I 10 motivi per aggiornare a Windows 10 secondo Microsoft

Microsoft illustra i 10 motivi per i quali si dovrebbe aggiornare a Windows 10

Fra nove giorni ci sarà il debutto di Windows 10. Il 29 Luglio prossimo infatti Microsoft previa aggiornamento darà inizio al suo rilascio distribuendolo gradualmente prima agli utenti Windows Insider e a tutti coloro che lo hanno prenotato preventivamente tramite l'app "Ottieni Windows 10", fino a raggiungere poi tutti gli aventi diritto, ovvero che dispongono di un PC qualificato all'upgrade.

Se ci si sta chiedendo "Perché dovrei aggiornare a Windows 10?" Microsoft risponde a questa domanda con una serie di video pubblicitari trasmessi nelle TV americane (e che presto arriveranno anche da noi) e con il video pubblicato ieri su YouTube che illustra i 10 motivi per i quali si dovrebbe fare l'aggiornamento a Windows 10.
Motivi che nel video in questione non sono tutti proprio facili da individuare, anzi a vederlo pare che siano sette piuttosto che dieci. Ad ogni modo andando in ordine, secondo Microsoft le ragioni per aggiornare a Windows 10 sono le seguenti.

1. Familiarità
Adattarsi all'interfaccia grafica di Windows 10 non sarà un problema per gli utenti di Windows 7 e Windows 8 in quanto in sostanza, seppur con un tocco di modernità in più e di funzionalità extra, le cose restano praticamente le stesse consentendo così all'utente di prendere subito familiarità con il nuovo SO.

2 e 3. Il meglio di Windows 7 e il meglio di Windows 8
Nel senso che Windows 10 porta con se tutte le migliori funzionalità di Windows 7 e di Windows 8, motivo in più per il quale gli utenti dovrebbero aggiornare questi due sistemi operativi.

4. Menu Start
Menu Start Windows 10
Il menu Start con il suo classico pulsante di richiamo nell'angolo in basso a sinistra della barra delle applicazioni torna finalmente su Windows 10 (venne infatti rimosso da Microsoft su Windows 8 e sostituto con un menu di servizio richiamabile con la scorciatoia Win+X), più funzionale e personalizzabile che mai, evitando così agli utenti di dover installare software di terze parti per riaverlo.

5. Live tiles
Le live tiles, ovvero le piastrelle/bottoni animati che hanno fatto il loro debutto nella schermata Start di Windows 8, ci saranno ancora su Windows 10 e questa volta integrate anche in ambiente desktop nel menu Start (che ripeto è completamente personalizzabile dunque all'occorrenza possono anche essere rimosse se non gradite) per vedere ad esempio in tempo reale il meteo, notizie e altre informazioni ancora.

6. Cloud Sync
La sincronizzazione cloud di foto e altri dati su Microsoft OneDrive su Windows 10 è attiva e automatica per impostazione predefinita (comunque configurabile) in maniera tale che i dati sulla nuovola siano immediatamente accessibili da qualsiasi dispositivo Windows 10 al quale ci si è autenticati con l'account Microsoft associato.

7. Gratis
Come già detto diverse volte, Windows 10 è gratis per i computer con sopra installata la versione genuina di Windows 7 SP1 o Windows 8.1 Update; l'aggiornamento però sarà gratuito soltanto se lo si effettua entro un anno dal lancio di Windows 10 ovvero dal 29 Luglio 2015 al 29 Luglio 2016 (salvo nuove politiche); oltre questo limite si dovrà invece pagare per avere Windows 10 (vedi i prezzi).

Personalmente (mettendo un attimo da parte le importanti nuove funzionalità come Cortana, Windows Hello, modalità Continuum, modalità Tablet, Microsoft Edge e via dicendo) consiglio di effettuare l'aggiornamento a Windows 10 perché piaccia o non piaccia è il futuro al quale, pur rimandando, tutti dovremo sottostare e adattarci, e su questo non ci piove.

È vero che il supporto di Windows 7 SP1 terminerà nel 2020 e quello di Windows 8.1 nel 2023, ma dato che prima o poi quelle date seppur lontane arriveranno (come è stato per Windows XP) e allora per forza di cose si dovrà passare a Windows 10, approfitterei adesso della promozione gratuita per imparare ad usarlo sin da subito senza rimandare e porsi il problema a fra qualche anno.

LEGGI ANCHE: Cose da sapere prima di aggiornare a Windows 10

4 commenti

C'è solo un problema: gli aggiornamenti diventano obbligatori e non posticipabili.
Significa che windows 10 ti interrompe il lavoro senza nemmeno chiederti il permesso, o sbaglio?

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Da quello che si sa fino ad adesso è che gli aggiornamenti automatici sono obbligatori solo su Windows 10 Home (cosa che va bene per la sicurezza degli utenti inesperti ma non per chi sa usare il PC) ma l'utente può almeno (e menomale) decidere se riavviare il computer subito dopo l'installazione p più tardi proprio per evitare di mandare all'aria eventuali lavori in corso.

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Mi spiace, non mi basta, se sono in streaming o sto inviando dei file, il tutto rallenta, senza contare che al riavvio dovro aspettare che il PC abbia finito di installare.
Su Linux l'amministratore decide se, quando e cosa aggiornare, e il tutto non dura più di venti minuti (provato sulla versione di un anno fa, tutti gli aggiornamenti).

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Pienamente d'accordo. Io più che altro avrei offerto un SO con gli aggiornamenti automatici attivati per impostazione predefinita dando però la possibilità di renderli facoltativi e/o programmabili. Non è detto comunque che in futuro Microsoft ci ripensi, e speriamo.

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