Luce notturna su Windows 10 contro l'insonnia da luce blu dello schermo

Windows 10 con l'aggiornamento Creators Update ha guadagnato la nuova funzione dal nome "Luce notturna" attivata la quale, alla sera, viene ridotta la quantità di luce blu emessa dallo schermo del computer, colpevole di abbassare i livelli di melatonina nell'organismo dando così a conseguenti disturbi del sonno.

Se infatti prima dell'avvento tecnologico era il Sole l'unica fonte di luce blu alla quale ci si esponeva sino al tramonto nel normale ciclo circadiano, oggi gli schermi di computer, smartphone e tablet usati durante la notte prolungano tale esposizione ingannando il cervello circa il ciclo veglia-sonno procurando così problemi di insonnia e altre conseguenze dovute ai bassi livelli di melatonina (da uno studio di Harvard Health Publications).

Dunque se si fa parte di quelle persone che utilizzano il PC anche durante la notte, se si sta utilizzando Windows 10 è possibile ridurre gli effetti negativi di tale radiazione attivando la funzione Luce notturna. Vediamo come procedere.

NOTA: Per i sistemi operativi diversi da Windows 10, per lo stesso scopo si può usare l'ottimo e apposito programma gratis f.lux disponibile anche in versione per Mac, Linux, Android e iOS. Tenere inoltre in considerazione che sul proprio smartphone o tablet potrebbe già essere disponibile la funzione per ridurre la luce blu (su Huawei ad esempio si chiama "Protezione occhi" e si trova sotto il menu delle scorciatoie).

Portarsi in Impostazioni > Sistema > Schermo > Impostazioni luce notturna e come nell'esempio sotto in figura:
Windows 10 finestra Impostazioni Luce notturna
agire sulla barra "Temperatura colore notturna" per regolare la temperatura del colore tenendo in considerazione che quelle più calde riducono maggiormente la quantità di luce blu emessa dallo schermo (di contro distorcono i normali colori, dunque settare il miglior compromesso in base alle proprie personali esigenze).

Fatto ciò è possibile attivare subito la modalità Luce notturna cliccando il pulsante "Accendi ora" e vedere così l'effetto ottenuto.

Volendo è anche possibile programmare l'attivazione e la disattivazione automatica della modalità Luce notturna. Per fare ciò, come nell'esempio sotto in figura:
Windows 10 pianificazione modalità Luce notturna
portarsi più in basso nella sezione "Pianificazione" e settare su "Attivato" l'interruttore "Pianifica luce notturna", dunque in "Imposta orari" non resta che indicare l'ora di accensione e di spegnimento automatica della modalità.

Tenere in considerazione che concedendo a Windows 10 l'accesso alla propria posizione è possibile pianificare l'attivazione e disattivazione automatica della modalità Luce notturna in base all'ora di alba e tramonto della propria zona.

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Come impedire l'aggiornamento driver di specifici dispositivi su Windows 10, 8.1, 7

Se sul computer Windows l'aggiornamento automatico dei driver da una parte può essere utile per godere subito delle nuove eventuali funzionalità e fix introdotte dagli sviluppatori, dall'altra talvolta si rivela essere una situazione problematica in quanto può accadere che una o più periferiche hardware smettano di funzionare correttamente con la versione più aggiornata dei rispettivi driver.

Ecco perché abbiamo già visto come impedire a Windows Update di aggiornare automaticamente i driver delle periferiche hardware del computer.

Ma nel caso in cui l'intenzione è quella di bloccare l'aggiornamento dei driver soltanto di una o specifiche periferiche hardware piuttosto che tutte (a prescindere dal fatto che l'aggiornamento avvenga via Windows Update o con disco/file di installazione) allora è più conveniente specificare al sistema operativo quali sono le periferiche in questione da ignorare e tenere aggiornate automaticamente le altre. Vediamo come procedere.

Identificare l'ID hardware della periferica
Per prima cosa è necessario procurarsi l'ID hardware della periferica/dispositivo collegato al computer per il quale si desidera non vengano aggiornati i driver.

Per fare ciò, aprire il menu Start e digitare "gestione dispositivi" dunque cliccare l'omonimo risultato per aprire l'omonima finestra "Gestione dispositivi" nella quale come nell'esempio sotto in figura:
Windows copiare ID hardware dispositivi da Gestione dispositivi
si deve fare un clic destro di mouse sulla periferica di proprio interesse e nel menu contestuale che comparirà cliccare la voce "Proprietà".

A seguire nella finestra delle proprietà della periferica che verrà visualizzata portarsi nella scheda "Dettagli", qui espandere il menu a tendina "Proprietà" e selezionare l'opzione "ID hardware" per visualizzare subito sotto l'identificativo hardware della periferica in questione; fare un clic destro di mouse sull'ID hardware e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Copia" per copiarlo negli appunti.

Indicare a Windows la periferica da non aggiornare
Nella tastiera premere la combinazione dei due tasti Windows+R per richiamare la finestra di dialogo "Esegui" nella quale adesso digitare e inviare il comando gpedit.msc per aprire la finestra dell'Editor Criteri di gruppo locali.

Agendo dal menu a sinistra dell'Editor Criteri di gruppo locali portarsi in Modelli amministrativi > Sistema > Installazione dispositivi > Restrizioni per l'installazione di dispositivi dunque con un doppio clic, nel pannello a destra aprire l'impostazione "Impedisci l'installazione dei dispositivi che corrispondono a uno di questi ID" (sotto in figura):
Windows Editor Criteri di gruppo locali indicare ID hardware dispositivi da impedire aggiornamento hardware
nella quale per prima cosa occorre settare l'impostazione su "Attivata", a seguire più sotto nel riquadro "Opzioni" si deve ora cliccare il pulsante "Modifica" per visualizzare la finestra "Mostra contenuto" dove non resta altro che incollare gli ID hardware precedentemente copiati (agendo uno alla volta) delle periferiche per le quali si desidera impedire l'aggiornamento dei driver.

A lavoro terminato non resta che cliccare il pulsante OK per chiudere la finestra "Mostra contenuto" e infine i pulsanti Applica e OK per applicare il tutto. Chiudere l'Editor Criteri di gruppo locali.

Finito. Da ora in avanti sul computer non sarà possibile aggiornare i driver delle periferiche hardware delle quali si è indicato gli ID hardware, né tramite Windows Update, né tramite dischi e/o file di installazione di terze parti.

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Windows 10 attivare il WiFi automaticamente tra 1 o 4 ore o 1 giorno

Tenere il WiFi sempre attivo sul computer anche se non si ha necessità della connessione a internet oppure in assenza di una rete wireless disponibile, specialmente sui portatili non ha senso in quanto si va a incidere inutilmente sul livello di carica della batteria.

Per questo motivo Microsoft in Windows 10 Creators Update ha introdotto una nuova funzione che permette di programmare la riattivazione automatica del WiFi dopo 1 ora oppure dopo 4 ore oppure dopo 1 giorno.

In questo modo se si prevede di avere necessità della connessione internet WiFi dopo una delle tre tempistiche supportate dalla funzione, il computer Windows 10 provvederà a connettersi alla rete in automatico senza bisogno dell'intervento manuale da parte dell'utente. Vediamo come procedere.

Portarsi in Impostazioni > Rete e internet > Wi-Fi e disconnettere il WiFi settando l'interruttore su "Disattivato" in maniera tale da poter così visualizzare le opzioni di riattivazione automatica (come nell'esempio sotto in figura):
Windows 10 Impostazioni Riattiva il Wi-Fi in automatico
Infine non resta che espandere il menu a tendina e qui con un clic selezionare tra quanto tempo si desidera che il WiFi venga riattivato automaticamente scegliendo tra 1 ora, tra 4 ore oppure tra 1 giorno.

Finito. Trascorso l'intervallo di tempo che si è indicato, Windows 10 provvederà a connettere il computer a internet riattivando automaticamente il WiFi.

Sempre in termini di risparmio energia della batteria dei portatili, ricordo che su Windows 10 Creators Update ricordo che è stata introdotta anche la nuova funzione per spegnere lo schermo con il tasto di accensione del computer.

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Il primo StarCraft si scarica gratis per Windows e Mac

Il gioco StartCraft si può ora scaricare gratis nella sua versione completa per computer Windows e Mac, comprensiva dell'espansione StarCraft: Brood War Patch 1.18, direttamente dal sito ufficiale della casa produttrice Blizzard Entertainment che fa questo grosso regalo in vista del rilascio di StarCraft Remastered previsto entro la fine dell'anno.

Per i più giovani che non hanno avuto modo di conoscerlo e/o giocarci, StartCraft è uno dei migliori giochi di strategia in tempo reale a tema fantascientifico mai creati, uscito la prima volta il 31 Marzo del 1998 per PC Windows (a Novembre dello stesso anno ha poi guadagnato l'espansione Brood War) riscuotendo un grandissimo successo tant'è che durante i primi dodici mesi ne sono state vendute ben oltre 11 milioni di copie e dalla sua trama è stata tratta anche una serie di romanzi; nel 1999 è stata poi rilasciata la versione per Mac e nel 2000 quella per il Nintendo 64.
Finestra download di StartCraft con Espansione Brood War inclusa
Il gioco è ambientato  tra il XXV e il XXVI secolo in un lontano settore della Via Lattea per il dominio del quale combattono tre razze: i Terrestri, gli Zerg e i Protoss. Il giocatore può decidere di cimentarsi nel videogame seguendo l'ordine cronologico a capo delle tre campagne/razze Terresti, Zerg e Protoss oppure scegliere di combattere solo con la razza che più preferisce.

In ogni livello l'utente dovrà individuare e far fruttare i giacimenti minerari dell'area al fine di ricavare le risorse (minerali e gas) necessarie per la costruzione di edifici con i quali produrre veicoli di terra e aria, eserciti (e potenziamenti degli stessi) che a seconda delle singole missioni serviranno ad attaccare e/o difendersi dai nemici per portare a termine gli obiettivi della missione e dunque vincere la partita. La giusta strategia decreterà il vincitore.

Come detto in apertura StartCraft è comprensivo anche dell'espansione Brood War Patch 1.18 che nella cronologia del gioco inizia circa un mese dopo la fine del primo capitolo. Perciò dopo aver avviato il videogame si può scegliere di giocare il primo StartCraft Originale oppure StartCraft Espansione Brood War.

Per quanto riguarda la compatibilità nessun problema in quanto la Blizzard ha apportato miglioramenti in tal senso per far girare il gioco su Windows 7, 8.1 e Windows 10 senza problemi; oltre ad altre ulteriori migliorie che è possibile leggere nella pagina di download del sito ufficiale di StartCraft.

Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8.1, 10 | Dimensione: 1,60 GB | Download StartCraft con Espansione Brood War

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Riavere il Prompt dei comandi invece che PowerShell su Windows 10 Creators Update

A partire da Windows NT Microsoft ha introdotto il Prompt dei comandi (cmd.exe), in sostituzione dell'ormai obsoleto MS-DOS (command.com), per interagire con il sistema operativo impartendo comandi e parametri basati sul testo talvolta indispensabili e/o più rapidi per svolgere certi compiti.

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Nel 2006 è poi arrivato Windows PowerShell che è una ulteriore evoluzione del Prompt dei comandi decisamente superiore e più funzionale in quanto non solo permette di impartire comandi testuali come su cmd.exe, bensì anche di creare comandi e script personalizzati in quanto caratterizzato dal linguaggio di programmazione C#.

Va da se però che se si è un utente medio che già usa poco cmd.exe magari soltanto per impartire semplici comandi come ad esempio ipconfig, allora non si avrà mai bisogno di utilizzare Windows PowerShell.

Il fatto però è che a partire da Windows 10 Creators Update, nel menu Start secondario (che si apre con un clic destro di mouse sul pulsante Start oppure con la combinazione dei due tasti Windows+X) Microsoft ha rimpiazzato il Prompt dei comandi con Window PowerShell (come nell'esempio sotto in figura):
Windows 10 Creators Update menu Win+X Windows PowerShell
Niente di grave o di limitante, anzi, come detto prima su Windows PowerShell è possibile impartire gli stessi comandi di cmd.exe oltreché sfruttare al bisogno le ampie funzionalità e opportunità di questa shell. Però è bene sapere che se non ci si ritrova con l'interfaccia grafica differente e non si ha necessità delle funzionalità extra offerte da PowerShell, è possibile rimpiazzarlo nuovamente con il classico Prompt dei comandi.
Windows 10 Creators Update impostazione per passare da PowerShell al Prompt dei comandi
Per fare ciò, come nell'esempio sopra in figura non si deve fare altro che portarsi in Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni e infine qui settare su "Disattivato" l'opzione "Sostituisci il Prompt dei comandi con Windows PowerShell nel menu quando si fa clic con il pulsante destro del mouse nell'angolo inferiore sinistro o si preme il tasto WINDOWS+X".

Subito dopo non resta che aprire il menu Start secondario ed ecco che invece che Windows PowerShell saranno ora nuovamente disponibili i due collegamenti per aprire il Prompt dei comandi con o senza diritti di amministratore.

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Il nuovo Google Earth è ora un'app web senza installazione, tutte le novità

Ci sono voluti due anni per sviluppare la nuova versione di Google Earth che adesso è disponibile come applicazione web per i browser internet desktop oltreché come applicazione mobile per smartphone e tablet Android e prossimamente anche per i dispositivi iOS.

La novità principale dunque è che per quanto riguarda l'ambiente desktop il nuovo Google Earth non è più un programma da scaricare e installare sul computer, bensì è disponibile direttamente online collegandosi con il browser internet alla pagina https://earth.google.com/web/ (al momento il nuovo Google Earth funziona solo con Chrome).

NOTA: Il nuovo Google Earth non rimpiazza la sua classica versione software bensì è sempre possibile scaricare e installare il programma Google Earth Pro per PC Windows, Mac e Linux dal sito ufficiale.
Nuovo Google Earth 2017 applicazione web
Il funzionamento è sempre lo stesso, ovvero anche in questa nuova versione si naviga il globo usando la rotellina del mouse per zoomare avanti e indietro e tenendo premuto il tasto sinistro per navigare (via trascinamento) a 360 gradi oltre al clic sinistro per selezionare un luogo/punto. Ma rispetto alla versione classica sono cinque le più importanti nuove funzioni dell'ultimo Google Earth:
  1. Ricerche più intelligenti - Adesso è possibile cercare e portarsi sui luoghi ponendo nel motore di ricerca domande come ad esempio "Qual'è la capitale dell'Italia?";
  2. Schede informative - Cliccando il nome di un luogo adesso è possibile saperne di più in merito in quanto sullo schermo verrà visualizzata la scheda informativa con un breve sunto che come fonte ha Wikipedia, pagina alla quale ci si può portare con un clic per approfondire ulteriormente;
  3. Luoghi in 3D - Adesso per passare alla visualizzazione in 3D dei luoghi in cui ci si trova basta inclinare la visuale tenendo premuto il tasto Shift (Maiuscolo) nella tastiera e allo stesso tempo trascinare il mouse in avanti (la visuale 3D è disponibile nelle più importanti città del mondo e attrazioni naturali);
  4. Vojager - Con questa modalità è possibile effettuare una sorta di tour guidato in svariate città e luoghi di interesse naturalistico e culturale;
  5. Mi sento fortunato - Se non si ha idea di cosa guardare su Google Earth allora si può cliccare il pulsante "Mi sento fortunato" (ha l'icona del dado) per farsi portare su di un luogo a caso e scoprire così nuovi posti.
Utile anche il pulsante "Condividi" cliccato il quale è possibile ottenere il link esatto del luogo che si sta vistando su Google Earth così da poterlo inviare alle persone di proprio interesse, oppure condividerlo direttamente su Facebook, Twitter e/o Google+.

Torna inoltre utile il menu di Google Earth attraverso il quale è possibile modificare lo stile della mappa per passare da una visualizzazione pulita senza confini, etichette, luoghi e strade o al contrario arricchita da questi elementi, i quali fra l'altro si possono personalizzare attivando la modalità "Personalizzata".

Infine sempre dal menu si ha poi accesso alle "Impostazioni" dove è possibile mettere mano alla velocità di animazione in volo (quando si passa da un luogo a un altro), cambiare la propria area geografica, cambiare l'unità di misura di distanze e altitudini, regolare la dimensione della cache dedicata a Google Earth (400 MB di default), importare file KML come nella versione software di Google Earth.

Tenere in considerazione che per il momento il nuovo Google Earth non porta con se tutte le funzionalità della sua classica versione software desktop, ma ad ogni modo queste e di nuove verranno implementate nel prossimo periodo rendendo la webapp sempre più funzionale.

Fresh Start installazione pulita di Windows 10 Creators Update

Se in passato reinstallare Windows era una procedura alla sola portata degli utenti un po' più esperti, oggi con Windows 10 Creators Update anche i principianti possono effettuare questa operazione con facilità e in sicurezza.

Più nello specifico Windows 10 Creators Update ha guadagnato la nuova funzione Fresh Start grazie alla quale è possibile reinstallare da zero il sistema operativo facendo una installazione pulita che mantiene tutti i file personali dell'utente (foto, video, documenti, audio ecc) rimuovendo invece tutti i programmi installati non forniti con Windows.

NOTA: Per le precedenti versioni di Windows 10 si deve seguire questa procedura per fare l'installazione pulita.

Una reinstallazione di questo tipo torna utile nel caso in cui sul computer si desidera sbarazzarsi di tutti quei software spesso inutili preinstallati (talvolta anche in profondità) dal produttore del PC; oppure quando il sistema operativo si sta rivelando essere problematico a più livelli e non si è riusciti a risolvere neanche dopo il ripristino effettuato da Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino > Reimposta il PC.

NOTA: Prima di procedere con la reinstallazione Fresh Start se Windows 10 è stato attivato con product key piuttosto che con diritto digitale è allora bene annottarsi il codice di attivazione (usare uno di questi programmi per vedere il Product Key di Windows) in quanto è probabile che dopo la reinstallazione verrà nuovamente richiesto.
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Anche se la procedura è sicura e ufficialmente viene dichiarato che i file personali vengono conservati, è sempre consigliabile fare una copia di backup di almeno quelli più importanti.

Come detto in apertura fare la reinstallazione pulita di Windows 10 tramite Fresh Start è un'operazione semplice, sicura e alla portata di tutti. Vediamo come procedere.

Portarsi in Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Defender > Apri Windows Defender Security Center e nella finestra di Windows Defender Security Center che verrà visualizzata accedere alla sezione "Prestazioni e integrità del dispositivo", in questa schermata individuare la sezione "Fresh Start" e cliccare il link "Informazioni aggiuntive".
Windows 10 finestra Fresh Start per installazione pulita
Subito dopo verrà così visualizzata la scheda dedicata alla funzionalità "Fresh Start" (sopra in figura) nella quale si deve cliccare il pulsante "Per iniziare" e subito dopo consentire a Windows Defender Security Center di apportare modifiche al dispositivo, cliccando il pulsante "Si" nella notifica di controllo dell'account utente che verrà visualizzata.

Seguiranno tre schermate informative a sfondo blu (sotto in figura) nelle quali viene descritto ciò che farà la reinstallazione Fresh Start, ed elencati i programmi che verranno rimossi (tutti quelli non forniti con Windows 10); l'ultima schermata dispone del pulsante "Start" cliccato il quale avrà inizio la procedura di reinstallazione di Windows 10.
Windows 10 schermate procedura Fresh Start
L'utente non deve fare più niente in quanto tutte le operazioni verranno effettuate automaticamente dallo strumento Fresh Start. La procedura richiederà 20 minuti o più a seconda dei casi, tempo durante il quale il PC verrà riavviato.

Al termine ci si ritroverà con installato Windows 10 Creators Update pulito da ogni programma di terze parti e con le impostazioni riportate allo stato predefinito.

Resta dunque da installare nuovamente i programmi di proprio interesse (ad esempio il browser internet, suite da ufficio, lettore multimediale ecc, ad ogni modo sul desktop verrà creato il file HTML "Applicazioni rimosse" con la lista cliccabile dei software disinstallati così da poterli riscaricare rapidamente), modificare nuovamente le impostazioni di sistema a proprio piacimento (ad esempio quelle sulla privacy) e verificare la disponibilità di eventuali aggiornamenti Windows Update per il sistema operativo e/o per i driver delle periferiche hardware del computer.

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