il menu Start, digitare la parola powershell, dunque nei suggerimenti di ricerca che verranno restituiti individuare il "Windows PowerShell", farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Esegui come amministratore".

Aperto Windows PowerShell come amministratore, adesso digitare e inviare il comando:

Remove-AppxPackage Microsoft.WindowsStore_8wekyb3d8bbwe

per disinstallare l'app Windows Store.

Fatto ciò, avviare nuovamente Windows PowerShell come amministratore e questa volta incollare e inviare il comando:

Add-AppxPackage -register "C:\Program Files\WindowsApps\Microsoft.WindowsStore_8wekyb3d8bbwe\AppxManifest.xml" -DisableDevelopmentMode

per installare nuovamente il Windows Store. Se tutto è andato per il verso giusto adesso il Windows Store dovrebbe funzionare correttamente. In caso contrario riavviare il computer e ritentare. Se l'esito è negativo provare con la successiva soluzione.

IV Soluzione - Fresh Start
Se si è arrivati a questo punto significa che le altre soluzioni non hanno portato risultati, per cui l'unica resta la funzione Fresh Start che su Windows 10 Creators Update permette di effettuare l'installazione pulita del sistema operativo risolvendo allo stesos tempo prolemi di malfunzionamenti vari.

In alternativa, per chi sta utilizzando una precedente versione di Windows 10, si può tentare di risolvere il problema con lo strumento integrato per reimpostare e reinstallare Windows 10 allo stato di fabbrica.

LEGGI ANCHE: Riparare Windows 10 con Risoluzione dei problemi integrata nel SO e Soluzioni a problemi e errori di Windows 10

CCleaner 5.33 compromesso aggiornare alla più recente versione sicura

Se per la pulizia del computer Windows si utilizza CCleaner è bene assicurarsi di avere installato la versione 5.34 o superiore in quanto CCleaner v5.33.6162 è stato compromesso, e oltre esso anche CCleaner Cloud v1.07.3191.

Attacco hacker confermato dalla stessa Piriform, ovvero la software house sviluppatrice di CCleaner, che recentemente è stata acquistata da Avast.

E visti i numeri di CClenaer, con questa compromissione si parla di attacco su larga scala dato che il programma viene mediamente scaricato 5 milioni di volte a settimana e dai suoi albori ha totalizzato oltre 2 miliardi di download. 

Scoperta a opera dei ricercatori di Cisco Talos che hanno individuato delle anomalie di sicurezza su CCleaner 5.33, versione sulla quale difatti i cybercriminali hanno aggiunto, con tanto di firma digitale legittima "Piriform" una backdoor che oltre a raccogliere informazioni sensibili del sistema (quali nome computer, indirizzo IP, elenco dei software installati, elenco di software in esecuzione, elenco delle schede di rete) e inviarle a un server remoto negli USA, potrebbe essere utilizzata per scaricare e impiegare sul computer, a discapito dell'utente-vittima, malware di vario tipo come ransomware, keylogger e via dicendo.

Dunque se sul PC è installata la versione CCleaner 5.33 (e/o CCleaner Cloud 1.07), rilasciata lo scorso 15 Agosto, è bene aggiornare immediatamente alla più recente release (che nel momento in cui scrivo è CCleaner 5.34) sulla quale il problema è stato risolto e che dunque è sicura.

Secondo quanto dichiarato da Piriform solo le versioni a 32 bit di CCleaner 5.33 e CCleaner Cloud sono state compromesse. Per maggiore sicurezza e per scrupolo è comunque bene prendere seriamente in considerazione di aggiornare anche le versioni a 64 bit.

Per sapere quale versione CCleaner è attualmente installata sul computer è sufficiente avviare il programma e nella sua interfaccia grafica subito sotto al logo ecco che verrà mostrato il corrispondente numero di versione:
Interfaccia CCleaner con evidenziato il numero di versione del programma
Nel suo comunicato, Cisco Talos consiglia oltre e prima dell'aggiornamento dei software, che i sistemi su i quali era installata la versione compromessa dei due programmi vengano ripristinati a uno stato precedente il 15 agosto 2017 oppure reinstallati. Chi ha la possibilità di fare ciò è bene che proceda in tal senso; in caso contrario scansionare completamente il sistema magari con questi software free.

LEGGI ANCHE: Detekt per scoprire programmi spia sul computer Windows e CCleaner funzioni e opzioni da conoscere per pulire al meglio il computer

Disattivare tutte le notifiche dei siti web su Chrome e Firefox

Da qualche tempo a questa parte se si sta utilizzando la versione aggiornata di Chrome e/o Firefox si avrà sicuramente avuto modo di notare con quanta frequenza i siti internet mostrano notifiche sul browser internet chiedendo ad esempio se si vogliono ricevere aggiornamenti circa la disponibilità di nuovi contenuti, notizie e/o quant'altro ancora; senza poi dimenticare le notifiche che chiedono il permesso di accedere alla posizione geografica del PC per le quali abbiamo già visto come disattivarle su i maggiori browser internet.

Ora, se si è un utente solito a navigare di frequente svariati siti web, e dato che sempre più siti web fanno uso delle notifiche, alla lunga dover rispondere a tutte potrebbe risultare fastidioso.

Dunque perché non disattivare completamente tutte le notifiche dei siti internet? Magari perché per gli aggiornamenti si preferisce affidarsi a un Feed Reader o a qualsiasi altro metodo al di fuori di esse. Vediamo come fare su Google Chrome e Mozilla Firefox.

Disattivare completamente le notifiche dei siti web su Google Chrome
Impostazioni Chrome per disattivare tutte le notifiche dei siti internet
Nella barra degli indirizzi di Chrome digitare e inviare chrome://settings/content/notifications e come nell'esempio sopra in figura disattivare l'opzione "Chiedi prima di inviare (opzione consigliata)" spostando il rispettivo interruttore su disabilitato, in maniera tale che passi allo stato "Bloccati".

Finito. Da ora in avanti su Google Chrome i siti internet non mostreranno più alcuna notifica. Ad ogni modo in caso di ripensamenti in qualsiasi momento è sempre possibile riattivare l'opzione spostando l'interruttore su abilitato per passare dallo stato "Bloccati" allo stato "Chiedi prima di inviare (opzione consigliata)".

Qualora poi qualche sito dovesse riuscire a passare comunque, allora lo si può bloccare individualmente (come nell'esempio sotto in figura):
Info permessi sito internet Chrome disattivare le notifiche
cliccando, nella barra degli indirizzi subito prima del link del sito, l'icona della "i" o del "lucchetto" quindi nella lista dei permessi che comparirà, spostarsi su "Notifiche" e settarle su "Blocca sempre su questo sito".
Disattivare completamente le notifiche dei siti web su Firefox
Sul browser di Mozilla, nella barra degli indirizzi digitare e inviare about:config e a seguire nella pagina di avviso procedere cliccando il pulsante "Accetto i rischi".

Nel campo "Cerca" della pagina about:config adesso incollare la stringa dom.webnotifications.enabled per visualizzare subito sotto l'omonimo parametro e come nell'esempio sotto in figura:
Pagina about config Firefox parametro per disattivare tutte le notifiche dei siti internet
farci sopra un doppio clic di mouse per settare il valore da true a false. Finito. In questo modo su Firefox i siti web non mostreranno più le notifiche. Qualora invece si volessero bloccare soltanto le notifiche push, allora il valore da cercare e settare da true a false è dom.webnotifications.serviceworker.enabled.

In entrambi i casi la situazione è reversibile in ogni momento settando nuovamente i parametri da false a true.

Infine nel caso in cui un sito internet dovesse comunque riuscire a bypassare il divieto, è possibile bloccarne individualmente le notifiche settando su "Blocca" il permesso "Inviare notifiche" come spiegato nella guida Gestire i permessi concessi ai siti su Chrome e Firefox.

LEGGI ANCHE: Come avere la nuova scheda bianca su Firefox, Chrome, Edge, Opera