Passa ai contenuti principali

Impedire modifiche al menu Start di Windows 10 (criterio Layout Start)

Come impedire modifiche al menu Start di Windows 10 bloccando la disposizione con il criterio Layout Start
Se si condivide il computer Windows 10 con altre persone sotto le stesso account chiunque volontariamente o involontariamente può modificare la disposizione del menu Start come ad esempio aggiungere, rimuovere, ridimensionare, riposizionare, modificare icone, collegamenti e altre voci al suo interno.

Fatto che potrebbe rivelarsi fastidioso soprattutto se si è dedicato del tempo a organizzare il menu Start secondo le proprie esigenze al fine di renderlo il più produttivo e utile possibile.

Se già abbiamo visto come bloccare le icone delle app nel menu Start di Windows 10 per impedire modifiche, a seguire andremo invece a vedere come bloccare l'intero menu Start di Windows 10 in maniera tale che nessuno possa cambiare la disposizione attuale.

Ciò è reso possibile dal fatto che su Windows 10 è possibile esportare e importare il layout del menu Start per poi applicarlo e fissarlo attraverso l'Editor dei criteri di gruppo locali affinché non vi si possano apportare modifiche.

Esportare il layout del menu Start di Windows 10
1. Portarsi in Risorse del computer > Discolo locale (C:) > Windows > System32 e nella barra dei menu cliccare File > Apri Windows PowerShell > Apri Windows PowerShell come amministratore.

2. Nella finestra di Windows PowerShell che verrà visualizzata, come nell'esempio sotto in figura:
Comando PowerShell per esportare layout start Windows 10
digitare e inviare il comando export-startlayout -path C:\layoutStart per esportare la corrente disposizione del menu Start. In questo caso il layout corrente verrà esportato e salvato sotto Risorse del computer > Discolo locale (C:) come file con estensione .xml dal nome layoutStart ma all'occorrenza è possibile specificare un altro percorso e un altro nome se si preferisce.

Importare il layout del menu Start di Windows 10
1. Fare un clic destro di mouse sul tasto Start di Windows 10 e nel menu contestuale cliccare la voce "Esegui" per richiamare l'omonima finestra di dialogo nella quale ora digitare e inviare il comando gpedit.msc per aprire la finestra dell'Editor dei Criteri di gruppo locali.

2. Nella finestra dell'Editor dei Criteri di gruppo locali agendo dal menu a colonna a sinistra portarsi in Configurazione utente > Modelli amministrativi > Menu Start e barra delle applicazioni dunque nel pannello a destra scorrere la lista delle impostazioni fino a individuare l'impostazione "Layout Start".

3. Fare un doppio clic di mouse sull'impostazione "Layout Start" per aprire la corrispondente finestra di modifica e qui come nell'esempio sotto in figura:
Attivare criterio Layout Start in Windows 10
settarla prima su "Attivata" e più in basso nel riquadro "Opzioni" nel campo di inserimento "File layout Start" digitare il percorso nel quale si trova il file di layout precedentemente esportato specificando anche l'estensione .xml (nel mio caso C:\layoutStart.xml).

4. Non resta che confermare cliccando i pulsanti "Applica" e "OK" dunque chiudere l'Editor dei Criteri di gruppo locali e disconnettere e riconnettere il proprio account Windows affinché il blocco delle modifiche del menu Start di Windows 10 abbia inizio.

Come si avrà modo di notare adesso nel menu Start non è più possibile spostare le icone delle app, dei programmi e dei collegamenti, non è possibile rinominare, eliminare e neanche aggiungere nuovi elementi. Di fatto la disposizione del menu Start è bloccata.

Qualora si volesse rimuovere tale blocco e consentire nuovamente le modifiche al menu Start basterà accedere all'Editor dei Criteri di gruppo locali e disattivare l'impostazione "Layout Start".

LEGGI ANCHE: Come aggiungere siti e pagine internet al menu Start di Windows 10

Commenti

Post più popolari dell'ultima settimana

Attenti alla Pulizia disco di Windows 10 v1809: può cancellare i file dalla cartella Download

La Pulizia disco è uno strumento integrato in Windows, attraverso il quale è possibile liberare spazio di archiviazione cancellando file temporanei, delle precedenti installazioni del sistema operativo, dal Cestino e via dicendo.

Su Windows 10 con l'aggiornamento October 2018 Update, a tale strumento è stata aggiunta la nuova opzione di pulizia "Download" la quale permette di cancellare il contenuto di tale cartella.

Per impostazione predefinita l'opzione "Download" è deselezionata, e quando si vuole eseguire la pulizia disco è necessario assicurarsi che non sia selezionata nel caso in cui si volesse impedire che i file scaricati da internet vengano cancellati da questa directory.

Come negli esempi sopra in figura, l'opzione di pulizia della cartella "Download" si trova sia nella versione classica dello strumento Pulizia disco (che si esegue portandosi in "Questo PC", facendo poi un clic destro sul "Disco locale (C:)", nel …

Attivare SwiftKey su Windows 10 per suggerimenti testo mentre si digita e correzioni automatiche

Su Windows 10 October 2018 Update ha debuttato SwiftKey, ovvero la tastiera intelligente di Microsoft, tra le più scaricate e usate a livello globale su smartphone e tablet, tant'è che su diversi nuovi dispositivi è preinstallata.

Successo dovuto al fatto che la tastiera SwiftKey apprende lo stile di scrittura dell'utente, il quale può quindi digitare più velocemente e accuratamente con le previsioni e le correzioni, comprese le parole, le frasi e le emoji.

Windows 10 aggiornato a October 2018 Update offre nativamente la tastiera SwiftKey con le medesime caratteristiche che l'hanno resa famosa su mobile, ovvero apprendimento dello stile di scrittura per una digitazione più rapida e accurata, anche con la tastiera hardware non solo quella su schermo e/o touchscreen.

Per utilizzare questa tastiera è prima necessario attivare SwiftKey portandosi in menu Start > Impostazioni > Dispositivi > Digitazione e qui come nell'esempio sotto in figura:
sia per la tastiera s…

Sapere se la scheda video è falsa con GPU-Z

L'ultima versione di GPU-Z, uno fra i migliori programmi per vedere le caratteristiche della GPU, su PC Windows, dispone di una nuova funzione che è in grado di scoprire se la scheda video del computer è falsa o meno.
Tale caratteristica arriva in seguito a diversi episodi di schede video false vendute su internet, manipolate a livello BIOS in maniera tale che una volta montate appaiano ciò che non sono, ovvero più potenti e performanti di ciò che sono in realtà; così una scheda video GeForce GTX 1060 venduta a un prezzo vantaggioso si è rivelata essere una GeForce GTS 450 decisamente più economica a livello di prezzo e prestazioni.
GPU-Z al momento è in grado di rilevare le versioni false delle seguenti schede video G84, G86, G92, G94, G96, GT215, GT216, GT218, GF108, GF106, GF114, GF116, GF119, GK106; rilevatore che dovrebbe arricchirsi del supporto di ulteriori modelli con le prossime release del software.
Per verificare se la scheda video montata nel computer è un fake o meno,…