Cancellazione sicura di file e unità di memoria con Blank And Secure

Quando si cancella un file dal computer o da qualsiasi altra unità di memoria, in realtà esso non viene realmente eliminato bensì viene collocato nei settori riscrivibili (lo spazio libero) dai quali verrà sovrascritto (cancellato) solo quando l'unità di memoria avrà bisogno di altro spazio libero per archiviare i nuovi dati; ma fino a quel momento il file in questione e in generale tutti i file collocati nei settori riscrivibili dell'unità di memoria, sono recuperabili con un qualsiasi apposito software di recupero file cancellati.

Blank And Secure è un programma gratis che in tal senso non dovrebbe mancare sul computer Windows.

Grazie a esso è infatti possibile cancellare definitivamente i file dal computer e dalle unità di memoria, oltreché riempire i settori riscrivibili delle unità di memoria affinché in entrambi i casi non sia più possibile recuperare i file eliminati.

Di piccole dimensioni, non richiede neanche installazione, funziona con ogni versione di Windows, una volta avviato si presenterà con questa intuitiva interfaccia grafica (sotto in figura):
Blank And Secure interfaccia grafica
che si può avere parzialmente in lingua italiana cliccando in alto a destra il pulsante "LNG" e nel menu contestuale selezionando l'opzione "Italian".

La prima cosa da fare per rendere comodo e rapido l'impiego di Blank And Secure è di aggiungerlo come opzione "Invia a" del menu contestuale del mouse (come nell'esempio sotto in figura):
Menu Invia a opzione Blank And Secure
in maniera tale da poter inviargli velocemente i file e le cartelle di proprio interesse da cancellare definitivamente, facendoci sopra un cli destro di mouse e nel menu cliccando poi Invia a > Blank And Secure.

Per attivare questa funzione, come nell'esempio sotto in figura, nella barra dei menu di Blank And Secure in alto a sinistra cliccare Blank And Secure > Add to Send-To Shell-Context Menu.
Blank And Secure opzione per aggiungere voce al menu Invia a
NOTA: File e cartelle da cancellare si possono aggiungere a Blank And Secure anche trascinandoli e rilasciandoli con il mouse sopra la sua interfaccia grafica.

Come seconda cosa c'è poi da configurare il tipo di cancellazione dei file. Cancellazione che avviene mediante sovrascrittura dei file in maniera tale da renderli irrecuperabili. Tipo di cancellazione che su Blank And Secure va da un minimo di una sovrascrittura o passaggio a un massimo di 35 sovrascritture o passaggi (35 passaggi corrisponde all'algoritmo Gutmann che è il più potente attualmente).
Blank And Secure menu opzioni numero sovrascritture
C'è però da considerare che più sovrascritture significano anche più tempo richiesto per la cancellazione di un file, dunque se si vuole qualcosa di sicuro e rapido allo stesso tempo si potrebbe trovare una via di mezzo come la sovrascrittura in 7 passaggi che è impiegata da diversi e complessi algoritmi come ad esempio lo German Standard VSITR, Bruce Schneier, DOD 5220.22-M (ECE) e via dicendo. Per cambiare metodo di sovrascrittura, come nell'esempio sopra in figura in Blank And Secure cliccare "Sovrascrivi N° times" e indicare a propria discrezione il numero di passaggi nel menu contestuale che comparirà.

Per avviare la cancellazione definitiva di file e cartelle aggiunti a Blank And Secure non resta che cliccare il pulsante "Cancella". In alternativa al pulsante "Cancella" tenere in considerazione il pulsante "Delete+"che serve ad avviare ugualmente la cancellazione ma al termine consente di eseguire automaticamente una fra queste quattro azioni:
  • "end the program" chiude Blank And Secure
  • "PC Shutdown" spegnere il computer
  • "PC Standby" computer in sospensione
  • "end the program + PC Standby" chiude Blank And Secure e mette in sospensione il computer
Invece per quanto riguarda la cancellazione dello spazio libero delle unità di memoria (sia hard disk interno che esterno, chiavette USB, schede SD e via dicendo), come nell'esempio sotto in figura:
Blank And Secure opzione per cancellare spazio libero disco
si deve cliccare il pulsante "Blank And Secure" in alto a sinistra, nel menu contestuale fare clic sull'opzione "Fill the free space with null" (in alternativa, si può scegliere l'opzione "Fill the free space with null +" per eseguire un'azione automatica al termine del processo come in "Delete+"), a seguire indicare l'unità di memoria di proprio interesse e confermare cliccando il pulsante "OK" per avviare la cancellazione dello spazio libero (che avverrà con il numero di sovrascritture impostato in "Sovrascrivi N° times").

Infine resta il pulsante "Cancella Delay 5 sec" attraverso il quale è possibile gestire il conto alla rovescia al termine del quale avrà inizio la cancellazione sicura dei file e cartelle aggiunti una volta cliccato il pulsante "Cancella" o "Delete +"; conto alla rovescia che di default è settato a 5 secondi ma che può essere personalizzato da un minimo di zero a un massimo di 9 secondi.

Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8, 10 | Dimensione: 55 KB | Download Blank And Secure

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Bloccare il computer quando si chiude il coperchio del portatile Windows 10

Su i sistemi operativi Windows quando si chiude il coperchio del computer portatile si può scegliere di attuare un'azione fra le quattro disponibili, ovvero: "Arresta il sistema" per spegnere il PC, "Iberna", "Sospensione" oppure "Non intervenire" (azione gestibili portandosi in Pannello di controllo > Hardware e suoni > Opzioni risparmio energia > Modifica combinazioni per il risparmio di energia, ).

A oggi non è ancora disponibile l'opzione per bloccare l'account utente con password quando si chiude il coperchio; o meglio l'opzione c'è ma è disponibile solo se alla chiusura del coperchio del portatile si associa l'azione "Iberna" o "Sospensione" che tornano però particolarmente scomode se ci si deve allontanare dal computer per poco tempo.

L'unica alternativa resta "Non intervenire" ma così facendo chiunque alzi il coperchio può vedere cosa c'è sullo schermo e frugare fra i file del computer in quanto non protetto.

LidLocker è un piccolo programma gratis che porta su Windows 10 la quinta azione da associare alla chiusura del coperchio del portatile, ovvero chiudendo quest'ultimo il computer viene bloccato e dunque alla sua riapertura verrà visualizzata la schermata di accesso di Windows dove sarà necessario digitare la password utente per tornare al desktop e quindi al proprio lavoro che si aveva interrotto, ma senza sospensione né ibernazione.
LidLocker icona nell'area di notifica Windows
Semplice da usare, LidLocker non ha un'interfaccia grafica, bensì una volta installato e avviato andrà a posizionarsi con la sua icona (un lucchetto) nell'area di notifica della barra delle applicazioni di Windows.
Facendoci sopra un clic destro di mouse, nel menu contestuale che compare si può scegliere di attivare l'opzione "Start With Windows" per far avviare LidLocker con il sistema operativo in automatico (utile se si pensa di usare spesso tale funzionalità), oppure "Exit" per chiudere il programma.

Quando LidLocker è in esecuzione, chiudendo il coperchio del computer portatile l'account Windows corrente verrà bloccato e alla riapertura del coperchio sarà dunque necessario digitare nuovamente la password per riprendere a usare il PC.

Ovviamente affinché si possa godere della protezione dell'account Windows alla chiusura del coperchio è necessario che l'account in questione disponga di una password utente di protezione.

Compatibile con Windows: 10 | Dimensione: 289 KB | Download LidLocker

Voglio ricordare che su Windows 10 con l'aggiornamento Creators Update Micorsoft ha introdotto la nuova opzione per spegnere lo schermo del computer portatile premendo il pulsante di accensione/spegnimento.

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Chrome il gioco del dinosauro a schermo intero

Ormai tutti gli utilizzatori di Chrome conoscono il gioco del dinosauro introdotto da Google sul suo browser web per Windows e Android e che viene automaticamente proposto quando sul dispositivo non c'è la connessione internet così da ingannare il tempo correndo e saltando col piccolo T-Rex.

Un semplicissimo minigame che ha però riscosso tanto successo tant'è che la stessa Google dallo scorso Gennaio consente di giocarci anche quando si è online.

Caratteristica apprezzata dagli utenti e nuovo successo per il T-Rex, tant'è che Google ha recentemente introdotto una nuova modifica al gioco (solo sulla versione per PC) grazie alla quale adesso viene eseguito in modalità a schermo intero. Come infatti si può vedere nell'esempio qui sotto in figura:
Chrome gioco del dinosauro a schermo intero
dopo aver toccato la barra spaziatrice, non appena avrà inizio la partita il gameplay si adatterà in larghezza e altezza alla dimensione attuale della finestra del browser Google Chrome.

In questo modo l'ambiente di gioco, dinosauro compreso, saranno più grandi e di conseguenza meglio gestibili e godibili. Una novità che sicuramente verrà apprezzata dai fan del piccolo T-Rex di Google.

Tenere in considerazione che al momento è possibile giocare al gioco del dinosauro a schermo intero solo sulla versione Chrome Canary; ad ogni modo la nuova caratteristica dovrebbe arrivare anche sulla versione ufficiale di Chrome nelle prossime settimane.

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Come formattare in FAT32 unità USB da 64 GB e più grandi

Con lo strumento integrato nel sistema operativo Windows non è possibile formattare in FAT32 le chiavette e in generale le unità USB di capacità superiore ai 32 GB di dimensione.

Difatti il file system delle unità superiori ai 32 GB può essere exFAT (comune nelle pennine USB) oppure NTFS (lo standard negli hard disk esterni oltreché interni) e utilizzando lo strumento nativo di Windows la formattazione può essere effettuata scegliendo tra queste due varianti.

Ma come già abbiamo visto più ampiamente nell'articolo Qual'è la differenza tra FAT32, NTFS e exFAT?, si potrebbe avere necessità di formattare l'unità USB in questione in FAT32 in quanto il dispositivo al quale la si è collegata non la rileva per via del file system exFAT o NTFS non supportati, a differenza invece di FAT32 che è un file system universalmente supportato, oltreché da i sistemi operativi Windows, Mac e Linux, da tutti i dispositivi multimediali dotati di porta USB, anche quelli più vecchi, quali lettori CD, DVD, Blu-ray, stereo, Hi-Fi, console di gioco Xbox, PlayStation e via dicendo.

E come abbiamo già detto, e come si può vedere nell'esempio sotto in figura:
Strumento di formattazione integrato di Windows
se si cerca di intervenire in tal senso con il tool integrato di Windows non è possibile formattare l'unità in FAT32 ma solamente in exFAT o NTFS.

Ma ad ogni modo per vie traverse è comunque possibile formattare in FAT32 le unità USB più grandi di 32 GB agendo con un programma di terze parti oppure attraverso il pPrompt dei comandi di Windows.

Primo metodo - Il programma FAT32 Format
Programma FAT32 Format interfaccia grafica
FAT32 Format è una piccola applicazione portable compatibile con tutte le versioni di Windows, non richiede installazione e una volta avviata si presenterà con un'interfaccia grafica semplice e intuitiva (sopra in figura) nella quale non si deve fare altro che:
  1. Espandere il menu a tendina "Drive" per selezionare l'unità USB da formattare;
  2. Lasciare invariato "Allocation unite size"
  3. In"Volume label" se occorre si può digitare un differente nome da dare all'unità
  4. Assicurarsi che sia attiva l'opzione di formattazione veloce "Quick format"
  5. Avviare la formattazione cliccando il pulsante "Start" e nella finestra "Error" di conferma avvio formattazione che verrà visualizzata subito dopo, cliccare il pulsante "OK" per procedere.
Nel giro di pochi secondi la formattazione in FAT32 verrà portata a termine e adesso sarà possibile utilizzare quell'unità USB godendo della maggiore compatibilità offerta da tale file system.

NOTA: Tenere in considerazione che affinché FAT32 Format effettui la formattazione, è necessario chiudere le eventuali finestre aperte dell'Esplora risorse altrimenti non verrà eseguita.

Secondo metodo - Il Prompt dei comandi
Comando per formattare unità USB dal Prompt dei comandi di Windows
Senza servirsi di programmi di terze parti, su Windows per formattare in FAT32 un'unità USB più grande di 32 GB si può utilizzare il Prompt dei comandi. Dunque:
  1. Aprire il menu Start digitare la parola prompt e nei risultati di ricerca fare un clic destro di mouse su "Prompt dei comandi" quindi nel menu contestuale cliccare l'opzione "Esegui come amministratore"
  2. Nel Prompt dei comandi aperto come amministratore adesso non resta che inviare il comando format /FS:FAT32 X: sostituendo la X con la lettera assegnata all'unità USB
L'unico inconveniente di questo metodo è che la formattazione potrebbe richiedere diverso tempo affinché venga completata, dunque sarebbe meglio preferire il programma FAT32 Format per svolgere il tutto in modo più rapido.

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Play Protect l'antivirus di Google per Android

Da adesso i cellulari e i tablet Android godono da subito della protezione antivirus Play Protect di Google integrata.

Non si tratta di un'applicazione dedicata bensì di un servizio Google Play Services che aggiunge la funzione Play Protect al dispositivo.

Play Protect è disponibile su smartphone e tablet con installato Android 7.0 o successivo come sistema operativo, dunque ce lo si ritroverà su Huawei P8 Lite 2017, P9 e P10 in tutte e tre le versioni dalla Lite alla Plus, Samsung Galaxy e via dicendo.

Più nello specifico Google Play Protect contribuisce a proteggere i dispositivi dalle applicazioni dannose eseguendo un controllo di sicurezza prima del loro download dal Google Play Store quando si va a cliccare il pulsante "Installa" così da verificare preventivamente se si tratta di app malevola o meno e in caso di esito positivo ovviamente non verrà scaricata bensì segnalata come malware.

Oltre al Google Play Store, Google Play Protect esegue periodicamente anche la scansione delle applicazioni già installate sul dispositivo, magari scaricate da fonti di terze parti al di fuori del Google Play Store, e anche in questo caso quelle pericolose verranno segnalate come malware, la loro esecuzione verrà subito interrotta e sullo schermo l'utente potrebbe vedersi visualizzare una notifica in merito da parte di Google Play Protect attraverso la quale potrà anche eliminare l'app infetta toccando il pulsante "Disinstalla"; oppure a seconda della circostanza potrebbe essere lo stesso Google Play Protect a disinstallare automaticamente l'app malevola dal dispositivo.

Google Play Protect è attivo per impostazione predefinita sul dispositivo e può essere gestito portandosi in Impostazioni > Google > Sicurezza > Verifica App (come nell'esempio sotto in figura):
Google Play Protect su Android 7
Nella schermata Play Protect, alla descrizione del servizio segue la sezione dedicata alle "App analizzate di recente" e quanto tempo è trascorso dall'ultima analisi e se la scansione ha trovato o meno applicazioni dannose.

L'impostazione "Analizza il dispositivo per minacce" è abilitata di default ed è quella che appunto attiva Google Play Protect; dunque disattivandola si disabilita la protezione Google Play Protect sul dispositivo (sconsigliato).
Al momento è poi disponibile l'impostazione "Migliora rilevamento app dannose" che è disattivata in via predefinita ma che a propria discrezione si può attivare manualmente per inviare a Google in modo anonimo le app sconosciute presenti sul cellulare o tablet per migliorare il rilevamento da parte di Google Play Protect.

Per maggiore sicurezza su cellulari e tablet Android potrebbero inoltre tornare utili queste App per trovare virus e vulnerabilità su cellulari Android.

Crittografare i file prima di caricarli sul cloud per più sicurezza con 7zip e WinRAR

In tanti oggi si affidano all'archiviazione di file e dati online sul cloud per averne una copia sempre disponibile via internet oppure per risparmiare spazio nella memoria del proprio computer, smartphone o tablet.

I servizi archiviazione cloud oggi disponibili sono davvero tanti e sempre più capienti; in questo articolo dedicato ad esempio abbiamo raccolto una lunga lista di cloud storage che offrono gratuitamente gigabyte di spazio di archiviazione.

Il problema però è che non tutti i servizi cloud storage disponibili offrono come opzione la crittografia dei file caricati dall'utente sul suo spazio di archiviazione online personale; fatto non trascurabile per ovvie ragioni di sicurezza visto che anche di recente le cronache hanno documentato violazioni in merito.

LEGGI ANCHE: I migliori servizi cloud storage più sicuri per la privacy

Di conseguenza qualora si dovesse avere a che fare con un servizio cloud storage che non prevede la cifratura dei dati dell'utente, senza rinunciarvi si può allora prendere in considerazione di crittografare preventivamente sul computer i file da caricare online in maniera tale che anche se lo spazio cloud venisse violato, i cybercriminali non possano comunque aprire e vedere il contenuto di tali file.

E fra l'altro tenere in considerazione che per applicare una buona crittografia ai file non c'è bisogno di servirsi obbligatoriamente di appositi software dedicati, bensì basta un semplice gestore di archivi come il gratuito 7zip oppure WinRAR.

Crittografare file con 7zip
1. Per prima cosa al PC è necessario mettere dentro una cartella creata appositamente tutti i file che si desidera cifrare e caricare sul servizio di cloud storage. Con la procedura che segue si andrà a crerae un archivio crittografato della cartella in questione e annessi file contenuti.

2. Fatto ciò eseguire 7zip (pagina di download 7zip) e nella barra dei menu cliccare File > Apri per indicare la cartella che contiene i file che si desidera cifrare e caricare sul servizio di cloud storage. Come nell'esempio sotto in figura:
7zip selezione e aggiunta fila ad archivio
adesso selezionare tutti i file contenuti nella cartella quindi cliccare il pulsante "Aggiungi"; subito dopo verrà aperta la finestra "Aggiungi all'archivio".

3. Nella finestra "Aggiungi all'archivio", come nell'esempio sotto in figura:
7zip finestra opzioni cifratura
nella parte in basso a destra è disponibile la sezione "Cifratura" nella quale come "Metodo di cifratura" si deve indicare la crittografia AES-256 (Advanced Encryption Standard) quindi digitare la password (per due volte, la seconda è di verifica) che più si preferisce per creare l'archivio crittografato.

Per ulteriore riservatezza può tornare utile attivare l'opzione "Cifra anche il nome dei file" che serve a nascondere i nomi dei singoli file.
Configurato il tutto confermare cliccando il pulsante "OK" per creare l'archivio protetto e crittografato il quale a procedura terminata verrà salvato nella cartella dove si trovano i file che si è voluto cifrare.

Nel caso in cui un malintenzionato riuscisse a violare lo spazio cloud, poco importa per la sicurezza dei file cifrati in quanto quando andrà ad aprire l'archivio ecco che come nell'esempio sotto in figura:
7zip richiesta password per estrarre file da archivio
gli verrà richiesto di inserire la password per aprire e decrittografare l'archivio e dunque accedere al suo contenuto.

NOTA: Tenere in considerazione che per impostazione predefinita 7zip crea archivi in formato .7z; se si preferisce però nella finestra "Aggiungi all'archivio", aprendo il menu dell'opzione "Formato dell'archivio" si può scegliere un formato archivio diverso, fra i quali anche il formato .zip.

Crittografare file con WinRAR
1. Con WinRAR la procedura è piuttosto simile a quella appena vista con 7zip. Anche in questo caso per prima cosa al PC è necessario mettere dentro una cartella creata appositamente tutti i file che si desidera cifrare per poi caricarli sul servizio di cloud storage nell'archivio crittografato che verrà creato con la procedura che andremo ora a vedere. Anche con WinRAR la cifratura dei file avviene con la crittografia AES-256.

2. Avviare WinRAR e indicare la cartella che contiene i file che si desidera cifrare. Come nell'esempio sotto in figura:
WinRAR opzioni per proteggere archivio con password
selezionare tutti file in essa contenuti quindi cliccare il pulsante "Archivia". Subito dopo verrà visualizzata la finestra delle opzioni "Nome archivio e parametri" attraverso la quale sarà possibile applicare la password e dunque la cifratura all'archivio che si sta andando a creare.

Dunque nella finestra "Nome archivio e parametri", come nell'esempio sopra in figura, selezionare la scheda "Avanzati", qui cliccare il pulsante "Parola chiave..." e nella finestra finestra "Proteggi con una parola chiave" che a seguire verrà visualizzata, digitare per due volte una password a proprio piacimento.

Come in 7zip si può prendere in considerazione di attivare l'opzione "Crittografa anche le informazioni sui file" nascondere i nomi dei singoli file. Fatto tutto, non resta altro che confermare cliccando i pulsanti "OK" per creare l'archivio crittografato.
WinRAR richiesta password per estrarre file da archivio
Anche qui nel caso in cui un malintenzionato riuscisse a violare lo spazio cloud poco importa per la sicurezza dei file cifrati in quanto quando andrà ad aprire l'archivio ecco che come nell'esempio sopra in figura dovrà prima immettere la password di decifratura; diversamente resterà a bocca asciutta.

NOTA: WinRAR di default genera archivi in formato .rar, ma all'occorrenza nella finestra "Nome archivio e parametri", sotto la scheda "Generali" con l'opzione "Formato archivio" si può cambiare formato in .zip.

LEGGI ANCHE: Come usare DiskCryptor per crittografare hard disk, SSD e chiavetta USB

Importare Esportare preferiti e impostazioni Chrome, Firefox, Edge, Opera

Al computer si potrebbe avere l'esigenza di utilizzare più browser internet a seconda delle loro caratteristiche e di ciò che si deve fare sul web.

Ad esempio in alcune circostanze si può preferire Chrome perché è più veloce, Opera per la sua VPN integrata, Firefox per i tanti addon disponibili, Microsoft Edge perché si è passati a Windows 10 e si vuole imparare a usarlo.

Qualunque sia il motivo, per avere comuni punti di riferimento con ogni browser installato sul PC sarà poi necessario esportare e/o importare tra loro i preferiti, le password salvate, la cronologia e/o altre impostazioni.

Per fare ciò si deve procedere con l'apposito strumento integrato nei singoli browser e a seguire andremo ora a vedere come procedere con Chrome, Firefox, Edge e Opera.

NOTA: Qualora lo strumento di importazione preferiti non dovesse vedere un browser installato sul PC, allora su quest'ultimo si può procedere prima con l'esportazione dei segnalibri in un file HTML per poi importarli sul browser di destinazione utilizzando l'apposito strumento dedicato, come spiegato qui sotto per ognuno di essi.

Importare Preferiti e impostazioni Chrome
Chrome importare preferiti e impostazioni da altro browser internet
Come nell'esempio sopra in figura, con il browser di Google portarsi in Menu > Impostazioni > Persone > Importa Preferiti e impostazioni (altrimenti raggiungibile inviando il link chrome://settings/importData) e nell'omonima finestra che verrà visualizzata in sovrimpressione, espandere il menu a tendina per indicare il browser dal quale si desidera importare i preferiti e le impostazioni su Chrome, dunque selezionare gli elementi da importare e avviare il tutto cliccando il pulsante "Importa".

Esportare Preferiti in file HTML Chrome
Chrome esportare preferiti HTML per altro browser internet
Per esportare in un fil HTML i preferiti e le impostazioni di Chrome ci si deve portare in Menu > Preferiti > Gestione Preferiti e come nell'esempio sopra in figura, nella pagina chrome://bookmarks che verrà visualizzata cliccare la freccetta della voce "Organizza" e nel menu contestuale che verrà visualizzato cliccare l'opzione "Esporta i preferiti in file HTML..." dunque scegliere la destinazione sul PC dove salvare il file HTML che verrà subito dopo generato.

NOTA: Per importare preferiti su Chrome da file HTML portarsi in Menu > Preferiti > Gestione Preferiti > Organizza > Importa i preferiti in file HTML.

LEGGI ANCHE: Chrome come esportare e importare password

Importare Preferiti e impostazioni Firefox
Firefox finestra libreria con menu opzioni importa esporta segnalibri
Sul browser di casa Mozilla per importare i preferiti e le impostazioni da un altro browser portarsi in Cronologia > Visualizza la cronologia e nella finestra "Libreria" che verrà visualizzata, come nell'esempio sopra in figura cliccare il pulsante "Importa e salva" e nel menu contestuale che comparirà cliccare l'opzione "Importa dati da un altro browser..." per aprire la finestra "Importazione guidata" (sotto in figura):
Firefox importare preferiti e impostazioni da altro browser internet
nella quale non resta che indicare il browser internet dal quale importare i preferiti e le impostazioni e confermare cliccando il pulsante "Avanti" e poi "Fine" per avviare il processo.

Esportare Preferiti in file HTML Firefox 
Firefox esportare preferiti HTML per altro browser internet
Per esportare in un file HTML i segnalibri di Firefox portarsi in Cronologia > Visualizza la cronologia, nella finestra "Libreria" che verrà visualizzata cliccare il pulsante "Importa e salva" e nel menu contestuale che comparirà cliccare l'opzione "Esporta segnalibri in HTML..." dunque scegliere la destinazione sul PC dove salvare il file HTML che verrà subito dopo generato.

NOTA: Per importare preferiti su Chrome da file HTML portarsi in Cronologia > Visualizza la cronologia > Libreria > Importa e salva > Importa segnalibri in HTML.

Importare Preferiti e impostazioni Microsoft Edge
Microsoft Edge importare preferiti e impostazioni da altro browser internet
Su Edge, il browser internet esclusivo di Windows 10, per importare i preferiti e i segnalibri da un altro browser installato sul computer portarsi in Menu > Impostazioni > Importa da un altro browser, dunque come nell'esempio sopra in figura selezionare il browser di proprio interesse e avviare il tutto cliccando il pulsante "Importa".

Esportare Preferiti in file HTML Microsoft Edge
Microsoft Edge esportare preferiti HTML per altro browser internet
Per esportare in un file HTML i preferiti di Edge portarsi in Menu > Impostazioni > Importa da un altro browser e qui cliccare il pulsante "Esporta in un file" (come nell'esempio sopra in figura) dunque scegliere la destinazione sul PC dove salvare il file HTML che verrà subito dopo generato.

NOTA: Per importare preferiti su Edge da file HTML portarsi in Menu > Impostazioni > Importa da un altro browser e qui cliccare il pulsante "Importa da un file".

Importare Preferiti e impostazioni Opera
Opera importare preferiti e impostazioni da altro browser internet
Sul browser norvegese per importare preferiti e impostazioni da un altro browser ci si deve portare in Menu > Impostazioni > Browser > Browser predefinito e qui cliccare il pulsante "Importa segnalibri e impostazioni..." (altrimenti raggiungibile inviando il link opera://settings/importData) e nell'omonima finestra che comparirà in sovrimpressione, come nell'esempio sopra in figura non resta che selezionare il browser internet desiderato, le impostazioni da importare e avviare il tutto cliccando il pulsante "Importa".

Esportare Preferiti in file HTML Opera
Opera addon per esportare preferiti HTML per altro browser internet
Il browser Opera a differenza degli altri appena visti, è però sprovvisto di un'impostazione per esportare e importare preferiti in file HTML. A ciò comunque si rimedia facilmente installando l'estensione Bookmarks Import & Export attraverso la quale come si può vedere nell'esempio sopra in figura, non resta altro che cliccare il pulsante "Import" per importare i segnalibri di un altro browser da file HTML, oppure il file "Export" per esportare i segnalibri di Opera in un file HTML.

LEGGI ANCHE: Come cambiare la cartella Download dei file scaricati con Firefox, Chrome, Internet Explorer, Edge