Salvare pagina web completa in un singolo file HTML con Chrome e Firefox

Per salvare una pagina internet completa nel computer è sufficiente premere la combinazione dei due trasti Ctrl+S, a prescindere dal browser web in uso.

Però il fatto è che in questo modo, insieme al file HTML, viene anche salvata separatamente una cartella contenente tutte le eventuali immagini, script, stili css e altri elementi presenti nella pagina internet in questione.

SingleFile è un'estensione per i browser Google Chrome e Mozilla Firefox che permette di salvare al volo una pagina internet completa in un singolo file HTML, comprensivo di tutti quei contenuti che normalmente vengono salvati separatamente nella cartella come appena detto.
Chrome pulsante estensione SingleFile
Facile da usare, una volta installato, nella barra delle estensioni del browser verrà aggiunto il pulsante di SingleFile (sopra in figura) da cliccare per salvare la pagina internet completa che si sta visitando (avviare il salvataggio solo dopo averla fatta caricare completamente).

Il download verrà completato in modo rapido, anche se ovviamente le tempistiche dipendono dalla dimensione della pagina.

Per impostazione predefinita, rispetto al metodo Ctrl+S, SingleFile scarica meno contenuti e comprime altri contenuti. Difatti, qualora si avesse necessità di salvare a pieno la pagina web, è necessario accedere nelle "Opzioni" dell'estensione (sotto in figura):
Opzioni estensione SingleFile
e qui espandere le varie sezioni HTML content, Images, Stylesheets, Other resources e deselezionare le caselle delle opzioni "remove" relative ai contenuti che invece si desidera scaricare, e le opzioni "compress" dei contenuti che si desidera non vengano compressi.

Per quanto riguarda il salvataggio della pagina web, come detto prima, si può avviare manualmente quello della pagina web in primo piano cliccando il pulsante SingleFile nella barra delle estensioni del browser, oppure facendo un clic destro di mouse su quest'ultimo ci si può servire delle ulteriori opzioni:

  • Save selection per salvare nel computer solo le pagine web delle schede selezionate
  • Save unpinned tabs per salvare solo le pagine web delle schede sbloccate
  • Save all tabs per salvare le pagine web di tutte le schede aperte
  • Auto-save per salvare automaticamente la scheda corrente oppure quelle bloccate oppure tutte le schede

A prescindere dalla modalità di salvataggio utilizzata, le pagine web scaricate verranno salvate come unico file HTML nella cartella di destinazione di download che si è indicato nelle impostazioni del browser web.

Download SingleFile per Google Chrome e Mozilla Firefox

LEGGI ANCHE: Chrome per Android scaricare le pagine web per leggerle senza internet

Quanto spazio libero lasciare su disco hard disk e SSD del PC Windows?

Riempire completamente l'hard disk o SSD del computer Windows è decisamente una cattiva idea per diversi motivi.

Non solo non sarà più possibile scaricare file da internet, ma neanche aggiungerne o crearne di nuovi; ma questo è il minimo.

Difatti con il disco pieno calano drasticamente le prestazioni dello stesso computer il quale verrà inevitabilmente rallentato, anche di parecchio a seconda dei casi; oltre a ciò svariati programmi smetteranno di funzionare e/o per avviarsi impiegheranno tantissimo tempo.
Risorse del computer Unità disco rigido
Ancora, il disco pieno impedisce l'inizializzazione di Windows Update e dunque il suo funzionamento rendendo impossibile la ricerca e il download degli aggiornamenti e le patch per la sicurezza, lasciando di conseguenza il sistema operativo esposto alle minacce.

E senza spazio di archiviazione, neanche gli strumenti Microsoft Fix-it e Risoluzione dei problemi funzioneranno, perciò non si avrà modo di sistemare eventuali errori e problematiche di Windows.

Si deduce facilmente che è bene non riempire completamente l'hard disk o l'SSD del PC. Ma quanto spazio libero si deve lasciare sul disco per evitare tali spiacevoli conseguenze?

Non c'è un dato ufficiale preciso e neanche di solo riferimento. Dipende innanzitutto dal tipo di disco in uso, ovvero se è montato un hard disk (HDD) oppure una unità a stato solido (SSD).

Per quanto riguarda i dischi meccanici, gli hard disk appunto, si dovrebbe lasciare libero almeno il 15 - 20% della capacità totale del disco, facendo riferimento alla vecchia regola che identifica in tale percentuale come il quantitativo minimo di archiviazione di cui necessita Windows per poter effettuare la deframmentazione; diversamente il sistema operativo deframmenterà solo parzialmente l'unità, che nel tempo diverrà sempre più frammentata con conseguenti perdite delle prestazioni.

Invece per quanto riguarda le unità a stato solido, viene consigliato (in seguito ai risultati di test eseguiti) di lasciare libero il 20% della capacità totale dell'SSD, ma sulle unità più recenti potrebbe essere sufficiente anche il 10 - 15%. Assicurandosi questa percentuale di archiviazione si farà in modo di tenere alte le prestazioni dell'unità di memoria in questione.

Qualora preso atto di ciò, si avesse necessità di liberare spazio su disco del computer Windows, in tal senso, per fare un lavoro certosino, potrebbero tornare utili le due guide dedicate: Liberare spazio su disco su Windows 10 e 10 suggerimenti per liberare spazio su disco in Windows.

Nuovo scandalo: CCleaner forza gli aggiornamenti di versione anche se disattivati

Ultimamente Avast con CCleaner non ne azzecca una. È infatti recente il nuovo scandalo del noto programma di pulizia per PC Windows da parte di fili inutili e cronologie varie, adesso è accusato di aggiornarsi di versione in automatico anche se l'utente ha disattivato le relative opzioni di controllo e installazione degli aggiornamenti.

Non è dunque bastata la batosta subita con CClenar 5.45, versione caratterizzata da impostazioni assurde come: la raccolta dati telemetrici impossibile da disattivare, il monitoraggio sempre attivo e l'aggiunta all'esecuzione automatica del sistema operativo senza il consenso dell'utente; release non per niente ritirata dopo pochi giorni visto il meritato polverone sollevato; adesso mancavano solo gli aggiornamenti forzati di versione.

Tutto è nato dalla segnalazione di un utente fatta sul forum ufficiale di Piriform lo scorso 6 settembre 201,8 il quale ha lamentato il fatto di stare usando una precedente versione del programma (CCleaner 5.35.6210) e il giorno dopo trovarselo aggiornato alla più recente release, ovvero CCleaner 5.46; questo nonostante avesse espressamente disattivato gli aggiornamenti automatici di versione deselezionando, in Opzioni > Impostazioni, l'opzione "Informami sugli aggiornamenti di CCleaner".

Il fatto è stato poi confermato dalla Bleeping Computer, e dimostrato in questo video pubblicato su YouTube:
Piriform/Avast ha confermato l'aggiornamento forzato degli utenti alla nuova versione e ha motivato la necessità di "soddisfare i requisiti di legge e dare agli utenti maggiore autonomia e trasparenza sulle loro impostazioni di privacy".
Come impedire che CCleaner si aggiorni in automatico senza consenso?
Preso atto di quanto ultimamente sta accadendo con CCleaner, l'utente può prendere in considerazione due vie: disinstallare CCleaner e rimpiazzarlo con una di queste migliori alternative gratis, oppure installare la versione CCleaner precedente desiderata bloccando però il programma impedendogli di aggiornarsi forzatamente. In tal caso vediamo come procedere.

Disattivare i processi pianificati di CCleaner
Quando CCleaner viene installato sul computer, esso aggiunge automaticamente, all'Utilità di pianificazione di Windows, due attività pianificate:
  1. CCleanerUpdate si occupa di verificare più volte al giorno la disponibilità di nuovi aggiornamenti di versione
  2. CCleanerSkipUAC provvede a bypassare il controllo UAC (controllo dell'account utente)
Tali attività vanno disattivate in maniera tale che non vengano eseguite portando a spiacevoli sorprese come appunto l'aggiornamento forzato di CCleaner.

Per fare ciò, aprire il menu Start, digitare la parola "pianificazione" e cliccare il risultato di ricerca "Utilità di pianificazione" per aprire il rispettivo e omonimo strumento di sistema. Come nell'esempio sotto in figura:
Utilità di pianificazione Windows disattivare attività CCleaner
individuare le due attività pianificate di CCleaner, selezionarle, farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare l'opzione "Disattivato" per disattivarle. Chiudere lo strumento Utilità di pianificazione.

Finito. Da ora in avanti CCleaner non potrà bypassare il controllo UAC per effettuare Update di versione non richiesti.

Bloccare CCleaner a livello di Firewall
Oltre all'Unità di pianificazione, CCleaner va bloccato anche dal firewall di Windows in quanto sempre autonomamente crea ben quattro regole di connessione in entrata per controllare ed effettuare l'update di versione.

Per fare ciò, aprire il menu Start, digitare la parola "firewall" e cliccare il risultato di ricerca "Windows Defender Firewall"; nell'omonima finestra che verrà visualizzata, nella colonna a sinistra, cliccare il link "Impostazioni avanzate" per aprire lo strumento di sistema Windows Defender Firewall con sicurezza avanzate. Qui, come nell'esempio sotto in figura:
Windows Firewall bloccare connessione regola connessione in entrata di CCleaner
nella colonna a sinistra con un clic selezionare "Regole connessioni in entrata" per visualizzare nel panello centrale la lista delle "Regole connessioni in entrata", nella quale si devono individuare le quattro regole (o comunque tutte quelle disponibili) "CCleaner Update".

Procedendo una per volta, fare un clic destro di mouse sulla singola regola CCleaner Update, nel menu contestuale che verrà visualizzato cliccare l'opzione "Proprietà" per aprire la finestra delle proprietà della regola in questione, nella quale, nella scheda "Generale", nel riquadro "Operazione" si deve selezionare l'opzione "Blocca la connessione" e confermare cliccando i pulsanti Applica e OK; procedere allo stesso modo con le restanti regole.

In questo modo a CCleaner verrà impedito di ricevere dati da internet, dunque di effettuare il download della nuova versione più aggiornata.

Inoltre, per scrupolo, sempre con Windows Defender Firewall, prenderei anche in considerazione di creare una regola di connessione in uscita per bloccare ogni eseguibile di CCleaner presente nella cartella di installazione Questo PC > Disco locale (C:) > Programmi > CCleaner (ovvero CCleaner.exe, CCleaner64.exe e CCUpdate) in maniera tale da evitare eventuali invii, su i server di Avast, di dati telemetrici raccolti dal programma a insaputa e/o contro la volontà dell'utente.

Per creare regola di connessione in uscita (ma anche in entrata) per bloccare un programma, consultare la guida dedicata: Come bloccare l'accesso a internet a un programma con Windows Firewall.

Windows Update non funziona su Windows 10 perché c'è poco spazio sul disco

Se Windows Update non funziona, le cause possono essere diverse, ma ad ogni modo, anche le soluzioni per risolvere il problema, come ad esempio quelle elencate in queste due guide: guida 1 e guida 2.

In altri casi più banalmente il non funzionamento di Windows Update è dovuto allo spazio di archiviazione insufficiente del computer.

Come infatti riportato da Microsoft in un articolo del sito web di supporto tecnico di Windows, se sul disco c'è poco spazio libero disponibile, Windows Update non solo potrebbe non funzionare, bensì non verrà neanche inizializzato, in quanto "Windows Update non controlla i sistemi per verificare la disponibilità di spazio sufficiente prima dell'inizializzazione".

Il problema però è che in tale evenienza l'utente non viene informato in alcun modo della causa che impedisce a Windows Update di funzionare, di conseguenza prima di dedurre che il problema sia dovuto all'insufficiente archiviazione, si potrebbe spendere parecchio tempo eseguendo inutilmente altre soluzioni.

Per questo motivo, qualora Windows Update non dovesse funzionare, innanzitutto, prima di applicare una qualunque soluzione, è bene verificare che sul disco ci sia abbastanza spazio disponibile (almeno il 15% - 20% della capacità totale su HHD - hard disk, e il 25% su SSD - unità a stato solido).

Se così non fosse, allora, come suggerito anche da Microsoft, è necessario liberare spazio su disco a sufficienza affinché Windows Update possa essere inizializzato così da trovare e installare gli aggiornamenti e patch per la sicurezza e delle funzionalità.

In primis in tal senso, come spiegato nella guida dedicata Eliminare i file temporanei su Windows 10 per liberare spazio, portarsi in Impostazioni > Sistema > Archiviazione > Questo PC (C:) > File temporanei e come nell'esempio sotto in figura:
Windows 10 eliminare file temporanei
selezionare non solo l'opzione "File temporanei", bensì al bisogno anche il "Cestino" ed eventualmente la "Versione precedente di Windows" (se non si ha intenzione di tornare alla precedente build), in quanto directory note per incidere parecchio sulla capacità archiviazione del disco.

Ancora, per liberare ulteriore spazio si potrebbe prendere in considerazione di svuotare anche la cartella dei download del browser internet, spostare i file pesanti in una unità di memoria esterna e/o sul cloud, disinstallare applicazioni inutili.

Per un lavoro più certosino consiglio di consultare queste due approfondite guide dedicate: Liberare spazio su disco su Windows 1010 suggerimenti per liberare spazio su disco in Windows.

Attivare il tema scuro dell'app YouTube per Android (nuova opzione ufficiale)

A distanza di un anno dal debutto sulla versione desktop del sito web, il tema scuro è arrivato ufficialmente anche sull'applicazione YouTube per smartphone e tablet Android.

La versione inglese dell'app ha già beneficiato di tale features circa una decina di giorni fa, mentre in Italia è arrivata solo da poche ore con il rilascio da parte di Google della versione più recente dell'applicazione YouTube per Android (nel momento in cui scrivo si tratta della versione 13.37.52).

NOTA: Per verificare la versione dell'app YouTube attualmente installata sul dispositivo, eseguirla e qui portarsi in Account (ovvero il pulsante circolare con la foto del profilo posto in alto a destra) > Impostazioni > Informazioni.

Tema scuro che a parte gusti e preferenze estetiche personali, torna utile nel caso in cui si stesse usando l'applicazione YouTube in condizioni di scarsa luminosità ambientale, di notte ad esempio, così da affaticare meno gli occhi.

Per attivare il tema scuro di YouTube per Android, una volta avviata l'app, in alto a destra toccare il pulsante "Account" e dal menu contestuale che verrà visualizzato portarsi in Impostazioni > Generali e qui, come nell'esempio sotto in figura:
App Android YouTube impostazioni attivare Tema scuro
settare su "On" l'opzione "Tema scuro". La nuova veste grafica, basata su tre differenti tonalità di grigio, verrà applicata nell'immediato in tutta l'app, a partire dalla stessa pagina delle impostazioni, ai menu contestuali, alla home page del portale video, alla pagina dei risultati di ricerca, alla pagina dei video e via dicendo (come nell'esempio sotto in figura):
App Android YouTube con Tema scuro
Ovviamente si potrà tornare al tema chiaro predefinito in ogni momento portandosi in Account > Impostazioni > Generali e qui disattivando l'opzione "Tema scuro".

LEGGI ANCHE: Luce notturna su Windows 10 contro l'insonnia da luce blu dello schermo

Impedire la limitazione di potenza della CPU del portatile Windows

In ambito software, il "throttling" è un processo di limitazione della potenza della CPU impiegato dai produttori su i computer portatili per due scopi: il primo per proteggere il processore da eventuali eccessivi surriscaldamenti i quali potrebbero comportare la rottura della componente hardware in questione; il secondo per migliorare il risparmio energetico al fine di garantire una maggiore durata della batteria quando il laptop non è collegato alla rete elettrica.

Se su Windows 10 è possibile gestire la funzione Limitazione di potenza della CPU per il risparmio batteria, in altri casi non si può intervenire in tal senso, anche se il portatile è collegato alla rete elettrica ma con un adattatore non originale (è il caso di Dell), strozzando così le prestazioni del processore.

ThrottleStop è un piccolo programma gratis portable per Windows a 32 bit e a 64 bit, con il quale è possibile impedire anche queste più rigide limitazioni della potenza della CPU.
ThrottleStop interfaccia grafica
NOTA: È bene sapere che ThrottleStop è progettato per funzionare solo su computer con processore Intel.

Per sapere se il processore del proprio computer portatile è limitato in potenza, dopo aver avviato ThrottleStop, nel riquadro "Settings" si devono controllare i valori percentuale delle due voci "Clock Modulation" e "Chipset Modulation", i quali se sono inferiori al 100% stanno appunto a significare la limitazione in atto.

Appurato ciò, nel riquadro "Performance" si può scegliere di utilizzare uno dei quattro profili preimpostati di ThrottleStop: Performance, Game, Internet, Battery, applicarlo cliccando il pulsante "Turn On" e così gestire i valori "Clock Modulation" e "Chipset Modulation".

Volendo, gli utenti più esperti, possono personalizzare la configurazione dei profili predefiniti selezionando o deselezionando le impostazioni "Settings" desiderate o indesiderate, confermando poi con un clic sul pulsante "Save" per salvare le modifiche.

Tenere in considerazione che ThrottleStop apporta le modifiche solo alla sessione corrente, dunque se si riavvia il PC sarà necessario riavviare anche ThrottleStop e applicare nuovamente il profilo delle impostazioni desiderate per la corrente sessione.

Ma con ThrottleStop non solo è possibile impedire la limitazione della potenza della CPU, bensì le versioni più recenti sono dotate degli strumenti con i quali effettuare anche operazioni undervolt e di overclock del processore (solo su processori della serie Intel Core 2 o Core i, come Core i3, i5 e i7, possono essere sottoposti a overclocking e undervolting).

Interventi che ovviamente vanno fatti con cognizione di causa e coscienti degli eventuali danni hardware nei quali si può in correre in caso di configurazioni errate; per cui prima di sperimentare a caso è bene dare un'attenta lettura alle due guide Guida 1 e Guida 2 fra l'altro inserite come link all'interno dell'archivio del programma.

Compatibile con Windows: 7, 8, 10 | Dimensione: 221 KB | Download ThrottleStop

A proposito di "throttling" potrebbero inoltre tornare utili i precedenti articoli sul tema in questione:

Fare e ripristinare il backup del menu Start di Windows 10

Può capitare che erroneamente, oppure perché si è fatto utilizzare il computer Windows 10 ad altre persone, il menu Start venga modificato ritrovandosi collegamenti in più o in meno e/o differenti configurazioni rispetto a come lo si aveva lasciato l'ultima volta.

Per far si che il menu Start di Windows 10 non possa essere modificato, abbiamo già visto come procedere nell'articolo: Impedire modifiche al menu Start di Windows 10 (criterio Layout Start).

Backup Start Menu Layout è invece un piccolo programma gratis portable, con il quale è possibile creare copie di backup dell'attuale configurazione del menu Start di Windows 10, così da poterle ripristinare qualora il menu Start subisca cambiamenti indesiderati.

Facile da usare, una volta avviato Backup Start Menu Layout si presenterà con questa interfaccia grafica:
Backup Start Menu Layout interfaccia grafica
nella quale per creare la copia di backup della presente configurazione del menu Start si deve cliccare il pulsante che come icona ha il disco floppy; oppure in alternativa si può agire dalla barra dei menu cliccando File > Create Backup.

In pochi secondi verrà così generata la copia di backup del menu Start, la quale verrà visualizzata subito sotto in elenco.

In futuro qualora il menu Start di Windows 10 subisse modifiche non desiderate, lo si potrà riportare alla precedente configurazione avviando il programma Backup Start Menu Layout, con un clic selezionando il backup desiderato nell'elenco, e infine cliccando il pulsante "Restore Backup" (il primo da sinistra che come icona ha una freccia e l'orologio); in alternativa anche in questo caso si può intervenire dalla barra dei menu cliccando Edit > Restore Backup.

Tenere in considerazione che i backup possono essere gestiti facendoci sopra un clic destro di mouse, nelle opzioni del quale c'è anche "Rename" per rinominare a proprio piacimento i backup così da distinguerli meglio l'uno dagli altri.

Compatibile con Windows: 10 | Dimensione: 850 KB | Download Backup Start Menu Layout

LEGGI ANCHE: Come aggiungere file, cartelle, siti web, impostazioni di sistema al menu Start di Windows 10