Service Pack 4 non ufficiale per Windows XP è in arrivo

Nonostante Windows XP sia stato abbandonato dalla Microsoft da circa cinque mesi, questo sistema operativo continua a girare su quasi il 18% dei computer nel mondo (dati StatCounter) risultando, dopo Windows 7, l'OS più utilizzato a livello globale.

Milioni di utenti per un motivo o per un altro hanno dunque deciso di continuare ad adoperare il vecchio e tanto amato Windows XP nonostante la casa madre abbia dismesso il rilascio degli aggiornamenti per la sicurezza lasciandolo in balia dei suoi exploit.
Ma a tale proposito molto probabilmente si avrà già sentito parlare (e magari attuato) del trucco di qualche mese fa con il quale far credere alla Microsoft che il proprio Windows XP in uso è invece un Windows Embedded POSReady 2009 così da continuare a ricevere gli aggiornamenti per la sicurezza fino al 2019. Per rendere Windows XP più sicuro consiglio inoltre di adottare la funzionalità Security Reinforce di Advanced System Care e di leggere l'articolo Usare Windows XP in sicurezza dopo Aprile 2014 con la fine del supporto Microsoft per ulteriori suggerimenti.
Ma gli utenti di questo sistema operativo possono gioire ulteriormente in quanto è imminente il rilascio del Service Pack 4 per Windows XP. Tale Service Pack non è ufficiale ovvero non è sviluppato da Microsoft (che difatti sconsiglia di installarlo) bensì è opera di harkaz uno sviluppatore indipendente che ha raccolto tutti gli aggiornamenti per la sicurezza rilasciati da Microsoft in un unico pacchetto (una sorta di aggiornamento cumulativo) per Windows XP (x86).

Il Service Pack 4 potrà essere applicato a Windows XP a 32 bit con installato almeno l'originale Service Pack 1 o superiore. Esso è comprensivo degli aggiornamenti per la maggior parte dei componenti di Windows inclusi MCE, Tablet PC, così come gli aggiornamenti per Microsoft NET Framework 4.0, 3.5, 1.1 e 1.0 e altri ancora; su questa pagina è possibile vedere l'intera lista degli aggiornamenti inclusi finora. Sono previste anche modifiche del registro di sistema per aumentare ulteriormente la sicurezza di Windows XP sotto il SP4.
Fra l'altro installando il Service Pack 4 non ufficiale sarà ancora possibile cercare nuovi aggiornamenti Windows Update in quanto tale pacchetto viene già fornito con inclusa la modifica Windows Embedded POSReady 2009.

Il Service Pack 4 non ufficiale è già disponibile al download nella versione beta (quasi stabile) e se non si vuole attendere il rilascio della versione certificata come stabile, può essere scaricato (pesa ben 827 MB) da questa pagina o persino da Softpedia che lo ha già aggiunto ai propri server (e dal quale consiglio di scaricarlo in quanto la velocità di download è più elevata). Prima di procedere con l'installazione è altamente consigliabile fare un'immagine di sistema per poterlo ripristinare successivamente nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.

L'unico neo è che al momento il Service Pack 4 è disponibile solo per Windows XP in lingua inglese, ma pare che lo sviluppatore si stia interessando a predisporre i MUI Pack per la traduzione in altre lingue alle quali chiunque potrà contribuire. Dunque in caso di novità in tal senso vi terrò aggiornati.

Ad ogni modo per restare davvero sicuri e protetti vale sempre il consiglio della Microsoft, ovvero di fare il prima possibile l'upgrade di XP per passare a una versione Windows più recente e supportata come Windows 7, Windows 8 o Windows 8.1.

LEGGI ANCHE: PCmover Express per trasferire i dati da Windows XP a Windows 7, 8, 8.1

Le 10 app Android che consumano più dati, batteria e memoria (secondo AVG)

A prescindere dal sistema operativo installato, il punto di forza degli smartphone e dei tablet sono senza dubbio le applicazioni grazie alle quali è possibile estendere e apportare nuove funzionalità al proprio dispositivo.

Negli appositi Store infatti si trovano app di ogni genere come giochi, social, fotografia, lavoro, istruzione, musica e tantissime altre ancora che danno la possibilità di fare praticamente tutto, o quasi. Però quando si installa un'applicaizone sul cellulare o sul tablet c'è comunque da tenere in considerazione che tale app, a seconda della sua tipologia potrebbe incidere poco o molto, oltre che sulle performance del dispositivo, sul consumo della batteria, dello spazio di archiviazione e dei dati di navigazione.

Per quanto riguarda i dispositivi Android, AVG a tale proposito ha dedicato uno studio di sei mesi durante il quale ha misurato le prestazioni di alcune delle applicazioni più popolari sul sistema operativo del robottino verde, così ricavando e stilando una Top 10 che classifica le dieci app che consumano più memoria, più dati di navigazione e più batteria. Vediamo quali sono.
App Android che consumano più memoria
1. Asphalt 8
2. FIFA 14
3. The Sims
4. Despicable Me (Cattivissimo Me)
5. Puzzle & Dragons
6. Plants Vs Zombies 2
7. The Simpson: Tapped Out
8. Dragon City
9. Slotmania
10. Family Guy Quest for Stuff (Family Guy: Missione)

App Android che consumano più dati di navigazione
1. Netflix
2. TheCHIVE
3. Reddit
4. Spotify
5. AT&T Smart Wi-Fi
6. 9GAG
7. The Daily Mail
8. Tumblr
9. Facebook
10. Instagram

LEGGI ANCHE: Consigli per evitare di superare la soglia traffico dati su cellulare e tablet Android

App Android che consumano più batteria
1. Beep'n Go
2. ChatON
3. Allshare Cast Dongle
4. Samsung Smartview
5. magicApp
6. Samsung WhatchON (Mobile)
7. Puzzle & Dragons
8. Candy Crush Saga
9. Hay Day
10. Samsung WhatchON (Tablet)

LEGGI ANCHE: Consigli per aumentare la durata della batteria su Android

Con questa classifica AVG sponsorizza la sua applicazione gratis AVG Cleaner per Android con la quale migliorare le prestazioni del telefono o del tablet riguadagnando velocità procedendo con l'eliminazione dei file inutilizzati della cache e le app indesiderate, aumentando la durata della batteria, visualizzando e rimuovendo le app in base all'utilizzo dei dati del dispositivo.

Essere avvisati quando un programma tenta di aggiungersi all'avvio di Windows

Alcune tipologie di programmi subito dopo la loro installazione tentano di aggiungersi all'avvio di Windows per far si che vengano eseguiti automaticamente con il sistema operativo tutte le volte che si accende il computer.

È importante che questo comportamento venga adottato da software come l'antivirus e/o che comunque svolgono un ruolo vitale per tenere il PC protetto e/o aggiornato ai fini della sicurezza. Mentre invece non ha senso che all'avvio automatico di Windows vadano ad aggiungersi programmi di irrilevante importanza (es. Skype, Messenger e via dicendo) in quanto oltre che essere inutili in quel momento, andrebbero a pesare sul tempo di caricamento in avvio del sistema operativo, rallentandolo.

Dunque di tanto in tanto, specie se si è soliti installare diversi programmi durante la settimana o il mese, sarebbe opportuno dare uno sguardo a quelli presenti nell'avvio automatico ed eventualmente da qui rimuovere quelli inutili, non importanti per Windows. Per fare ciò esistono appositi software come ad esempio i già recensiti WhatInStartup e SterJo oppure utilizzando il tool predefinito del PC come descritto in questo articolo dedicato.

Ma per arginare il problema sin dall'inizio si potrebbe prendere in considerazione di utilizzare sul computer il programma gratis Startup Sentinel, fra l'altro disponibile anche in versione portable, il quale tramite notifica desktop ha la funzione informare immediatamente l'utente quando un programma sta tentando di aggiungersi all'avvio di Windows con la possibilità di consentire o negare tale permesso.

Facile da usare, la prima volta che si utilizzerà Startup Sentinel, con la notifica "Load at startup" esso chiederà di essere aggiunto all'avvio automatico di Windows così da entrare subito in funzione tutte le volte che si accende il PC; dargli il consenso cliccando il pulsante "Save". Si presenterà con questa interfaccia grafica (sotto in figura):
dalla quale all'occorrenza sarà possibile rimuovere dall'avvio automatico di Windows programmi indesiderati, prima selezionando quello di proprio interesse e poi cliccando il pulsante "Remove"; oppure aggiungerli alla lista nera tramite il pulsante "Add to Blacklist" o alla lista bianca con "Add to Whitelist" (alle quali si potrà accedere poi in un secondo momento da List > Blacklist / Whitelist). Con il pulsante "Run now" sarà invece possibile eseguire il programma selezionato nella lista.

Come detto prima quando Startup Sentinel è in esecuzione esso visualizzerà una notifica desktop non appena un'applicazione tenterà di aggiungersi all'avvio di Windows (come nell'esempio sotto in figura):
Da questa notifica, oltre che a vedere qual'è il programma che sta tentando di fare ciò, si avrà il potere di consentirgli il permesso cliccando il pulsante "Add to White list", di negarglielo cliccando il pulsante "Add to Blacklist", oppure di rimuoverlo cliccando il pulsante "Remove".

In questo modo si ha così subito il pieno controllo di vedere e decidere quali programmi possono aggiungersi all'avvio automatico di Windows.

Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8 e 8.1 | Dimensione: 562 KB | Download Startup Sentinel

LEGGI ANCHE: Ricevere notifica quando un programma si aggiunge all’avvio automatico di Windows e disabilitarlo

Android bloccare tutte le chiamate tranne quelle di alcuni contatti (Non disturbare)

In tanti, seppur a malavoglia, sono soliti lasciare acceso il cellulare durante la notte per evitare di perdere chiamate importanti, ad esempio una telefonata di emergenza da parte di un proprio parente, amico, collega, compagna/o.

Il guaio è che lasciando acceso il telefono nelle ore notturne si corre il rischio di essere svegliati da chiamate e messaggi trascurabili, di persone che hanno sbagliato numero e/o di conoscenti che non hanno il minimo tatto di guardare l'orologio prima di telefonare.

La Apple ha risposto e trovato la soluzione a questo fastidioso problema introducendo con iOS 6 l'ottima funzionalità "Non disturbare" con la quale è possibile silenziare completamente l'iPhone, iPad o iPod touch facendo passare sole le chiamate di specifici contatti.

Ma grazie al team Nick Apps che ha sviluppato l'applicazione Nights Keeper, su qualsiasi cellulare Android 2.2 e superiori è possibile avere la funzione "Non disturbare" con la quale appunto bloccare tutte le chiamate in entrata tranne quelle dei contatti di proprio interesse che si è aggiunto alla whitelist. In questo modo durante la notte o durante qualsiasi altro evento nel quale non si vuole essere disturbati, si può silenziare completamente il cellulare facendo passare soltanto le telefonate importanti.

L'app, fra le altre, è interamente disponibile in lingua italiana. Facile da usare (è gratis ma alcune funzioni avanzate sono esclusiva della versione a pagamento), una volta avviata si presenterà con questa intuitiva interfaccia grafica:
Come si avrà modo di notare, nella schermata iniziale (primo screenshot a sinistra sopra in figura) sono messi a disposizione i profili predefiniti: il Non disturbare classico seguito poi da quello specifico per i giorni feriali, quello per il weekend, e infine quello unico da usare senza alcuna cadenza e per i quali si deve indicare la fascia oraria nella quale tale profilo deve agire. All'occorrenza è anche possibile creare un nuovo profilo personalizzato toccando il pulsante "+".

Configurare un profilo con Nights Keeper è abbastanza semplice. Per prima cosa occorre toccare il profilo di proprio interesse per accedere ai corrispondenti settaggi (secondo screenshot da sinistra sopra in figura), quindi indicare eventualmente la durata della funzionalità (eccetto il profilo Non disturbare) e in "Contatti White list" indicare dalla rubrica le persone che ci possono chiamare silenziando automaticamente tutte le altre. In questo modo il cellulare squillerà soltanto quando si riceverà una telefonata da uno dei contatti presenti nella White list mentre le chiamate dei contatti al di fuori di tale lista non faranno squillare il telefono, di fatti la suoneria resterà muta. Le chiamate perse/bloccate (quelle effettuate dai contatti non in White list) verranno memorizzate nel registro dell'app e si potranno visualizzare in lista con tanto di data e ora della chiamata toccando, nella schermata iniziale di Nights Keeper, il pulsante che ha come icona la cornetta del telefono.

Facoltativamente si può attivare anche l'opzione "Chiamate di emergenza" ovvero per far si che se un contatto non presente nella White list dovesse chiamare per tot volte (il numero di tot chiamate è settabile a propria discrezione), Nights Keeper interpreti quella telefonata come un'emergenza facendo così squillare il cellulare al prossimo tentativo di chiamata da parte di quella persona.

Purtroppo la versione gratis di Nights Keeper non permette di gestire alla stessa maniera delle chiamate gli SMS i quali verranno si ricevuti ma silenziosamente senza poter filtrare i contatti nella White list.
Come si può vedere nell'esempio sopra in figura, la funzionalità Non disturbare di Nights Keeper può essere disabilitata agendo dal classico menu notifiche Android, oppure aggiungendo alla schermata Home l'apposito "Widget" con il quale attivare/disattivare al volo la funzione senza dover per forza accedere all'app.

La versione Pro di Nights Keeper è completa di tante altre utili funzionalità aggiuntive, ma ad ogni modo la versione gratis è più che sufficiente per dormire sonni tranquilli tenendo il cellulare acceso ma pronto a squillare solo per gli specifici contatti ai quali si è concesso il permesso di disturbare.

Download applicazione Nights Keeper (Non disturbare) per Android

LEGGI ANCHE: Come bloccare un numero di telefono su Android per impedirgli di chiamare e inviare SMS

Disponibile Google Chrome 37 a 64 bit nella versione stabile del browser

In soli tre mesi partendo a Giugno 2014 prima dai canali Canary e Dev, poi al Luglio guadagnando la Beta, da poche ore Google Chrome a 64 bit è ufficialmente disponibile al download anche nella versione stabile del browser.

Il numero della versione in questione è Google Chrome 37 e oltre ad essere fruibile a 64 bit lo è anche nell'architettura a 32 bit ed è compatibile sia con i sistemi operativi Windows (da Windows XP a Windows 8.1) che con Mac e Linux.

Anche in questo caso è possibile installare la nuova versione di Chrome su quella già esistente senza preoccuparsi di perdere settaggi e impostazioni personalizzate, né plugin ed estensioni installate. Ad ogni modo se si preferisce prendere qualche precauzione, è possibile copiare la directory C:\Users\Nome Utente\AppData\Local\Google\Chrome\User Data per poterla ripristinare successivamente qualora la nuova installazione avesse causato la perdita di qualche dato.

Google Chrome 37 si scarica da questa pagina del sito e per fare il download della versione a 64 bit, come nell'esempio sotto in figura:
si deve prima cliccare il link "Windows 64-bit" e a seguire confermare e avviare il download dell'installer cliccando il pulsante "Download Chrome". Fatto ciò non resta altro che avviare l'installazione e al termine si potrà iniziare ad utilizzare Google Chrome a 64 bit.
Se si vuole essere sicuri che si è installato la versione a 64 bit del browser è possibile verificare ciò andando in Menu > Informazioni su Google Chrome (oppure aprire la pagina chrome://chrome) dove appunto è riportato il numero e la tipologia delle versione installata la quale se è con architettura a 64 bit mostrerà la sigla (64-bit), come nell'esempio sotto in figura:
Google Chrome a 64 bit come dichiarato dal team che lo ha sviluppato, rispetto a Chrome a 32 bit è: più veloce del 25% soprattutto nel caricare la parte grafica e i contenuti multimediali delle pagine web, più sicuro da exploit, più stabile (meno crash e meno blocchi).

Fra gli altri perfezionamenti di questa versione viene segnalato il miglioramento del 15% nelle prestazioni di decodifica del codec VP9 utilizzato dalla versione in alta definizione dei video di YouTube; confermata anche la maggiore stabilità dei motori di rendering (quasi due volte più stabili rispetto alla versione di Chrome a 32 bit).
L'unico significativo problema noto di Chrome a 64 bit è la mancanza del supporto per i plugin NPAPI a 32 bit che potrebbe non far funzionare correttamente i programmi che utilizzano tale plugin (ad esempio iTunes a 64 bit).

LEGGI ANCHE: Niente più aggiornamenti Chrome per i computer con hardware vecchio

Windows 8 aggiungere il pulsante per spegnere il PC dalla Schermata Start

Su Windows 8 non è possibile spegnere il computer dalla Schermata Start in quanto a disposizione non c'è alcun pulsante per fare ciò. Caratteristica, tra le altre novità, prevista invece in Windows 8.1 con Update 1.

Per spegnere il computer Windows 8 senza lasciare la Schermata Start per agire dal Desktop, l'unica via è quella di richiamare la Charm bar (con la scorciatoia Ctrl+C o sfruttando gli angoli a destra dello schermo) qui cliccare "Impostazioni" e a seguire fare clic sul pulsante "Arresta" e confermare cliccando l'opzione "Arresta il sistema".

LEGGI ANCHE: 6 modi per spegnere il PC Windows 8 e 8.1

Se invece si vuole qualcosa di simile a Windows 8.1 con Update 1, è comunque bene sapere che su Windows 8 è possibile creare facilmente un pulsante per spegnere il PC e aggiungerlo poi alla Schermata Start per azionarlo con un solo clic senza dover intervenire dalla Charm bar. Vediamo come procedere.

1. Sul Desktop di Windows 8 con il tasto destro del mouse cliccare un'area vuota e nel menu contestuale fare clic su Nuovo > Collegamento. Come riportato nell'esempio sotto in figura:
nella schermata "Seleziona elemento per cui si desidera creare un collegamento", nel campo "Immettere il percorso per il collegamento" inserire il comando shutdown -s -t 0 (opzionalmente per forzare l'arresto di Windows si può usare il comando shutdown -s -t 0 -f) e proseguire cliccando Avanti. Nella schermata "Specificare un nome per il collegamento", nel campo "Immettere il nome del collegamento" digitare "Spegni il PC" o simile come "Arresta il sistema" o quello che più si preferisce; confermare e concludere il tutto cliccando Fine.

2. Sul Desktop si avrà così ottenuto il pulsante per spegnere il PC Windows. Volendo lo si può migliorare appliccandogli un'icona apposita, per fare ciò farci sopra un clic destro di mouse, nel menu contestuale cliccare "Proprietà" e nelle scheda "Collegamento" fare clic sul pulsante "Cambia icona" dunque selezionare quella che più si preferisce e confermare cliccando Applica e OK (come nell'esempio sotto in figura):
3. Non resta altro che aggiungere il pulsante alla Schermata Start di Windows 8, dunque farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Aggiungi a Start". Ora recarsi sulla Schermata Start per verificare se il pulsante è stato aggiunto correttamente:
Per impostazione predefinita il pulsante verrà automaticamente posizionato alla fine della Schermata Start (tutto a destra), ma ad ogni modo è possibile trascinarlo con il mouse e rilasciarlo nella posizione che più si preferisce. Facendoci sopra un clic di mouse il computer verrà spento nell'immediato.

LEGGI ANCHE: Shutdown8 il modo più semplice per spegnere il PC Windows 8 anche fra TOT tempo

Alcuni metodi seri per guadagnare su internet

Molto probabilmente si avrà spesso sentito dire che su internet si possono guadagnare soldi; ed è vero, ma non è tutto oro quel che luccica.

Il web è stracolmo di annunci e proposte varie che promettono elevati guadagni online senza muovere praticamente un dito, magari guardando un tot di video per un certo tempo, partecipando a sondaggi di varia natura, cliccando un tot di link e via dicendo; queste sono truffe belle e buone o alla meglio delle grosse perdite di tempo. I modi legali e seri per fare soldi online ci sono ma pochi soldi alla volta senza arricchirsi né in poco tempo né a lungo termine (eccetto i rari casi di successo) bensì giusto il tanto di arrotondare lo stipendio a fine mese, metodi che comunque sia richiedono un certo impegno.

A tale proposito a seguire andiamo a vedere alcuni dei migliori metodi per guadagnare soldi su internet legalmente.
1. Aprire un sito web o un blog. Se si è esperti o comunque ferrati e/o appassionati di un argomento (es. cucina, informatica, bricolage, giardinaggio e via dicendo) si potrebbe prendere in considerazione di aprire un proprio sito internet o un blog  sul quale scrivere articoli a tema monetizzandolo poi con annunci pubblicitari come il circuito Google AdSense o simili. Aprire un blog è gratis e le piattaforme di blogging più diffuse sono Blogger di Google e Wordpress. Questo metodo è forse il più difficile da seguire in quanto richiede parecchio impegno, costanza, qualità dei contenuti e tempo.

2. Aprire un canale YouTube. In alternativa o in complemento al sito web o al blog, la propria passione si potrebbe riversare anche su YouTube aprendo un canale dedicato sul quale caricare e pubblicare online i propri video da monetizzare poi con annunci pubblicitari aderendo al Programma partner di YouTube (leggi anche Criteri per la monetizzazione dei video). E magari utilizzare anche il servizio OneLoad per diffondere i propri video YouTube su altre piattaforme di streaming.

3. Vendere il proprio libro online. Se si è scrittori per passione o per hobby è possibile vendere il proprio libro su internet su appositi siti web come Lulu, Narcissus.me, Amazon Kindle Store ad esempio, sui quali autopubblicarsi senza alcun editore, decidendo il prezzo di vendita (ovviamente parte del guadano di ogni singolo libro venduto andrà al sito internet che ha fatto da vetrina).

4. Vendere le proprie creazioni. Se si è un creativo, ovvero una persona che crea articoli fatti a mano (come borse, gioielli, dipinti, oggetti di artigianato) è possibile vendere le proprie creazioni su siti web appositi come Etsy, ArtFire o anche eBay.

5. Vendere su eBay singoli oggetti o direttamente aprire un negozio eBay è una buona idea per mettere in vendita oggetti di qualsiasi tipologia magari quelli accumulati in cantina e/o in soffitta o acquistati da qualche grossista (qui maggiori informazioni per aprire un negozio eBay e qui le info di base per vendere sul sito).

6. Vendere musica online. Se si è musicisti si potrebbe prendere in considerazione di registrare la propria musica e rivenderla online così da farci qualche soldo e/o farsi conoscere a un pubblico più vasto. Ci sono siti appositi come ad esempio: Amazon MP3, iTunes, Pandora, Spotify, SoundCloud, AudioJungle e altri ancora.

7. Vendere fotografie online. Se si è un appassionato fotografo, invece di "buttare via" le proprie foto sui social network le si potrebbe invece mettere in vendita su siti internet appositi come ad esempio Flickr, 500px, Shutterstock e altri ancora.

8. Insegnare online. Se si è esperti in una materia o in qualcosa è possibile dare lezioni online (a pagamento) su siti internet come Udemy  e Skillshare.

9. Si potrebbe prendere in considerazione di farsi pagare per prestare assistenza remota per computer magari (o altri dispositivi) utilizzando ad esempio software appositi come TemViewer, Skype, Chrome Remote Desktop e simili, con i quali è possibile accedere a distanza al PC dell'utente che necessita di aiuto.

10. Se si è in grado di creare applicazioni Android o iPhone anche basilari non complesse ma che comunque potrebbero tornare utili a molte persone, le si può pubblicare e vendere su Google Play e iTunes Store, oppure disporle gratuitamente al download inserendo però al loro interno annunci pubblicitari dai quali trarre poi un guadagno. In alternativa è possibile vendere il codice sorgente a siti web appositi come CodeCanyon, Chupa o BinPress.

Questi sono solo alcuni dei più noti modi per guadagnare soldi su internet (se ne conoscete altri seri pubblicate un commento a fine pagina) e come si ha modo di evincere richiedono chi più e chi meno un certo impegno per produrre risultati in quanto anche sul web non si ottiene niente senza sforzo. [Via labnol]