Perché ci sono due processi explorer.exe e come risolvere

Sul computer Windows aprendo il Task Manager ci si potrebbe ritrovare con due processi explorer.exe in esecuzione (il processo explorer.exe in Windows 10, 8.1 e 8 si chiama Esplora risorse).

Cosa che potrebbe far sorgere qualche dubbio perché normalmente nel Task Manager dovrebbe comparire un solo processo explorer.exe.

Dunque per stare tranquilli la prima cosa da fare è capire e verificare se i processi explorer.exe in questione sono legittimi oppure se eventualmente si tratta di qualche malware.
Windows Task Manager due processi explorer
Il legittimo processo explorer.exe di Microsoft si trova nella cartella Computer > Disco locale (C:) > Windows quindi nel Task Manager fare un clic destro di mouse sul processo explorer.exe e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Apri percorso file". Se come nell'esempio sotto in figura:
Percorso processo explorer di Windows
verrà aperta la cartella "Windows" dell'appena citato percorso Computer > Disco locale (C:) > Windows allora nessun problema di malware in quanto si tratta effettivamente del processo explorer.exe di Microsoft.

Ad ogni modo se si ha ancora qualche dubbio è possibile caricare su VirusTotal il file explorer.exe presente nella cartella "Windows" e verificare con la multiscansione antivirus se si tratta di qualche malevolo o meno.

Ora stabilito che non si tratta di un malware, perché nel Task Manager ci sono due processi explorer.exe?

La risposta è semplice. Su alcuni computer per impostazione predefinita le cartelle vengono eseguite come processi separati. Di conseguenza in questo caso specifico nel Task Manager di Windows oltre al normale e dovuto processo explorer.exe verrà visualizzato un secondo processo explorer.exe ogni volta che l'utente aprirà una finestra dell'Esplora risorse (ad esempio la finestra Risorse del computer).

E allo stesso modo come si avrà modo di notare, chiudendo la finestra Esplora risorse dopo qualche secondo nella lista "Processi" del Task Manager anche il secondo processo explorer.exe verrà chiuso.

Il fatto che il processo explorer.exe venga eseguito separatamente da quello principale volendo può tornare vantaggioso nel caso in cui la finestra Esplora risorsa è bloccata così da terminare quello specifico processo explorer.exe e non quello principale che invece potrebbe comportare la chiusura delle altre finestre attualmente in esecuzione.

Ad ogni modo se si preferisce che nel Task Manager venga visualizzato un solo processo explorer.exe è possibile fare ciò aprendo una qualsiasi cartella, nella barra dei menu cliccando Strumenti > Opzioni cartella e come nell'esempio sotto in figura:
Windows disattivare opzione Esegui finestre processo separato
nell'omonima finestra che verrà visualizzata spostarsi nella scheda "Visualizzazione" e nelle impostazioni avanzate individuare e deselezionare l'opzione "Esegui le finestre delle cartelle in un processo separato"; confermare cliccando i pulsanti Applica e OK.

Da ora in avanti nel Task Manager comparirà un solo processo explorer.exe (dopo la modifica potrebbe essere necessario riavviare il PC affinché abbia effetto).

LEGGI ANCHE: Cosa si può fare con il Task Manager di Windows 10 e 8

Come attivare la modalità offline di Firefox per navigare senza connessione internet

Nel caso in cui si sta usando il computer in un luogo dove non c'è connessione internet è bene sapere che con Firefox è possibile attivare la modalità mon in linea con la quale aprire comunque i siti e pagine internet che si è vistato in precedenza quando si era online.

Ciò è reso possibile dalla cache del browser nella quale vengono scaricate le risorse necessarie per visualizzare le pagine web (ad esempio immagini, file JavaScript, fogli di stile ecc) caratteristica che offre due vantaggi: il primo è quello di caricare più velocemente le pagine web già visitate in quanto le rispettive risorse si trovano già nella cache e dunque non vanno scaricate nuovamente; il secondo vantaggio è che attivando la modalità non in linea di Firefox quando si è senza connessione è comunque possibile aprire e vedere i siti internet visitati appunto per il fatto che le risorse necessarie per visualizzarli si trovano già nella cache.

Dunque se già si sa che ci si sta per recare in un posto dove non c'è accesso a internet, preventivamente con Firefox quando si è online è allora bene visitare le pagine web di proprio interesse in maniera tale da poterle poi aprire anche quando il computer non è connesso appunto abilitando la modalità non in linea.

Per attivare la modalità non in linea di Firefox, nella barra dei menu non si deve fare altro che cliccare File > Lavora non in linea assicurandosi che l'opzione "Lavora non in linea" risulti essere spuntata (come nell'esempio sotto in figura):
Firefox modalità Lavora non in linea attivata
NOTA: Se la barra dei menu non è visualizzata la si può richiamare premendo il tasto "Alt" nella tastiera, oppure facendo un clic destro su un'area vuota della barra del titolo di Firefox.

A questo punto sarà possibile aprire e visualizzare le pagine internet già visitate anche se il PC non è connesso a internet. Ovviamente non verranno visualizzate eventuali parti dinamiche del sito come ad esempio le pubblicità o lo streaming dei video e altre animazioni, ma il testo e la sua formattazione, le immagini e il comparto grafico sarà il medesimo della modalità online.

Tenere in considerazione che quando la modalità offline è attiva è possibile aprire soltanto le pagine web che si è visitato quando si era online, dunque se si tenterà di aprire una pagina internet mai visitata prima, essa non verrà caricata bensì comparirà sul browser la notifica "Non in linea - Firefox è in modalità non in linea, quindi non è possibile navigare. Selezionare "Riprova" per passare alla modalità in linea e ricaricare la pagina" sotto in figura:
Notifica Firefox è non in linea
nella quale cliccando il pulsante "Riprova" verrà disattivata la modalità "Lavora non in linea" così da caricare quella pagina in modalità in linea (cosa che ovviamente sarà possibile soltanto se il PC è connesso a internet).

Infine non appena si avrà la possibilità di connettere il computer a internet provvedere a disattivare la modalità "Lavora non in linea" di Firefox così da aprire le pagine internet normalmente nella loro versione più aggiornata in quanto quella caricata dalla cache quando si è offline, è a tutti gli effetti una versione vecchia che risale al momento in cui la si aveva visitata l'ultima volta che si era in linea.

Naturalmente evitare di cancellare la cache di Firefox perché svuotandola verranno eliminate tutte le risorse scaricate dei siti e pagine web che si è visitato e di conseguenza non sarà possibile aprirli in modalità non in linea.

LEGGI ANCHE: Attivare la navigazione non in linea su Chrome per aprire i siti web senza internet

Trasformare foto in quadri artistici con Prisma per Android e iPhone

Prisma è un'applicazione gratis per Android e iPhone con la quale trasformare le foto in vere opere d'arte applicando con un tocco filtri che riprendono lo stile dei quadri di Van Gogh, Picasso, Levitan, Mondrian, Munch, Chagall e tanti altri artisti e stili ancora.

Seppur rilasciata da poco tempo l'app sta già spopolando su Android e iPhone tant'è che a volte il server è talmente sovraccarico da non riuscire ad applicare l'effetto richiesto (in tal caso attendere qualche istante e riprovare).

Successo ampiamente meritato perché il risultato ottenuto è davvero ottimo in quanto anche la fotografia più banale e bruttina diventa comunque un'opera d'arte. Vediamo come funziona.

1. Avviato Prisma si ha la possibilità di scattare una foto direttamente dall'applicazione oppure caricare una foto già salvata in galleria (soluzione quest'ultima più conveniente, vedi perché nella sezione suggerimenti più in basso).
App Prisma scattare e caricare foto
2. Caricata la foto adesso si deve posizionare nella griglia di Prisma l'area di proprio interesse dell'immagine che all'occorrenza può essere anche zoomata e ruotata. Una volta fatto ciò confermare e proseguire toccando il pulsante "Next".

3. Ed ecco che ora verranno messi a disposizione tutti i filtri artistici di Prisma. Per applicare un filtro non si deve fare altro che toccarlo e attendere qualche secondo fino a che verrà impresso sulla fotografia.

I risultati sono davvero sorprendenti, basta guardare alcuni esempi di cosa è venuto fuori applicando alcuni filtri Prisma a questa foto di prova che ho scattato:
App Prisma effetti artistici su foto
4. Se soddisfatti del risultato ottenuto adesso è possibile salvare la foto artistica sul cellulare o tablet toccando il pulsante della freccetta (l'originale verrà conservata mentre la foto artistica verrà salvata in galleria all'interno della cartella Prisma) e/o condividerla su WhatsApp, social network, email e altre opzioni di condivisione ancora fra quelle disponibili.

Download Prisma per Android | Download Prisma per iPhone

Suggerimenti
- Dato che scattando le foto dall'interno di Prisma non è possibile sfruttare a pieno le regolazioni e ottimizzazioni previste dall'app fotocamera nativa del telefono o tablet (ad esempio HDR, Bellezza, migliore messa a fuoco ecc), per ottenere migliori risultati è meglio fare le fotografie con l'app fotocamera predefinita e poi caricarle su Prisma.

- Per impostazione predefinita quando viene applicato un filtro sulla foto in basso a destra comparirà il logo "Prisma"; se si preferisce fare in modo che non venga visualizzato il logo è possibile fare ciò accedendo nelle impostazioni dell'app (toccando la rotellina ingranaggio nella schermata di acquisizione foto) e qui disattivando l'opzione "Add watermark".

Ricordo che per PC di simile a Prisma c'è il sito web Deepart.io per trasformare in quadri d'arte le foto caricate dal computer.

LEGGI ANCHE: Migliori app gratis per effetti foto su Android

Come iniziare a usare Windows 10 (guida e consigli)

Se si è passati a Windows 10 approfittando dell'aggiornamento gratis entro il 29 Luglio 2016 di Windows 7 o 8.1, oppure perché si è acquistato un nuovo computer con installato il nuovo sistema operativo di Microsoft, a seconda dei casi ci si potrebbe trovare inizialmente disorientati.

Su Windows 10 oltre ad esserci le migliori caratteristiche di Windows 7 e 8.1, Microsoft ha infatti apportato numerose novità che interessano sia l'aspetto grafico che funzionale del sistema operativo.

A tale proposito a seguire andremo dunque a vedere le principali funzionalità di Windows 10 da conoscere per imparare a usare e a gestire questo SO senza difficoltà.
Windows 10 logo
Attivazione e versione installata
1. Vedere se Windows 10 è attivato - Cosa da fare soprattutto per chi è passato a Windows 10 aggiornando Windows 7 SP1 o Windows 8.1 Update 1 così da verificare se con l'upgrade il nuovo sistema operativo è stato attivato correttamente con il product key della precedente versione di Windows.

2. Vedere quale versione Windows 10 è installata - Conoscere la versione Windows 10 installata sul computer è importante non solo per ricevere supporto tecnico adeguato ma anche per sapere quali funzionalità sono disponibili su quella release. Conviene sempre aggiornare all'ultima versione disponibile così da godere di tutte le novità e funzionalità introdotte da Microsoft.

Il menu Start
Grande assente in Windows 8 e 8.1 su Windows 10 Microsoft ha reintrodotto il richiestissimo tasto/menu Start attraverso il quale accedere rapidamente nelle directory principali e vedere e avviare applicazioni e programmi installati.

Abbiamo già visto Come usare e gestire il menu Start di Windows 10 che si apre come sempre con un clic sinistro del mouse. Ma tenere in considerazione che facendo un clic destro sul tasto Start a disposizione si ha un secondo utile menu attraverso il quale richiamare altre utili funzionalità e directory non disponibili nel primo, ad esempio: Pannello di controllo, Esegui, Prompt dei comandi, Gestione dispositivi, Visualizzatore di eventi, Centro PC portatile e altre ancora.

Impostazioni e Pannello di controllo
Su Windows 10 esiste ancora il classico Pannello di controllo (che si richiama facendo un clic destro di mouse sul tasto Start) delle precedenti versioni, solo che in questo caso è stato "depotenziato" in favore della nuova sezione "Impostazioni" che si richiama dal menu Start o con la combinazione dei due tasti Windows+I.

Nel classico Pannello di controllo si ha ancora modo di gestire diverse impostazioni riguardo Sistema e sicurezza, Rete e internet, Hardware e suoni, Programmi, Account utente, Aspetto e personalizzazione, Orologio e opzioni internazionali, Accessibilità.

Le altre funzionalità non più disponibili nel classico Pannello di controllo di Windows 10 si trovano invece nella nuova sezione Impostazioni nella quale si avrà la possibilità di gestire le opzioni che hanno a che fare con il Sistema, Dispositivi, Rete e internet, Personalizzazione, Account, Data/ora e lingua, Accessibilità, Privacy, Aggiornamento e sicurezza.

Fra le funzioni che non si trovano più nel classico Pannello di controllo c'è ad esempio Windows Update che in Windows 10 si trova invece in Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update per il quale leggere l'approfondimento sotto a seguire.

Windows Update e aggiornamenti automatici
Gli aggiornamenti automatici sono una delle caratteristiche più criticate di Windows 10 in quanto per impostazione predefinita vengono scaricati e installati automaticamente senza dare all'utente la possibilità di scegliere diversamente.

Ecco allora che per avere controllo in merito abbiamo già visto Come disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 per decidere quando scaricarli e installarli.

Antivirus integrato Windows Defender
Windows Defender su Windows 10 è la migliore versione di sempre in quanto il livello di protezione offerto è ora alla stregua degli altri popolari programmi antivirus.

Si ricorda che Windows Defender è preinstallato su Windows 10 ed è subito attivo, ciò significa che il PC sin dal primo utilizzo è protetto da virus e altri malware. Se poi si decide di installare un altro programma antivirus, Windows Defender si disattiverà in automatico in favore dell'altra soluzione.

Per sfruttarlo al massimo leggere la guida dedicata Come usare Windows Defender su Windows 10, guida e funzioni da conoscere.

Creare immagine di sistema e ripristino da immagine di sistema
Creare un'immagine di sistema Windows 10 è un'utile precauzione per fare la copia esatta del sistema operativo così com'è attualmente in quel momento (con tutti i file personali, programmi installati, personalizzazioni apportate ecc) in maniera tale da poterlo ripristinare a tale stato qualora in seguito a un errore grave non si riesce più a usarlo, dunque ad accedere a tutti i suoi contenuti.

A tale proposito leggere la guida dedicata Windows 10 come creare un'immagine di sistema e ripristinare il computer.

Reimpostare e reinstallare allo stato di fabbrica
Come Windows 8, in caso di problemi e/o errori gravi anche Windows 10 ha la utile funzione di poter reimpostare il sistema reinstallandolo allo stato di fabbrica con la possibilità a propria discrezione di conservare comunque tutti i file personali oppure no.

In questa guida dedicata abbiamo visto Come reimpostare e reinstallare Windows 10 allo stato di fabbrica.

Privacy
La questione sulla privacy in Windows 10 ha fatto discutere parecchio sin dall'esordio di questo sistema operativo.

È vero che per impostazione predefinita Windows 10 è caratterizzato da svariate impostazioni "spione" attive di default; ma d'altra parte la quasi totalità di tali impostazioni possono essere gestite e disabilitate a seconda delle proprie personali esigenze e nella guida Windows 10 ti spia? Ecco cosa disattivare abbiamo visto come fare.

Migliorare l'esperienza d'uso
Per rendere più agevole l'utilizzo di Windows 10 torneranno utili queste modifiche e suggerimenti con i quali nello specifico sarà possibile:
  • Accedere a Windows 10 senza digitare la password di login
  • Velocizzare l'avvio di Windows 10 attivando la funzione "Avvio rapido"
  • Impostare le applicazioni predefinite
  • Scorciatoie da tastiera
Se Windows 10 è lento leggere la guida Come rendere Windows 10 più veloce senza aggiungere RAM o SSD.

Multimedia e giochi
Per quanto riguarda la gestione dei file multimediali e dei videogiochi su Windows 10 leggere i seguenti approfondimenti:

1. Riavere Windows Media Center - Windows Media Center per impostazione predefinita non c'è su Windows 10 ma è comunque possibile forzarne l'installazione della versione per Windows 7.

2. Masterizzare - Come nelle precedenti versioni anche su Windows 10 è possibile masterizzare CD e DVD con il tool predefinito senza usare altri programmi di terze parti.

3. Riavere il classico Visualizzatore foto su Windows 10 - Modifica con la quale riavere su Windows 10 il classico Visualizzatore foto che di default è stato sostituito dall'app modern Foto.

4. Riavere i giochi classici di Windows 7 - Su Windows 10 i classici giochi preinstallati in Windows 7 non ci sono più in quanto rimpiazzati dalle nuove app modern. Ad ogni modo è possibile reinstallarli e dunque continuare a giocare a Chess Titans (Scacchi), FreeCell, Hearts, Mahjong Titans, Prato fiorito, Purble Place, Solitario e Spider.

5. Usare vecchi videogame su Windows 10 - Una serie di soluzioni per far girare su Windows 10 anche i videogiochi più datati oltreché vecchi programmi.

Internet
1. Passare da rete pubblica a rete privata - A seconda di dove ci si trova con il computer connesso a internet è bene settare la connessione in modalità Rete pubblica o Rete privata al fine della sicurezza del PC e delle informazioni sensibili dell'utente in esso contenute.

2. Ridurre il consumo traffico dati - Una serie di soluzioni da attuare quando con il PC Windows 10 ci si connette a internet con connessione a consumo in maniera tale da ridurre il più possibile il dispendio di traffico dati.

3. Come usare Microsoft Edge - Tutte le principali funzioni e caratteristiche da conoscere di Edge il nuovo browser internet di Microsoft disponibile solo su Windows 10.

Varie
Cambiare lingua - Qualora il proprio Windows 10 sia in una lingua differente dalla propria oppure si ha necessità di installare un altro pacchetto lingue aggiuntivo.

Attivare l'ibernazione - Come fare per abilitare l'opzione "Ibernazione" su Windows 10 che per impostazione predefinita è disattivata.

Scaricare l'immagine ISO di Windows 10 - Link diretto e strumenti di terze parti per scaricare l'immagine ISO di Windows 10 con la quale creare il disco o supporto USB di installazione.

Tutti gli articoli e guide su Windows 10 - Categoria di Guidami.info completamente dedicata a tutti gli articoli, guide, trucchi e utili consigli per migliorare e sfruttare al massimo Windows 10.

Sapere quale versione Windows 10 è installata sul PC

Su Windows 10 a differenza dei precedenti SO gli aggiornamenti di versione di sistema non cambiano e non cambieranno il nome del sistema operativo stesso, ovvero su Windows 10 non si vedranno mai sigle del tipo Service Pack 1/2/3 ecc o Windows 10.1/2/3 ecc.

Questo perché sul nuovo sistema operativo Microsoft ha deciso di utilizzare nomi interni per gli aggiornamenti di versione; nomi che non si riflettano direttamente sul nome Windows 10 il quale in apparenza resterà dunque invariato.

Nomi interni che in certi casi potrebbero dare qualche difficoltà in quanto invece della classica sigla Service Pack alla quale ci si è abituati negli anni, su Windows 10 per sapere la versione/aggiornamento installata sul computer ci si deve invece basare sul numero di versione e/o di build riportato nella finestra "Informazioni su Windows".

A seguire andiamo quindi a vedere come sapere quale versione Windows 10 è installata sul computer.

LEGGI ANCHE: Differenze tra versioni Windows N, KN e SL

Per prima cosa è necessario richiamare la finestra "Informazioni su Windows" facendo un clic destro di mouse sul tasto Start, nel menu contestuale cliccando la voce "Esegui" e infine nella finestra di dialogo Esegui che verrà visualizzata digitare e inviare il comando winver.exe (in alternativa il numero di versione e di build lo si può visualizzare portandosi in Start > Impostazioni > Sistema > Informazioni su).
Finestra Informazioni su Windows versione installata
Come si avrà modo di notare personalmente e come nell'esempio sopra in figura, nella finestra "Informazioni su Windows" è riportato sia il numero di versione che quello di build.

Il numero di versione è composto da quattro cifre le quali indicano l'anno e il mese di rilascio della versione/aggiornamento Windows 10 in questione.
  • 1507 è la prima versione di Windows 10, quella iniziale rilasciata a Luglio del 2015
  • 1511 è la seconda versione di Windows 10, ovvero il primo grande aggiornamento rilasciato a Novembre 2015
  • 1607 è la terza versione di Windows, ovvero il secondo grande aggiornamento rilasciato in Agosto 2016
Il numero di build è invee composto da cinque cifre e anche se più difficile da decifrare, come il numero di versione ha la funzione di indicare il periodo di rilascio della versione/aggiornamento Windows 10 in questione.
  • 10240 indica la prima versione di Windows 10 rilasciata a Luglio del 2015
  • 10586 indica il primo grande aggiornamento rilasciato a Novembre 2015
  • 14393 indica il secondo grande aggiornamento rilasciato in Agosto 2016
Se si vuole fare i pignoli il numero di versione del secondo grande aggiornamento di Windows 10 volendo lo si può reputare errato in quanto è soltanto da poco che Microsoft ha deciso di posticiparlo ad Agosto 2016 invece che a Luglio 2016 come stabilito in precedenza. Dunque per essere precisi il secondo grande aggiornamento di Agosto 2016 dovrebbe avere come numero di versione 1608 e non 1607.

LEGGI ANCHE: Vedere se Windows 10 è attivato dopo aggiornamento o installazione pulita

Risolvere testo sfocato su Google Chrome su Windows

Dopo aver aggiornato Google Chrome alla nuova versione disponibile il testo di tutte le pagine internet o soltanto quello di alcuni siti web potrebbe apparire sfocato ovvero non chiaro e di conseguenza poco leggibile.

Problema che nella maggior parte dei casi è dovuto ha un errata interpretazione DPI (o DPI scaling, i DPI sono i punti per pollice ovvero la quantità di informazioni grafiche che possono essere rese da un dispositivo di output, lo schermo in questo circostanza) da parte del browser Chrome.

Se ci si ritrova in questa situazione a seguire andiamo dunque a vedere alcune soluzioni per risolvere il problema del testo sfocato su Google Chrome.

I soluzione - Disabilitare il ridimensionamento schermo per valori DPI alti
1. Individuare l'icona di Chrome (quella che normalmente si clicca per avviare il browser internet di Google), farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale che comparirà cliccare la voce "Proprietà".

2. Nella finestra "Proprietà - Google Chrome" che verrà visualizzata spostarsi nella scheda "Compatibilità" e come nell'esempio sotto in figura:
Disabilita valori DPI alti Google Chrome
nell'area "Impostazioni" selezionare la casella "Disabilita ridimensionamento schermo per valori DPI alti" e confermare cliccando i pulsanti "Applica" e "OK".

3. Chiudere e avviare nuovamente Chrome (eventualmente riavviare anche il processo "Esplora risorse" o il computer direttamente) per verificare se il problema è stato risolto. In caso contrario procedere con una delle soluzioni seguenti.

II soluzione - La stringa Force Device Scale
1. Individuare l'icona di avvio di Chrome, farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale che comparirà cliccare la voce "Proprietà".

2. Nella finestra "Proprietà - Google Chrome" che verrà visualizzata spostarsi nella scheda "Collegamento" e come nell'esempio sotto in figura:
Icona avvio Chrome stringa dpi
all'interno del campo "Destinazione" subito dopo \chrome.exe" dare uno spazio e incollare la stringa /high-dpi-support=1 /force-device-scale-factor=1 dunque confermare cliccando i pulsanti "Applica" e "OK".

3. Avviare Google Chrome e verificare se il problema del testo sfocato è stato risolto. Diversamente tentare con le soluzioni che seguono.

III soluzione - Attivare DirectWrite
1. Avviare Google Chrome e nella barra degli indirizzi digitare e inviare chrome://flags per aprire la pagina degli esperimenti del browser.

2. Con la funzione Menu > Trova (richiamabile anche con la combinazione dei due tasti Ctrl+F) individuare l'esperimento DirectWrite e attivarlo cliccando il corrispondente link "Abilita" (come nell'esempio sotto in figura):
Chrome abilitare flag DirectWrite
poi portarsi in basso alla finestra di Chrome e cliccare il grosso pulsante "Riavvia Ora" per riavviare il browser e applicare la modifica.

NOTA: Qualora DirectWrite fosse già attivato, disattivarlo, riavviare Chrome e attivare nuovamente DirectWrite, dunque riavviare il browser per verificare se il problema è stato risolto.

IV soluzione - Ottimizzazione caratteri ClearType
Questa soluzione ha effetto sul sistema operativo Windows, sull'ambiente desktop, e non direttamente su Google Chrome; ad ogni modo tentare non costa nulla soprattutto se le soluzioni sopra indicate non hanno risolto il problema del testo sfocato.
Ottimizzazione Testo ClearType di Windows
Come già spiegato in questo articolo ClearType è una tecnologia sviluppata da Microsoft per migliorare, attraverso una procedura guidata, la leggibilità del testo sugli schermi LCD affinché le parole appaiano chiare e nitide su Windows.

Per avviare l'ottimizzazione ClearType su Windows 10 portarsi in Start > Impostazioni > Sistema > Schermo > Impostazioni schermo avanzate > Testo ClearType.

Su Windows 8.1, 8 e 7 portarsi in Pannello di controllo > Hardware e suoni > Schermo > Modifica testo ClearType.

Al termine avviare Google Chrome e controllare se il problema del testo sfocato è stato risolto.

LEGGI ANCHE: Come risolvere crash di Google Chrome dovuti a Shockwave Flash plugin

Come rendere Windows 10 più veloce senza aggiungere RAM o SSD

Se si è passati a Windows 10 e il computer sembra essere lento con questo sistema operativo, fra i suggerimenti per velocizzarlo non mancheranno sicuramente quello di aumentare la memoria RAM aggiungendo banchetti più capienti, e quello di passare dall'hard disk a una unità SSD in quanto più performante del classico disco rigido.

Ma nel caso in cui non si ha la possibilità o l'intenzione di spendere per incrementare l'hardware del PC allora si può tentare di migliorare la situazione a livello software per velocizzare il sistema operativo.

A seguire andremo dunque a vedere una serie di suggerimenti per rendere Windows 10 (suggerimenti validi anche per le precedenti versioni Windows 8.1, 8 e 7) più veloce sul computer senza aggiungere RAM né unità SSD.

1. Disattivare i programmi inutili che si avviano con Windows
A parte il programma antivirus e/o altri applicativi legati alla sicurezza e i servizi Microsoft importanti per il sistema operativo, tutti gli altri software di terze parti, come ad esempio Skype e tanti altri, non si devono avviare in automatico all'accensione del computer perché rallentano il processo di caricamento di Windows.

LEGGI ANCHE: Misurare tempo di avvio, spegnimento e riavvio del PC e come velocizzare

Purtroppo diversi programmi di terze parti una volta installati andranno ad aggiungersi all'avvio automatico di Windows anche senza chiedere il consenso all'utente e di conseguenza nel tempo ci si potrebbe ritrovare con svariati software che si eseguono automaticamente all'accensione del PC.

Fortunatamente su Windows 10 si può facilmente vedere quali sono questi programmi e disattivarli agendo direttamente dal Task Manager.

Dunque premere la combinazione dei tre tasti Ctrl+Shift+Esc per aprire il Task Manager di Windows 10 (in alternativa fare un clic destro sulla barra delle applicazione e a seguire cliccare l'opzione "Gestione attività") e come nell'esempio sotto in figura:
Task Manager Windows 10 disattivare programma avvio
spostarsi nella scheda "Avvio" per vedere tutti i programmi che si avviano con Windows 10 all'accensione. Individuare quelli inutili e procedendo uno per volta farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Disabilita" per disattivarli dall'avvio automatico.

LEGGI ANCHE: Cosa si può fare con il Task Manager di Windows 10

2. Attivare l'Avvio rapido
Se si vuole velocizzare ulteriormente l'avvio di Windows all'accensione del computer, come in Windows 8 e 8.1 anche su Windows 10 è possibile attivare la funzione "Avvio rapido" la quale una volta abilitata, dopo lo spegnimento del computer (ma non il riavvio) avvierà e caricherà il sistema operativo in meno di 30 secondi.

3. Disattivare gli Effetti visivi
Per impostazione predefinita Windows 10 (come i predecessori) hanno attive una serie di animazioni e effetti visivi che rendono il sistema operativo graficamente più "carino".

Il problema è che queste animazioni e effetti influenzano le prestazioni del sistema operativo stesso in special modo su computer relativamente vecchiotti e/o comunque con hardware non molto potente.

Fortunatamente è possibile gestire anche queste caratteristiche e dunque disattivare le animazioni e gli effetti visivi per velocizzare Windows 10.

Per fare ciò, nella ricerca di Windows digitare e inviare il comando sysdm.cpl per aprire la finestra "Proprietà del sistema" e qui portarsi sulla scheda "Avanzate" nella quale ora cliccare il pulsante "Impostazioni" della sezione "Prestazioni" per aprire la finestra "Opzioni prestazioni" (sotto in figura):
Windows 10 disattivare effetti visivi e animazioni
In linea di massima per velocizzare Windows andrebbero disattivate questi effetti che hanno un maggiore impatto sulle sue prestazioni:
  • Controlli ed elementi animati nelle finestre
  • Anima le finestre quando vengono ingrandite o ridotte a icona
  • Animazioni sulla barra delle applicazioni
  • Apri caselle combinate con effetto scorrimento
  • Mostra contenuto della finestra durante l'operazione di trascinamento
  • Dissolvi le voci di menu dopo il clic
  • Mostra ombreggiatura delle finestre
A seconda dei casi non è obbligatorio disattivarli tutti. Si può procedere disattivandone uno alla volta e man mano vedere se la disattivazione ha migliorato la situazione; in caso contrario procedere disattivando gli altri effetti sempre uno alla volta. Per applicare le modifiche e vedere l'effetto ottenuto cliccare i pulsante "Applica".

Tenere in considerazione che a seconda dell'effetto visivo e/o animazione che si andrà a disattivare è possibile che la grafica di Windows 10 appaia come quella di Windows 98, leggerissima ma bruttina da vedere, dunque se non si vuole un risultato del genere evitare di essere troppo drastici.

In ogni momento è possibile attivare nuovamente gli effetti visivi e animazioni disattivate agendo manualmente su quelli desiderati oppure selezionando l'opzione "Scelta automatica impostazioni migliori".

4. Eseguire il Fix it di Microsoft per migliorare le prestazioni di Windows
Potrebbe inoltre tornare utile il Fix it rilasciato da Microsoft il quale in automatico ha il compito di individuare e risolvere problemi per ottimizzare le prestazioni e la velocità di Windows.
Microsoft Fix it per velocizzare il PC Windows
Non si deve fare altro che scaricarlo ed eseguirlo dopodiché il fix it verificherà le seguenti impostazioni:
  • Opzioni risparmio energia attive o meno
  • Più programmi antivirus in esecuzione sullo stesso computer
  • Programmi non necessari in esecuzione all'avvio di Windows
  • Spazio insufficiente sul disco rigido
  • Troppi programmi inutilizzati
  • File residui dei programmi disinstallati
  • File vecchi, memorizzati nella cache e temporanei
  • Troppi programmi in esecuzione in background
  • Corruzione dei dati
  • Frammentazione del disco rigido
  • Aggiornamenti di Windows mancanti o non aggiornati
Se c'è qualcosa che non va il fix it provvederà a sistemarlo in automatico oppure notificherà all'utente i problemi individuati il quale potrà decidere se applicare o meno le correzioni necessarie.

5. Altre cose da fare che potrebbero velocizzare Windows
Liberare spazio su disco - Un hard disk quasi pieno con poco spazio libero sarà decisamente pesante anche a livello delle prestazioni di Windows dunque è importante seguire questi suggerimenti per Liberare spazio su disco su Windows 10.

Disinstallare programmi inutili - Anche un eccessivo numero di programmi installati può influire negativamente sulle prestazioni di Windows, dunque è importante tenere installati soltanto quelli importanti e invece disinstallare in profondità quelli inutili utilizzando ad esempio Revo Uninstaller e simili.

Fare la deframmentazione - Anche la deframmentazione dell'hard disk potrebbe migliorare le prestazioni di Windows mettendo in ordine tutto ciò che c'è in memoria. Dunque nella ricerca di Windows scrivere e inviare il comando defrag per avviare lo strumento "Ottimizza unità" e qui dopo aver avviato l'analisi verificare se è necessario o meno procedere con la deframmentazione del disco principale.

Usare la chiavetta USB come RAM aggiuntiva - Anche su Windows 10 come in Windows 8.1, 8 e 7 è possibile attivare la funzione ReadyBoost per utilizzare lo spazio libero dedicato della chiavetta USB al fine di aumentare la velocità del sistema.

Fare la scansione antivirus - Infine anche una scansione antivirus potrebbe tornare utile per velocizzare Windows qualora ci fosse qualche malware che sta appesantendo il sistema operativo. Oltre alla scansione del programma antivirus principale installato nel PC potrebbe tornare utile un secondo parere utilizzando questi programmi gratis per trovare ed eliminare malware dal computer.

LEGGI ANCHE: Cose da fare su Windows 10 per una migliore esperienza d'uso