Creare un link personale PayPal.me per farsi pagare con PayPal facilmente

Con PayPal.me si può creare un link personale per farsi pagare e inviare denaro facilmente via internet

Anche in Italia PayPal è attualmente il servizio più utilizzato per effettuare pagamenti digitali e trasferimenti di denaro via internet, sia per fini personali che commerciali.

Di recente PayPal ha introdotto una nuova funzionalità dal nome PayPal.me con la quale è ora possibile creare un link personalizzato per farsi pagare o inviare denaro in modo davvero semplice e immediato.

Con PayPal.me infatti si andrà a creare in pochi clic un link univoco personale da condividere con le persone che ci devono pagare o donare dei soldi; link che punterà a una pagina web associata e dall'aspetto un po' social (con tanto di nome, cognome, città di residenza dell'intestatario e facoltativamente la foto) ottimizzata per essere utilizzata velocemente e facilmente su qualsiasi dispositivo sia esso un computer, uno smartphone, tablet.

1. Per creare un link PayPal.me si deve disporre di un account PayPal, quindi collegarsi con questa pagina del servizio e cliccare il pulsante "Inizia ora". Subito dopo, come nell'esempio sotto in figura:
Creare link PayPalme
sarà possibile digitare la parte finale personalizzata del link paypal.me digitando il nome o la parola che più si preferisce (nel mio caso vinnievins). Tenere in considerazione che una volta creato il link, il nome personalizzato non potrà essere cambiato, dunque scegliere bene quello da utilizzare (ad ogni modo è ancora possibile cambiarlo nel successivo step).

2. Cliccando il pulsante "Crea link" si passerà all'ultimo step dove come nell'esempio sotto in figura:
Creare link PayPalme scegliere sfondo e foto
si ha modo di scegliere un colore di sfondo della pagina web associata al link PayPal.me personale, facoltativamente aggiungere anche una foto e infine specificare il tipo di utilizzo del link, ovvero se lo si utilizzerà per farsi pagare da "Amici e familiari" (gratuito, chi riceve e chi invia denaro non pagherà alcuna commissione) oppure "Beni e servizi" (per fini commerciali per farsi pagare dai propri clienti); nome, cognome e città di residenza visualizzati sono ricavati automaticamente dal servizio in base ai dati del proprio accopunt PayPal.

Scorrendo la pagina verso il basso, come detto prima si avrà modo di rivedere il link personalizzato ed eventualmente cambiarlo se non soddisfatti. Cliccando il pulsante "Crea link", il link verrà creato e associato al proprio conto PayPal (dunque non potrà più essere cambiato).

Da ora in avanti per farsi pagare o inviare denaro facilmente e velocemente, non resta che condividere il proprio link PayPal.me. Le persone che devono versare denaro si troveranno davanti a una paginetta social del servizio, di questo tipo:
PayPalme pagina per inviare denaro
nella quale non dovranno fare altro che immettere la somma da pagare o inviare e cliccare il pulsante "Avanti" per completare la transazione.

Se invece si ha necessità di farsi pagare o inviare una determinata cifra di denaro, al proprio link personale paypal.me non si dovrà fare altro che aggiungere lo slash seguito dalla cifra in questione, ad esempio https://www.paypal.me/vinnievins/10 (dove /10 sta per 10 euro, dunque /5 per cinque euro, /30 per trenta euro e via dicendo).

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2 commenti

Premetto che non me ne intendo di SEO, PageRank ecc, ma perchè non rinunciare del tutto alla pubblicità e non istituire le donazioni via posta, boifico o PayPal?
Lo ha fatto Paolo Attivissimo con buoni risultati (il quale ti ha citato come esperto di windows: http://attivissimo.blogspot.it/2015/09/windows-10-un-mese-dal-debutto.html), e potrebbe funzionare.
Facciamo un web più umano, dove la gente premia quello che (dopo qualche tempo) gli risulta più vero, non quello deciso dal numero di clic. Io non sono un "no-global", ma un'altra via per guadagnare si può sempre tentare.

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Sono pienamente d'accordo con te. Il problema è che quando si tratta di contenuti online sono in pochi a voler pagare o donare anche una minima cifra per sostenere il sito, blog, app, servizio ecc del quale comunque più o meno di frequente fanno uso (vedi ad es come si sbattono centinaia di migliaia di persone per non pagare il rinnovo annuale di WhatsApp per 0,89 centeseimi di euro).

Avendo la sicurezza che almeno la metà delle persone che visitano questo blog donassero 50 centesimi al mese allora si che farei a meno delle pubblicità in quanto i costi di gestione e il tempo impiegato per gli aggiornamenti verrebbe ripagato.

Sono contro le pubblicità invasive, quelle che si espandono da ogni lato dello schermo, che riproducono video e audio, quelle piazzate ai bordi e agli angoli del sito che devi stare attento a non finirci sopra per incasinare tutto. Sono contro le troppe pubblicità, che alla lunga ti fanno odiare il sito che le pubblica.

AdBlock e simili sono la conseguenza dei siti papponi che esagerano di pubblicità e dunque ben gli sta; solo che di conseguenza ne piangiamo anche noi piccoli webmaster.

Personalmete avrei obbligato da lato SEO tutti i webmaster a pubblicare non più di 3 unità pubblicitarie (quelle che uso io), di quelle silenziose e discrete non piazzate appositamente per sfruttare l'errore dell'utente che ci finisce su col mouse o col dito; in caso contrario i siti che non rispettano questi requisiti li avrei penalizzati nelle ricerche.

Paolo Attivissimo, che seguo da anni (uno dei pochi veri esperti, competenti, appassionati e soprattutto onesti giornalisti sul web http://attivissimo.blogspot.it/), che ringrazio per la citazione, è vero porta avanti il blog grazie a donazioni volontarie dei suoi utenti. Ora non so se anche su questo blog una situazione del genere possa funzionare o meno, dovrei provare e vedere che ne viene fuori.

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