Ripristinare la sessione Firefox in automatico al riavvio di Windows

A partire dalla recente versione Firefox 61, Mozilla sta rilasciando gradualmente una nuova funzione che permette di ripristinare in automatico la sessione di navigazione al riavvio di Windows, qualora al momento dello spegnimento il browser internet fosse ancora in esecuzione.

L'esempio più comune può essere il riavvio del computer dopo l'installazione di un aggiornamento di sistema o dopo una modifica.

Se in quel momento Firefox era in esecuzione perché lo si stava utilizzando, ma il PC si è riavviato senza aver fatto in tempo a chiudere il programma, allora alla prossima accensione il browser di Mozilla verrà riaperto automaticamente ripristinando la precedente sessione di navigazione, ovvero pagine e schede web che c'erano aperti subito prima del riavvio del computer.

Al momento questa funzionalità può essere attivata solo dalla pagina delle funzioni sperimentali di Firefox, ma a partire dalle prossime versioni dovrebbe venire implementata nelle impostazioni del browser. Qualora la si volesse provare procedere come segue.

1. Per prima cosa aggiornare a Firefox 61. Per fare ciò portarsi in Menu > Aiuto > Informazioni su Firefox per far partire il download e l'installazione automatica della versione più recente.

2. Nella barra degli indirizzi internet digitare e inviare about:config e nella pagina che verrà visualizzata confermare e proseguire cliccando il pulsante "Accetto i rischi".

3. Nella pagina about:config, nel motore di ricerca interno in alto a sinistra incollare la stringa toolkit.winRegisterApplicationRestart per passare immediatamente all'omonima funzione sperimentale (in alternativa si può arrivare a tale caratteristica inviando nella barra degli indirizzi internet la stringa about:config?filter=toolkit.winRegisterApplicationRestart e confermando con un clic sul pulsante "Accetto i rischi").
Pagina about config di Firefox
4. Come nell'esempio sopra in figura fare un doppio clic di mouse sulla stringa toolkit.winRegisterApplicationRestart per settare il suo valore da false (predefinito) a true. In questo modo si avrà abilitato la funzione.

Da ora in avanti qualora il computer Windows si riavviasse mentre si stava utilizzando Firefox, al prossimo avvio il browser di Mozilla verrà riaperto in automatico con ripristinata la precedente sessione di navigazione.

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Vedere la password WiFi della rete a cui si è connesso in Windows 10

Per impostazione predefinita i computer, così come gli smartphone e i tablet, memorizzano in automatico la password della rete WiFi alla quale ci si è connessi, in maniera tale da non doverla digitare nuovamente le volte successive.

Soluzione comoda la quale però con il tempo può portare come effetto collaterale a dimenticare la password e di non ricordarla al momento del bisogno.

Se ci si ritrova in questa situazione, a seguire scopriamo come vedere la password della rete WiFi alla quale si è connessi con il computer Windows 10 (o versioni precedenti).

I metodo
1. Premere la combinazione dei due tasti Windows+R per aprire la finestra di dialogo Esegui e qui digitare e inviare il comando ncpa.cpl.

2. Verrà così aperta la finestra "Connessioni di rete" nella quale si deve fare un clic destro di mouse sulla rete WiFi alla quale si è connessi e nel menu contestuale cliccare la voce "Stato" per aprire la finestra "Stato di Wi-Fi".
Finestra Stato WiFi e password WiFi in chiaro su Windows 10
3. Nella finestra "Stato di Wi-Fi" cliccare il pulsante "Proprietà wireless" per aprire la finestra "Nome rete - Proprietà rete wireless".

4. Nella finestra "Nome rete - Proprietà rete wireless", come nell'esempio sopra in figura, spostarsi sulla scheda "Sicurezza" e qui mettere la spunta sulla casella "Mostra caratteri" per vedere in chiaro la password della rete WiFi nel campo "Chiave di sicurezza di rete".

II metodo
In alternativa si può agire anche dal Prompt dei comandi. Dunque aprire il menu Start, digitare cmd e cliccare il risultato Prompt dei comandi per aprire l'omonimo strumento.

All'interno del Prompt dei comandi incollare e inviare il comando:

netsh wlan show profile name=Digicom_11g key=clear

rimpiazzando la parola Tiscali con il nome della rete WiFi alla quale si è connessi. Subito dopo (come nell'esempio sotto in figura):
Windows 10 Prompt dei comandi con mostrata la password rete WiFi
verrà così generato e mostrato l'elenco delle informazioni del profilo sull'interfaccia della rete WiFi in questione.

Scorrendo l'elenco e portandosi nella sezione "Impostazioni di sicurezza", ecco che in corrispondenza della riga "Contenuto chiave" viene visualizzata in chiaro la password della rete WiFi alla quale si è attualmente connessi.

Inviare testo selezionato a Google Traduttore (estensione Chrome)

Translate Selected Text è una estensione per il browser internet Chrome che consente di inviare a Google Traduttore il testo selezionato su una pagina web per tradurlo.

Funzione semplice ma davvero molto comoda perché in questo modo si ha la possibilità di ottenere solo la traduzione della parola o della porzione di testo che si è evidenziato.

La più scomoda alternativa infatti consiste nel tradurre l'intera pagina internet per conoscere il significato della singola parola o frase di proprio interesse, oppure copiare quest'ultima, cercare e aprire il sito Google Traduttore, qui incollare la parola o frase copiata e infine avviare la traduzione.

Con l'estensione Translate Selected Text invece, come nell'esempio sotto in figura, si deve soltanto evidenziare la parola o frase desiderata, farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione Translate selection into "Italian" (o altra lingua di destinazione preferita), ed ecco che subito dopo in automatico tale parola o frase verrà aperta in una nuova scheda su Google Traduttore con già pronta la traduzione, e ovviamente la possibilità di ascoltare la pronuncia.
Menu contestuale Chrome opzione traduzione estensione Translate Selected Text
Tenere in considerazione che essendo basato su Google Traduttore, Translate Selected Text supporta traduzione in oltre 60 lingue differenti.

Dunque qualora si volessero tradurre le parole o frasi evidenziate in una lingua diversa dalla propria, basterà entrare nelle opzioni dell'estensione e selezionare la lingua di destinazione della traduzione desiderata.

Inoltre agendo dalle opzioni di Translate Selected Text si può scegliere di aprire una nuova scheda Google Traduttore per ogni traduzione (opzione predefinita), oppure aprire una sola scheda rimpiazzando la precedente traduzione con la più recente. Ancora, c'è un'opzione sperimentale che permette di visualizzare la traduzione in un pannello in sovrimpressione.

Infine, ma non meno importante, Translate Selected Text è un progetto open source e non richiede alcuna autorizzazione, quindi a differenza delle altre estensioni non potrà accedere al contenuto delle pagine web sulle quali si effettua la traduzione.


Come vedere le notifiche di Chrome in Windows 10 nel Centro Notifiche

Da poche ore Google ha rilasciato Chrome 68, ovvero la nuova e più recente versione del suo browser internet.

La novità più importante della release Google Chrome 68 è il supporto nativo delle notifiche di Windows 10.

Ovvero su i computer con tale sistema operativo, le notifiche del browser web Chrome adesso si integrano con il Centro notifiche, esattamente come ogni altra applicazione nativa di Microsoft.

Ciò significa che le notifiche ricevute attraverso Chrome da parte dei siti internet, come ad esempio Facebook, WhatsApp Web è via dicendo, verranno visualizzate nell'angolo in basso a destra di Windows 10 e salvate nel Centro Notifiche (dal quale sarà ancora possibile recuperarle qualora non si avesse fatto in tempo a leggerle nel popup al momento della ricezione).

Tale funzionalità al momento non è attivata per impostazione predefinita su tutte le versione di Chrome 68, dunque una volta aggiornato a tale release è bene controllare ciò e nel caso provvedere all'attivazione manuale della funzione. Vediamo come.

1. Nella barra degli indirizzi internet di Chrome digitare e inviare chrome://flags per accedere alla pagina delle funzioni sperimentali.

2. Servendosi del motore di ricerca interno inviare i termini native notifications per individuare rapidamente l'esperimento "Enable native notifications" (al quale in alternativa si arriva anche inviando nella barra degli indirizzi la stringa chrome://flags/#enable-native-notifications).
Pagina chrome flags di Google Chrome su esperimento Enable native notifications
3. Come nell'esempio sopra in figura, se l'esperimento non è settato su "Enalbed", allora si deve espandere il menu di gestione dell'attivazione e impostare il valore "Enabled", ovvero abilitato.

4. Infine non resta che cliccare il pulsante "Relaunch Now" che comparirà subito dopo in basso a destra, per riavviare Chrome con attivata l'integrazione nativa delle notifiche in Windows 10.

Tenere in considerazione che la ricezione delle notifiche di Chrome adesso potrà essere regolata tramite l'Assistente notifiche di Windows 10, ovvero la nuova caratteristica ricevuta dal sistema operativo con il recente aggiornamento April 2018 Update.

NOTA: Ovviamente qualora non si intenda fare uso dell'integrazione nativa delle notifiche di Chrome in Windows 10, è possibile disattivarla settando su "Disabled" la funzione sperimentale "Enable native notifications".

LEGGI ANCHE: Disattivare tutte le notifiche dei siti web su Chrome e Firefox

Windows 10 risolvere "Questa app può ridurre le prestazioni o la sicurezza del PC"

Windows 10 per impostazione predefinita è dotato di una serie di caratteristiche di sicurezza, gestibili sotto Windows Defender Security Center, che sin da subito mettono automaticamente al sicuro il computer da parte di malware, file e programmi potenzialmente pericolosi.

Venendo ai programmi, alcuni di essi, qualora fossero ritenuti a rischio, possono venire bloccati, al momento del download o al momento dell'avvio, dal filtro SmartScreen per il quale però abbiamo visto come bypasare e consentire comunque lo scaricamento e l'esecuzione del software in questione qualora lo si ritenesse affidabile.

Ma nulla si può fare se il blocco del programma al momento dell'avvio avviene tramite lo strumento "Risoluzione problemi compatibilità".
Windows 10 notifica Non è possibile eseguire programma in Windows
In questo caso infatti, come nell'esempio sopra in figura, quando si cerca di avviare il programma esso non viene eseguito bensì compare sullo schermo la notifica "Non è possibile eseguire NomeApp in Windows - Questa app può ridurre le prestazioni o la sicurezza del PC. Cerca un'app aggiornata da eseguire in questa versione di Windows".

A disposizione vengono messi i due pulsanti "Controlla aggiornamenti" e "Ignora"; rispettivamente il primo una volta cliccato apre la pagina di download del sito ufficiale del programma bloccato in questione dalla quale si dovrebbe scaricare la versione più recente (nel mio caso una vecchia versione di CCleaner), mentre il secondo pulsante nasconde la notifica.

Non c'è un'impostazione che permetta di bypassare questo blocco, né in Windows Defender Security Center, né da nessun altra parte. Il programma non viene avviato neanche se lo si esegue in modalità compatibilità con una versione precedente di Windows, né se lo si esegue come amministratore.

Ma il trucco che ho scovato per eseguirlo comunque saltando il blocco dello strumento "Risoluzione problemi compatibilità", è piuttosto banale.
Rinominare file eseguibile
Ovvero non si deve fare altro che rinominare l'eseguibile del programma in questione, modificandone il nome anche di un solo carattere (nell'esempio sopra in figura l'eseguibile "CCleaner64.exe" è stato rinominato in "xxCCleaner64.exe").

Fatto ciò, basterà farci sopra un doppio clic di mouse ed ecco che adesso lo stesso programma verrà avviato ed eseguito correttamente. Cosa che la dice lunga sull'efficacia di questo strumento di protezione.

LEGGI ANCHE: Attivare la protezione anti-ransomware di Windows Defender su Windows 10

Chrome: come disattivare la navigazione incognito su Windows

Tutti i moderni browser internet sono provvisti della modalità di navigazione anonima, che su Google Chrome si chiama navigazione in incognito, grazie alla quale il browser non memorizza l'attività online dell'utente, ovvero non salva la cronologia dei siti web visitati, né i cookie, né i dati dei siti e le informazioni inserite nei moduli.

Però se per qualche motivo si volesse impedire, agli altri utenti che utilizzano il computer Windows, di utilizzare la modalità di navigazione in incognito di Chrome, come fare?

Il browser di Google è sprovvisto di tale impostazione, dunque per disattivare la modalità di navigazione in incognito è necessario intervenire per via traverse dal registro di sistema di Windows. Vediamo come procedere (tale metodo funziona su Windows 7, 8, 8.1 e 10).
Editor del Registro di sistema di Windows creazione chiave Google Chrome
1. Aprire il menu Start, digitare la parola regedit e cliccare l'omonimo risultato di ricerca che verrà restituito per aprire l'Editor del Registro di sistema.

2. Nell'Editor del Registro di sistema, agendo dal menu a colonna del pannello a sinistra delle finestra, portarsi in Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies.

3. Fare un clic destro di mouse sulla chiave "Polices", nel menu contestuale cliccare Nuovo > Chiave e rinominare la chiave in Google.

4. Fare un clic destro di mouse sulla chiave "Google" appena creata, nel menu contestuale cliccare Nuovo > Chiave e rinominare la chiave in Chrome.

5. Con un clic selezionare la chiave "Chrome", spostarsi nel pannello a destra, qui fare un clic destro di mouse su di un'area vuota e nel menu contestuale cliccare Nuovo > Valore DWORD (32 bit).

6. Rinominare il nuovo valore in IncognitoModeAvailability.

7. Fare un doppio clic di mouse sul valore "IncognitoModeAvailability" per aprire la rispettiva finestra di modifica, e qui nel campo "Dati valore" cancellare lo zero e rimpiazzarlo con 1; confermare cliccando OK.

Finito. Se Chrome è già in esecuzione allora chiuderlo e riavviarlo. Ed ecco che adesso (come nell'esempio sotto in figura):
Menu Google Chrome con e senza opzione di navigazione in incognito
sotto al menu non è più disponibile l'opzione "Nuova finestra di navigazione in incognito Ctrl+Maiusc+N" la quale di fatto è sparita, di conseguenza non è possibile aprire alcuna finestra di navigazione anonima del browser web di Google, neanche utilizzando la combinazione dei tre tasti Ctrl+Maiusc+N.

La modifica avrà effetto su qualsiasi account utente Windows e su qualsiasi profilo utente di Google Chrome.

In ogni momento è possibile consentire nuovamente la modalità di navigazione in incognito di Chrome tornando sulla chiave Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Google\Chrome qui facendo doppio clic di mouse sul valore "IncognitoModeAvailability" e settare i "Dati valore" a zero invece che a 1.

Volendo si può cancellare la chiave Google (comprensiva della sotto-chiave Chrome) e riportare tutto come era prima, ovvero senza possibilità di consentire o negare la modalità di navigazione in incognito di Chrome.

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Android: riprodurre solo audio di un video a schermo spento con VLC

In alcuni casi al cellulare o con il tablet Android, può capitare di avere necessità di ascoltare soltanto l'audio di un video.

Il fatto però è che quando un filmato è in riproduzione sul player, per tutta la sua durata lo schermo non viene disattivato e se si preme il tasto di accensione del dispositivo per spegnere manualmente il display, in automatico viene interrotta la riproduzione del video in questione.

Situazione che si rivela essere svantaggiosa qualora si avesse bisogno di risparmiare il più possibile la carica della batteria dello smartphone o del tablet.

La soluzione però la dà l'applicazione VLC, che come in Windows, anche su Android e iOS è uno dei migliori lettori multimediali, se non il migliore.

Più nello specifico l'app VLC è provvista, fra le altre, di un'opzione che permette di riprodurre soltanto l'audio di un video e di continuare ad ascoltarlo anche dopo aver spento lo schermo. Vediamo come procedere.
VLC app Android menu video opzione Riproduci come audio
Come nell'esempio sopra in figura, avviare l'applicazione VLC (Download VLC per Android | Download VLC per iOS), portarsi nella scheda "Video", individuare il filmato di proprio interesse, toccare il rispettivo pulsante menu (quello dei tre pallini disposti in verticale) e nel menu contestuale che verrà visualizzato toccare l'opzione "Riproduci come audio".

Subito dopo verrà riprodotta soltanto la parte audio del filmato, la quale potrà essere gestita direttamente dall'app VLC, oppure dal menu a tendina dell'area di notifica di Android o iOS.

Ma cosa più importante, mentre l'audio del video è in riproduzione, si può spegnere manualmente lo schermo del cellulare o del tablet, agendo sul pulsante fisico di accension, senza che la riproduzione dell'audio venga interrotta; bensì continuerà anche a schermo spento.

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