Misurare tempo di avvio, spegnimento e riavvio del PC e come velocizzare

Sapere esattamente quanto tempo il PC impiega ad avviarsi, spegnersi e riavviarsi torna utile per confrontarsi con le tempistiche di altri computer così da farsi bene un'idea se tutto è nella norma oppure se è il caso di intervenire in tal senso per migliorare la situazione.

Per misurare il tempo di avvio, riavvio e spegnimento del computer si può agire dal Visualizzatore Eventi di Windows richiamabile dal Pannello di controllo e poi nel visualizzatore portarsi sul percorso Registri Applicazioni e Servizi > Microsoft > Windows > Diagnostics-Performance > Operativo. Come si avrà modo di notare i tempi verranno mostrati espressi in millisecondi dunque sarà necessario dividere il valore per mille al fine di ottenere il corrispondente valore espresso in secondi.

Ma in maniera decisamente più semplice, immediata e adatta a tutti, per misurare il tempo di avvio, riavvio e spegnimento del PC torna utile il piccolo programma gratis 3DP Bench che con un solo clic di mouse permette di ottenere tali tempistiche. Vediamo come.

1. Una volta scaricato 3DP Bench è necessario eseguirlo con diritti amministrativi dunque fare un clic destro di mouse sulla sua icona e nel menu contestuale che comparirà cliccare l'opzione "Esegui come amministratore". Una volta avviato 3DP Bench si presenterà con questa interfaccia grafica minimalista (sotto in figura):
3DP Bench avviare misurazione tempo di avvio, spegnimento riavvio PC
nella quale si deve cliccare il pulsante "Boot up" per selezionare la misurazione, dunque cliccare il pulsante "Start Check" e confermare cliccando "OK" nella finestra di conferma che comparirà, per riavviare il computer e far così iniziare le misurazioni da parte del programma (3DP Bench agirà in modo invisibile).

2. Riavviato il computer non appena si arriverà al desktop 3DP Bench chiederà di essere eseguito e una volta acconsentito ecco che come nell'esempio sotto in figura:
3DP Bench tempo di avvio, spegnimento riavvio PC
caricherà la sua interfaccia grafica nella quale questa volta verrà visualizzato il tempo di avvio "Bootup", il tempo di spegnimento "Shutdown" e il tempo di riavvio "Reboot" del computer in questione.

Compatibile con Windows: Tutte le versioni | Dimensione: 204 KB | Download 3DP Bench

Come velocizzare avvio, spegnimento e riavvio del PC Windows
Ora, in linea di massima c'è da tenere in considerazione che con il tempo e con un maggior numero di programmi e file in memoria è normale che le tempistiche di avvio, riavvio e spegnimento del PC siano superiori rispetto a quelle di un computer sul quale ad esempio si è appena installato il sistema operativo da zero.

Ovviamente non ci si deve consolare con questa scusa in quanto se il computer per avviarsi e spegnersi impiega già un minuto e mezzo o oltre significa che c'è qualcosa che non va, che sta rallentando questi due processi.

Per velocizzare i tempi di avvio e spegnimento di un computer la prima cosa da fare è controllare quali e quanti programmi si avviano in automatico con Windows usando ad esempio la "Gestione attività" (su Windows 8 e successivi) oppure WhatInStartup o CCleaner (su Windows 7 e precedenti) è disattivare dall'avvio automatico tutti quei programmi inutili al sistema operativo in questa fase ad esempio Skype, lettore PDF e qualsiasi altra cosa non importante per il sistema (ovviamente non si deve disattivare l'antivirus e altri software di sicurezza).

Inoltre su Windows 8, 8.1 e 10 è possibile sfruttare la modalità di "Avvio ibrido" del sistema operativo che velocizza di parecchio i tempi di avvio (ma non di riavvio) del computer dopo l'arresto.

Ancora, la stessa Microsoft ha rilasciato un apposito FixIt per velocizzare (anche in avvio) e migliorare le prestazioni del sistema operativo apportando le necessarie ed eventuali correzioni in merito.

Infine per velocizzare un computer Windows lento, vecchio e nuovo, valgono sempre questi suggerimenti che se vengono rispettati migliorano anche di parecchio la situazione.

Programmi AVG per recupeare file criptati dai ransomware

Se i file del computer sono stati criptati da Apocalypse, BadBlock, Crypt888, Legion, SZFLocker e TeslaCrypt non c'è bisogno di pagare per decriptarli perché ci pensa AVG a farlo e gratis.

Di recente infatti la nota azienda di software per la sicurezza informatica e dell'omonimo antivirus ha rilasciato sei programmi disponibili al download gratuito per decriptare i file presi in ostaggio da tali ransomware. Ciò significa che è possibile riavere indietro e in chiaro i propri file (siano essi foto, video, documenti, audio e quant'altro ancora) senza pagare alcun riscatto ai cybercriminali.

Come infatti afferma la stessa AVG: "Molte famiglie ransomware contengono punti deboli nel loro algoritmo di crittografia che possono portare a decifrare i file anche senza pagare il riscatto! Può essere necessario un po' di tempo per individuare e sfruttare tali debolezze, ma nel frattempo non eliminare i file crittografati; ci possono essere ancora speranze di recuperarli".

Programmi dunque preziosi per combattere questa tipologia di malware che negli ultimi anni si è diffusa sempre più a vantaggio dei criminali che ne traggono enormi profitti e di conseguenza a spese degli utenti che in diversi casi pur di riavere i propri file accettano di pagare.
Schermata Anonymus Crypt888 ransomware
Utilizzo degli strumenti di decriptazione ransomware di AVG
Per la decrittazione dei file criptati dai ransomware, AVG suggerisce di seguire la seguente procedura.

1. Eseguire una scansione completa del sistema sul PC infetto.

2. (Facoltativamente) Fare un backup dei file crittografati su una chiavetta USB o hard disk esterno in maniera tale che si possano poi trasferire su un altro PC per la decrittazione.

3. Identificare quale ransomware ha crittografato i file tenendo in considerazione che:
  • Apocalisse aggiunge al nome dei file criptati l'estensione .encrypted, .locked, oppure .SecureCrypted e inoltre crea i messaggi di riscatto in file con estensioni .How_To_Decrypt.txt, .README.txt oppure .Contact_Here_To_Recover_Your_Files.txt.
  • BadBlock non rinomina i file crittografati ma è possibile identificarlo dal messaggio di riscatto denominato "Help Decrypt.html" e dalle finestre di colore rosso dei messaggi di riscatto.
  • Crypt888 (aka Mircop) crea file crittografati con anteposto il nome "Lock" e cambia anche lo sfondo del desktop con l'immagine della maschera di Anonymus (vedi immagine sopra).
  • Legion codifica e rinomina i file con nomi come "esempio.docx ._23-06-2016-20-27-23_$f_tactics@aol.com$.legion" e cambia anche lo sfondo del desktop visualizzando un messaggio di avviso sui file crittografati.
  • SZFLocker aggiunge al nome dei file criptati l'estensione .szf e i file originali vengono riscritti con un messaggio in polacco.
  • TeslaCrypt aggiunge al nome dei file criptati l'estensione come .vvv, .micro, .mp3 e altre ancora e talvolta visualizza anche un messaggio con testo in bianco su sfondo nero.
LEGGI ANCHE: Come sapere quale ransomware ha infettato il computer

NOTA: Qualora i file del proprio PC sono stati criptati da altri ransomware ricordo che in questo articolo (nella sezione "Programmi per decriptare i file dai ransomware") abbiamo visto una serie di altri programmi gratis per decriptare i file presi in ostaggio.

4. Con in possesso le informazioni necessarie recuperate al punto 3 verificare dunque se i propri file sono stati criptati da uno di questi ransomware e in tal caso da questa pagina di AVG scaricare il programma di decriptazione appropriato e eseguirlo.

Lo strumento avvierà così una procedura guidata per decriptare i file in pochi e semplici passaggi (come nell'esempio sotto in figura):
AVG programma per decriptare file da ransomware
al termine della quale se tutto è andato a buon fine adesso si avrà nuovamente accesso ai propri file in quanto decriptati dallo strumento.

In conclusione una bella iniziativa da parte di AVG sicuramente ben accetta e che da una possibilità in più agli utenti a riavere indietro i propri file criptati dai ransomware senza pagare il riscatto.

LEGGI ANCHE: Consigli per non prendere virus da internet

Ottieni Windows 10 ora si può rifiutare l'aggiornamento definitivamente

Dopo i svariati trucchi, stratagemmi e soluzioni ufficiose di terze parti che nell'ultimo anno son venuti fuori per bloccare l'aggiornamento a Windows 10 di Windows 7 e Windows 8.1 adesso la stop definitivo arriva direttamente da Microsoft.

Infatti a poco meno di un mese dalla scadenza dell'offerta gratuita per fare l'upgrade al nuovo sistema operativo se oggi si va a cliccare il pulsante "Ottieni Windows 10" nell'area di notifica della barra delle applicazioni questa volta nell'omonima finestra verrà visualizzata una nuova dicitura nella quale come nell'esempio sotto in figura:
Notifica Ottieni Windows 10 entro il 29 Luglio
è riportato il 29 Luglio come data ultima entro la quale è possibile aggiornare gratis Windows 7 e 8.1 a Windows 10 e perciò accompagnata dalla frase "Non lasciartelo scappare. L'offerta di aggiornamento gratuito scade il 29 Luglio".

L'utente qui ha due possibilità ovvero cliccare il pulsante "Aggiorna ora" che una volta cliccato darà immediatamente inizio al download di Windows 10 sul PC (del quale si occuperà in automatico Windows Update, vedi figura sotto):
Download aggiornamento Windows 10 in Windows Update
e al termine del quale si potrà decidere se installarlo subito oppure pianificarlo per l'installazione in un secondo momento.

La seconda possibilità consiste invece nel tanto atteso (da chi non vuole proprio sentirne di passare al nuovo SO) pulsante "Rifiuta l'offerta di aggiornamento gratuito" che una volta cliccato rimanderà a questa finestra di conferma:
Notifica Ottieni Windows 10 Rifiuta offerta aggiornamento
nella quale Microsoft spiega all'utente che il computer in uso esegue una versione precedente di Windows, che consiglia di eseguire l'aggiornamento per ottenere livelli ottimali di prestazioni e sicurezza, e che se non si è soddisfatti di Windows 10 entro 31 giorni è possibile tornare al precedente sistema operativo.

A questo punto l'utente può fare clic sul pulsante "Indietro" se ha cambiato idea e dunque vuole fare l'aggiornamento, oppure se non è interessato può allora cliccare il pulsante "Rifiuta l'offerta di aggiornamento gratuito" per non ricevere più da quel momento in poi notifiche per l'aggiornamento di Windows 10 e mettere così fine alla questione una volta per tutte.

Però prima di cliccare il pulsante "Rifiuta l'offerta di aggiornamento gratuito" voglio ricordare che abbiamo già visto come riservarsi subito una licenza valida per aggiornare a Windows 10 anche dopo il 29 Luglio 2016 continuando a usare Windows 7 o 8.1 in maniera tale che se in futuro si cambiasse idea riguardo l'upgrade si possa comunque passare a Windows 10 senza pagare niente (Windows 10 Home costa 119 euro e la versione Pro costa 199 euro).

Ricordo inoltre che qualora si cambiasse idea abbiamo già visto come visualizzare nuovamente la notifica "Ottieni Windows 10" nell'area di notifica della barra delle applicazioni.

LEGGI ANCHE: Cose da sapere prima di aggiornare a Windows 10

Antivirus Norton e Symantec trovate gravi vulnerabilità, aggiornare subito

Che sia proprio un programma per la sicurezza a rendere insicuro il PC è il colmo ma è già successo in passato (AVG ad esempio) e probabilmente continuerà ad accadere; questa volta è il turno dei software Symantec fra i quali anche la nota linea antivirus Norton.

Più nello specifico Tavis Ormandy, dipendente di Google e membro di Proyect Zero (il team di analisti della sicurezza impiegati da Google con il compito di trovare exploit zero-day, fondato il 15 luglio 2014) ha scoperto svariate vulnerabilità critiche di sicurezza nei programmi business e consumer della Symantec.

Vulnerabilità talmente gravi che se sfruttate permettono a malintenzionati di eseguire codice e attività malevole a qualsiasi livello approfittando del fatto che tali programmi sono eseguiti con i più alti privilegi, tanto che su i sistemi operativi Windows consentono di caricare il codice vulnerabile nel kernel (la componente che costituisce il nucleo di un sistema operativo ovvero il software avente il compito di fornire ai processi in esecuzione sull'elaboratore un accesso sicuro e controllato all'hardware) con conseguente corruzione della memoria del kernel remoto.
Norton Internet Security
E per il fatto che tutti questi prodotti condividono lo stesso motore di base di conseguenza tutti i programmi Symantec e Norton sono colpiti da tali vulnerabilità, fra essi i popolari Norton Security, Norton 360, Symantec Endpoint Security, Symantec Protection Engine e via dicendo.

Altra cosa grave è che Symantec per la gestione delle vulnerabilità utilizza librerie open source alcune delle quali non sono state aggiornate da sette anni divenendo così vulnerabili alle decine di exploit venuti fuori durante tutto questo periodo.

Cosa si può fare?
Sul suo sito internet Symantec ha pubblicato un avviso di sicurezza che elenca tutti i programmi business e consumer colpiti riportando più nello specifico quali versioni sono interessate dai problemi di sicurezza e se attualmente sono già disponibili degli aggiornamenti.

Aggiornamenti che a seconda del programma colpito dalle vulnerabilità vengono forniti in modalità Live Update, SMG, CSAPI, hosted update, oppure devono essere scaricati e installati manualmente (cliccando il link di download apposito fornito da Symantec).

Dunque chi ha un prodotto Symantec o Norton la prima cosa che deve fare è andare sul sito di Symantec  verificare (l'avviso di sicurezza sopra linkato) se quella versione è interessata dalle vulnerabilità (cosa quasi certa) e provvedere con l'aggiornamento il prima possibile per chiudere le falle di sicurezza che lo interessano.

LEGGI ANCHE: Gli antivirus tracciano l'attività degli utenti e inviano i nostri dati personali

Dove sono gli sfondi di Windows 10, 8, 7 sul PC

Fra le altre cose i sistemi operativi Windows a partire da Windows Millennium sono sempre stati caratterizzati dagli sfondi per il desktop predefiniti inseriti dalla Microsoft.

Comparto che edizione dopo edizione è stato di volta in volta migliorato fino all'introduzione in Windows Vista e successivi della sezione "Personalizzazione" attraverso la quale è appunto possibile cambiare sfondo del desktop scegliendo fra le sempre più numerose e belle immagini disponibili di default.

Pacchetti di sfondi che cambiano in base alla versione di Windows in uso; ovvero ogni edizione del sistema operativo ha il suo esclusivo pacchetto di sfondi ed ecco perché su Windows 7 non ci sono le foto di Windows Vista, 8 e 10 e viceversa.

Dunque se si sta prendendo in considerazione di passare a una differente versione di Windows e sulla nuova installazione si vorrebbe portare il pacchetto di sfondi della vecchia versione del sistema operativo a seguire andiamo a vedere come fare.

Infatti gli sfondi per il desktop predefiniti di Windows non si trovano sotto la cartella "Immagini" bensì all'interno di un'altra directory dedicata che non tutti conoscono.

La cartella in questione dove si trovano tutti gli sfondi per il desktop di ogni tema di Windows si chiama "Web" e si raggiunge seguendo il percorso Risorse del computer > Disco locale (C:) > Windows > Web.
Sfondi temi Windows cartella Web Wallpaper
Ed ecco che come si può vedere nell'esempio sopra in figura al suo interno c'è la cartella "Wallpaper" la quale a sua volta contiene le sottocartelle di ogni tema Windows dentro le quali sono disponibili i rispettivi sfondi per il desktop pronti da copiare su una chiavetta USB per aggiungerli poi a un'altra edizione di Windows.

Nel caso in cui nella cartella "Wallpaper" non dovesse esserci il pacchetto d sfondi di un tema Windows (a me è capitato su Windows 7 con gli sfondi del pacchetto "Italia") si deve allora cercare all'interno della directory "Globalization" che si trova sotto Risorse del computer > Disco locale (C:) > Windows > Globalization.

Dopo aver aperto la cartella "Globalization" nella barra dei menu della finestra cliccare Strumenti > Opzioni cartella > Visualizzazione e qui attivare l'opzione "Visualizza cartelle, file e unità nascosti" dunque confermare cliccando i pulsanti Applica e OK.

Adesso nella cartella "Globalization" dovrebbe essere visibile la cartella "MCT". Aprirla e a seguire aprire la sottocartella "MCT-IT" ed ecco che al suo interno ci sarà la cartella del pacchetto di sfondi mancanti nella directory Web > Wallpaper (il pacchetto "Italia" nel mio caso):
Sfondi tema Windows nella cartella Globalization
Anche qui non resta che selezionare tutte le immagini di proprio interesse e copiarle su una unità di memoria esterna per poi trasferirle sull'altro PC.

Voglio ricordare che dal sito della Microsoft è possibile scaricare tanti altri pacchetti sfondi desktop per il PC agendo dalla sezione Temi e Sfondi del sito. Inoltre per gli amanti delle belle immagini da usare come sfondo del desktop abbiamo già visto anche come scaricare tutti gli sfondi di Bing il motore di ricerca di Microsoft caratterizzato ogni giorno da bellissime foto.

Windows 10 Anniversary Update esce il 2 Agosto, tempo fino al 29 Luglio per passare gratis da Windows 7 e 8.1

Forse per errore accidentale o forse voluto sta di fatto che con un post pubblicato (e poi cancellato) su Microsoft Press l'azienda ha annunciato che l'Anniversary Update di Windows 10 uscirà il prossimo 2 Agosto.

Fra poco più di un mese arriverà dunque il secondo grande aggiornamento di Windows 10 (il primo è stato il November Update) per festeggiare il primo anniversario di questo sistema operativo tanto discusso, sia in bene che in male, che in neanche un anno di vita è divenuto il secondo SO desktop più diffuso al mondo.

Alcuni affermano che l'Anniversary Update trasforma Windows 10 nel sistema operativo che avrebbe dovuto essere sin dall'inizio. E in effetti ciò è vero se si considerano le diverse e importanti novità che porterà questo aggiornamento fra le quali il sottosistema integrato Linux, le estensioni sul browser internet Microsoft Edge, miglioramenti di Cortana e tanti altri ritocchi e funzionalità che elevano di parecchio l'esperienza utente.

Per poter installare l'Anniversary Update non occorre soddisfare differenti requisiti  da quelli attuali bensì è necessario che il proprio Windows 10 sia già stato aggiornato al November Update e se in tal senso si ha qualche dubbio allora tornerà utile l'articolo Come sapere se Windows 10 November Update 1511 è installato sul computer.

Per quanto riguarda gli utenti Windows 7 SP1 e Windows 8.1 Update si ricorda inoltre che a partire da oggi si ha solo un mese di tempo per aggiornare gratis a Windows 10 dopodiché per passare al nuovo sistema operativo si dovrà acquistare una licenza al costo di 119 euro per la versione Home e 199 euro per la versione Pro di Windows 10.

Il prossimo 29 Luglio infatti sarà l'ultimo giorno disponibile per effettuare l'upgrade gratuito a Windows 10 di Windows 7 e 8.1, scadenza che Microsoft ha iniziato a visualizzare anche nella notifica "Ottieni Windows 10" (come nell'esempio sotto in figura):
Notifica Ottieni Windows 10 entro il 29 Luglio
Per aggiornare al nuovo sistema operativo è possibile agire dall'app/notifica "Ottieni Windows 10" cliccando i pulsanti "Aggiorna ora" oppure agendo tramite il Media Creation Tool o l'immagine .ISO.

Infine ricordo, a tutti gli indecisi che vorrebbero aggiornare a Windows 10 non adesso ma in futuro, che è possibile riservarsi subito una licenza valida per aggiornare a Windows 10 anche dopo il 29 Luglio 2016 continuando a usare Windows 7 o 8.1, purché si agisca in tal senso entro il 29 Luglio 2016.

LEGGI ANCHE: Cose da sapere prima di aggiornare a Windows 10

Motivi per non comprare un tablet spendendo inutilmente

Più di sei anni fa la Apple ha presentato il suo primo iPad ispirando tutta la concorrenza e dando così vita all'era dei tablet.

Tutti volevano un tablet: schermo grande, touch screen, prestazioni superiori allo smartphone, più comodi dei notebook e netbook, più cool.

Questo era il passato, oggi invece la situazione è decisamente cambiata tanto che le vendite complessive dei tablet in tutto il mondo sono scese a 39,6 milioni, un calo del 14,7 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (dati diffusi dalla IDC lo scorso giovedì).

Cosa sta succedendo? Molto semplicemente si sta palesando l'ovvio ovvero il progredimento della tecnologia è inesorabile tanto che in questi sei anni ha fatto si che smartphone e computer portatili (in passato i primi poco potenti e i secondi scomodi) si siano notevolmente evoluti dando vero e proprio filo da torcere ai tablet.

Dunque la domanda è: "Oggi ha senso comprare un tablet oppure è una spesa inutile?". A seguire sei motivi per i quali è più conveniente puntare su un buon smartphone o su un buon computer portatile piuttosto che acquistare un tablet.

1. Lo schermo degli smartphone è abbastanza grande
Se fino a qualche anno fa aveva senso acquistare un tablet per godere di uno schermo più grande perché quello dei cellulari non superava i 4 pollici, adesso questa scusa non regge più in quanto ormai la maggior parte degli smartphone è provvista di display da 5, 5.2 e 5.5 pollici dimensione più che sufficiente nella maggior parte dei casi per svolgere praticamente qualsiasi attività facendo a meno del tablet.

Senza considerare poi che uno smartphone è molto più comodo da gestire, da portare appresso e da usare con una mano mentre il tablet richiede l'impiego di entrambe le mani o comunque di essere posato sulle gambe o su di una superficie piana.

E non ha neanche più senso la giustificazione delle performance in quanto ormai gli ultimi smartphone sono dotati di CPU e RAM potenti in grado di supportare benissimo tutto ciò che supportano i tablet.

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2. I computer portatili sono sempre più leggeri
Se l'idea di comprare un tablet nasce dal desiderio di avere qualcosa di leggero da trasportare e con schermo più grande di 5 pollici, ormai anche questa scusa non ha più senso in quanto è più conveniente puntare a un computer portatile che nell'ultimo periodo sono divenuti sempre più leggeri.

E soprattutto fra le mani si avrà un vero computer dotato di sistema operativo desktop a tutti gli effetti, provvisto di tastiera e non destinato al solo esclusivo touch screen, caratterizzato  da memoria RAM, processore e scheda video nettamente superiori e in generale di tutte le altre utili e spesso indispensabili funzionalità di un PC.

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3. La durata dell batteria non è un problema
Anche questa giustificazione aveva senso in passato quando la batteria degli smartphone e dei computer portatili aveva breve durata.

Ma già da tempo le cose sono cambiate. Nell'ultimo periodo gli smartphone hanno guadagnato batterie sempre più capienti (anche oltre i 3000 mAh) capaci di durare svariate ore anche sotto utilizzo medio-intenso.

Stessa cosa per quanto riguarda le batterie dei computer portatili come ad esempio quella del MacBook Air che con una singola carica ha una durata di circa 10 ore. Chi è che lavora al PC per più 10 ore di fila senza avere nel mentre la possibilità di collegarlo a una presa elettrica per ricaricarlo?

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4. I computer portatili 2 in 1 sono meglio
Se proprio si è intenzionati all'acquisto di un tablet forse sarebbe più opportuno e conveniente optare invece su un computer portatile 2 in 1 ibrido ovvero che può essere utilizzato sia come PC che come tablet touch screen, ad esempio il Microsoft Surface.

I computer 2 in 1 hanno tutti i vantaggi e le performance di un PC, tastiera compresa la quale però in ogni momento si può staccare per usare il computer come un vero e proprio tablet.

5. Meglio un lettore di ebook
Se invece l'idea di comprare un tablet la si vuole giustificare con la scusa di leggere i libri elettronici anche qui il discorso non ha senso.

In primis perché se la destinazione d'uso è esclusivamente quella si andrebbe a spendere uno sproposito in quanto economicamente in tal caso conviene puntare direttamente a un Ebook Reader come ad esempio il Kindle di Amazon che a seconda del modello costa anche meno di 70 euro.

Inoltre i lettori di ebook sono più leggeri e dunque meglio adatti da tenere in mano quando si legge per diverso tempo nell'arco della giornata.

Ancora, i lettori di ebook sono dotati di tecnologia E-Ink che replica l'aspetto dell'inchiostro stampato su carta, oltreché essere dotati di display riflettenti e non emissivi, ovvero si basano su fonti di luce esterne invece di emetterla come fanno gli schermi LCD e LED dei tablet. Due caratteristiche che migliorano notevolmente l'impatto con gli occhi riducendo notevolmente problematiche di affaticamento e irritazione.

6. L'esperienza di gioco è deludente
Comprare un tablet per avere uno schermo più grande per giocare i videogame scaricati dall'App Store non ha molto senso perché in tal caso è più che sufficiente lo smartphone con schermo da 5 pollici il quale fra l'altro all'occorrenza consente di giocare con una sola mano e da sdraiati mentre il tablet necessita sempre di una base di appoggio e non si può tenere con una sola mano durante le partite.

Se poi si un giocatore serio invece che spendere per un tablet è meglio investire su consolle quali PlayStation e Xbox oppure su computer specifico per il gaming. L'esperienza di gioco qui è tutto un altro pianeta. [Via Makeuseof.com]