Come aumentare la sicurezza internet di Java su Windows

Nonostante esista dai lontani anni novanta del secolo scorso, la tecnologia (linguaggio di programmazione) Java è ancora ovunque, utilizzata per lo sviluppo di applicazioni per PC e online di vario genere come giochi, chat, presentazioni virtuali, home banking, mappe interattive e tanto altro ancora.

Dunque seppur in molti sconsigliano l'utilizzo di Java in quanto spesso è sotto attacco da parte di hacker e cybercriminali che sfruttano alcune falle di sicurezza delle app sviluppate in tale linguaggio di programmazione, senza Java installato sul computer molte di queste applicazioni e molti dei contenuti multimediali dei siti internet non lavorerebbero e di conseguenza si verrà tagliati fuori da diverse funzionalità e webapp.

Ma senza disattivare Java si potrebbe invece prendere in considerazione di aumentare la sua sicurezza online in maniera tale che il browser internet consenta l'utilizzo soltanto delle applicazioni, sviluppate in tale tecnologia, certificate emesse da autorità sicure così da evitare i rischi di eventuali attacchi e/o infezioni. Vediamo come procedere.

Fare ciò è abbastanza semplice, occorre agire dal "Pannello di controllo Java" che su Windows XP si trova in Risorse del computer > Disco locale (C:) > Programmi > Java > java.exe mentre su Windows Vista, 7, 8 e 8.1 si trova in Pannello di controllo > Java. Una volta lanciato il Pannello di controllo Java, come nell'esempio sotto in figura:
spostarsi nella scheda "Sicurezza" e come "Livello di sicurezza" invece che il predefinito valore "Alta (valore minimo consigliato)", aumentare la sicurezza di Java nel browser internet settandola sul valore "Molto alta" che è l'impostazione più sicura la quale, come detto prima, consentirà di eseguire solo applicazioni Java identificate da un certificato non scaduto emesso da un'autorità sicura. Confermare la modifica cliccando i pulsanti Applica e OK.

Con questo semplice cambiamento si godrà di un livello di sicurezza e di protezione maggiore quando sul browser internet si andrà ad utilizzate applicazioni basate su Java. Restando sempre in termini di sicurezza online consiglio anche di dare uno sguardo agli articoli 20 cose da non fare su internet e Consigli per non prendere virus da internet che infettano il PC.

Sito per ricavare numero dal tono dei tasti digitati

Già da diverso tempo le tastiere dei bancomat, ma anche dei POS, telefoni e di altre apparecchiature simili ancora, sono state riprogettate per far si che i tasti delle cifre digitate emettano lo stesso identico suono e non un tono differente (come previsto dal sistema di codifica DTMF usato nella telefonia) in quanto i ladri potevano facilmente carpire i codici per accedere alla carta di credito delle potenziali vittime.

Potrebbe sembrare la trama di un film ma accadeva veramente neanche tanto tempo fa. E la tecnologia necessaria per riuscire nello scopo era davvero semplice, ovvero registrare e poi convertire in cifre i suoni dei tasti digitati.

Per chi si vuole cimentare in un esperimento di questo tipo è anche possibile procedere online grazie alla sezione Detect DTMF Tones del sito internet dialabc.com. Per prima cosa occorre essere in possesso della registrazione audio dei toni digitati su una tastiera e convertire tale file audio in formato WAV. Fatto ciò, come nell'esempio sotto in figura:
non resta che cliccare il pulsante "Sfoglia" per caricare il file audio e infine sottoporlo al servizio cliccando il pulsante "Find DTMF Tones". Dopo qualche secondo di attesa (la durata dipende dalla dimensione del file audio) se tutto è andato a buon fine, Detect DTMF Tones mostrerà la sequenza di numeri digitati in base al tono dei tasti premuti nella registrazione inviata (come nell'esempio sotto in figura):
La sequenza dei numeri digitati è quella evidenziata in rosso e come si ha modo di vedere viene anche mostrata un'analisi grafica riguardo le frequenze sonore rilevate e una tabella contenente i toni e i numeri correlati in cui sono stati selezionati. Tutto molto semplice ed immediato.

LEGGI ANCHE: Tastiera virtuale anti-keylogger per digitare in sicurezza, Oxynger KeyShield

Tradurre solo il testo evidenziato su Chrome con l'estensione Google Traduttore

A parte Google Chrome, tutti gli altri browser internet per tradurre nella propria lingua pagine e siti web richiedono l'installazione di appositi componenti aggiuntivi.

Su Chrome invece per impostazione predefinita è integrato il servizio Google Traduttore grazie al quale con un solo clic di mouse viene effettuata la traduzione della pagina web sulla quale ci si trova. L'unico neo è che tale funzionalità traduce esclusivamente l'intera pagina senza dare la possibilità all'utente di poter invece tradurre singole parole o specifiche porzioni di testo evidenziate con il mouse; ecco perché per fare ciò ci si deve servire di addon come ad esempio TransOver.

Ma da qualche ora il Google Chrome Blog ha riportato la notizia che l'estensione Google Traduttore per Chrome è stata recentemente aggiornata, update che gli ha fatto guadagnare una nuova funzionalità, ovvero quella di poter tradurre solo singole parole o parti di testo selezionate dall'utente e non per forza di cose l'intera pagina internet.

Infatti una volta installata l'estensione Google Traduttore, subito dopo aver evidenziato la parola o porzione di testo desiderata di una pagina web comparirà il pulsante del componente aggiuntivo il quale una volta cliccato mostrerà la traduzione in un fumetto popup (come nell'esempio sotto in figura):
Come si avrà modo di notare il popup riporta la parola o frase evidenziata e la sua corrispondente traduzione. Per entrambe le lingue è anche possibile ascoltare la pronuncia semplicemente cliccando il pulsante dell'altoparlante posto a sinistra della parola o frase in questione.

Nel fumetto popup inoltre cliccando il link "ALTRO" si può inviare la parola o frase selezionata direttamente al servizio web Google Traduttore, soluzione utile nel caso in cui si abbia necessità di una traduzione alternativa a quella proposta. Per inviare la parola o frase evidenziata a Google Traduttore è anche possibile fare un clic destro sulla selezione e nel menu contestuale cliccare poi la voce "Google Traduttore".

Infine nelle opzioni dell'estensione è possibile personalizzare alcuni suoi comportamenti, ad esempio far visualizzare immediatamente il popup di traduzione senza dover cliccare l'apposito pulsante; oppure disattivare sia popup che pulsante, o cambiare lingua principale.

Download Google Traduttore estensione per Chrome

LEGGI ANCHE: Categoria dedicata alla risorse gratis per la traduzione online, al PC e su mobile

Sintomi per capire se il computer ha un virus

Solitamente ci si accorge di avere uno o più virus nel computer quando è troppo tardi, ovvero quando i problemi e le conseguenze dovute all'infezione sono diventate palesemente evidenti e talvolta così gravi al punto di portare l'utente a dover formattare il sistema operativo o farne il ripristino da backup se è stato provvidente, e/o a compromettere la sicurezza e la privacy dei propri dati privati.

Infatti seppur sul computer sia installato un buon antivirus non bisogna mai abbassare la guardia convincendosi di essere in una botte di ferro in quanto anche il miglior programma antivirus può fallire con alcuni malware, magari perché nuovi dunque ancora sconosciuti e non inseriti nel database delle definizioni.

In linea generale prima si riconosce e si neutralizza una potenziale minaccia sul computer, minori saranno i danni che essa andrà a causare al sistema. Per riuscire in questo intento il consiglio più valido resta sempre quello di fare la scansione antivirus di Windows periodicamente anche una volta a settimana a seconda dell'utilizzo che si fa del PC. Mai accontentarsi del solo responso dell'antivirus, bensì effettuare le scansioni anche con altri programmi per trovare ed eliminare i malware dal sistema, come quelli gratis indicati in questo articolo.
Ma scansioni a parte è di altrettanta fondamentale importanza saper riconoscere e intuire i sintomi che possono far capire quando il PC ha un virus, così da intervenire tempestivamente senza attendere oltre. A tale proposito stando alle ricche informazioni e feedback degli utenti di tutto il mondo raccolte e pubblicate negli anni sulla rete, a seguire andiamo a vedere una lista dei più tipici sintomi che aiutano a capire quando sul computer Windows probabilmente c'è un virus.
  • Cambio della home page o del motore di ricerca del browser internet predefinito
  • Il browser internet si blocca o diventa lento
  • Il computer diventa lento o si blocca spesso
  • Non si riesce ad aprire i siti internet che puntano ai domini Microsoft o che hanno a che fare con soluzioni per la sicurezza
  • Si viene reindirizzati a pagine web non richieste
  • Nel browser internet compaiono barre degli strumenti indesiderate e non richieste
  • Vengono disattivati inaspettatamente i programmi di sicurezza (l'antivirus) e/o il firewall installati nel PC
  • L'antivirus inizia a visualizzare parecchi avvertimenti e/o l'icona diventa di colore rosso o qualcosa di simile
  • Durante la navigazione internet compaiono troppe e non meglio identificate finestre popup
  • Compaiono troppe e/o strane notifiche balloon nell'area di notifica della barra delle applicazioni
  • Consumo e impiego eccessivo della memoria RAM e del processorerispetto al normale
  • Attività internet e/o trasferimento di dati eccessivo o che comunque comportano un carico di lavoro straordinario del modem/router rispetto al normale o al previsto
  • Compaiono inaspettati messaggi di errore di Windows
  • Alcuni programmi si avviano automaticamente e insapettatamente
  • Alcune importanti funzioni e/o funzionalità di Windows risultano disabilitate, come ad esempio il Task Manager, Editor del Registro di sistema, Pannello di controllo, Prompt dei comandi e via dicendo
  • Nuovi programmi sconosciuti e/o inaspettati installati sul computer
  • Comparsa improvvisa di nuove icone sul desktop inaspettate
Come appena detto questi sono i più tipici sintomi di un'infezione virus, ma non escludono altre eventuali avvisaglie, dunque stare sempre attenti a non ignorare anche i più piccoli e apparentemente insignificanti cambiamenti del normale comportamento di Windows. Consiglio anche di dare uno sguardo alla categoria Sicurezza di questo blog. [Via TWC]

LEGGI ANCHE: Consigli per non prendere virus da internet che infettano il PC

Selfie Vista scatta i selfie con entrambe le fotocamere contemporaneamente su iPhone

La selfie mania impazza ormai da tempo. Instagram e tutti i social network in generale sono stracolmi di foto scattate da se stessi, tendezialmente fatte con lo smartphone e il tablet.

Nella maggior parte dei casi gli utenti scattano i selfie utilizzando la fotocamera posteriore dello smartphone in quanto in termini di megapixel, risoluzione e altre tecnologie è più performante di quella frontale; dunque facendo un selfie verrà catturato il soggetto che si trova davanti alla fotocamera in questione.

Ma dato che in molte occasioni quando si cattura un selfie si rischia di escludere le altre eventuali cose interessanti che ci sono o stanno accadendo intorno al posto in cui ci si trova, lo sviluppatore Tyler Weitzman ha ideato l'applicazione gratis Selfie Vista (SV) - Dual Camera for People and Places con la quale su iPhone, iPad e iPod touch è possibile scattare i selfie con tutte e due le fotocamere del dispositivo contemporaneamente così da non escludere niente e nessuno.

Di ridotte dimensioni, una volta installata e avviata l'app gli si deve consentire l'accesso alla fotocamera dell'iPhone; fatto ciò, Selfie Vista è pronto per entrare in funzione (l'app scatta le foto sia in orientamento verticale che orizzontale). Come riportato negli esempi sotto in figura:
dopo aver toccato il pulsante di cattura prima verrà immortalato quello che si trova davanti alla fotocamera frontale dell'iPhone e subito dopo (nel mentre evitare di muovere il dispositivo) verrà poi catturato quello che si trova davanti alla fotocamera posteriore; quando si sentirà l'effetto sonoro "click" significa che il doppio selfie è stato scattato.

Come si avrà modo di notare i due selfie risulteranno essere divisi dal separatore che comunque all'occorrenza può essere rimosso toccando l'opzione "Hide Divider". Inoltre è possibile zoomare entrambi i selfie ed eventualmente muovere le foto magari per centrare meglio il soggetto.

L'unica pecca dell'applicazione è di non permettere il salvataggio del doppio selfie nel Rullino fotografico del dispositivo, mancanza alla quale lo sviluppatore dovrebbe rimediare. Bensì il selfie al momento potrà essere inviato per email oppure con l'app Messaggi o ancora condiviso su Facebook e/o Twitter.

Download Selfie Vista (SV) per iPhone, iPad, iPod touch

LEGGI ANCHE: PhotoMarkr app iPhone per mettere firma e logo alle foto

Come usare le app Android sul computer con Chrome (Windows, Mac e Linux)

Google su i suoi Chromebook come funzionalità predefinita permette di eseguire alcune applicazioni Android (Evernote, Duolingo, Sight Words e Vine ma in futuro ne verranno portate altre), cosa che invece al momento non è ancora possibile su computer Windows se non si utilizzano appositi software di terze parti come il già recensito BlueStacks.

Ma da qualche giorno grazie al lavoro di uno sviluppatore indipendente (non legato a Google), è possibile aprire e usare le applicazioni Android sul computer Windows, Mac e Linux tramite il browser internet Google Chrome e ARChon Custom Runtime.
L'unico requisito richiesto è che sul computer sia installato Chrome versione 37 o successiva. Vediamo come procedere.

1. Da questa pagina web scaricare sul computer ARChon Custom Runtime in versione a 32 bit o 64 bit a seconda dell'architettura di Chrome installato sul computer (leggi qui per vedere se il tuo Chrome è a 32 bit o 64 bit). ARChon Custom Runtime verrà scaricato come file ZIP e la sua dimensione è di 95 MB. Una volta scaricato, scompattare l'archivio.

2. Avviare Google Chrome, andare in Menu > Altri strumenti > Estensioni e come nell'esempio sotto in figura:
prima abilitare la "Modalità sviluppatore" (1), dunque cliccare il pulsante "Carica estensione non pacchettizzata" (2) e infine indicare la cartella ottenuta scompattando l'archivio ZIP ARChon Custom Runtime (3). Fatto ciò, se tutto è andato a buon fine ARChon Custom Runtime verrà installato come estensione di Google Chrome.

3. Adesso sul proprio cellulare o tablet Android lanciare Google Play e da questa pagina dello Store scaricare e installare l'applicazione gratis ARChon Packager (Chrome APK Packager). La funzione di questa app è di modificare/convertire le app Android (installate sullo smartphone o tablet, oppure i file APK archiviati nella memoria del dispositivo) in app Google Chrome in maniera tale che possano appunto funzionare sul browser desktop del computer tramite ARChon Custom Runtime precedentemente installato.
Una volta avviato Chrome APK Packager, come riportato sopra in figura, nel primo screenshot da sinistra selezionare l'opzione "Installed application" se, per farla funzionare su Chrome del computer, si desidera modificare un'app installata sul cellulare, oppure selezionare l'opzione "Select an APK from phone's storage" se si preferisce modificare un file APK (il file d'installazione delle app Android) presente in memoria; confermare toccando Next.

A seguire (secondo screenshot) scorrere la lista delle app installate sul proprio dispositivo Android e toccare, per selezionarla, quella che intende modificare/convertire.

Nella schermata successiva (terzo screenshot) selezionare l'opzione "Phone mode" o "Tablet mode" se si preferisce far girare l'app su Chrome del computer come se fosse in esecuzione sul cellulare o sul tablet; selezionare l'opzione "Portrait" o "Landscape" se rispettivamente si preferisce usare l'app in orientamento verticale oppure orizzontale; confermare e proseguire toccando Next.

Al termine del processo di modifica/conversione, nell'ultima schermata (quarto screenshot) confermare e concludere il tutto toccando il pulsante "Finish". Ripetere la stessa procedura per convertire/modificare in applicazione Chrome tutte le app Adroid desiderate.

4. Collegare il cellulare o tablet al computer e sul computer copiare tutti i pacchetti ZIP ottenuti con la conversione delle app Android precedentemente effettuata (per ogni app convertita/modificata si otterrà un pacchetto/archivio ZIP). I pacchetti ZIP verranno automaticamente salvati nella memoria interna o esterna dello smartphone o tablet nella sottocartella "ChromeAPKS".

5. Copiato l'archivio ZIP dell'app sul computer non resta che scompattarlo. Fatto ciò lanciare Google Chrome, andare in Menu > Altri strumenti > Estensioni e con la "Modalità sviluppatore" attiva cliccare il pulsante "Carica estensione non pacchetizzata" dunque indicare la cartella ottenuta scompattando l'archivio ZIP dell'applicaizone Android per installarla su Chrome (una volta installata sarà disponibile in chrome://apps come nell'esempio delle due sotto in figura evidenziate in rosso):
Per avviare l'app basterà farci sopra un doppio clic di mouse; subito dopo essa verrà eseguita in una finestra separata come una qualsiasi altra app Chrome.

Il problema è che non tutte le app Android convertite in app Chrome funzioneranno, in quanto ARChon è ancora un progetto sperimentale, dunque non ancora stabile al 100%. Io ad esempio non sono riuscito a eseguire l'app Android "Avanti un altro" comunque convertita correttamente in app Chrome.

Ad ogni modo, per fare più in fretta, da questa pagina web dedicata al progetto ARChon è possibile scaricare subito app Android convertite in app Chrome già pronte da installare sul browser ma soprattutto già testate, ovvero che funzionano sicuramente o quasi sul browser di Google. Come visto in precedenza, anche qui occorre scompattare l'app dall'archivio ZIP e installarla su Chrome con il metodo "Carica estensione non pacchetizzata".

LEGGI ANCHE: Android, scaricare le app APK sul cellulare da Google Play

Il servizio SMS My Wind diventa a pagamento, come disattivarlo

La scorsa estate e più precisamente il 21 Luglio 2014, sotto il polverone di polemiche della clientela e anche di un'indaggine da parte dell'Antitrust, la Vodafone e la TIM hanno comunque reso a pagamento rispettivamente i due servizi Chiamami e RecallLoSai e ChiamaOra con i quali essere avvisati tramite SMS se qualcuno ha provato a chiamarci quando eravamo irraggiungibili e quando la persona irraggiungibile da noi chiamata è nuovamente raggiungibile.

È notizia di poche ora fa che a questo più che discutibile cambio di strategia commerciale adesso si è aggiunta anche l'altra popolare compagnia telefonica in Italia, ovvero la Wind, la quale su questa pagina del suo sito internet annuncia che "A partire dal 15 dicembre 2014, il servizio SMS My Wind diventerà a pagamento per i clienti con Ricaricabile".
Come i servizi di Vodafone e TIM, il servizio SMS My Wind è quel messaggio di testo che la Wind invia al cliente per informarlo riguardo le chiamate ricevute mentre il cellulare era spento spento, non raggiungibile o quando occupato in un'altra conversazione.
Da sempre gratuito, come la stessa compagnia informa, dal prossimo 15 Dicembre: "il servizio SMS My Wind costerà 19 centesimi addebitati solo alla ricezione del primo SMS di notifica e per 7 giorni, incluso quello nel quale hai ricevuto il messaggio, non sosterrai ulteriori costi. In seguito il servizio SMS My Wind continuerà a rimanere attivo, ma il relativo costo di 19 centesimi per 7 giorni  verrà addebitato solo alla ricezione di un eventuale nuovo SMS di notifica".

In parole povere SMS My Wind costerà 19 centesimi a settimana (7 giorni), denaro che verrà addebitato (che si dovrà pagare) soltanto nel caso in cui si riceverà un messaggio informativo da parte del servizio. Ricevuto tale SMS verranno dunque addebitati i 19 centesimi sul credito telefonico e da quel momento fino al settimo giorno non si dovrà sostenere nessun altro costo a prescindere dalla quantità di SMS My Wind ricevuti.

Calcoli rapidi alla mano, supponendo di ricevere un messaggio SMS My Wind a settimana, al mese il servizio costerà 76 centesimi di euro (0,19 centesimi x 4 settimane = 0,76 euro).

Come disattivare il servizio SMS My Wind
La Wind ha appena dato il via alla campagna informativa riguardo il cambiamento di tale servizio (inviando un SMS a tutti i suoi clienti come hanno fatto Vodafone e TIM), ma già da adesso è possibile disattivare SMS My Wind semplicemente chiamando (dal proprio telefonino con scheda SIM WIND) il numero 403020.

Infine voglio ricordare che come per i servizi Chiamami e RecallLoSai e ChiamaOra di Vodafone e TIM, su i telefonini Android anche il servizio SMS My Wind può essere rimpiazzato con l'applicazione gratis PhoneFunky recensita in questo articolo dedicato.