Passa ai contenuti principali

Ripristinare Chrome alle impostazioni predefinite con un click

Come ripristinare Chrome alle impostazioni iniziali senza perdere password salvate, estensioni e i preferiti
Con il rilascio della versione 29 di Chrome, Google introduce la funzione Ripristina per ripristinare il browser internet alle impostazioni predefinite originali.

Una comoda caratteristica che tornerà utile nel caso in cui il browser inizi a manifestare malfunzionamenti, anomalie e problematiche di vario tipo che ne impediscono il normale funzionamento che ad esempio ne impediscono l'avvio, che lo fanno crashare durante l'utilizzo, che lo rallentano e via dicendo.

Adesso in un colpo solo è possibile riportare Chrome alla configurazione predefinita senza però perdere estensioni e applicazioni installate, temi, segnalibri e password memorizzate.

Più nello specifico il ripristino di Chrome avrà un impatto sulle seguente impostazioni:

  • Il motore di ricerca predefinito  e i motori di ricerca personalizzati salvati verranno resettati ai valori originali;
  • Il pulsante pagina iniziale verrà nuovamente nascosto e l’indirizzo internet settato come pagina iniziale verrà rimosso.
  • Le schede di avvio predefinito verranno cancellate e al loro posto il browser mostrerà una nuova scheda e quest’ultima a sua volta sarà vuota.
  • Le schede appuntate verranno sbloccate.
  • Le impostazioni contenuti saranno cancellate e ripristinare i valori predefiniti.
  • I cookie e i dati dei siti verranno cancellati.
  • Le estensioni  e i temi saranno disabilitati (ma non eliminati, dunque abilitabili successivamente al ripristino del browser).
Per ripristinare Chrome alle impostazioni originali, una volta avviato portarsi in Menu > Impostazioni > Avanzate qui scorrere in basso la pagina fino ad individuare la sezione Ripristina dunque cliccare l’omonimo pulsante "Ripristina le impostazioni predefinite originali". Subito dopo verrà mostrata la finestra popup "Ripristina" (sotto in figura):

Impostazioni per ripristinare Google Chrome
nella quale vengono ricordate all’utente le azioni che verranno intraprese dalla procedura di ripristino ovvero: “L'operazione reimposterà la pagina iniziale, la pagina Nuova scheda, il motore di ricerca e le schede bloccate. Inoltre, disattiverà tutte le estensioni e rimuoverà i dati temporanei come i cookie. La cronologia, le password salvate e i preferiti non saranno invece cancellati”.

Nella finestra popup non resta altro che cliccare il pulsante "Ripristina" per ripristinare Google Chrome alle impostazioni predefinite.

NOTA: Tenere in considerazione che all'occorrenza è possibile ripristinare completamente Chrome agendo dalla pagina interna chrome://settings/resetProfileSettings.

Fra le altre novità di Chrome 29 c’è da segnalare anche il miglioramento della omnibox con una ricerca più precisa e mirata in quanto per fornire risultati più pertinenti possibile si baserà soprattutto sulla cronologia di navigazione del browser dando fra l’altro maggior rilievo ai siti web visitati più di recente.

In Chrome 29 per Android invece Google introduce WebRTC, un progetto open source grazie al quale è ora possibile effettuare conversazioni audio-video e condividere file senza installare alcun plugin.

Si ricorda che per aggiornare Google Chrome alla versione più recente, se il browser è già installato sul PC basta portarsi in Menu > Guida > Informazioni su Google Chrome e l'aggiornamento verrà effettuato automaticamente; se Chrome non è installato allora lo si può scaricare dal sito ufficiale.

LEGGI ANCHE: Scaricare e installare Chrome e Firefox a 64-bit su Windows

Commenti

Post più popolari dell'ultima settimana

Attivare SwiftKey su Windows 10 per suggerimenti testo mentre si digita e correzioni automatiche

Su Windows 10 October 2018 Update ha debuttato SwiftKey, ovvero la tastiera intelligente di Microsoft, tra le più scaricate e usate a livello globale su smartphone e tablet, tant'è che su diversi nuovi dispositivi è preinstallata.

Successo dovuto al fatto che la tastiera SwiftKey apprende lo stile di scrittura dell'utente, il quale può quindi digitare più velocemente e accuratamente con le previsioni e le correzioni, comprese le parole, le frasi e le emoji.

Windows 10 aggiornato a October 2018 Update offre nativamente la tastiera SwiftKey con le medesime caratteristiche che l'hanno resa famosa su mobile, ovvero apprendimento dello stile di scrittura per una digitazione più rapida e accurata, anche con la tastiera hardware non solo quella su schermo e/o touchscreen.

Per utilizzare questa tastiera è prima necessario attivare SwiftKey portandosi in menu Start > Impostazioni > Dispositivi > Digitazione e qui come nell'esempio sotto in figura:
sia per la tastiera s…

Sapere se la scheda video è falsa con GPU-Z

L'ultima versione di GPU-Z, uno fra i migliori programmi per vedere le caratteristiche della GPU, su PC Windows, dispone di una nuova funzione che è in grado di scoprire se la scheda video del computer è falsa o meno.
Tale caratteristica arriva in seguito a diversi episodi di schede video false vendute su internet, manipolate a livello BIOS in maniera tale che una volta montate appaiano ciò che non sono, ovvero più potenti e performanti di ciò che sono in realtà; così una scheda video GeForce GTX 1060 venduta a un prezzo vantaggioso si è rivelata essere una GeForce GTS 450 decisamente più economica a livello di prezzo e prestazioni.
GPU-Z al momento è in grado di rilevare le versioni false delle seguenti schede video G84, G86, G92, G94, G96, GT215, GT216, GT218, GF108, GF106, GF114, GF116, GF119, GK106; rilevatore che dovrebbe arricchirsi del supporto di ulteriori modelli con le prossime release del software.
Per verificare se la scheda video montata nel computer è un fake o meno,…

Nuove funzioni del Blocco note in Windows 10 October 2018 Update

Il Blocco note di Windows con l'aggiornamento Windows 10 October 2018 Update ha ricevuto nuove funzionalità.

Nuove caratteristiche che migliorano l'utilizzo di questo semplice editor di testo preinstallato nel sistema operativo, che nonostante gli anni (la prima versione risale al 1985) continua comunque a rivelarsi sempre utile, e adesso, con il recente update, ancora un po' di più rispetto a prima.

Graficamente l'aspetto resta tale e quale a quello di sempre. Le novità infatti interessano il Blocco note esclusivamente a livello funzionale. Vediamole più nel dettaglio.

1. Supporto UNIX, Linux e Macintosh
Ci son voluti 33 anni, ma adesso il Blocco note ha finalmente guadagnato il supporto del ritorno di riga (gli a capo) di UNIX / Linux (LF) e Macintosh (CR) oltre al già da sempre supportato ritorno di riga Windows Line (CRLF).

Ciò significa che il Blocco note adesso riesce a interpretare correttamente i ritorno a capo esattamente come sono stati voluti e inseriti da co…