Passa ai contenuti principali

MyPublicWiFi hospot WiFi per Windows con controllo siti visitati e blocco P2P

Creare un hotspot WiFi è la giusta soluzione per condividere in sicurezza la connessione internet con altri utenti. Su Windows abbiamo già visto come fare per creare un hotspot WiFi gratis usando appositi programmi freeware come: Wi-Host, Virtual Router, Virtual Router Plus, Connectify oppure come fare senza usare alcun software.

MyPublicWiFi è un altro programma gratis per trasformare il proprio PC o computer portatile in un hotspot WiFi facilmente e in modo veloce senza doversi perdere in configurazioni avanzate di alcun tipo. Fra l’altro questo software è multilingue (italiano compreso) ed è provvisto di interessanti funzionalità che potrebbero farlo preferire ad altre applicazioni simili.

Nello specifico con MyPublicWiFi oltre a poter vedere gli utenti/dispositivi connessi all’hotspot, è possibile vedere anche i siti internet da essi visitati e all’occorrenza il programma consente anche di abilitare il firewall per impedire agli utenti collegati all’hotspot di usare programmi di file sharing e P2P come eMule, uTorrent, BitTorrent e simili, così da evitare consumi eccessivi di banda.

Una volta installato e avviato MyPublicWiFi, spostarsi nella scheda Management (Gestione) e settare la lingua italiana. Tornare ora alla scheda Impostazioni (ex Setting) e abilitare l’opzione “Configurazione automatica” per personalizzare le opzioni dell’hotspot:

MyPublicWiFi impostazioni

Nello specifico in “Nome rete (SSID)” si dovrà digitare a piacere il nome che si preferisce dare all’hotspot, ovvero quello che vedranno i dispositivi con la ricerca reti WiFi. In “Chiave rete” digitare una password a piacere (lunga almeno otto caratteri) da usare per proteggere l’accesso all’hotspot e da fornire esclusivamente alle persone che si desidera far connettere. Infine spuntare la casella “Abilita condivisione Internet” (la rete verrà rilevata automaticamente dal programma) e avviare l’hotspot cliccando il pulsante Imposta ed avvia hotspot.

Finito. Adesso è possibile connettersi all’hotspot appena creato, ovviamente è necessario sapere la password per proseguire.

Per vedere gli utenti/dispositivi connessi all’hotspot WiFi spostarsi nella scheda Client, la quale appunto mostra chi c’è connesso:

MyPublicWiFi client

riportando per ogni dispositivo il MAC address e l’indirizzo IP. Accedendo invece nella scheda Gestione ci si potrà servire di alcune interessanti funzioni, anche quelle accennate in apertura dell’articolo:

MyPublicWiFi gestione

Per evitare che gli utenti connessi all’hotspot WiFi consumino la banda utilizzando software di file sharing e P2P per scaricare da internet, in “Blocca condivisione file” spuntare la casella “Abilita il firewall per impedire l’uso dei programmi di file sharing e dei protocolli P2P (eMule, BitTorrent…)”.

Ancora, se si desidera tenere traccia dei siti e pagine internet visitate dagli utenti connessi ll’hotspot WiFi, prima di avviare l’hotspot, nella scheda Gestione in “Log delle URL” spuntare la casella “Abilita il log delle URL” (già attiva di default), in modo tale che MyPublicWiFi registri in un file di testo tutti i contenuti web visitati durante la sessione dell’hospot. Contenuti che si potranno visualizzare in ogni momento cliccando, sempre nella scheda Gestione, il pulsante Mostra il log delle URL:

MyPublicWiFi file di log

Come si può notare nell’immagine qui sopra, il file di log riporterà la data e l’ora della visita alla pagina o contenuto internet in questione e per ogni contenuto verrà mostrato il MAC address del dispositivo dal quale è stato effettuato l’accesso, così da poterlo individuare nell’immediato agendo dalla scheda Client.

Compatibile con Windows: Vista, 7 e 8

Dimensione: 1.08 MB

Download MyPublicWiFi

Commenti

Post più popolari dell'ultima settimana

Attivare SwiftKey su Windows 10 per suggerimenti testo mentre si digita e correzioni automatiche

Su Windows 10 October 2018 Update ha debuttato SwiftKey, ovvero la tastiera intelligente di Microsoft, tra le più scaricate e usate a livello globale su smartphone e tablet, tant'è che su diversi nuovi dispositivi è preinstallata.

Successo dovuto al fatto che la tastiera SwiftKey apprende lo stile di scrittura dell'utente, il quale può quindi digitare più velocemente e accuratamente con le previsioni e le correzioni, comprese le parole, le frasi e le emoji.

Windows 10 aggiornato a October 2018 Update offre nativamente la tastiera SwiftKey con le medesime caratteristiche che l'hanno resa famosa su mobile, ovvero apprendimento dello stile di scrittura per una digitazione più rapida e accurata, anche con la tastiera hardware non solo quella su schermo e/o touchscreen.

Per utilizzare questa tastiera è prima necessario attivare SwiftKey portandosi in menu Start > Impostazioni > Dispositivi > Digitazione e qui come nell'esempio sotto in figura:
sia per la tastiera s…

Sapere se la scheda video è falsa con GPU-Z

L'ultima versione di GPU-Z, uno fra i migliori programmi per vedere le caratteristiche della GPU, su PC Windows, dispone di una nuova funzione che è in grado di scoprire se la scheda video del computer è falsa o meno.
Tale caratteristica arriva in seguito a diversi episodi di schede video false vendute su internet, manipolate a livello BIOS in maniera tale che una volta montate appaiano ciò che non sono, ovvero più potenti e performanti di ciò che sono in realtà; così una scheda video GeForce GTX 1060 venduta a un prezzo vantaggioso si è rivelata essere una GeForce GTS 450 decisamente più economica a livello di prezzo e prestazioni.
GPU-Z al momento è in grado di rilevare le versioni false delle seguenti schede video G84, G86, G92, G94, G96, GT215, GT216, GT218, GF108, GF106, GF114, GF116, GF119, GK106; rilevatore che dovrebbe arricchirsi del supporto di ulteriori modelli con le prossime release del software.
Per verificare se la scheda video montata nel computer è un fake o meno,…

Nuove funzioni del Blocco note in Windows 10 October 2018 Update

Il Blocco note di Windows con l'aggiornamento Windows 10 October 2018 Update ha ricevuto nuove funzionalità.

Nuove caratteristiche che migliorano l'utilizzo di questo semplice editor di testo preinstallato nel sistema operativo, che nonostante gli anni (la prima versione risale al 1985) continua comunque a rivelarsi sempre utile, e adesso, con il recente update, ancora un po' di più rispetto a prima.

Graficamente l'aspetto resta tale e quale a quello di sempre. Le novità infatti interessano il Blocco note esclusivamente a livello funzionale. Vediamole più nel dettaglio.

1. Supporto UNIX, Linux e Macintosh
Ci son voluti 33 anni, ma adesso il Blocco note ha finalmente guadagnato il supporto del ritorno di riga (gli a capo) di UNIX / Linux (LF) e Macintosh (CR) oltre al già da sempre supportato ritorno di riga Windows Line (CRLF).

Ciò significa che il Blocco note adesso riesce a interpretare correttamente i ritorno a capo esattamente come sono stati voluti e inseriti da co…