Come sapere se Android è a 32 bit o a 64 bit su cellulare e tablet

Sapere se la versione di Android installata sul proprio smartphone o tablet è a 32 bit oppure a 64 bit torna utile principalmente quando si ha necessità di installare un'applicazione esterna a Google Play dove a disposizione vengono messi due file .APK d'installazione, appunto uno per l'architettura a 32 bit e uno per quella a 64 bit.

Installando infatti la versione dell'app a 64 bit su Android a 32 bit (o viceversa) l'applicazione in questione non funzionerebbe. Ancora peggio se si aggiorna un'app già installata sul cellulare o tablet a una nuova versione (agendo da file .apk magari perché su Google Play non è ancora disponibile quell'aggiornamento) differente dall'architettura del dispositivo, come conseguenza l'applicazione smetterà di funzionare e per sistemare tutto sarà necessario disinstallarla per poi reinstallarla da capo, perdendo eventuali personalizzazione e dati.

Dunque per evitare di ritrovarsi in tali circostanze è bene sapere in anticipo la versione Android del proprio smartphone o tablet. Per lo scopo torna utile l'applicazione gratis AnTuTu Benchmark.
AnTuTu Benchmark applicazione Android architettura

Una volta installata e avviata, come riportato nell'esempio sopra in figura, non si deve fare altro che accedere nella sezione "Info" (senza avviare alcun  benchmark) ed ecco che in "Basic info" nella riga "Android" verrà visualizzato se l'architettura del proprio sistema operativo è a 32 bit oppure a 64 bit.

Download AnTuTu Benchmark per Android

Ricordo che nel caso in cui si avesse necessità di vedere nel dettaglio le caratteristiche hardware del cellulare o tablet Android, insieme a AnTuTu Benchmark possono tornare utili le app gratis e già recensite AIDA64  e CPU-Z.

Mars WiFi hotspot per Windows con possibilità di limitare la banda ai dispositivi connessi

La ragione di esistere principale di creare un hotspot WiFi sotto la propria rete è di condividere internet con altri dispositivi senza però rilevare il vero nome e la vera password della rete.

Perciò soluzione utile per chi possiede ad esempio un bar, un hotel, un ufficio e in via generale per tutti coloro che hanno necessità di far connettere a internet altre persone senza svelare le reali credenziali della propria rete.

Abbiamo già visto diverse soluzioni per creare un hotspot WiFi: direttamente dal prompt dei comandi di Windows senza usare software di terze parti, oppure servendosi di programmi appositi come ad esempio i gratuiti HostedNetworkStarter, Baidu WiFi Hotspot e altri ancora.

Mars WiFi è un altro programma gratis per Windows per creare un hotspot WiFi praticamente all'istante. Infatti dopo averlo installato e avviato, nella sua interfaccia principale (sotto in figura):
Mars WiFi settare nome e password hotspot
non si deve fare altro che digitare in "WiFi Name" il nome che si desidera dare all'hotspot (che è quello che vedranno gli utenti su i loro dispositivi nei risultati di ricerca reti WiFi disponibili) e la "Password" di accesso che più si preferisce; subito dopo aver confermato cliccando il pulsante "Save" l'hotspot verrà avviato con le nuove credenziali inserite.

Tutti i dispositivi connessi all'hotspot WiFi verranno visualizzati nell'apposita scheda alla quale si accede cliccando il pulsante in basso a destra nella schermata principale del programma.

Qui si avrà modo di vedere anche la quantità di banda che sta utilizzando ogni singolo dispositivo connesso. A proposito della banda internet, Mars WiFi è provvisto di una utile funzione che all'occorrenza permette di applicare limiti di banda in download e/o upload a i dispositivi collegati di proprio interesse; caratteristica particolarmente utile per evitare un uso eccessivo della banda da parte di un solo dispositivo (il quale magari sta scaricando grossi file da internet) a discapito degli altri connessi all'hotspot che si vedrebbero così rallentare la connessione.

Per regolare ciò è sufficiente espandere il menu contestuale del dispositivo connesso e qui cliccare la voce "Speed limit" e nell'apposita finestra che verrà visualizzata (come nell'esempio sotto in figura):
Mars WiFi applicare limite di banda dispositivi connessi a hotspot
digitare il limite di velocità in download e upload di proprio interesse (espressa in KB/s) e confermare cliccando il pulsante "Save". Fra l'altro è possibile aggiungere (cliccando l'opzione "Add to blacklist") qualsiasi dispositivo indesiderato alla "Blacklist" e impedirgli così di connettersi all'hotpsot WiFi.

Entrando nelle opzioni "Settings" (sotto in figura) del programma ci sono poi altre impostazioni che possono tornare utili.
Mars WiFi impostazioni hotspot
Nella sezione "Advanced" è ad esempio possibile scegliere la modalità di condivisione della rete in NAT o ICS, la frequenza WiFi 2,4 GHz o 5 GHz, decidere se visualizzare o nascondere il SSID (il nome dell'hotspot) e se usare la scheda di rete predefinita o una esterna.

Invece nella sezione "Normal" spuntando o deselezionando la casella "Launch at computer startup" è possibile fare in modo che Mars WiFi venga avviato automaticamente con Windows o meno.

Infine per stoppare, riavviare o uscire dall'hotspot WiFi si deve agire dall'icona di Mars WiFi che verrà visualizzata nell'area di notifica della barra delle applicazioni di Windows (come nell'esempio sotto in figura):
Mars WiFi menu gestione hotspot area notifica di Windows
Qui fra le altre opzioni potrebbe tornare utile "Timed shutdown" che permette di programmare un'ora alla quale l'hotspot deve chiudersi automaticamente (tutti i giorni "Every day" oppure soltanto una volta "Only once").

Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8, 8.1, 10 | Dimensione: 3.04 MB | Download Mars WiFi

VLC riprendere video e audio da dove si aveva interrotto l'ultima volta

Con il recente rilascio di VLC 2.2.3 la nuova versione del noto lettore multimediale VideoLAN ha guadagnato la funzione che permette di riprendere la riproduzione di un video o di una canzone o altro file audio esattamente da dove si aveva interrotto.

Questa caratteristica torna soprattutto utile per la visione di film o l'ascolto di audio libri in quanto con un solo clic di mouse riprenderà a riprodurre il contenuto esattamente da dove si aveva lasciato l'ultima volta, magari perché assonnati o per altri impegni e/o imprevisti.

Dopo aver installato o aggiornato VLC alla versione 2.2.3, per attivare questa funzione, avviato il lettore multimediale, dalla barra dei menu portarsi in Strumenti > Preferenze (oppure usare la combinazione dei due tasti Ctrl+P) e qui nella scheda "Interfaccia" come nell'esempio sotto in figura:
VLC impostazioni Interfaccia
nella sezione "Riservatezza / Interazione di rete" spuntare la casella relativa all'opzione "Vuoi continuare la riproduzione?". Tenere in considerazione però che per ottenere ciò è necessario che anche l'opzione "Salva elementi riprodotti di recente" sia attivata altrimenti non sarà possibile riprendere la riproduzione; non è invece obbligatori che VLC sia settato come player multimediale predefinito.

Fatto ciò da ora in avanti quando su VLC si andrà ad aprire un video o una canzone riprodotta precedentemente con questo player, come nell'esempio sotto in figura:
VLC notifica Vuoi riprendere la riproduzione
ecco che per qualche secondo subito sotto la barra dei menu comparirà la notifica "Vuoi riprendere la riproduzione dove era stata interrotta?" nella quale non resta che cliccare il pulsante "Continua" per saltare subito alla scena del film o alla parte della canzone che si stava vedendo o ascoltando.

VLC 2.2.3 si può scaricare dal sito ufficiale ed è compatibile a partire da Windows XP SP3 fino a Windows 10.

Ricordo che anche con Windows Media Player con il plugin MyMediaBookmarks è possibile riprendere la riproduzione di audio e video da dove si aveva interrotto.

LEGGI ANCHE: Riprendere a vedere i video di YouTube da dove si aveva interrotto con Firefox

Disattivare i servizi di Windows velocizza davvero il PC?

Tutti i sistemi operativi Windows vengono forniti con preinstallati una serie di servizi che si eseguono in background automaticamente o soltanto a certe condizioni.

Per vedere l'intera lista dei servizi del sistema operativo è sufficiente richiamare la finestra di dialogo "Esegui" con la combinazione dei due tasti Windows+R e qui digitare e inviare il comando services.msc.

Su internet non è raro imbattersi in contenuti dove fra i consigli per velocizzare il computer fra gli altri viene suggerita anche la disattivazione dei servizi, intervento che dovrebbe ridurre il carico sulla CPU e sulla memoria RAM restituendo un Windows più performante sia in avvio che in esecuzione.

In realtà disattivare i servizi per velocizzare il PC è un qualcosa che poteva andare bene su computer vecchi di dieci e più anni con hardware poco potente (memoria RAM sotto al un GB e processori datati a single core). Ma ai giorni nostri con i computer moderni questa pratica non ha più senso perché anche i PC più economici possono ormai contare su hardware con potenza più che sufficiente (es. memoria RAM da 2 GB e CPU DualCore) per non risentire minimamente dei servizi di Windows in esecuzione.

LEGGI ANCHE: Caratteristiche che deve avere un computer buono da comprare nuovo

Se il computer è lento in avvio non è dunque colpa dei servizi bensì molto probabilmente è il caso di disattivare alcuni programmi per i quali inavvertitamente e/o silenziosamente si è consentito di essere eseguiti automaticamente all'avvio di Windows; su Windows 8, 8.1 e 10 è facile verificare ciò agendo direttamente dal Task Manager (come nell'esempio sotto in figura):
Task Manager Windows 10 - 8 scheda Avvio
Disattivare i servizi rende Windows più sicuro?
Da sfatare inoltre anche il mito che la disattivazione dei servizi Windows migliori la sicurezza del sistema operativo. È vero che il nome di alcuni servizi come ad esempio "Registro di sistema remoto" e "Gestione remota Windows" potrebbe spaventare, ma in realtà tali servizi sono già sicuri nella loro configurazione di default, non ci sono server in background in attesa di essere sfruttati e i servizi remoti più spaventosi fra l'altro sono disattivati per impostazione predefinita.

Disattivare i servizi può recare danni a Windows?
Non è vera neanche questa convinzione. Disattivando un servizio Windows tutto quello che può accadere è che un programma o caratteristica che richiede che quel servizio sia in esecuzione, smetta di funzionare.

Ad esempio disattivando il servizio "Ora di Windows" la sincronizzazione di data e ora non sarà più disponibile e i servizi da esso dipendenti non verranno avviati; oppure disattivando il servizio "Audio di Windows" sul PC non verranno più riprodotti i suoni, e così via. Il tutto si risolve riattivando i servizi in questione.

Tipologie di avvio dei servizi di Windows
Windows è dunque abbastanza intelligente per gestire nel modo più appropriato i servizi. Se appunto si passa alla finestra dei "Servizi" (tramite il comando services.msc come prima indicato) si avrà modo di constatare ciò personalmente.
Finestra Servizi di Windows
Ovvero come si avrà modo di notare non tutti i servizi vengono avviati automaticamente con Windows, bensì a seconda dei casi il tipo di avvio è differente; nello specifico:
  • Automatico - Il servizio si avvierà automaticamente con l'avvio di Windows;
  • Automatico (avvio trigger) o avvio ritardato - Il servizio si avvierà automaticamente dopo (2 minuti circa) dall'avvio di Windows;
  • Manuale - Il servizio non si avvierà con Windows bensì verrà avviato soltanto quando richiesto da un programma o risorsa o persona;
  • Manuale (avvio trigger) o avvio ritardato - Il servizio verrà avviato automaticamente soltanto quando Windows ne avrà bisogno; ad esempio quando al PC si collega un dispositivo che per funzionare necessita di tale servizio;
  • Disattivato - Il servizio in questione non si avvierà mai fino  che anon sarà l'utente a farlo manualmente dalla finestra dei "Servizi".
Tutto questo dimostra dunque quanto Windows sia in grado di gestire autonomamente nel migliore dei modi i servizi senza compromettere la velocità, la sicurezza e l'integrità del PC.

In caso di computer lento piuttosto che disattivare i servizi torneranno sicuramente più utili ed efficaci questi suggerimenti per velocizzare un computer Windows lento. [Via HTG]

Google Chrome è il browser più usato al mondo, Internet Explorer scende al secondo posto (Aprile 2016)

Nel market share dei browser internet desktop ad Aprile 2016 si registra un dato importante ovvero che Google Chrome è diventato il più diffuso al mondo scalzando dal primo posto l'ultra decennale Internet Explorer di Microsoft.

È quello che emerge dai dati statistici raccolti dalla società di web analytics NetMarketShare dove più nel dettaglio ad Aprile 2016 Google Chrome guadagna il primo posto con 41,71% di diffusione contro il 41.33% del browser di Microsoft.
Grafico diffusione browser internet globale aprile 2016
NOTA: Altre società di web analytics come ad esempio w3counter.com, w3schools.com e statcounter.com già dalla seconda metà del 2012 segnalano Google Chrome come il primo browser internet a livello globale e con percentuali di diffusione decisamente superiori rispetto a quelle fornite da NetShareMarket.

Una sottile differenza che non basta assolutamente a chiudere la partita del browser internet più usato al mondo in quanto ancora ci sono da considerare alcuni fattori che nei mesi a seguire andranno sicuramente a influire la diffusione di questi software.

Ad esempio prossimamente ci sarà da tenere in considerazione la reazione degli utenti Windows XP e Windows Vista che dal mese di Aprile 2016 non ricevono più aggiornamenti Chrome in quanto Google ha terminato il supporto del suo browser per tali sistemi operativi e di conseguenza tutti questi utenti devono ripiegare a un altro browser internet supportato in grado di ricevere aggiornamenti e fix di sicurezza, ovvero Firefox di Mozilla.

C'è poi da tenere in considerazione anche Microsoft Edge il nuovo browser internet disponibile su Windows 10 che con il secondo grande aggiornamento di questo sistema operativo (il cui rilascio avverrà il prossimo Luglio) guadagnerà il tanto atteso supporto delle estensioni, caratteristica che lo renderà decisamente più appetibile agli utenti che necessitano dei componenti aggiuntivi per la navigazione sul web.

Al terzo posto si classifica poi Firefox con il 10,06% di diffusione ancora lontanissimo dai due giganti di Google e Microsoft, seguito da Safari con il 4,47% e Opera con il 2,01% del mercato globale.

Cosa se vogliamo anche piuttosto scontata visto che Google ha la possibilità di pubblicizzare facilmente Chrome attraverso il suo motore di ricerca che è a sua volta in assoluto il più utilizzato; d'altra parte Microsoft su Windows, che il sistema operativo più diffuso al mondo, preinstalla Internet Explorer su ogni versione del suo SO dunque può contare sin da subito su una vasta fetta di utenti ai quali va bene quel browser web predefinito a prescindere dall'assenza dei componenti aggiuntivi.

Tirando le somme come detto prima la partita è tutt'altro che chiusa (stando ai dati statistici di NetMarketShare), vedremo dunque si evolverà la situazione nei prossimi mesi.

LEGGI ANCHE: Sistemi operativi: cresce solo Windows 10, Windows 7 è sotto il 50% (Aprile 2016)

Download ISO, Service Pack e lingue per Windows 10, 8.1, 8, 7, Vista, XP da Microsoft

A seconda dei casi può tornare utile scaricare preventivamente nel computer il file ISO di Windows e/o i Service Pack e/o i Language Pack magari da installare su un PC che non può essere connesso a internet, o perché si hanno problemi con Windows Update, oppure perché si sta usando una connessione a consumo dati o per altri motivi ancora.

Senza andare a cercare il download di queste risorse su siti di terze parti e finire magari in qualche pagina web discutibile in termini di sicurezza, è bene sapere che è possibile scaricare tutto dal sito ufficiale di Microsoft gratuitamente e legalmente.
Scaricare ISO Windows
Scaricare la ISO di Windows
In precedenza abbiamo già visto un trucco legittimo attraverso il quale è possibile forzare il download di qualsiasi versione e edizione di Windows a partire da Windows 7 fino a Windows 10 dal sito della Microsoft.

Se per un qualche motivo il trucco sopra menzionato non dovesse più funzionare è comunque possibile scaricare la ISO di Windows da questi canali ufficiali Microsoft:
Scaricare i Service Pack di Windows
Nel caso in cui si avesse necessità di scaricare i Service Pack (SP) di una precisa versione di Windows si può agire direttamente dalla pagina http://windows.microsoft.com/it-it/windows/service-packs-download
con a disposizione i link per il download diretto; nello specifico come già riportato in questo articolo dedicato:
  • Per Windows XP è disponibile al download il Service Pack 1a, Service Pack 2 e Service Pack 3;
  • Per Windows Vista è disponibile al download il Service Pack 1 e Service Pack 2;
  • Per Windows 7 è disponibile al download il Service Pack 1;
  • Per Windows 8 è disponibile al download l'aggiornamento a Windows 8.1 (si procederà attraverso l'app Windows Store);
  • Per Windows 8.1 è disponibile al download l'aggiornamento a Windows 8.1 Update
  • Per Windows 10 ancora non è stato inserito l'aggiornamento a Windows 10 November Update 1511 che ad ogni modo può essere scaricato come indicato in questa guida dedicata.
Scaricare i Language Pack per Windows
Dalla pagina http://windows.microsoft.com/it-it/windows/language-packs del sito web di Microsoft è invece possibile scaricare le lingue per Windows Vista, Windows 7, Windows 8.1 e 8 e Windows 10.

Più nello specifico per quanto riguarda Windows Vista e Windows 7 per alcune lingue è disponibile il link "Scarica subito" che una volta cliccato porterà all'effettiva pagina di download del Language Pack in questione; per altre lingue è invece riportato il link "Scopri come" che una volta cliccato spiegherà come ottenere quella lingua agendo da Windows Update.

Per Windows 8.1 e Windows 8 a disposizione vengono messe due soluzioni: il link "Pannello di controllo" che spiega come scaricare i language pack agendo dalle impostazioni del computer; il link "Area download" che invece una volta cliccato porterà al download diretto della lingua indicata.

Infine per Windows 10 non viene messo a disposizione alcun link diretto per il download dei Language Pack, dunque al momento l'unico modo è quello di agire dalle impostazioni Area geografica e lingua per scaricare le lingue desiderate e installarle su questo sistema operativo.

Sistemi operativi: cresce solo Windows 10, Windows 7 è sotto il 50% (Aprile 2016)

Criticato, amato, odiato fatto sta che Windows 10 continua inesorabilmente a crescere confermandosi mese dopo mese sempre più saldamente il secondo sistema operativo più diffuso al mondo, l'unico a crescere.

Se infatti si va a confrontare i dati riguardo la diffusione dei sistemi operativi desktop (statistiche NetMarketShare) lo scorso mese di Aprile Windows 10 è stato l'unico sistema operativo a incrementare la sua quota di mercato globale (14,35% ovvero lo 0,25% in più rispetto alla precedente mensilità) mentre tutti gli altri hanno chiuso in negativo.

Ma il dato più significativo è quello registrato da Windows 7 che ad Aprile 2016 è sceso sotto la quota del 50% di diffusione.
Diffusione sistemi operativi Aprile 2016 NetMarketShare
Più nello specifico Windows 7 ha ora una quota di mercato pari al 48,79% contro il 51,89% di Marzo 2016 perdendo in un solo mese ben 3,1 punti percentuale.

Anche Windows XP, che ad Aprile 2016 si conferma comunque il terzo sistema operativo più diffuso al mondo nonostante non sia più supportato da Microsoft da oltre 2 anni, scende sotto la quota del 10% facendo segnare il 9,66% del market share.

Subito dietro al quarto posto c'è Windows 8.1 con una diffusione del 9,16% perdendo lo 0,40% rispetto a Marzo 2016.

Ma quello che sta avvenendo, la crescita di Windows 10 a discapito degli altri SO è una questione naturale. In primis i nuovi computer vengono ormai venduti per la maggior parte con preinstallato questo sistema operativo il quale che piaccia o non piaccia è il futuro e di conseguenza tutto ciò che lo precede fa parte del passato.

Se poi a ciò si aggiunge il fatto che tutti gli utenti Windows 7 e 8.1 possono aggiornare gratis (entro Luglio 2016)  il loro PC a Windows 10 e che svariati utenti Windows XP hanno finalmente preso coscienza di stare usando un SO obsoleto e che possono passare a una versione Windows supportata con meno di 50 euro, il discorso e le cifre tornano a puntino.

E a proposito di Luglio 2016, in questo mese Microsoft dovrebbe rilasciare anche il secondo grande aggiornamento di Windows 10 che porta con se tante interessanti novità fra le quali anche il supporto integrato di Linux, cosa che potrebbe convincere ulteriori utenti a passare a questo sistema operativo contribuendo così sempre più alla sua crescita e dunque alla sua diffusione nel market share globale dei SO desktop.