Disattivare IPv6 se non si riesce a connettersi a un sito web con PC Windows

IPv6 è la versione dell'Internet Protocol (IP) utilizzata per identificare i dispositivi su una rete, sviluppata come successore dell'IPv4.

Quest'ultima pur essendo attualmente la più diffusa, ha uno spazio di indirizzamento limitato a 4,3 miliardi di indirizzi IP univoci, mentre IPv6 essendo lungo 128 bit (contro i 32 bit dell'IPv4) ha uno spazio di reindirizzamento che abbraccia un numero enorme di IP, qualcosa come trilioni di miliardi.

Dato che il numero di persone e dispositivi che si connettono a internet cresce a ritmo esponenziale, di conseguenza allo stesso tempo aumenta anche la necessità di indirizzi IP, e visto che IPv4 ha i suoi limiti, IPv6 è nato per colmare tale domanda.

Su computer Windows il protocollo internet IPv6 è abilitato per impostazione predefinita. Il problema però è che a oggi solo il 25% dei siti internet supporta l'IPv6; di conseguenza quando si visita un sito web non supportato dal protocollo IPv6 potrebbe accadere che quel dominio non venga caricato e che non si riesca a connettersi a tale sito internet.

Dunque la soluzione in tal senso è disattivare il protocollo IPv6. Farlo è semplice. Vediamo come procedere.

Nell'area di notifica della barra delle applicazioni di Windows fare un clic destro di mouse sull'icona "Accesso a internet" e nel menu contestuale che verrà visualizzato cliccare l'opzione "Apri Centro connessioni di rete e condivisione" (altrimenti raggiungibile da Pannello di controllo\Rete e Internet\Centro connessioni di rete e condivisione) per aprire l'omonima finestra (sotto in figura):
Procedura per disattivare IPv6 su Windows PC
nella quale in corrispondenza della riga "Connessioni" si deve cliccare il link che riporta il nome della rete internet in uso.

Subito dopo verrà aperta la finestra di "Stato" della rete in questione, nella quale si deve cliccare il pulsante "Proprietà" per aprire la finestra delle proprietà della rete.

Nella finestra delle proprietà della rete si deve scorrere la lista del riquadro "La connessione utilizza gli elementi seguenti" fino a individuare l'opzione "Protocollo Internet versione 6 (TCP/IPv6)" dunque deselezionare la casellina corrispondente rimuovendo la spunta e confermare cliccando il pulsante OK.

Finito. A questo punto il protocollo internet IPv6 per quella rete è stato disattivato (lo si può verificare anche con questo veloce test), perciò non resta che provare ad aprire il sito web di proprio interesse per vedere se adesso, utilizzando solo il protocollo IPv4, viene caricato.

NOTA: Tenere in considerazione che disattivando l'IPv6 alcune componenti di Windows potrebbero smettere di funzionare o non funzionare correttamente, fra queste: DirectAccess, Assistenza remota, Gruppo Home.

Ad ogni modo in tal caso basterà abilitare IPv6 nuovamente spuntando la casella dell'opzione "Protocollo Internet versione 6 (TCP/IPv6)" e confermando cliccando il pulsante OK.

Infine è bene ricordare che il mancato caricamento di alcuni siti web, senza disattivare il protocollo IPv6 può essere superato anche utilizzando una VPN come ad esempio queste gratis per Firefox e per Chrome e in taluni casi anche cambiando DNS.

Le migliori immagini di Bing del 2018 in un tema per Windows 10

Di recente Microsoft ha rilasciato sul Microsoft Store "Best of Bing 2018 Exclusive" ovvero un tema gratuito dedicato esclusivamente per computer Windows 10 contenente 18 delle migliori immagini fra tutte quelle apparse sul motore di ricerca Bing nel corso del 2018.

LEGGI ANCHE: Windows 10 la foto del giorno di Bing come sfondo del desktop e/o della schermata di blocco

Come la stessa descrizione recita "Viaggia per il mondo con le fotografie mozzafiato di Bing in questo set di 18 immagini" le foto contenute nel pacchetto riprendono suggestivi scorci da ogni parte del mondo pronti per essere applicati come sfondo del desktop, magari in modalità presentazione per la transizione delle immagini ogni tot tempo desiderato.
Microsoft Store pagina download tema Best of Bing 2018 Exclusive
Una volta scaricato e installato il tema, si ricorda che per applicarlo è necessario portarsi in menu Start > Impostazioni > Personalizzazione > Temi, dunque fra gli altri individuare "Best of Bing 2018 Exclusive" e farci sopra un clic di mouse per selezionarlo e utilizzarlo.

Infine portarsi in menu Start > Impostazioni > Personalizzazione > Sfondo e assicurarsi che nella sezione "Sfondo" sia impostata l'opzione/modalità "Presentazione".

LEGGI ANCHE: Windows 10 come scegliere l'immagine del tema da impostare come sfondo

Tenere in considerazione che per installare il tema "Best of Bing 2018 Exclusive" è necessario avere installato almeno Windows 10 Creators Update sul PC (in tal senso all'occorrenza leggere l'articolo: Sapere quale versione Windows 10 è installata sul PC).

Compatibile con Windows: 10 | Dimensione: 11,19 MB | Download Best of Bing 2018 Exclusive

A proposito di temi, visto l'attuale periodo natalizio consiglio anche questa lista di temi di Natale per Windows 10, quattro originali Microsoft e altri tre di terze parti.

Chrome: vietare alle estensioni di leggere e modificare tutti i dati sui siti web visitati

Quando dal Chrome Web Store si installa un'estensione per Google Chrome, è necessario concedere le autorizzazioni richieste dal componente aggiuntivo in questione, le quali eventualmente verranno riportate nell'apposito popup che compare dopo aver cliccato il pulsante "Aggiungi" nella pagina di download dell'addon.

Fra le varie autorizzazioni una delle più ridondanti è "Leggere e modificare tutti i dati sui siti web visitati" la quale informa che l'estensione può leggere, richiedere o modificare dati di ogni pagina visitata (conto bancario, Facebook ecc); ciò non indica per forza di cose che l'estensione sia pericolosa, ma che ad ogni modo potrebbe esserlo (maggiori dettagli).

Oltre a ciò, considerando anche il fatto che un'estensione malevola prima di essere individuata come tale potrebbe permanere indisturbata anche per diverso tempo, per ragioni di sicurezza è consigliabile impedire alle estensioni di leggere e modificare tutti i dati sui siti web visitati, bensì concedergli tale autorizzazione solo al momento del bisogno di quel componente aggiuntivo.

A partire da Chrome 71 fortunatamente è possibile inibire tale autorizzazione e fare in modo che venga concessa solo quando si fa un clic di mouse sul pulsante del componente aggiuntivo. Vediamo come fare.

Su Chrome portarsi in Menu > Altri strumenti > Estensioni e nella pagina di quelle installate, cliccare il pulsante "Dettagli" relativo all'estensione di proprio interesse per accedere alla relativa schermata delle impostazioni (sotto in figura):
Chrome pagina impostazioni estensione gestione autorizzazioni
Qui scorrere fino alla sezione "Autorizzazioni" e verificare se è presente l'autorizzazione "Permetti a questa estensione di leggere e modificare tutti i dati relativi ai siti web che hai visitato"; in tal caso è possibile regolare la concessione di tale autorizzazione espandendo il rispettivo menu a tendina nel quale, invece che la predefinita opzione "Su tutti i siti", selezionare l'opzione "Al clic".

NOTA: In alternativa c'è l'altra opzione "Su siti specifici" selezionata la quale si dovranno poi indicare i siti web su i quali si desidera che all'estensione venga concessa tale autorizzazione.

Finito. In questo modo da ora in avanti quell'estensione potrà leggere e modificare tutti i dati relativi ai siti web che vistati solamente quando si farà un clic di mouse sul suo pulsante mostrati nella barra delle estensioni di Chrome.
Chrome pulsante estensione nella barra delle estensioni
Difatti, come nell'esempio sopra in figura, ciò verrà confermato anche dallo stesso pulsante dell'estensione che verrà messo in rilievo per notificare all'utente che vorrebbe accedere ai dati del sito o pagina web che si sta visitando; ma fino a quando l'utente non cliccherà il pulsante, quel componente aggiuntivo non otterrà tale autorizzazione.
Chrome menu contestuale del pulsante estensione nella barra delle estensioni
Infine tenere in considerazione che, come nell'esempio sopra in figura, la gestione dell'autorizzazione "Può leggere e cambiare i dati dei siti" può essere gestita direttamente dal menu contestuale del pulsante dell'estensione facendoci sopra un clic destro di mouse, senza dover per forza di cose portarsi in Menu > Altri strumenti > Estensioni.

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Chrome 71 con adblocker più severo e 43 correzioni di sicurezza

Da poche ore è stato rilasciato ufficialmente Chrome 71, ovvero la nuova versione del browser internet di Google.

A livello di sicurezza questo aggiornamento apporta al navigatore web ben 43 correzioni di sicurezza di alto, medio e basso rischio, tutte consultabili su questa pagina del sito Chrome Releases.

A livello funzionale invece la novità più importante riguarda invece l'adblocker integrato in Chrome, che come annunciato in precedenza, a partire da Chrome 71 diventa più severo bloccando tutte le pubblicità su i siti internet che abusano dei banner rendendo difficoltosa all'utente la navigazione su quelle pagine web.
Adblocker integrato in Google Chrome
Oltre a ciò, adesso l'adblocker di Chrome è anche in grado di riconoscere e bloccare i siti che fanno uso di strategie fuorvianti per visualizzare banner e annunci di vario tipo.

Ancora, Chrome 71 adesso informerà l'utente, con un avviso sullo schermo, qualora un sito internet tenti di attivare un abbonamento senza che l'interessato abbia prima dato esplicito consenso.

Si ricorda che l'adblocker di Google Chrome è attivo per impostazione predefinita, ma all'occorrenza può essere attivato/disattivato e gestito (gestione dei siti consentiti e bloccati) portandosi in Menu > Ipostazioni > Avanazate > Impostazioni contenuti > Annunci, oppure inviando nella barra degli indirizzi internet chrome://settings/content/ads.

Chi già ha installato Chrome sul computer, per aggiornare il browser web alla versione più recente si deve portare in Menu > Guida > Informazioni su Google Chrome per far partire in automatico la ricerca  dell'installazione della nuova versione disponibile; ad ogni modo Chrome si può scaricare manualmente anche dal sito ufficiale.

LEGGI ANCHE: Migliore estensione per bloccare finestre popup su Chrome e Chiudere popup, notifiche, banner in sovrimpressione su i siti internet

Nuovo aggiornamento cumulativo per Windows 10 October 2018 Update

Da poche ore, il 5 dicembre 2018, Microsoft ha rilasciato il nuovo aggiornamento cumulativo KB4469342 per Windows 10 versione 1809, ovvero October 2018 Update, con quasi una settimana di anticipo dato che di consueto tali aggiornamenti vengo infatti rilasciati il secondo martedì di ogni mese (prima di questo, l'ultimo è quello che è stato rilasciato lo scorso 13 novembre).

Aggiornamento che non apporta alcuna funzionalità al sistema operativo, bensì una serie di correzioni a diversi problemi che hanno interessato sin dal principio tale versione di Windows 10, per questo motivo rilasciato e ritirato da Microsoft in più occasioni dal momento del lancio ufficiale dello scorso 2 ottobre.

Dunque tutti coloro che hanno aggiornato Windows 10 a October 2018 Update è bene che installino tale aggiornamento cumulativo per risolvere le problematiche sotto elencate (con l'installazione il sistema viene portato alla Build 17763.168); su questa pagina il chengelog originale.

LEGGI ANCHE: Sapere quale versione Windows 10 è installata sul PC
Pagina changelog update KB4469342 sito Microsoft
Le correzioni più importanti dell'aggiornamento KB4469342 per Windows 10 versione 1809
  • Risolto un problema che impediva agli utenti di impostare i programmi Win32 come predefiniti per determinate combinazioni di tipi di app e file utilizzando il comando "Apri con" oppure Impostazioni> App> App predefinite.
  • Risolto il problema che impediva la riconnessione delle unità di rete mappate all'avvio.
  • Risolto un problema in Microsoft Edge che in alcune occasioni impediva il caricamento di file su servizi di file hosting (es. OneDrive) previa trascinamento delle cartelle dal desktop all'interfaccia web del sito di file hosting.
  • Risolto un problema che degrada le prestazioni di Internet Explorer quando si utilizzano i profili comuni o non si utilizza l'Elenco compatibilità Microsoft. 
  • Risolto un problema che causa il blocco delle impostazioni di visualizzazione quando si modifica una configurazione multi-monitor.
  • Risolto un problema che visualizza uno schermo nero su alcuni server quando uscivano dallo stato di sospensione.
  • Risolve un problema di lunghi ritardi nel catturare una foto quando si utilizza l'app Fotocamera in determinate condizioni di illuminazione. 
  • Risolve un problema che impediva la riproduzione di contenuti Hulu TV live in Microsoft Edge facendo comparire una schermata nera.
  • Risolto un problema che impedisce agli auricolari Bluetooth di ricevere l'audio dopo diversi minuti di ascolto.
  • Risolto un problema che ripristinava la preferenza del cursore Luminosità al 50% al riavvio del dispositivo. 
  • Risolto un problema con i processi di produzione OEM durante l'esecuzione di sysprep / generalize.
  • Risolto un problema con Microsoft Intune che causava la marcatura errata dei dispositivi come non conformi perché un firewall restituiva erroneamente uno stato "Scadente". Di conseguenza, i dispositivi interessati non ricevevano l'approvazione della conformità di accesso condizionale e potevano venire bloccati dall'accesso a risorse aziendali come la posta elettronica.
  • Risolto un problema di prestazioni con vSwitch su schede di interfaccia di rete (NIC) che non supportano Large Send Offload (LSO) e Checksum Offload (CSO).
  • Aggiornati i criteri Wi-Fi per il filtro SSID (Service Set Identifier) per evitare di filtrare i dispositivi Wi-Fi Direct.
  • Risolto un problema che provoca la mancata risposta di rasman.exe.
  • Risolto un problema in cui regedit.exe non riusciva ad aggiungere il doppio terminatore null ai valori REG_MULTI_SZ nel registro di sistema di Windows. Il terminatore mancante può impedire ai servizi e alle applicazioni di leggere i valori REG_MULTI_SZ che regedit.exe aggiunge dopo aver installato il sistema operativo.
  • Risolto un problema con la visibilità di RemoteApp che potrebbe causare la scomparsa della finestra principale fino a quando l'utente non fa clic sullo schermo.
L'aggiornamento cumulativo KB4469342 è direttamente disponibile al download e all'installazione tramite Windows Update, ma all'occorrenza lo si può anche scaricare manualmente dalla pagina https://www.catalog.update.microsoft.com/Search.aspx?q=KB4469342 del Microsoft Update Catalog per installarlo manualmente in un secondo momento e/o su altri PC anche offline.

LEGGI ANCHE: Tutte le novità di Windows 10 October 2018 Update v. 1809

Firefox: come scaricare le vecchie estensioni (quelle prima di Firefox Quantum)

Pare che Mozilla abbia rimosso definitivamente dal Firefox Add-ons le vecchie estensioni classiche che hanno accompagnato e arricchito questo browser web per svariati anni fino all'arrivo di Firefox 57 o Firefox Quantum sul quale per motivi di sicurezza possono essere installate solo le WebExtensions e non più i classici componenti aggiuntivi che di fatto sono diventati Legacy, ovvero obsoleti.

Classic Add-Ons Archive è un componente aggiuntivo che può essere installato su i browser web basati su Firefox come ad esempio Pale MoonWaterfox, per accedere nuovamente al catalogo dei componenti aggiuntivi classici di Firefox.

Una volta scaricato Classic Add-Ons Archive, che consiste nel file "ca-archive-xxx.xpi", va installato manualmente rilasciando tale file sulla pagina interna about:addons che riporta le estensioni installate nel browser.

Al momento la più recente versione di Classic Add-Ons Archive (la numero 1.2.2) contiene un catalogo (in continua crescita) di 16.706 classici componenti aggiuntivi per Firefox sviluppati in 14 anni: dal 2004 al 2018.
Pale Moon con il catalogo classiche estensioni Firefox Classic Add-Ons Archive
Come nell'esempio sopra in figura, per accedere al catalogo delle estensioni si deve fare semplicemente un clic di mouse sul pulsante di Classic Add-Ons Archive che verrà aggiunto alla barra dei componenti aggiuntivi del browser dopo l'installazione.

L'aspetto grafico del catalogo ricorda tantissimo quello dell'originale Firefox Add-ons. Le estensioni possono essere filtrate in base alla categoria di utilizzo, in base alle più votate "Top Rated", alle più popolari "Most Popular", oppure trovate per nome servendosi del motore di ricerca messo a appositamente a disposizione.

Individuato l'addon desiderato, nella relativa pagina descrittiva si deve cliccare il pulsante "Download" per scaricare sul computer il rispettivo file .xpi, il quale va rilasciato sopra la pagina interna about:addons delle estensioni per installarlo sul browser.

Tutto molto semplice e intuitivo, in modo particolare per coloro che hanno già avuto modo di utilizzare Firefox negli anni passati e di servirsi delle vecchie classiche estensioni.

Download Classic Add-Ons Archive | Maggiori info sull'addon

LEGGI ANCHE: Estensioni VPN gratis illimitate per Firefox per navigare anonimi con IP di altre nazioni

Microsoft Edge verrà sostituito da un browser basato su Chromium come Google Chrome

Microsoft ha confermato che Microsoft Edge, il browser internet preinstallato e predefinito di Windows 10, prossimamente verrà rimpiazzato con un nuovo browser web basato su Chromium, ovvero lo stesso codice sorgente di Google Chrome.

Microsoft Edge, realizzato con il motore di rendering EdgeHTML sviluppato appositamente da Microsoft, è stato progettato con le migliori intenzioni e propositi per essere veloce, leggero e sicuro, ma il problema è che ha debuttato già fortemente limitato dalla mancanza delle estensioni (arrivate poi un anno più tardi ma esigue nel numero) e da una serie di problematiche che alla lunga hanno portato l'utenza a preferire un'altra soluzione per navigare sul web.
Microsoft Edge logo
Difatti le attuali quote di mercato desktop della diffusione dei browser internet a livello globale (statistiche NetMarketShare) vedono al primo posto Google Chrome con il 65.57% seguito da Internet Explorer e Firefox rispettivamente a 9,64% e 8,96%, con dietro Microsoft Edge che detiene il 4,22%: quota piuttosto bassa e da tempo stagnante pur nonostante Windows 10 sia il sistema operativo desktop più diffuso al mondo (nel mese di novembre 2018, con il 38,14% ha quasi raggiunto Windows 7 che detiene il 38,89%, per cui il sorpasso è previsto in dicembre 2018 ma i risultati si sapranno a gennaio 2019).

Questa è la ragione che sta spingendo Microsoft allo sviluppo di un nuovo browser web basato su Chromium, del quale il nome in codice è Anaheim, che permetterà agli utenti di godere di un programma per navigare su internet senza i problemi di instabilità e prestazioni attuali riscontrati in Microsoft Edge, bensì che offra una buona e soddisfacente esperienza di navigazione (del resto come come quella di Chrome, Opera e gli altri browser Chromium-based) e che possa contare su una vasta gamma di estensioni (magari sarà possibile installare quelle di Chrome come del resto si può già fare su Opera); insomma, un browser internet finalmente in grado di competere davvero con Chrome, Opera e Firefox.

È probabile che il debutto del nuovo browser di Microsoft avverrà nella versione Insider di Windows 10 versione 1903 (19H1) la quale fra l'altro è già in fase di test sul canale Fast Ring. Per la versione finale e ufficiale, stando a quanto dichiarato da Microsoft la tempistica prevista si aggira intorno a un anno. Stiamo a vedere i futuri sviluppi e novità.

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