Condividere connessione Ethernet via WiFi su Windows 10

Oggi praticamente tutti i router in commercio sono sia di tipo Ethernet che WiFi, ovvero possono fornire la connessione internet sia in modalità cablata che in modalità wireless senza fili.

È probabile però che per la connessione a internet di casa si stia ancora utilizzando il vecchio router, quello fornito dal gestore con il quale tempo addietro si è stipulato l'abbonamento, che ancora non prevedeva la modalità WiFi e che dunque offre l'accesso a internet esclusivamente tramite cavo Ethernet (che collega PC e router).

Di conseguenza per poter condividere quella connessione internet in WiFi con altri dispositivi, ad esempio smartphone, tablet, portatili e via dicendo, le soluzioni sono due: acquistare un Access point da collegare al router via cavo Ethernet, oppure acquistare un router WiFi.

Ma nel caso in cui al momento non si ha la possibilità di comprare un Access point né un nuovo router WiFi, e se come sistema operativo si sta utilizzando Windows 10 Anniversary Update (LEGGI: Sapere quale versione Windows 10 è installata sul PC) o versione successiva, è bene sapere che è possibile condividere la connessione internet Ethernet via WiFi sfruttando la funzione integrata Hotspot mobile.

L'unico requisito da soddisfare è che il computer al quale è collegato il router disponga di una scheda di rete wireless. Soddisfatto ciò procedere come segue.

1. Dal menu Start aprire le Impostazioni di Windows 10 (che si possono richiamare anche con la combinazione dei due tasti Windows+I) e qui portarsi in Rete e Internet > Hotspot mobile.
Windows 10 Impostazioni Hotspot mobile Ethernet via WiFi
2. Come nell'esempio sopra in figura, a destra, nella sezione "Hotspot mobile" settare su "Attivato" l'interruttore dell'opzione "Condividi la connessione Internet con altri dispositivi"; subito sotto in "Condividi la mia connessione Internet da" dovrebbe già essere GIà selezionata la modalità "Ethernet" (dato che il computer è connesso al router e internet con tale cavo), ma se così non fosse basterà espandere il menu e selezionare manualmente l'opzione "Ethernet".

Finito. Se tutto è andato a buon fine adesso il computer inizierà a condividere la connessione Ethernet via WiFi. Per testare ciò non resta che prendere un dispositivo che può connettersi a internet in WiFi (ad esempio lo smartphone o il tablet), avviare la ricerca di reti WiFi in zona e verificare così se la rete appena condivisa viene visualizzata e dunque toccarla per connettersi a internet.

Tenere in considerazione che la rete WiFi in questione avrà come nome (SSID) quello riportato nelle impostazioni Hotspot mobile di Windows 10 in "Nome rete" e che per accedervi sarà necessario immettere, quando richiesta, la password riportata in "Password rete".

Nome rete e Password rete alL'occorrenza si possono cambiare con altre di proprio gradimento; per fare ciò si deve cliccare il pulsante "Modifica" e digitare il nuovo nome della rete e/o la nuova password, dunque confermare cliccando "OK" (l'hotspot verrà riavviato quindi sarà necessario connettere nuovamente i dispositivi).

Infine, a proposito di dispositivi, l'hotspot creato in Windows 10 permette di collegare fino a un massimo di 8 dispositivi, i quali, quelli connessi, verranno visualizzati nella sezione dedicata "Dispositivi connessi" con tanto di nome del dispositivo, indirizzo IP e indirizzo fisico (MAC address).

LEGGI ANCHE: Come creare un hotspot WiFi su Windows 10, 8 e 7 senza usare programmi

Aprire subito in incognito Chrome, Firefox e Opera di default

La modalità di navigazione privata (detta anche anonima, in incognito o riservata) è una funzione dei moderni browser internet attraverso la quale è possibile navigare sul web senza però lasciare tracce dell'attività online.

Più nello specifico quando si naviga in privato il browser internet non memorizza la cronologia dei siti internet visitati, né la cronologia dei download effettuati, i cookie dei siti web, i file temporanei e le ricerche fatte e, oltre a ciò, in tale modalità di navigazione verrà attivata anche la protezione antitracciamento del browser per impedire ai siti internet la raccolta di informazioni sulle abitudini di navigazione dell'utente.

Per impostazione predefinita i browser vengono avviati nella normale modalità di navigazione che memorizza le varie attività online; di conseguenza per per lanciare una finestra di navigazione privata è l'utente che deve farlo manualmente agendo dal menu del browser e qui scegliendo poi su Chrome l'opzione "Nuova finestra di navigazione in incognito", su Firefox "Nuova finestra anonima" e su Opera "Nuova finestra riservata".

Ma come fare in modo che Chrome, Firefox e/o Opera vengano avviati direttamente in modalità di navigazione privata di default senza dover invece intervenire manualmente? Vediamo come.

Google Chrome
Per lanciare subito Chrome in modalità di navigazione in incognito occorre modificare un parametro della sua icona di avvio.
Chrome finestra Proprietà scheda Collegamento
Più nello specifico occorre fare un clic destro di mouse sull'icona di avvio di Chrome e nel menu contestuale cliccare la voce "Proprietà". A seguire, come nell'esempio sopra in figura, nella finestra "Proprietà - Google Chrome" che verrà visualizzata portarsi nella scheda "Collegamento" e qui nel campo "Destinazione" subito dopo il percorso ...\Application\chrome.exe" dare uno spazio e poi digitare --incognito quindi confermare cliccando i pulsanti Applica e OK.

Finito. Da ora in avanti quando si lancerà Chrome da quell'icona, il browser di Google verrà avviato direttamente in modalità di navigazione in incognito.

LEGGI ANCHE: Chrome attivare le estensioni in modalità di navigazione incognito

Mozilla Firefox
Su Firefox in tal senso si può intervenire in due modi differenti: dalla pagina about:config oppure dalle impostazioni del browser. Vediamo.

Metodo 1 - about:config
Nella barra degli indirizzi internet digitare e inviare about:config dunque nella schermata di avviso che a seguire comparirà confermare cliccando il pulsante "Accetto i rischi".
Firefox finestra aboutconfig
Come nell'esempio sopra in figura, nel campo di ricerca in cima alla pagina about:config digitare o incollare la stringa browser.privatebrowsing.autostart per visualizzare subito sotto l'omonimo parametro.

Infine fare un doppio clic di mouse su tale parametro per impostare il suo valore da "false" a "true". Finito. Adesso Mozilla dal prossimo avvio verrà lanciato direttamente in modalità di navigazione anonima.

Metodo 2 - Impostazioni
Agendo dalla barra dei menu di Firefox portarsi in Strumenti > Opzioni > Privacy e qui come nell'esempio sotto in figura:
Firefox finestra opzioni Privacy
nella sezione "Cronologia" espandere il menu dell'opzione "Impostazioni cronologia" e settare l'opzione "utilizza impostazioni personalizzate", dunque subito sotto attivare l'opzione "Utilizza sempre la modalità Navigazione anonima" spuntando la relativa casella di selezione.

Finito. Anche in questo caso Firefox verrà avviato subito in modalità di navigazione anonima di default.

LEGGI ANCHE: Firefox navigare in anonimo in automatico su specifici siti internet

Opera
Sul browser Opera per far si che venga avviato subito in modalità di navigazione riservata, si deve intervenire allo stesso modo di Chrome.
Opera finestra Proprietà scheda Collegamento
Ovvero occorre fare un clic destro di mouse sull'icona di avvio di Opera browser e nel menu contestuale cliccare la voce "Proprietà". A seguire, come nell'esempio sopra in figura, nella finestra "Proprietà - Opera" che verrà visualizzata portarsi nella scheda "Collegamento" e qui nel campo "Destinazione" subito dopo il percorso ...\Opera\launcher.exe" dare uno spazio e poi digitare --private quindi confermare cliccando i pulsanti Applica e OK.

Finito. Da ora in avanti lanciando Opera da quell'icona di avvio, il browser verrà eseguito direttamente in modalità di navigazione riservata.

LEGGI ANCHE: Come avere la nuova scheda bianca su Firefox, Chrome, Edge, Opera

Android cambiare colore alla barra di navigazione

Nel corso degli anni la barra di navigazione di cellulari e tablet Android è passata dai tasti fisici a quelli di tipo touch-screen ovvero integrati direttamente nello schermo del dispositivo.

Di conseguenza tale integrazione rende ora possibile anche la personalizzazione grafica della barra di navigazione Android (che è quella visualizzata nella barra inferiore del display con sopra i tre tasti Indietro/Home/Menu).

Come per i temi, anche per personalizzare l'aspetto grafico della barra di navigazione è necessario servirsi di apposite applicazioni di terze parti fra le quali si presta più che bene la gratuita Cool Pixel Navbar.

Più nello specifico con Cool Pixel Navbar è possibile non solo cambiare il colore della barra di navigazione Android con uno di proprio gradimento bensì applicare anche le emoji e altri sfondi preimpostati o creati partendo da un'immagine personale.
Cool Pixel Navbar app Android
Come nell'esempio sopra in figura, per cambiare solo il colore della barra di navigazione, dopo aver avviato Cool Pixel Navbar è necessario attivare l'opzione "Change color of Navigation Bar" dunque toccare la voce "Select one color from palette" e nella schermata a seguire selezionare nella tavolozza la tonalità che più si preferisce e applicarla toccando il pulsante "Select This Color" (toccando invece il pulsante "Enter Hex Color" è possibile digitare il codice esadecimale del colore che più si preferisce).

Se invece si desidera cambiare aspetto grafico della barra di navigazione con temi preimpostati allora portarsi nella sezione "Navbar Store", qui attivare l'opzione "Show image under Navigation Bar" e infine nella galleria dei temi disponibili selezionare quello che più si desidera applicare.

Se invece come sfondo si desidera applicare un'immagine personale o delle emoji allora rispettivamente ci si dovrà portare sotto le sezioni dedicate "Import images without cropping" e "Emoji Navbar".

Infine qualora si volesse personalizzare anche l'aspetto grafico del pulsante Home in tal senso si può intervenire dalla sezione dedicata "Home Button Navbar" scegliendo una delle alternative disponibili.

NOTA: Tenere in considerazione che a seconda dello smartphone o tablet Android in uso, per far si che la persoanlizzazione della barra di navigazione non venga disattivata alla riattivazione dello schermo è necessario aggiungere Cool Pixel Navbar alla lista delle applicazioni protette (su Huawei si trova sotto Strumenti > Gestione telefono > App protette).

Comaptibile con Android: 5.0 e versioni successive | Download Cool Pixel Navbar

LEGGI ANCHE: App per mettere colori a tinta unita come sfondo del cellulare Android

Microsoft blocca Windows 7 e 8.1 su PC con nuovi processori

A partire da Novembre 2016 Microsoft ha interrotto la vendita dei nuovi PC con preinstallato Windows 7 e 8.1 in favore di Windows 10 che dunque diventa l'unico sistema operativo OEM per i nuovi computer in commercio.

Sempre in favore di Windows 10 oltre ciò l'anno scorso Microsoft aveva anche annunciato che già dal 2017 i PC con montato un processore di ultima generazione non avrebbero più ricevuto aggiornamenti Windows Update se come sistema operativo in quella macchina è installato Windows 7 o Windows 8.1.
Windows Update
Annuncio fatto, promessa mantenuta. Come infatti la stessa azienda ha pubblicato su support.microsoft.com, su i computer con montata CPU di ultima generazione e con sistema operativo Windows 7 o Windows 8.1 adesso quando si effettua una ricerca di aggiornamenti in Windows Update verrà restituito il messaggio di errore: "Hardware non supportato. Il PC utilizza un processore che non è supportato da questa versione di Windows e di non ricevere gli aggiornamenti" e/o "Impossibile cercare nuovi aggiornamenti. Si è verificato un errore durante la verifica di nuovi aggiornamenti per il computer. Errori rilevati: Errore sconosciuto codice 80240037 Windows Update".

Tale situazione più nello specifico si presenterà nel caso in cui sul computer è installato una delle seguenti tipologie di processore di nuova generazione:
  • Intel "Intel Core" di settima (7th) generazione e successivi
  • AMD ("Bristol Ridge") di settima (7th) generazione e successivi
  • Qualcomm "8996" e successivi
Al momento pare non ci sia alcuna soluzione per forzare i Windows Update sotto tali specifiche hardware e software se non passare a Windows 10, aggiornamento tra l'altro ancora possibile e completamente gratuito: Tutti i modi per installare ancora Windows 10 gratis legalmente.

E seppur per la fine del supporto di Windows 7 manchino ancora tre anni e per Windows 8.1 ancora sei anni (il supporto di Windows Vista scade il prossimo Aprile), Windows 10 è il futuro per tutti i computer con sistema operativo Microsoft; SO che già oggi è il secondo più diffuso al mondo tra quelli desktop con una quota di mercato globale prossima al 30%.

E se si è preoccupati circa le voci che accusano Windows 10 di essere poco rispettoso della privacy abbiamo già visto le impostazioni spione da disattivare oltre che la guida e i consigli per iniziare a usare Windows 10.

LEGGI ANCHE: Soluzioni a problemi e errori di Windows 10

Chrome attivare le estensioni in modalità di navigazione incognito

La navigazione anonima su i browser internet, che in questo caso specifico su Chrome si chiama modalità di navigazione in incognito, serve non solo affinché nel browser non venga memorizzata alcuna cronologia dei siti e pagine web visitate (oltreché cookie, file temporanei e ricerche), ma anche per impedire ad alcuni siti internet furbetti di seguire l'attività degli utenti impedendo la raccolta di informazioni sulle abitudini di navigazione dei visitatori.

Ed è  proprio per questi motivi che quando su Chrome si passa alla modalità di navigazione in incognito le estensioni installate vengono disattivate per impostazione predefinita, ovvero perché Chrome non sa se questi componenti aggiuntivi sono in grado o meno di tracciare l'attività internet degli utenti e/o di memorizzare la cronologia di navigazione, di conseguenza li disabilità in via preventiva.

L'inconveniente però è che a volte si potrebbe avere bisogno di un'estensione Chrome anche durante la navigazione in incognito, ad esempio un gestore di password, un video/audio downloader e così via.

Ad ogni modo è bene sapere che Chrome permette comunque di abilitare le estensioni affinché funzionino anche quando si sta navigando su internet in incognito.
Chrome attivare estensione in modalità in incognito
Semplicemente come nell'esempio sopra in figura è sufficiente portarsi in Menu > Altri strumenti > Estensioni (o direttamente incollare e inviare il link chrome://extensions/ nella barra degli indirizzi internet del browser) qui individuare l'estensione di proprio interesse e infine spuntare la casella di selezione della rispettiva opzione "Consenti modalità in incognito".

Come si avrà modo di notare personalmente, il pulsante dell'estensione in questione adesso verrà visualizzato nell'area dedicata di Chrome subito a destra della barra degli indirizzi internet anche in modalità di navigazione in incognito.

LEGGI ANCHE: Scoprire i siti visitati in navigazione anonima su Windows

Disattivare WPAD per connettersi a reti WiFi pubbliche in sicurezza

Abbiamo già visto perché connettersi alle reti WiFi pubbliche potrebbe talvolta rivelarsi essere pericoloso e dunque, per evitare possibili conseguenti problemi, le precauzioni da prendere per usare in sicurezza gli hotspot WiFi pubblici.

A tali consigli oggi c'è da aggiungere anche la disattivazione della funzionalità WPAD su Windows. In poche parole WPAD (Web Proxy Auto-Discovery Protocol) è un protocollo di rete che permette al computer di configurare automaticamente un server proxy sul proprio sistema operativo quando ci si sta connettendo a una rete internet.

Funzione che torna particolarmente utile quando ci si deve connettere alla rete di casa, di scuola o di lavoro e in via generale a reti internet fidate.

Funzione però che al contrario può invece rivelarsi essere pericolosa nel caso in cui ci si sta connettendo a una rete WiFi pubblica magari compromessa ad hoc da un malintenzionato e della quale dunque tramite WPAD si riceverà automaticamente la configurazione proxy sul computer con possibili negativi rischi di sicurezza quali il monitoraggio di tutta l'attività internet dell'utente vittima che di fatto può essere spiata, oltreché il rischio di reindirizzamento a pagine web dannose magari create appositamente dal cybercriminale per trarre in inganno l'inconsapevole vittima affinché immetta email e password e/o altri suoi dati sensibili (ad esempio quelli che hanno a che fare con l'home banking) che verranno inevitabilmente rubati e abusati.

Il problema è che, a differenza dei sistemai operativi Mac e Linux, su Windows il WPAD è attivato per impostazione predefinita e dunque tale protocollo è perennemente in funzione non solo in caso di connessione a reti fidate ma anche alle reti pubbliche delle quali appunto non si sa niente circa la loro integrità e affidabilità.

Preso atto di ciò, prima di connettersi a una rete WiFi pubblica e quindi consigliabile disattivare il WPAD su Windows in modo particolare se non si sta usando una VPN. Vediamo come.

Su Windows 10 ci si deve portare in Impostazioni > Rete e internet > Proxy e come nell'esempio sotto in figura:
Windows 10 Impostazioni per disattivare WPAD
sotto la sezione "Configurazione automatica proxy" settare su "Disattivato" l'interruttore dell'opzione "Rileva automaticamente impostazioni".

Su Windows 7 invece occorre portarsi in Pannello di controllo > Rete e Internet > Opzioni internet e nella finestra "Proprietà internet" che verrà visualizzata, come nell'esempio sotto in figura:
Windows 7 Impostazioni per disattivare WPAD
portarsi sulla scheda "Connessioni", qui cliccare il pulsante "Impostazioni LAN" e infine nella finestra "Impostazioni rete locale (LAN)" che comparirà, nella sezione "Configurazione automatica" rimuovere il segno di spunta dalla casella di selezione dell'opzione "Rileva automaticamente impostazioni" e confermare cliccando il pulsante "OK".

LEGGI ANCHE: Come creare hotspot WiFi su Windows 10

Esplora file lento su Windows 10 come risolvere

Su i sistemi operativi Windows desktop, insieme al menu Start l'Esplora file (o Esplora risorse) è una componente importante per accedere rapidamente alle principali directory.

E come il menu Start anche l'Esplora file ad un certo punto potrebbe risultare essere lento ad aprirsi e dunque a caricare i collegamenti e gli altri suoi contenuti.

Se ci si riconosce in questa situazione e come SO si sta utilizzando Windows 10 (ma anche Windows 8.1 o Windows 7) a seguire andiamo a vedere come risolvere il problema dell'Esplora file lento.

LEGGI ANCHE: Cartella su Windows lenta ad aprirsi, come risolvere
Esplora file di Windows 10
Prima di attuare la soluzione che segue, se l'Esplora file è diventato lento all'improvviso nella corrente sessione di Windows si può allora tentare semplicemente con il riavvio del computer (specialmente se si è attivata la modalità di avvio rapido) per vedere se il problema viene risolto ricaricando completamente il sistema operativo; in caso contrario procedere come segue.

1. Aprire il menu Start e nella tastiera digitare msconfig dunque nei risultati di ricerca che verranno visualizzati nel menu Start cliccare "Configurazione di sistema".

2. A seguire, nell'omonima finestra "Configurazione di sistema" che verrà visualizzata, come nell'esempio sotto in figura:
Windows 10 Configurazione di sistema servizio Windows Search
portarsi sulla scheda "Servizi" e qui scorrere verso il basso la lista fino a individuare il servizio "Windows Search", dunque deselezionarlo rimuovendo la spunta dalla rispettiva casella di selezione e confermare cliccando il pulsante "Applica" per disattivare il servizio.

3. Attendere qualche secondo e poi selezionare nuovamente il servizio "Windows Search" spuntando la sua casella di selezione e confermare cliccando il pulsante "Applica" per avviarlo e, confermare nuovamente cliccando il pulsante "OK".
Configurazione di sistema notifica riavvia PC per applicare modifiche
Subito dopo comparirà la finestra di notifica (sopra in figura) nella quale viene chiesto di riavviare il computer per rendere effettive le modifiche, dunque confermare cliccando il pulsante "Riavvia" e al prossimo avvio di Windows verificare se il problema dell'Esplora file lento è stato risolto o meno.

LEGGI ANCHE: Come rendere Windows 10 più veloce senza aggiungere RAM o SSD