Passa ai contenuti principali

Outlook richiesta continua della password come risolvere

Come risolvere problema di Outlook che all'avvio chiede ripetutamente di digitare la password per accedere all'account di posta elettronica sennò non carica
Se come client desktop di posta elettronica si sta utilizzando Outlook di Microsoft, potrebbe capitare che all'avvio del programma venga chiesto continuamente di immettere il nome utente e la password dell'account email, diversamente Outlook non viene caricato.

Questo inconveniente può verificarsi quando si installa un programma che richiede l'autenticazione per l'avvio (come ad esempio, ma non solo, la suite Windows Live Essential o un programma in esso contenuto) causando un problema di mancata memorizzazione delle credenziali di accesso a Outlook il quale di conseguenza infatti richiederà continuamente di digitare la password per accedere alla posta elettronica.

Ma inutilmente, perché anche se si seleziona l'opzione "Salva la password nell'elenco delle password" dopo aver confermato comparirà nuovamente in loop il prompt di richiesta credenziali (come nell'esempio sotto in figura):
Outlook finestra di richiesta continua password account di posta elettronica
Fra le due soluzioni indicate dalla stessa Microsoft viene suggerito di accedere in Windows Update e installare gli eventuali aggiornamenti di sistema disponibili per Outlook. Soluzione che potrebbe non risolvere la situazione in quanto il problema può presentarsi anche se sul computer sono già stati installati gli ultimi update disponibili.

Nel mio caso si è invece rivelata efficace l'altra soluzione che consiste nell'eliminare le credenziali archiviate salvate in precedenza. Vediamo come procedere.

Portarsi in Pannello di controllo > Account utente e protezione famiglia > Gestione credenziali e come nell'esempio sotto in figura:
Eliminare credenziali generiche Windows dal Pannello di controllo
controllare se fra le credenziali salvate ce n'è una o più facenti riferimento a Outlook. Se così non fosse allora controllare se nella sezione "Credenziali generiche" è presente qualche credenziale.

In tal caso cliccare il pulsantino "V" per espandere la sezione e qui infine fare un clic di mouse sul link "Rimuovi dall'insieme di credenziali" e confermare cliccando il pulsante "Si" nella notifica di conferma "Eliminare definitivamente la credenziale generica da Insieme di credenziali Windows?" che verrà visualizzata subito dopo.

Finito. Se tutto è andato a buon fine adesso sarà possibile avviare Outlook normalmente senza che il programma chieda nuovamente e ripetutamente di inserire il nome utente e la password di accesso all'account di posta elettronica.

LEGGI ANCHE: Inoltrare le email Gmail, Tiscali, Yahoo e Outlook a altro indirizzo di posta

Commenti

  1. Ciao. Mi ritrovo nella tua stessa situazione e sto tentando la tua seconda soluzione, ovvero l'eliminazione delle credenziali da Windows. Non ho trovato nessun riferimento a Outlook ma anche io ho un "virtualapp/didlogical": tu hai cancellato questo come da immagine articolo?

    RispondiElimina

Posta un commento

I commenti prima di essere pubblicati verranno moderati dall'amministratore

Post più popolari dell'ultima settimana

Attivare SwiftKey su Windows 10 per suggerimenti testo mentre si digita e correzioni automatiche

Su Windows 10 October 2018 Update ha debuttato SwiftKey, ovvero la tastiera intelligente di Microsoft, tra le più scaricate e usate a livello globale su smartphone e tablet, tant'è che su diversi nuovi dispositivi è preinstallata.

Successo dovuto al fatto che la tastiera SwiftKey apprende lo stile di scrittura dell'utente, il quale può quindi digitare più velocemente e accuratamente con le previsioni e le correzioni, comprese le parole, le frasi e le emoji.

Windows 10 aggiornato a October 2018 Update offre nativamente la tastiera SwiftKey con le medesime caratteristiche che l'hanno resa famosa su mobile, ovvero apprendimento dello stile di scrittura per una digitazione più rapida e accurata, anche con la tastiera hardware non solo quella su schermo e/o touchscreen.

Per utilizzare questa tastiera è prima necessario attivare SwiftKey portandosi in menu Start > Impostazioni > Dispositivi > Digitazione e qui come nell'esempio sotto in figura:
sia per la tastiera s…

Sapere se la scheda video è falsa con GPU-Z

L'ultima versione di GPU-Z, uno fra i migliori programmi per vedere le caratteristiche della GPU, su PC Windows, dispone di una nuova funzione che è in grado di scoprire se la scheda video del computer è falsa o meno.
Tale caratteristica arriva in seguito a diversi episodi di schede video false vendute su internet, manipolate a livello BIOS in maniera tale che una volta montate appaiano ciò che non sono, ovvero più potenti e performanti di ciò che sono in realtà; così una scheda video GeForce GTX 1060 venduta a un prezzo vantaggioso si è rivelata essere una GeForce GTS 450 decisamente più economica a livello di prezzo e prestazioni.
GPU-Z al momento è in grado di rilevare le versioni false delle seguenti schede video G84, G86, G92, G94, G96, GT215, GT216, GT218, GF108, GF106, GF114, GF116, GF119, GK106; rilevatore che dovrebbe arricchirsi del supporto di ulteriori modelli con le prossime release del software.
Per verificare se la scheda video montata nel computer è un fake o meno,…

Nuove funzioni del Blocco note in Windows 10 October 2018 Update

Il Blocco note di Windows con l'aggiornamento Windows 10 October 2018 Update ha ricevuto nuove funzionalità.

Nuove caratteristiche che migliorano l'utilizzo di questo semplice editor di testo preinstallato nel sistema operativo, che nonostante gli anni (la prima versione risale al 1985) continua comunque a rivelarsi sempre utile, e adesso, con il recente update, ancora un po' di più rispetto a prima.

Graficamente l'aspetto resta tale e quale a quello di sempre. Le novità infatti interessano il Blocco note esclusivamente a livello funzionale. Vediamole più nel dettaglio.

1. Supporto UNIX, Linux e Macintosh
Ci son voluti 33 anni, ma adesso il Blocco note ha finalmente guadagnato il supporto del ritorno di riga (gli a capo) di UNIX / Linux (LF) e Macintosh (CR) oltre al già da sempre supportato ritorno di riga Windows Line (CRLF).

Ciò significa che il Blocco note adesso riesce a interpretare correttamente i ritorno a capo esattamente come sono stati voluti e inseriti da co…