Come esportare le password di Firefox 57 e successivi

Lo scorso novembre 2017, con la versione Firefox 57, ha debuttato la nuova generazione del browser internet di casa Mozilla, nota anche con il nome di Firefox Quantum, che ha reso tale navigatorie più veloce e sicuro.

Qualora però si volessero esportare le password salvate in Firefox, si avrà modo di notare che nella nuova generazione del browser non è più possibile fare ciò in quanto è indisponibile un pulsante per compiere tale azione (mentre le si può importare).

È probabile che nelle versioni successive di Firefox Mozilla ripensi a ciò implementando nuovamente questa caratteristica, come del resto ha fatto Google per l'esportazione delle password di Chrome.

Ma attualmente, in alternativa, per quanto riguarda Firefox per esportare le password salvate ci si deve servire di software di terze parti come i due gratuiti che andremo ora vedere.

Esportare le password di Firefox con PasswordFox
PasswordFox interfaccia schermata principale
PasswordFox è un piccolo programma gratis creato da Nirsoft, disponibile sia per Windows a 32bit e 64bit.

Facile da usare, non richiede neanche installazione in quanto è di natura portable, una volta avviato in automatico rileverà e visualizzerà le password memorizzate in Firefox, con tanto di sito web e indirizzo email/nome account a cui sono associate, oltreché alla data di creazione e di ultimo utilizzo, e al numero di volte di utilizzo. Informazioni che è possibile vedere in colonne, oppure in una schermata unica facendo un doppio clic di mouse sulle credenziali di proprio interesse.

Per esportarle non si deve fare altro che selezionare quelle desiderate, poi cliccare File > Save Selected Items, quindi nella finestra di salvataggio che comparirà scegliere se salvarle in un documento di testo in formato TXT, oppure HTML, CSV o XML.

Compatibile con Windows: 2000, 2003, XP, Vista, 7, 8, 8.1, 10 | Dimensione: 80 KB | Download PasswordFox

Esportare le password di Firefox con FF Password Exporter
FF Password Exporter interfaccia grafica
FF Password Exporter è un altro programma gratis per esportare le password da Firefox Quantum, ma disponibile non solo per computer Windows 7, 8 e 10, bensì anche per macOS Maverick e successivi, e Linux.

Disponibile sia in versione portable che in versione a installazione, una volta avviato in automatico rileverà la directory del profilo utente e il file contenenti le password di Firefox.

Qui non si deve fare altro che digitare, nel campo "Firefox Master Password (if you set one)", l'eventuale master password di protezione settata, sennò lasciare vuoto, poi indicare in "Export File Format" il formato di esportazione desiderato scegliendo tra CSV e JSON, infine avviare il tutto cliccando il pulsante "Export Password" e specificare la cartella dove si desidera salvare il file contenente le password esportate in questione.

Compatibile con: Windows, Mac OS X, Linux | Dimensione: 63 MB | Download FF Password Exporter

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Il test di velocità internet Fast.com di Netflix migliorato con più informazioni

Poco più di due anni fa Netflix ha lanciato FAST.com ovvero un servizio online utilizzabile da chiunque per testare e misurare la velocità della connessione internet.

La caratteristica positiva di Fast.com, rispetto ad altri servizi simili, è il fatto che la misurazione viene automaticamente avviata non appena si visita il sito, senza invece dover indicare alcun server, cliccare pulsanti e/o subirsi annunci pubblicitari.

Non per niente dal momento del lancio a oggi, Fast.com è stato utilizzato da oltre mezzo miliardo di utenti.

L'unico neo però è dovuto al fatto che il test fino a poche ore fa visualizzava soltanto la velocità di download nei risultati della misurazione.

Ma di recente, dando ascolto alle richieste degli utenti, Netflix ha annunciato i miglioramenti applicati nelle ultime ore a FAST.com che adesso infatti può mostrare informazioni aggiuntive circa i risultati delle misurazioni effettuate.
Fast.com risultati test velocità internet in download, upload e latenza più impostazioni
Più nello specifico come si può vedere nell'esempio sopra in figura, sotto la velocità di download misurata è ora disponibile il pulsante "Mostra altre informazioni" il quale una volta cliccato visualizza anche la latenza (ovvero il tempo necessario per il passaggio dei dati dal dispositivo a un server e viceversa) e la velocità in upload della connessione internet in questione.

Più nello specifico per quanto riguarda la latenza verrà visualizzata sia la misurazione "Unloaded" che quella "Loaded". La differenza tra le due è che la prima è la velocità misurata su connessione senza conflitti di traffico (ovvero sulle quali nessun altro programma sta generando traffico e dunque occupando la banda); la seconda invece è la velocità misurata su connessioni con conflitti di traffico dove in esecuzione ci sono app e programmi che stanno generando traffico e quindi occupando la banda.

Netflix fa notare, che grandi differenze tra i valori delle due tipologie di latenza possono essere la probabile causa degli eventuali problemi che gli utenti possono riscontrare durante la riproduzione di un video, film o partita a videogioco su internet.

Infine è messo a disposizione anche il pulsante "Impostazioni" attraverso il quale all'occorrenza è possibile modificare le seguenti opzioni del test Fast.com:

  • Connessioni parallele - il valore di default settato tra 1 e 8;
  • Durata test (secondi) - il valore di default è settato tra 5 e 30;
  • Misurare la latenza caricata durante l'upload;
  • Mostra sempre ogni metrica (velocità di download, upload e latenza);
  • Mantieni configurazione su questo dispositivo.

Le modifiche apportate vanno confermate cliccando il pulsante "Salva". All'occorrenza è possibile resettare alla configurazione predefinita le impostazioni in questione, cliccando il pulsante "Reimposta".

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Integrare la cronologia di Chrome e Firefox nella Visualizzazione attività (la Timeline)

Visualizzazione attività (o Timeline nella versione anglofona) è quella funzione di Windows 10, introdotta qualche mese fa con l'aggiornamento Windows 10 April 2018 Update, che mantiene e mostra, con tanto di immagini di anteprima, una sorta di sequenza temporale delle attività svolte al computer, con alcune app e sezioni, nelle ultime settimane fino a un massimo di 30 giorni prima, tutte ordinate per data e ora dalla più recente alla più vecchia.

Come più ampiamente visto nell'articolo dedicato, Visualizzazione attività si richiama o attraverso l'apposito pulsante mostrato nella barra delle applicazioni, oppure con la combinazione dei due tasti Windows+TAB.

In tale sequenza temporale, fra le altre, viene visualizzata anche la cronologia web del browser internet Microsoft Edge; caratteristica che torna utile per ripescare rapidamente una pagina web specifica visitata nell'ultimo periodo senza dover agire in tal senso per forza di cose dal browser stesso.

Microsoft Edge però a oggi in via ufficiale è l'unico browser internet che si integra con la Visualizzazione attività di Windows 10.

Windows Timeline Support è una estensione che nasce proprio per questo motivo, ovvero per integrare anche il supporto di altri browser web nella Visualizzazione attività di Windows 10, quali Google Chrome e Mozilla Firefox (ma anche con Vivaldi e Opera ma il supporto in questi due casi non è completo ancora).
Menu estensione Windows Timeline Support per Chrome
Facile da usare, una volta installata l'estensione, a prescindere dal browser, come nell'esempio sopra in figura si deve fare un clic sulla sua icona che verrà aggiunta alla barra delle estensioni, nel popup che compare cliccare l'opzione "Sign in with your Microsoft Account" e a seguire effettuare l'accesso al proprio account Microsoft, lo stesso che si sta utilizzando sul computer, così da completare l'integrazione del browser con la Visualizzazione attività.
Visualizzazione attività Windows 10 con cronologia web di Chrome
Fatto ciò la cronologia dei siti internet visitati con Chrome e/o con Firefox comparirà nella Visualizzazione attività di Windows 10.

Tenere in considerazione che l'estensione Windows Timeline Support per impostazione predefinita integra nella Visualizzazione attività le pagine web che sono rimaste aperte sul browser per almeno 8 secondi continuativi (tempistica che si può regolare dalle impostazioni del componente aggiuntivo).

Per maggiori informazioni circa Windows Timeline Support e link di download per le varie versioni browser supportati, consultare la pagina GitHub dello sviluppatore.

Download Windows Timeline Support per Chrome | Download Windows Timeline Support per Firefox

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Windows 7 l'aggiornamento spione KB2952664 torna in Windows Update come Importante

Microsoft ci riprova ancora a far installare su Windows 7 l'aggiornamento spione KB2952664 che questa volta però in Windows Update viene indicato come "Importante" e non come "Facoltativo" come fu fino alla volta precedente.

L'aggiornamento KB2952664 (che in Windows 8.1 è il corrispettivo di KB2976978) come la stessa Microsoft afferma "esegue la diagnostica sui sistemi Windows che partecipano al programma Analisi utilizzo software di Windows. La diagnostica valuta lo stato di compatibilità dell'ecosistema di Windows e la Guida in linea Microsoft per assicurare l'applicazione e la compatibilità di periferiche per tutti gli aggiornamenti di Windows".

Ovvero abilita sul sistema operativo la raccolta dati telemetrici e diagnostici con lo scopo di raccogliere informazioni sul modo in cui gli utenti, che partecipano al programma "Analisi utilizzo software Windows", usano il computer (dati sull'utilizzo del sistema, l'uso di funzionalità come il Visualizzatore eventi e Assistenza remota, la configurazione e l'utilizzo dell'hardware ecc).

Se si è d'accordo con la condivisione delle proprie informazioni con Microsoft e si partecipa al programma "Analisi utilizzo software Windows" allora si può prendere in considerazione di installare tale aggiornamento.
Windows Update in Windows 7 nascondere aggiornamento KB2952664
Al contrario, se non si ha intenzione di partecipare al programma "Analisi utilizzo software Windows" (in questa guida abbiamo visto cos'è e come disattivare l'adesione a tale funzionalità) e tantomeno installare un aggiornamento di raccolta e condivisione dati diagnostici con i serve di Microsoft, allora in Windows Update non si deve installare l'aggiornamento "Importante" KB2952664 per Windows 7 e KB2976978 per Windows 8.1.

Inoltre, per evitare di ritrovarselo sempre fra gli aggiornamenti importanti disponibili, come nell'esempio sopra in figura si può prendere in considerazione di nasconderlo facendoci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale che compare cliccare l'opzione "Nascondi aggiornamento".

Infine per non ritrovarsi installati questa tipologia di aggiornamenti si deve preventivamente modificare il comportamento di Windows Update cliccando il link "Cambia impostazioni" e attivando l'opzione "Verifica la disponibilità di aggiornamenti ma consenti all'utente di scegliere se scaricarli e installarli" invece che la predefinita opzione "Installa gli aggiornamenti automaticamente".

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Avere le barre di scorrimento sempre visibili su Windows 10

Con gli aggiornamenti di versione, Microsoft in Windows 10 ha aggiunto una caratteristica che comporta la scomparsa delle barre di scorrimento delle finestre.

Più nello specifico quando ci si trova su applicazione Windows Store oppure nelle impostazioni ddel sistema operativo, se per qualche secondo non si interagisce con la finestra in questione, le barre di scorrimento verranno automaticamente nascoste.

Più che nascoste vengono ridotte ai minimi termini rispetto alla loro normale dimensione. Ciò per alcuni potrebbe essere un fatto positivo in quanto si guadagna un po' più di area visibile sulla finestra in questione; per altri invece tale caratteristica potrebbe dare luogo a qualche difficoltà nell'interazione con le barre di scorrimento in quanto per farle comparire è necessario posare il mouse sopra la loro versione ridotta e attendere circa un secondo affinché si espandano nuovamente.

Qualora ciò lo si reputi essere un problema, è bene sapere che è possibile impedire a Windows 10 di nascondere in automatico le barre di scorrimento. Vediamo come.
Windows 10 schermata Impostazioni schermo opzione nascondi barre di scorrimento
Come riportato nell'esempio sopra in figura, ci si deve portare in menu Start > Impostazioni > Accessibilità > Schermo, qui scorrere la pagina fino a individuare l'opzione "Nascondi automaticamente le barre di scorrimento in Windows", quindi cliccare il corrispondente interruttore per settare la caratteristica su "Disattivato" invece che nel predefinito stato "Attivato".

Finito. Da ora in avanti Windows 10 non nasconderà più le barre di scorrimento che di fatti non verranno rimpicciolite, bensì rimarranno nella loro normale e più gestibile dimensione.

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Attivare la funzione di sicurezza Site Isolation su Chrome per Android

Lo scorso dicembre Google ha rilasciato Chrome 63, versione nella quale ha debuttato sperimentalmente la funzione di sicurezza Strict Site Isolation (solo nella release desktop), divenuta poi definitiva e attiva per impostazione predefinita su Chrome 67.

In poche parole con tale modalità abilitata il browser internet impiega un differente processo per ogni sito internet visitato, invece che un unico processo per tutti i siti web che si stanno visitando e che si è aperto in multischede.

In questo modo Chrome isola i differenti domini in processi separati l'uno dall'altro, cosa che garantisce maggiore stabilità e maggiore sicurezza in quanto eventuali blocchi o attacchi resteranno isolati sul singolo processo colpito e non su l'intero comparto come invece avverrebbe qualora il browser impiegasse normalmente un singolo processo.

Adesso Strict Site Isolation può essere attivato sperimentalmente anche su Chrome per Android e godere così dei conseguenti vantaggi.
Pagina Chrome flags di Google Chrome per Android esperimento Strict site isolation
Tenere presente che al momento, dopo aver abilitato questa caratteristica, Chrome consumerà più memoria rispetto a prima (fatto che non è un problema per dispositivi con almeno 2 GB di RAM); ciò è dovuto ad alcune problematiche che Google deve ancora sistemare, ed il motivo per il quale su Android Strict Site Isolation è ancora una funzionalità sperimentale.

Per attivarla, nella barra degli indirizzi internet incollare e inviare la stringa chrome://flags/#enable-site-per-process (un alternativa portarsi sulla pagina chrome://flags e qui cercare "Site isolation") dunque come nell'esempio sopra in figura, individuare l'esperimento Strict site isolation, toccare l'attuale stato "Disabled" e settarlo invece su "Enabled" ovvero su attivato; confermare e applicare le modifiche cliccando il pulsante "Relaunch now" per riavviare Chrome.

Finito. Da adesso in avanti Chrome per Android farà uso della funzione Strict Site Isolation. Qualora si decidesse di disattivare tale caratteristica, magari perché consuma troppa memoria, basterà tornare su chrome://flags/#enable-site-per-process e questa volta settare lo stato "Disabled" invece che "Enabled".

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Microsoft Edge per Android ora può tradurre le pagine web

Sorprendentemente la versione per Android di Microsoft Edge (il browser web che su PC è esclusiva di Windows 10) ha riscosso subito notevole successo tant'è che oggi, a dopo neanche un anno dal lancio sul Play Store, può già vantare oltre 5 milioni di download.

Forte di alcune caratteristiche che lo hanno reso effettivamente una buona applicazione per navigare su internet da mobile, in primis l'utilizzo del motore Blink di Chromium (lo stesso impiegato da Chrome) che garantisce alte prestazioni in termini di velocità e di caricamento, poi le utili funzionalità ereditate dalla versione desktop come ad esempio Continua su PC, Preferiti, Elenco di lettura e Visualizzazione delle pagine web in modalità lettura.

Ma con il recente aggiornamento adesso la versione più recente di Microsoft Edge guadagna la nuova funzionalità di traduzione delle pagine internet che qui è integrata nel browser come impostazione, mentre nella versione desktop la si può avere installando l'estensione Translator For Microsoft Edge.

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Microsoft Edge per Android con popup funzione Traduci pagina web
La funzione "Traduci" di Microsoft Edge è abilitata per impostazione predefinita, ciò significa che ogni volta che si visiterà una pagina web scritta in lingua differente dalla propria, come nell'esempio sopra in figura in basso allo schermo comparirà il popup "Traduci inglese/altra lingua a italiano" (le lingue vengono identificate automaticamente dalla funzione) nella quale toccando "italiano" verrà eseguita immediatamente la traduzione.

Qualora si volesse gestire la funzionalità "Traduci", nel popup si deve toccare il pulsante dei tre pallini in orizzontale per aprire il correlato menu nel quale a disposizione si hanno le opzioni per tradurre la pagina web in altre lingue (oltre 60 quelle supportate) invece che in quella di destinazione rilevata; per tradurre sempre automaticamente le due lingue in questione, oppure disattivare la traduzione fra queste due lingue, disattivare la traduzione automatica, oppure escludere il sito dalla funzione di traduzione.

Nel caso in cui non si volesse tradurre la pagina web, il popup "Traduci" si può chiudere rapidamente toccando il rispettivo pulsantino della "X".
Microsoft Edge per Android impostazioni funzione Traduci pagina web
Se invece si desidera disattivare (e dunque anche riattivare) completamente la funzionalità "Traduci", allora in tal senso, come nell'esempio sopra in figura, ci si deve portare nelle impostazioni di Microsoft Edge agendo da Menu > Impostazioni > Traduci e qui come nell'esempio sopra in figura settando su "Off" l'interruttore dell'opzione "Quando questa opzione è abilitata, Microsoft Edge traduce le pagine in altre lingue".

Se si avesse necessità, agendo sul pulsante dedicato, da questa schermata è anche possibile reimpostare ai valori predefiniti le impostazioni di traduzione di Microsoft Edge.

Compatibile con Android: 4.4 e versioni successive | Download Microsoft Edge

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