Novità della nuova Chromecast 2 e Chromecast Audio

Lanciata la prima generazione a Luglio 2013 prima negli USA e poi a Marzo 2014 in Europa (Italia compresa), Google ha da poche ore presentato e rilasciato ufficilamente la seconda generazione del suo doongle, la nuova Chromecast 2 (2015) disponibile fra l'altro anche nell'inedita versione Chromecast Audio.

Se con la Chromecast è possibile trasmettere in streaming (da computer, cellulare e tablet) video, audio e immagini alla TV via WiFi, come lascia intendere lo stesso nome con Chromecast Audio, sempre in streaming e via WiFi sarà invece possibile trasmettere la musica alle casse, altoparlanti e/o speaker alle quali si è collegato il dispositivo.

A seguire più nel dettaglio andiamo a vedere le novità della nuova Chromecast 2 e quelle dell'indedita Chromecast Audio.

La nuova Chromecast 2
Di primo acchito la principale novità che si avrà modo di scorgere e il nuovo design della Chromecast 2015 che abbandona le sembianze di chiavetta USB che caratterizzano la prima generazione del doongle, in favore di una forma circolare che meglio ricorda, in piccolo, quella del Nexus Player.
Chromecast 2
Chromecast 2 inoltre è adesso disponibile in tre differenti colorazioni: il classico Nero e i nuovi Lime e Corallo entrambi disponibili in esclusiva nel Google Store.

Passando invece alla parte hardware del doongle, Chromecast 2 adesso è diventato Dual Band ovvero supporta sia la banda a 2,4GHz che quella a 5GHz con standard WiFi 802.11ac e il tutto poi è potenziato da un nuovo sistema di antenna adattiva con lo scopo finale di migliorare significativamente e ulteriormente le prestazioni WiFi del dispositivo che grazie anche al nuovo supporto Fast Play (la cui funzione è di consentire la memorizzazione dei contenuti in background nella cache) potrebbe essere anche l'80% più veloce rispetto a prima.

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Come quella di prima generazione, anche Chromecast 2 va collegata allo slot HDMI della TV e si alimenterà tramite cavetto USB, entrambi inclusi nella confezione. Per quanto riguarda il prezzo, la Chromecast 2 è già disponibile all'acquisto su Google Store a un costo di 39 euro con spedizione gratuita.

La Chromecast 2 supporta i sistemi operativi Android 4.1 o versioni successive, iOS 7.0 o versioni successive, Mac OS X 10.7 o versioni successive, Windows 7 o versioni successive.

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L'inedita Chromecast Audio
La vera novità è però Chromecast Audio, grazie alla quale è possibile trasmettere in streaming via WiFi (dallo smartphone, tablet, computer) la musica praticamente a qualsiasi altoparlante al quale la si è connessa in quanto è in grado di collegarsi a ingressi di linea/aux, ottico o RCA.
Chromecast Audio
Chromecast Audio viene fornita con un cavo audio stereo analogico Jack da 3,5 mm e l'adattatore Micro USB con cavo di alimentazione, e come Chromecast 2 gode del supporto WiFi 802.11ac Dual Band (2,4 GHz/5 Ghz) per un'esperienza audio di ottima qualità e senza interruzioni.

La Chromecast Audio supporta i sistemi operativi Android 4.1 o versioni successive, iOS 7.0 o versioni successive, Mac OS X 10.7 o versioni successive, Windows 7 o versioni successive ed è già disponibile all'acquisto sul Google Store al prezzo di 39 euro con spedizione gratuita. Al momento la Chromecast Audio è disponibile soltanto nella colorazione Nero.

Creare file ISO da CD o DVD per aprilo su un PC senza lettore/masterizzatore

Potrebbe capitare di avere l'esigenza di dover usare il disco CD o DVD di un videogioco o di un programma su un computer che è però sprovvisto di lettore ottico.

In questo caso la soluzione migliore è di ottenere l'immagine ISO di quel CD o DVD, caricarla su chiavetta USB e una volta collegata quest'ultima al PC sprovvisto di lettore non resta altro che montarla per poter così usare il videogame o software in questione.

Ma come si fa a creare il file ISO di un CD o DVD? E come si fa ad aprire l'immagine ISO senza masterizzarla bensì montandola virtualmente? Andiamo a vedere come procedere.

Creare l'immagine ISO da CD o DVD
L'operazione è piuttosto semplice. Le uniche cose che occorrono sono un computer provvisto di masterizzatore, un programma per masterizzare in grado di creare file ISO da disco, il CD o DVD del gioco o programma di proprio interesse.

In questa guida come programma per masterizzare verrà utilizzato il gratuito Ashampoo Burning Studio 6 Free, ma vanno bene anche altri programmi gratis come ad esempio InfraRecoder, ImgBurn e via dicendo.

1. Per prima cosa inserire il CD o DVD nel lettore/masterizzatore del computer, dunque avviare Ashampoo Burning Studio 6 Free e come nell'esempio sotto in figura:
Ashampoo Burning Studio 6 Free Crea immagine ISO
nel menu "Cosa si desidera fare?" portarsi sull'opzione "Crea/Registra immagine disco" e nel sottomenu selezionare "Crea immagine disco da CD/DVD".

2. Successivamente il CD o DVD inserito nel lettore/masterizzatore verrà analizzato da Ashampoo Burning Studio 6 Free e non appena verrà convalidato con la notifica "CD-ROM/DVD è valido" cliccare il pulsante "Avanti" per andare al passaggio successivo.

3. Nella schermata che seguirà, come nell'esempio sotto in figura:
Ashampoo Burning Studio 6 Free Salvare immagine ISO
in "Formato" espandere il menu a tendina e selezionare come formato immagine l'opzione "ISO"; in "Percorso immagine disco" cliccare il pulsante "Sfoglia" per indicare la cartella di destinazione nella quale si desidera salvare il file ISO che verrà creato ed eventualmente anche il nome (il file ISO ad ogni modo potrà essere rinominato come di consueto in un secondo momento). Cliccare il pulsante "Avanti" per proseguire.

4. Subito dopo avrà così inizio la procedura di "memorizzazione" ovvero Ashampoo Burning Studio 6 Free comincerà a creare l'immagine ISO del CD o DVD presente nel lettore/masterizzatore.

Al termine della procedura, la cui durata dipende dalla dimensione del disco, la notifica "Memorizzazione completata" notificherà che la procedura è terminata, ovvero il file ISO del CD o DVD è stato correttamente creato e sarà ora disponibile nella destinazione di salvataggio precedentemente indicata.

Adesso non resta che copiare il file ISO sulla chiavetta USB o hard disk portatile e collegare il dispositivo al computer sprovvisto di lettore ottico.

Come aprire un file ISO al computer senza masterizzare o lettore?
Una volta in possesso dell'immagine ISO, sarà ora possibile aprire sull'altro computer il contenuto del CD o DVD in questione.

Su Windows 8, 8.1 e su Windows 10 per aprire "montare" un file ISO non c'è bisogno di utilizzare nessun programma di terze parti in quanto questi sistemi operativi per impostazione predefinita sono già provvisti dell'apposito strumento di montaggio.
Montare immagine ISO su Windows 8 e 10
Come nell'esempio sopra in figura, una volta aperta la cartella contenente il file ISO basterà selezionare quest'ultimo con un clic di mouse e nella barra degli strumenti della cartella portarsi in "Strumenti immagini disco > Gestisci" e qui nella barra dei menu cliccare il pulsante "Monta" per montare l'immagine ISO appunto.

Subito dopo ecco verrà visualizzato il suo contenuto e dunque si avrà la possibilità di avviare il programma o gioco e /o qualsiasi altro file presente al suo interno. Fra l'altro l'immagine ISO montata verrà visualizzata anche in Risorse del computer come unità ottica virtuale.

Per smontare un'immagine ISO, all'interno della cartella del suo contenuto portarsi in "Strumenti immagini disco > Gestisci" e qui nella barra dei menu questa volta cliccare il pulsante "Espelli".

In alternativa al tool predefinito di Windows 8, 8.1 e 10 oppure se si sta utilizzando Windows 7 o sistemi operativi precedenti, per montare le immagini ISO a disposizione ci sono svariati programmi gratis per farlo, come quelli indicati in questo articolo dedicato.

LEGGI ANCHE: Estrarre il contenuto dei file ISO nel PC con ISO Opener senza masterizzare o emulare

Attivazione di Windows 10, quando serve il product key?

Windows 10 ha fatto il suo debutto già da due mesi; debutto fra l'altro molto positivo dato che in questo periodo è stato installato su più di 75 milioni di computer guadagnando, ad Agosto 2015, con il 5,21% della quota di mercato globale, il quarto posto nella classifica dei sistemi operativi desktop più diffusi al mondo.

Tale successo è dovuto soprattutto all'offerta di Microsoft che consente di avere Windows 10 gratis se si aggiorna a quest'ultimo Windows 7 SP1 o Windows 8.1 Update entro un anno dal lancio del nuovo SO.

LEGGI ANCHE: Cose da sapere prima di aggiornare a Windows 10

Facendo l'aggiornamento gratuito di Windows 7 e 8.1 fra l'altro non ci sarà bisogno del product key di attivazione in quanto una volta installato Windows 10, esso verrà attivato automaticamente online dopo l'installazione, tramite il nuovo metodo di convalida "Digital entitlement" (Diritto digitale).
Product key Windows 10
Ma il digital entitlement non è l'unica modalità per attivare una nuova copia di Windows 10. Come infatti riportato da Microsoft, Windows 10 può essere ancora attivato anche con il classico product key di 25 caratteri. L'attivazione di Windows 10 tramite digital entitlement o product key dipende da come si è ottenuta la copia di Windows 10.

A seguire andiamo dunque a vedere quando per attivare Windows 10 è necessario il product key o il digitalper entitlement.

Quando Windows 10 si attiva con il digital entitlement?
  • Quando si è aggiornato gratuitamente Windows 7 SP1 o Windows 8.1 Update a Windows 10 sfruttando la promozione della Microsoft valida sino al fine Luglio 2016;
  • Quando si è acquistato Windows 10 dal Windows Store;
  • Per gli utenti "Insider" Quando si è aggiornato alla versione più recente una versione precedente di Windows 10 Insider Preview build su un dispositivo idoneo.
Quando Windows 10 si attiva con il product key?
  • Quando si è comprato una copia di Windows 10 da un rivenditore autorizzato;
  • Quando si è comprato una copia digitale di Windows 10 da un rivenditore autorizzato;
  • Quando si è comprato un nuovo dispositivo che esegue Windows 10;
  • Quando si dispone di un contratto Volume Licensing per Windows 10 o una sottoscrizione MSDN (in questo caso il product key sarà disponibile attraverso il portale web per il programma).
Per attivare Windows 10 dopo la reinstallazione serve il product key o il digital entitlement?
Dipende da come Windows 10 è stato installato in origine. Ovvero il product key sarà da immettere solamente nel caso in cui, prima della reinstallazione, sul PC la precedente copia di Windows 10 la si è attivata immettendo manualmente il product key (ovvero la casistica riportato sotto la domanda "Quando Windows 10 si attiva con il product key?").

Viceversa se prima della reinstallazione Windows 10 è stato attivato tramite digital entitlement, allora verrà nuovamente attivato con tale sistema (se durante l'installazione verrà richiesto di immettere il product key, ignorare la richiesta in quanto il computer, una volta installato Windows 10, non appena lo si collegherà a internet verrà automaticamente attivato via digital entitlement).

Per attivare una nuova installazione di Windows 10 serve il product key o il digital entitlement?
Se su quel computer è la prima volta che si installa Windows 10 allora è necessario immettere il product key. Inoltre il product key sarà necessario anche nel caso in cui sul PC con installato Windows 10 si va a installare Windows 10 Pro.

Per attivare Windows 10 dopo un cambiamento di configurazione hardware serve il product key o il digital entitlement?
Se sul PC che si è aggiornato gratuitamente a Windows 10 (dunque con attivazione digital entitlement) si apportano importanti modifiche dell'hardware (ad esempio la sostituzione della scheda madre), il sistema operativo potrebbe non essere attivato. In questa circostanza Microsoft consiglia di contattare l'assistenza clienti.

LEGGI ANCHE: Vedere se Windows 10 è attivato dopo aggiornamento o installazione

CCleaner Cloud per pulire il computer via internet da remoto

Fra i vari programmi per pulire il computer attualmente disponibili, CCleaner è sicuramente il più conosciuto e tra i migliori del genere.

Fino a poco tempo fa CCleaner era disponibile nella classica versione a installazione oppure in versione portatile che per essere utilizzata non dev'essere installata. Ma con CCleaner Cloud adesso il noto pulitore è disponibile anche come applicazione web.

CCleaner Cloud è infatti un nuovo servizio della Piriform grazie al quale è ora possibile pulire da remoto i computer Windows (da Windows XP a Windows 10) con questa versione online "cloud-based" di CCleaner. Soluzione che può tornare utile ad esempio per pulire i PC a distanza, magari quello dei propri genitori, amici, parenti e in generale i PC per i quali si è impossibilitati a interagire fisicamente a cadenze regolari.

La versione Free (gratuita) di CCleaner Cloud permette di gestire dalla nube fino a 3 computer mentre la versione Professionale alza il limite a 10 PC; la versione Businnes è illimitata.

Prima di tutto per poter utilizzare CCleaner Cloud è necessario richiedere l'invito collegandosi con la pagina del servizio indicando un indirizzo email valido e una password. All'inidirzzo email fornito verrà poi inviata un'email da parte di CCleaner Cloud (potrebbero volerci anche 1 o più ore prima di ricevere il messaggio di posta) con all'interno un link da cliccare per creare e attivare l'account.

Fatto ciò ora si dovrà scaricare il client CCleaner Cloud (pesa 5.80 MB) e installarlo su ogni computer che si desidera pulire da remoto con tale servizio. Completata l'installazione non resta che accedere online a CCleaner Cloud con il proprio account ed ecco che adesso sarà possibile gestire quei PC:
CCleaner Cloud schermata iniziale
Nella schermata iniziale (sopra in figura) nella sezione "My Computers" sarà possibile scegliere con un clic di mouse il PC sul quale si desidera intervenire. Inoltre nel riquadro "Events" in lista verranno mostrati gli eventi di sistema (ad esempio l'installazione di aggiornamenti) avvenuti su i computer monitorato dal client CCleaner Cloud.

Dopo aver selezionato il computer di proprio interesse subito dopo verrà caricata la schermata di gestione tramite la quale come si avrà modo di notare non solo è possibile fare la pulizia del PC, bensì svolgere altre operazioni e ottenere informazioni hardware e software.
CCleaner Cloud schermata gestione PC
In "Summary" ad esempio verrà visualizzato il sommario informativo del computer in questione riportando informazioni generali sull'hardware, lo spazio libero e quello occupato sul disco, la larghezza di banda e gli eventi di sistema.

Portandosi sulla scheda "Hardware" invece, grazie all'integrazione di Speccy (programma sempre della Piriform), sarà possibile vedere nel dettaglio le caratteristiche hardware del PC:
CCleaner Cloud schermata caratteristiche hardware del PC
Ovvero ottenere informazioni dettagliate riguardo la CPU, memoria RAM, scheda madre, scheda video, hard disk, drive ottici (lettori e masterizzatori), periferiche audio montate su quel computer.

Nella sezione "Software" invece si potrà vedere e gestire praticamente tutta la parte lato software che interessa quel PC.
CCleaner Cloud schermata gestione software del PC
A partire dalla versione del sistema operativo, ai processi attualmente in esecuzione "Processes", ovvero un vero e proprio Task Manager che per ogni processo riporta ID, dominio, utente CPU e memoria da esso occupata, e come sul classico Task manager anche in quest a versione è possibile terminare i processi desiderati facendoci sopra un clic destro di mouse e poi cliccando la voce "Terminate Process".

In "Startup" è invece possibile vedere i programmi che si avviano con Windows all'accensione del computer ed eventualmente, dopo aver selezionato quello di proprio interesse, disattivarlo, attivarlo o eliminarlo cliccando il pulsante opportuno.

In "Installed Software" verranno visualizzati tutti i programmi installati sul computer e sarà inoltre possibile disinstallare quelli che prevedono la modalità di disinstallazione silenziosa (tali software sono segnalati in lista con l'icona di una freccetta rossa).

In "Add Software" sarà invece possibile installare da remoto sul computer alcuni programmi predefiniti messi a disposizione da CCleaner Cloud: VLC, Chrome, Firefox, Notepad++, 7Zip, Adobe Reader, Skype, Evernote, Java. Se si dispone di un account Dropbox, da qui sarà inoltre possibile indicare ulteriori pacchetti di installazione (.MSI) di altri software di proprio interesse.

Infine dalla sezione "Windows Update" si avrà la possibilità di installare da remoto sul computer gli aggiornamenti di Windows eventualmente disponibili oltreché vedere già quelli installati e nascosti.

Portandosi nella scheda "CCleaner" ecco che si avrà modo di utilizzare il pulitore vero e proprio, per il quale non dovrebbero esserci problemi di adattamento in quanto è praticamente identico alla versione desktop.
CCleaner Cloud schermata pulitore del PC
E come nella versione desktop anche in questa cloud-based si avrà modo di pulire il PC eliminando file di sistema inutili, cronologie di sistema varie, MRU e ovviamente i dati, cronologie, cookie, cache sessioni e quant'altro dei browser internet installati. Peccato però che la lista delle applicazioni da pulire al momento non può essere espansa con CCEnhancer come accade nella versione desktop di CCleaner.

Nella sezione "Registry" ci sono poi tutte le opzioni per fare la pulizia del registro di sistema del PC Windows. In "Tools" invece si avrà modo di ripristinare il computer da uno dei punti di ripristino mostrati in lista opzione "System Restore", mentre con "Drive Wiper" si potranno eliminare in modo sicuro e permanente i file di proprio interesse e/o pulire lo spazio libero del disco (dal quale è infatti possibile recuperare i file cancellati).

Ancora, portandosi nella scheda "Defraggler", Piriform nella versione cloud di CCleaner ha integrato l'altro suo noto software "Defraggler" appunto per fare la deframmentazione dell'hard disk principale da remoto e/o delle altre unità di memoria collegate al computer.
CCleaner Cloud schermata per la deframmentazione disco
Anche in questo caso l'interfaccia grafica ricorda molto quella della versione desktop; ad ogni modo il suo utilizzo è davvero semplice: con il pulsante "Analyze" si avvia l'analisi dell' drive di memoria selezionato per vedere se ha bisogno o meno di essere deframmentato; con il pulsante "Defrag" si avvia la deframmentazione normale ma all'occorrenza (espandendo le opzioni aggiuntive con un clic sulla freccetta accanto al pulsante "Defrag") si può scegliere di effettuare una deframmentazione veloce "Quick Defrag", oppure di deframmentare soltanto lo spazio libero sul disco "Defrag Freespace" o ancora di deframmentare lo spazio libero consentendo però la frammentazione "Defrag Freespace (allow fragmentation)".

Infine l'ultima scheda è "Events" e qui nuovamente si potrà vedere l'intera lista degli eventi di sistema più importanti avvenuti su quel computer (come detto prima ad esempio i Windows Update installati, le operazioni effettuate da CCleaner e altri stati ancora). Tenere in considerazione che nella versione Free di CCleaner Cloud la cronologia degli eventi è limitata agli ultimi 60 giorni (il conteggio avrà inizio a partire dal momento in cui si è utilizzato il servizio per la prima volta).

Concludendo, se si fosse interessati a funzionalità aggiuntive, le versioni a pagamento Pro e Businnes, alle quali ci si può abbonare mensilmente o annualmente,  a differenza della versione Free rispettivamente permettono di gestire la prima 10 computer, la seconda illimitati; autenticazione a due fattori all'account; programmare la pulizia e la deframmentazione dei PC; godere di cronologia eventi di 1 anno e di un supporto tecnico prioritario, non basico come nella Free.

LEGGI ANCHE: CCleaner funzioni e opzioni da conoscere per pulire al meglio il computer

Scarica gratis Command & Conquer Red Alert 2 Yuri's Revenge con Offre la ditta di Origin

Offre la ditta di Origin questa volta mette in promozione gratis un capitolo di una delle più celebri saghe di videogiochi di strategia in tempo reale per PC Windows: Command & Conquer (nata nel 1995), e in questo caso specifico l'episodio in promozione è Command & Conquer Red Alert 2 con l'espansione Yuri's Revenge (pubblicato nel 2001).

Gioco consigliato non solo ai nostalgici che hanno avuto modo di usarlo anni fa, ma anche a coloro che più di recente hanno giocato l'ultimo capitolo Command & Conquer: Tiberium Alliances uscito nel 2012, così da vedere gli albori della saga.
Command & Conquer Red Alert 2 Yuri's Revenge
In Command & Conquer Red Alert 2 Yuri's Revenge a sfidarsi sono sempre gli Alleati e i Sovietici (si può scegliere di combattere con una di queste due fazioni) ma in aggiunta adesso, con l'espansione, ci si ritroverà a combattere anche contro Yuri (il consigliere del premier sovietico Romanov in Red Alert 2) che dalla parte sua ha un esercito dotato di potenti tecnologie avanzate e top-secret quali il controllo psichico, la mutazione genetica e la tecnologia Gatling.

Le modalità di gioco sono a partita in singola o nella modalità Schermaglia, dove l'unico, vero obiettivo è distruggere tutto quello che si ha davanti utilizzando l'arsenale di tecnologie legali e illegali, dai carri armati con prisma e droni del terrore a dispositivi di controllo mentale e contenitori di clonazione sovietica, con l'aiuto di oltre 80 unità e strutture. L'obbiettivo finale ovviamente è conquistare il dominio mondiale.

Download del gioco
Per scaricare gratis  Command & Conquer Red Alert 2 Yuri's Revenge recarsi sulla pagina Offre la ditta di Origin (è necessario avere installato la piattaforma Origin sul computer, si scarica gratis) ed effettuare il download del gioco prima che scada la promozione che solitamente dura poco più di un mese, dunque affrettarsi se si è interessati.

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App e programmi per ruotare video su Windows, Android, iPhone e online

Soprattutto con il cellulare e con il tablet ma anche con alcune videocamere, per distrazione si va a registrare video sbagliando orientamento del dispositivo e di conseguenza quando si andrà a riprodurre quel filmato al computer o peggio alla TV, risulterà essere capovolto, decisamente difficile da riuscire a guardare.

Va da se che se si intende vedere il video alla televisione, pubblicarlo online o riprodurlo su un dispositivo che non è il telefonino o il tablet (sui quali per vederlo nel verso giusto basta semplicemente bloccare la rotazione dello schermo) è allora necessario editarlo al fine di ruotarlo a dovere. A seguire andremo a vedere alcuni programmi e applicazioni gratis per fare questo lavoro su Windows, Android e iPhone.

Ruotare video su Windows senza modificare il file video
Se il video è da vedere al computer e al momento non si ha il tempo o la voglia di modificare il file per ruotare il filmato nel verso giusto, si può rimediare facilmente utilizzando il player multimediale gratuito VLC.
Ruotare video con VLC
Una volta aperto il video con VLC, nella barra dei menu portarsi in Strumenti > Effetti e filtri e nella finestra "Regolazione ed effetti" che verrà visualizzata, come nell'esempio sopra in figura portarsi nella scheda "Effetti video" e a seguire nella sottoscheda "Geometria".

Qui adesso non resta altro che attivare la funzione "Rotazione" spuntando la corrispondente casella di selezione, e infine agire sulla manopola per regolare l'angolo di rotazione del video fino a ottenere il risultato desiderato.

Ruotare video su Windows con Movie Rotator
Se invece il video è destinato ad essere visto sulla televisione e in generale su qualsiasi altro dispositivo sul quale non c'è modo di ruotarlo con una funzione predefinita, allora è necessario agire preventivamente dal computer modificando il file del filmato per ruotare quest'ultimo nella giusta posizione.
Ruotare video con Movie Rotator
Per questo compito a disposizione ci sono una miriade di programmi gratis per farlo come ad esempio il noto convertitore Format Factory o Free Video Flip and Rotate.

Ma Movie Rotator (un piccolo programma di soli 488 KB di dimensione) rende l'operazione ancora più semplice. Una volta installato e avviato non si deve fare altro che cliccare il pulsante della cartella per aggiungere il video da modificare, dunque cliccare una delle due freccette direzionali per capovolgere il video nel verso desiderato e infine fare un clic sul pulsante del floppy per salvare il filmato ruotato (verrà creato un nuovo file video, per il quale si dovrà indicare la destinazione di salvataggio differente da quella dove si trova il filmato originale così da non sovrascrivere quest'ultimo).

Movie Rotator è in grado di ruotare i più popolari formati di file video fra i quali MOV, MP4, AVI, 3GP e via dicendo.

La versione più recente del programma Movie Rotator 2 funziona su Windows 7, 8, 8.1 e Windows 10; per poter usare il software anche su Windows XP e Vista è necessario scaricare la versione precedente Movie Rotator 1.2.

Ruotare video su cellulari e tablet Android
Se invece la necessità è di ruotare un video direttamente sul proprio smartphone o tablet Android, magari perché impossibilitati a utilizzare un software sul PC, fra le varie applicazioni disponibili si potrebbe prendere in considerazione la gratuita Rotate Video FX.
Ruotare video su Android app Rotate Video FX
Una volta installata e avviata, nella schermata iniziale si deve toccare il pulsante centrale "Rotate Video FX" per poi selezionare dalla galleria (toccando l'opzione "Scegli video") il video che si desidera ruotare.

Una volta caricato il filmato verrà visualizzata la finestra di editing come quella sopra in figura, dove si ha la possibilità di selezionare tutto il video o solo una sua porzione da ruotare (in questo caso agire sull'apposita barra di selezione in basso allo schermo) usando le due freccette poste ai lati del display per capovolgerlo nella posizione desiderata.

Una volta fatto ciò, confermare toccando il pulsante "Start" per avviare il processo del filmato che al termine verrà salvato nella galleria del telefonino (separatamente dall'originale).

Ruotare video su iPhone, iPad e iPod touch
Se ci si ritrova nella situazione di dover ruotare un video su un iPhone, iPad o iPod touch, allora fra le varie disponibili si potrebbe provare con l'applicazione gratis Video Rotate & Flip (No Time Limit).
Ruotare video su iPhone app Video Rotate & Flip
Una volta avviata, nella schermata iniziale l'app mostrerà i video presenti sul dispositivo, dunque per prima cosa si dovrà selezionare quello desiderato.

Fatto ciò si passerà alla schermata di modifica nella quale sarà ora possibile ruotare il filmato nella posizione che più si preferisce; fra l'altro se occorre è anche possibile capovolgere verticalmente/orizzontalmente il video.

Infine dopo aver toccato il pulsante "Save", nell'ultima schermata si dovrà scegliere la modalità compatibilità desiderata per avviare e applicare le modifiche al filmato: "Compatible with all video players" è la più lenta ma alla fine restituirà un video che potrà essere riprodotto su tutti i lettori multimediali; "Compatible with iOS and Quicktime" processerà velocemente il video ma quest'ultimo potrà essere riprodotto solo sui dispositivi iOS e sul lettore QuickTime. In entrambi i casi il filmato verrà salvato nella galleria del dispositivo separatamente dall'originale.

Ruotare video online con RotateMyVideo.net
Invece nel caso in cui non si avesse modo o voglia di editare il video né con un programma per il computer né al cellulare con un'app apposita, allora è possibile lavorare in tal senso agendo online.
Ruotare video online con il sito RotateMyVideo
RotateMyVideo.net è un sito apposito per tale scopo. Una volta collegati con la sua home page si deve cliccare il pulsante "Pick Video" per indicare il video che si desidera ruotare.

Subito dopo il filmato in questione verrà caricato sul server del servizio (a seconda della dimensione del file l'upload potrebbe impiegare più o meno tempo) e al termine verrà restituita la schermata di modifica come quella sopra in figura.

Come si avrà modo di notare in "Rotation" sono messe a disposizione le due freccette per ruotare il video nel verso desiderato. Inoltre all'occorrenza è anche possibile cambiare in "Ratio" il rapporto di aspetto, e se si apporta quest'ultima modifica, in "Bands color" sarà possibile scegliere il colore con il quale rimpiazzare le classiche barre nere in alto e in basso o a destra e sinistra del video.

Una volta apportate le modifiche desiderate non resta che cliccare il pulsante "Rotate Video" per applicarle al filmato. Al termine sarà poi possibile scaricare il video ruotato e/o condividerlo sui social network.

LEGGI ANCHE: 3 modi per aumentare il volume dei file video se l'audio è troppo basso

Chrome vedere lo stato dei download come notifica e non nella barra in basso

Se si ha avuto modo di utilizzare Firefox e Chorme, per quanto riguarda i download di file da internet si avrà sicuramente avuto modo di notare la differenza fra i due download manager: quello di Mozilla è offerto in una finestra popup a scomparsa richiamabile in ogni momento con un clic sull'apposita icona disponibile nella barra dei componenti aggiuntivi; quello di Chrome è invece visualizzato in basso alla finestra del browser nella barra dei download appunto.

Nel caso in cui sul browser di Google si preferisse avere una qualcosa di simile al download manager di Firefox in questo articolo abbiamo già visto come ottenerlo installando l'estensione Fruumo.

Ma senza installare componenti aggiuntivi, su Chrome è comunque possibile cambiare l'aspetto del download manager per vedere e gestire i download non più dalla barra in basso alla finestra bensì come una notifica dal Centro Notifiche del browser (come nell'esempio sotto in figura):
Notifica stato download file su Chrome
Come si ha modo di notare, anche in questo caso in tempo reale verrà visualizzato l'avanzamento del download mostrando i dati scaricati rispetto ai totali ancora da scaricare, oltre al tempo restante per il completamento.

Inoltre i pulsanti per mettere in pausa e annullare il download in corso, qui sono subito accessibili e non sotto al menu a tendina come nella classica barra dei download di Chrome. I download completati, interrotti e/o annullati potranno poi essere gestiti direttamente dal Centro Notifiche di Google Chrome.

Per attivare i download in notifica su Chrome, in una nuova pagina nella barra degli indirizzi internet digitare e inviare chrome://flags e nella pagina degli esperimenti che verrà visualizzata individuare l'esperimento "Stato download nel Centro notifiche" (aiutarsi con la ricerca interna richiamabile da Menu > Trova oppure con la scorciatoia Ctrl+F). Come nell'esempio sotto in figura:
Chrome flags attivare Stato download nel Centro notifiche
non resta che cliccare il rispettivo link "Abilita" e poi più in basso il pulsante "RIAVVIA ORA" per riavviare Chrome affinché le nuove modifiche vengano applicate. Ovviamente nel caso in cui più avanti si decidesse di tornare al vecchio gestore dei download non si dovrà fare altro che disabilitare l'esperimento "Stato download nel Centro notifiche".

LEGGI ANCHE: Scaricare file senza il browser internet con possibilità di mettere in pausa e riprendere il download

Driver Booster 3 ora con pieno supporto anche per Windows 10

Dopo IObit Uninstaller 5 adesso anche IObit Driver Booster offre il pieno supporto anche per Windows 10, l'ultimo sistema operativo di casa Microsoft (oltreché ai già supportati Windows XP, Vista, 7, 8 e 8.1).

Da poche ore infatti la software house IObit ha rilasciato Driver Booster 3 ovvero la nuova versione di uno dei migliori programmi per aggiornare i driver delle periferiche hardware e di gioco dei PC Windows.

Importanti le novità di questa release sia per la versione Free e Pro del programma a partire dall'interfaccia adesso ancora più accattivante con 3 differenti temi grafici. Per quanto riguarda entrambe le edizioni, oltre al completo supporto di Windows 10 adesso Driver Booster può contare su un database di 200.000 driver, decisamente più ricco di prima, espansione che ha interessato anche il database dei componenti di gioco che adesso include pure VC Runtime 2008, VC Runtime 2010 e VC Runtime 2012.
Driver Booster 3 schermata iniziale
Anche nella versione Free, Driver Booster guadagna la casella di ricerca grazie alla quale sarà possibile individuare più facilmente le periferiche di proprio interesse. Ovviamente ci sono sempre le precedenti e indispensabili funzionalità come, prima fra tutte, la creazione automatica di un punto di ripristino di sistema prima di installare i nuovi driver in maniera tale che se qualcosa dovesse andare storto si possa sempre tornare indietro allo stato precedente funzionante (anche agendo direttamente da Driver Booster stesso nella sezione Ripristino > Ripristino del sistema).
Driver Booster 3 lista driver da aggiornare
La versione Pro di Driver Booster guadagna ulteriori e interessanti nuove funzionalità che rendono questo software ancora più utile e performante di prima. Fra le più importanti:
  • Auto Download - Funzione che una volta attivata scarica i driver nel periodo di inattività del computer facendo così risparmiare il 50% del nomrlae tempo di aggiornmaneto.
  • Auto Backup - Funzione che crea automaticamente una copia del driver prima di installarlo così da poter ripristinare la versione precedente qualora l'aggiornamento risultasse problematico o comunque non voluto.
  • Riparazione di Periferiche - Funzione che rileva i driver mancanti o errati per riparare i problemi delle periferiche in modo sicuro.
Ovviamente anche in questa versione Pro si ritrova, fra le altre, l'importante funzionalità che consente di effettuare manualmente il backup dei singoli driver (uno o più alla volta) così all'occorrenza da poter rimettere la versione precedente senza dover invece ripristinare l'intero PC da punto di ripristino di sistema (come accade nella versione Free).

Fra le novità minori c'è anche la possibilità di settare il programma in maniera tale che venga aggiornato automaticamente alla nuova versione disponibile. Sotto segue l'elenco completo di tutte le novità di Driver Booster 3:
  • Supporto completo per Windows 10 –Database potente fornisce l'aggiornamento dei driver dopo aver aggiornato il sistema Windows
  • Database più espanso – Supporta più di 200,000 driver
  • Database dei componenti di gioco è stato espanso – Includono VC Runtime 2008, VC Runtime 2010 e VC Runtime 2012
  • Download in Automatico è stato aggiunto – Scarica i driver nel periodo inattivo del sistema e risparmia il tempo di aggiornamento al 50% di più
  • Funzionalità di ricerca è stata aggiunta – Trova le periferiche in modo rapido e preciso
  • Auto-Backup è stato aggiunto - Aiuta a ripristinare gli aggiornamenti di driver indesiderati in qualsiasi momento
  • Riparazione di Periferiche è stata aggiunta – Rileva i driver persi e falsi per riparare i problemi delle periferiche in modo sicuro
  • Disinstallazione è stata ottimizzata - Pulisce i dispositivi scollegati che non sono utilizzati mai più
  • Engine è stato aggiornato – Scansiona e installa i driver obsoleti in modo più preciso e veloce
  • Nuova UI – Nuova Interfaccia Utente Grafica amichevole e provvede 3 pelle diverse: Nero, Bianco e interstellare
  • Localizzazione – Supporta 41 lingue
Compatibile con Windows: XP, Vista, 7, 8, 8.1, 10 | Dimensione: 13.6 MB | Download Driver Booster 3

Gmail nuova opzione per bloccare mittente email facilmente

Chi possiede un indirizzo di posta elettronica che adopera su più servizi web sa bene in quanto poco tempo la propria casella possa riempirsi di svariate email inviate da amici, parenti e colleghi, dai social network, dai negozi online e chi più ne ha più ne metta.

Se come servizio di posta elettronica si utilizza Gmail ad ogni modo ridurre il carico di email indesiderate sta diventando via via più semplice ed efficace in primis grazie all'introduzione l'anno scorso della funzionalità "Annulla iscrizione" che con un solo clic di mouse consente di disiscriversi dalle fastidiose mailinglist; funzionalità adesso introdotta anche nella versione Android del servizio di posta elettronica di Google.

Da poche ore è inoltre stata introdotta una nuova funzionalità con la quale è adesso possibile bloccare un mittente email in modo facile e rapido in maniera tale che dal momento in cui lo si avrà bloccato, tutte le eventuali prossime email che quel mittente invierà vengano automaticamente spostate nella cartella "Spam", dunque non più visualizzate nella "Posta in arrivo" che di conseguenza risulterà essere così più pulita e ordinata. Vediamo come procedere.

1. Aperta l'email del mittente "disturbatore" portarsi nell'angolo in alto a destra del messaggio di posta e come nell'esempio sotto in figura:
Gmail opzione Blocca mittente
dopo aver cliccato il pulsante della freccetta (quello subito accanto al pulsante "Rispondi") nel menu a tendina che verrà visualizzato cliccare la nuova opzione "Blocca Nome Mittente".

2. A seguire sullo schermo verrà visualizzata la notifica di conferma "Blocca questo mittente" nella quale (come nell'esempio sotto in figura):
Gmail notifica di conferma Blocca questo mittente
si verrà informati che scegliendo di bloccare tale mittente (cliccando il pulsante "Blocca") le future email in arrivo da parte sua verranno spostate nella cartella "Spam" automaticamente.

Dato che si potrebbe bloccare per sbaglio un mittente, il blocco è ovviamente reversibile in ogni momento. Infatti portandosi in Impostazioni > Filtri e blocklist (link diretto) sarà possibile vedere e gestire i mittenti bloccati in Gmail (come nell'esempio sotto in figura):
Per sbloccare uno o più mittenti non si dovrà fare altro che selezionare quelli desiderati spuntando la corrispondente casella di selezione e poi cliccare il pulsante "Sblocca i mittenti selezionati" in maniera tale che da subito si riprenda a ricevere le loro email nella posta in arrivo.

LEGGI ANCHE: Come riconoscere le email di phishing per non cascare nella truffa

Come usare vecchi giochi e programmi su Windows 10

Se si è passati a Windows 10 da Windows 7 o Windows 8, tutti i programmi che normalmente fuzionavano su questi due precedenti sistemi operativi funzioneranno anche sul nuovo.

Ma a seconda della struttura, dei nuovi criteri e dell'archiettetura del nuovo SO il discorso potrebbe invece cambiare se si cerca di installare e/o eseguire un programma o un gioco un po' più vecchio. Ad ogni modo nel caso in cui non si riesce ad avviare un software datato su Windows 10 si può tentare con alcuni stratagemmi per forzarne l'esecuzione e farli funzionare ugualmente.

A seguire andremo dunque a vedere alcuni metodi per usare su Windows 10 giochi e programmi vecchi dell'era di Windows XP ma anche più datati.

1. Esegui come amministratore
Windows 10 Esegui come amministratore
In passato su Windows XP la maggior parte degli utenti per impostazione predefinita utilizzavano il PC con account amministratore di sistema, dunque quando eseguivano un gioco o un programma lo lanciavano con diritti di amministratore.

Ma a partire da Windows Vista in poi, dunque anche in Windows 10, Microsoft ha invece introdotto il modulo di protezione "Controllo account utente" anche conosciuto come UAC, il quale (al fine di prevenire l'esecuzione di software dannoso o il danneggiamento del computer) permette di eseguire un software con diritti di amministratore soltanto se è l'utente a dare il consenso.

Di conseguenza se un vecchio programma o videogioco di Windows XP non funziona su Windows 10, si potrebbe semplicemente risolvere il problema eseguendolo come amministratore, ovvero facendoci sopra un clic con il tasto destro del mouse e nel menu contestuale cliccando poi l'ozpione "Esegui come amministratore".

2. Modalità compatibilità
Esegui il programma in modalità compatibilità
Nel caso in cui la soluzione sopra non dovesse bastare, in complemento allora si può tentare di lanciare quel software in "Modalità compatibilità" con una versione precedente di Windows.

Più nello specifico fare un clic destro di mouse sull'eseguibile del programma o gioco in questione, nel menu contestuale cliccare la voce "Proprietà" e nella finestra delle proprietà che verrà visualizzata spostarsi nella scheda "Compatibilità".

Come nell'esempio in figura adesso spostarsi nella sezione "Modalità compatibilità" e mettere la spunta alla casella "Esegui il programma in modalità compatibilità per:"; dunque espandere il menu a tendina e selezionare il sistema operativo che si intende simulare per lanciare l'applicazione. Ad esempio se si è sicuri e/o si ha avuto modo di testare che quel programma o gioco funzionava bene su Windows XP SP2 o SP3, allora nel menu a tendina selezionare tale versione di Windows e confermare cliccando i pulsanti "Applica" e "OK". Non resta che provare a lanciare l'applicazione per verificare se adesso è possibile usarla anche su Windows 10.

In caso contrario provare con altre combinazioni di compatibilità. Tenere in considerazione che da questa scheda all'occorrewnza è anche possibile settare la profondità dei colori da 8 bit e 16 bit.

3. Dual boot
Se si ha abbastanza spazio sul disco si potrebbe prendere in considerazione di partizionare l'hard disk per ricavarne una parte (anche piccola da 40-50 GB) dove installare il vecchio sistema operativo (Windows XP ad esempio) sul quale si utilizzavano senza problemi quei programmi e giochi vecchi che non si riesce a eseguire su Windows 10.

LEGGI ANCHE: Cambiare e modificare l'ordine di avvio sistema operativo al boot di Windows

4. Macchina virtuale
In alternativa al metodo precedente se per qualche motivo si preferisce evitare partizioni e SO in dual boot, si potrebbe prendere in considerazione di installare su Windows 10 una macchina virtuale, come ad esempio VirtualBox, sulla quale installare virtualmente Windows XP o comunque il sistema operativo sul quale quei software funzionavano.

Su macchina virtuale se si monta una versione di Windows a 32 bit sarà inoltre possibile eseguire anche i vecchi giochi a 16 bit.

In questa guida avevamo ad esempio visto come installare virtualmente Windows 8 su VirtualBox; il procedimento è pressoché lo stesso per gli altri sistemi operativi (dei quali ovviamente ci si dovrà procurare preventivamente l'immagine ISO).

LEGGI ANCHE: Creare ISO per installare Windows 8, 7, XP e Vista senza avere il disco di installazione originale

5. DOSBox
Nel caso in cui la necessità è di eseguire vecchi programmi o giochi DOS ma anche Windows 3.1 su Windows 10, allora ci si dovrà servire di appositi software come ad esempio DOSBox (controllare le FAQ per trovare la guida all'uso) oppure il già recensito D-Fend Reloaded.

6. Java, Silverlight, ActiveX
Infine se la necessità è di eseguire una vecchia applicazione o gioco basata sul web (da usare con il browser internet) e per funzionare necessita di plugin quali Java, Silverlight ma anche ActiveX, la scelta del browser non deve cadere su Chrome in quanto da Settembre 2015 ha definitivamente rimosso questi plugin NPAPI.

In alternativa si dovrà dunque adoperare un altro browser internet che supporta ancora i plugin NPAPI come ad esempio Mozilla Firefox o Internet Explorer. [Via HTG]

LEGGI ANCHE: Siti per scaricare gratis videogiochi belli per PC legalmente

6 modi per aprire i link in una nuova scheda di Firefox (e non solo)

Per una migliore lettura e consultazione dei contenuti online, la navigazione in multischede dei browser web torna particolarmente utile in tal senso, ovvero per aprire in schede separate i link presenti sulla pagina che attualmente si sta consultando così da non doverla mai lasciare per poi ritornarci facendo avanti e indietro tutte le volte.

Qualsiasi browser internet permette di aprire i link in una nuova scheda, ma a seconda di quello in uso i metodi e/o le possibilità disponibili per farlo sono differenti.

A seguire andremo a vedere più nello specifico 6 modi per aprire i link in una nuova scheda del browser internet Firefox; alcuni di questi metodi ad ogni modo funzionano anche con qualsiasi altro browser internet.

1. Con la rotellina del mouse (tutti i browser)
È il metodo più comodo e più utilizzato per aprire i link in una nuova scheda del browser cliccandolo semplicemente con la rotellina del mouse (il tasto centrale).

2. Con Ctrl+Clic sinistro (tutti i browser)
Su qualsiasi browser internet è possibile usare anche la scorciatoia Ctrl+Clic sinistro. Ovvero nella tastiera si deve tenere premuto il tasto "Ctrl" e con il mouse fare un clic sinistro sul link per aprirlo in una nuova scheda.

3. Con il menu contestuale (tutti i browser)
Sempre su ogni browser internet, per aprire i link in una nuova scheda è anche possibile sfruttare il menu contestuale del mouse.

Infatti facendo un clic destro sul link di proprio interesse, come nell'esempio sopra in figura, nel menu contestuale che verrà visualizzato a disposizione ci sarà l'opzione "Apri link in una nuova scheda" (o simile a seconda del browser web in uso).

Piuttosto che aprire il link in una nuova scheda potrebbero inoltre tornare utili anche le altre due opzioni "Apri link in una nuova finestra" oppure "Apri link in una nuova finestra anonima" (o simile), quest'ultima utile se si desidera visitare il contenuto del link in questione senza memorizzarlo nella cronologia del browser.

LEGGI ANCHE: Come aprire i link di Firefox con altri browser internet e player multimediali

4. Con il tasto sinistro del mouse - About:config (solo Firefox)
Firefox parametro aboutconfig
Se si preferisce aprire i link in una nuova scheda del browser internet usando il clic sinistro del mouse, su Firefox è possibile ottenere ciò modificando un apposito parametro. Vediamo come.

Nella barra indirizzi digitare e inviare about:config e a seguire confermare e proseguire cliccando il pulsante "Farò attenzione, prometto". Dunque nel campo di ricerca della pagina about:config (come nell'esempio sopra in figura) cercare il parametro browser.tabs.loadDivertedInBackground poi farci sopra un doppio clic per impostarne il valore da false a true. Riavviare Firefox.

Da ora in avanti quando su Firefox si farà un clic sinistro su un link, esso verrà automaticamente aperto in una nuova scheda.

5. Con il tasto sinistro del mouse - Addon (solo Firefox)
In alternativa al metodo sopra indicato, al clic sinistro del mouse è possibile aggiungere un secondo livello di pressione in maniera tale che cliccando a lungo il link esso venga aperto in una nuova scheda, invece facendoci sopra il classico clic breve il link venga aperto sulla scheda corrente. Per fare ciò in tal caso su Firefox si dovrà usare l'addon QuickTab.

Una volta installato questo componente aggiuntivo infatti basterà tenere cliccato per circa 1 secondo il link desiderato ed ecco che verrà aperto in una nuova scheda del browser. Se invece si fa un clic breve sul link, come di consueto il link in questione verrà aperto sulla pagina corrente.

6. Con il tasto destro del mouse (Firefox e Chrome)
Infine se si preferisce aprire i link in una nuova scheda usando però il tasto destro del mouse, allora in questo caso su Firefox si dovrà installare l'addon Right Links e su Google Chrome l'estensione RightLink.

LEGGI ANCHE: 3 modi per aumentare il volume dei file video se l'audio è troppo basso

Trovare canzoni in base al BPM di frequenza cardiaca per allenamento

Chi si allena in qualsiasi sport fisico sia esso corsa, bici, pesi, camminata e altro ancora, sa bene quanto importante può essere ascoltare la musica durante l'attività (fra l'altro reputata anche come doping e perciò vietata nelle competizioni agonistiche, vedi il caso della maratona di New York del 2007).

Polemiche a parte, nell'allenamento la musica è davvero di notevole importanza specialmente in tutti quei casi in cui si deve lavorare a una certa frequenza cardiaca a un determinato range di battiti per minuto (BPM), in quanto la giusta canzone aiuta a tenere il giusto ritmo durante la sessione.

Ecco allora che in questa circostanza torneranno utili i servizi web che andremo ora a vedere grazie ai quali è possibile trovare la musica in base ai BPM indicati.

1. AudioKeychain.com
AudioKeychain
AudioKeychain.com va al primo posto per il fatto che fra tutti quelli che ho avuto modo di testare permette di trovare facilmente le canzoni in base al numero di BPM digitato e cercato.

Con questo servizio infatti la ricerca delle canzoni può essere effettuata anche specificando solamente i battiti per minuto di proprio interesse. Ad ogni modo i risultati di ricerca possono essere affinati ulteriormente indicando ad esempio il genere musicale preferito e/o il nome dell'artista/gruppo musicale o il titolo della canzone.

Per ogni brano restituito nei risultati di ricerca verrà mostrato il titolo, l'artista e i relativi BPM. Facendo un clic sulla canzone, in una nuova pagina verra caricato il corrispondente video di YouTube grazie al quale poterla ascoltare e verificare così se è di proprio gradimento o meno.

Tenere in considerazione che per usare a pieno AudioKeychain.com è necessario creare un account gratuito; diversamente la ricerca si funzionerà comunque ma verranno mostrati soltanto i primi tre risultati e gli altri invece risulteranno nascosti.

2. Jog.fm
Jog.fm
Jog.fm è un altro ottimo sito web per trovare musica in base ai BPM. Se la propria intenzione è di trovare canzoni in base ai battiti per minuto, sulla pagina del sito portarsi nella colonna a sinistra fino ad individuare la sezione "Search" e qui nel campo d'inserimento "BPM" digitare i battiti per minuto desiderati e infine cliccare il pulsante "BPM" per avviare la ricerca.

Subito dopo verranno visualizzate le canzoni che soddisfano il requisito dei battiti per minuto indicati. Ogni brano musicale può essere ascoltato in anteprima su Spotify. Cliccando il pulsantino "+" a sinistra di ogni canzone sarà inoltre possibile aggiungerla alla proprio playlist personale su Jog.fm (ma in questo caso è necessario creare un account gratuito oppure effettuare l'accesso con un account Facebook o Twitter).

All'occorrenza Jog.fm dispone anche di canzoni specifiche suggerite per corsa, camminata e bicicletta in base alla distanza da percorrere.

3. BpmDatabase.com
BpmDatabase
Con BpmDatabase.com torniamo nuovamente a una grafica decisamente più semplice ma allo stesso tempo efficace.

Col motore di ricerca del servizio è possibile fare ricerche di canzoni specificando soltanto i battiti per minuto desiderati. Ad ogni modo anche in questo caso i risultati possono essere filtrati ulteriormente indicando l'artista, il titolo della canzone o il genere musicale.

Nei risultati di ricerca per ogni brano verrà mostrato il nome dell'artista/gruppo, il titolo della canzone, i BPM, il genere e l'anno di uscita. Non è possibile avviare la riproduzione dell'anteprima dei brani, ma poco male, basterà cercarli su YouTube e il gioco è fatto.

LEGGI ANCHE: Come portare gli MP3 allo stesso volume tutti insieme con un clic

Android scegliere quali contatti visualizzare in Rubrica

Se si è passati da poco a un cellulare Android, una volta preso confidenza con il sistema operativo (in questo articolo una guida base per iniziare a usare lo smartphone Android) si dovrebbe focalizzare l'attenzione sulla Rubrica telefonica e qui per evitare eventuali inconvenienti futuri imparare a copiare, esportare, importare e sincronizzare i contatti in maniera tale che se malauguratamente per un problema imprevisto venissero cancellati, li si potrà comunque recuperare e ripristinare in un secondo momento.

Restando sempre sulla Rubrica, per tenerla ordinata, all'occorrenza si potrebbe prendere anche in considerazione di trovare e unire gli eventuali contatti doppi presenti così da evitare una lista inutilmente troppo lunga.

E se la propria Rubrica telefonica è diventata completamente caotica in quanto ai contatti telefonici si sono aggiunti quelli dell'account Google associato e/o di altri account e applicazioni ancora, allora a seguire andiamo a vedere come scegliere quali contatti visualizzare nella Rubrica nascondendo quelli indesiderati.

1. Per prima cosa portarsi in Rubrica e qui premere i tasto menu. Nel menu delle opzioni che verrà visualizzato (come nell'esempio sotto in figura, a seconda della versione Android in uso la grafica potrebbe differire):
Android Contatti Rubrica da visualizzare
toccare la voce "Contatti da visualizzare" per passare all'omonima schermata (secondo screenshot sopra in figura).

Come si avrà modo di notare in questa schermata è possibile selezionare al volo quali contatti telefonici mostrare nella rubrica del telefono Android scegliendo fra: "Tutti i contatti" (settato come predefinito), solo quelli salvati nella memoria del "Telefono" oppure della scheda "SIM", quelli del proprio "account Google" associato al telefonino, quelli di "WhatsApp" e/o altre applicazioni e account ancora.

Ma dal momento che selezionando una di queste opzioni di contatti vengono automaticamente esclusi gli altri dalla Rubrica, per settare a dovere i contatti da visualizzare è bene servirsi dell'opzione "Elenco personalizzato" (toccare la rotellina ingranaggio) grazie al quale (come nell'esempio sotto in figura):
Android filtri Contatti Rubrica da visualizzare
è possibile filtrare più nello specifico i contatti da mostrare per ogni gruppo. Ad esempio per quanto riguarda il gruppo "Telefono", rimuovendo o apponendo la spunta sulla casella di selezione, si può decidere di visualizzare o nascondere i contatti del gruppo Famiglia, Amici, Colleghi e via dicendo.

Stessa identica cosa per l'account Google. Dopo aver aperto il menu di gestione adesso si avrà la possibilità di selezionare/deselezionare i gruppi di contatti Google (Contatti personali, Famiglia, Amici, Colleghi, Importati ecc) da mostrare o nascondere in Rubrica; deselezionandoli tutti nessun contatto Google verrà visualizzato nella rubrica telefonica.

Allo stesso modo si possono regolare i contatti del gruppo SIM, WhatsApp e di tutte le altre eventuali app e account del telefono presenti nella schermata "Contatti da visualizzare". Una volta apportate le modifiche desiderate non resta che applicarle toccando il pulsante "Fatto"; controllare la Rubrica Android per vedere l'effetto ottenuto.

LEGGI ANCHE: Cose da fare per velocizzare il cellulare Android lento

Differenze tra versioni Windows N, KN e SL

Quando da internet si va a scaricare l'immagie ISO di Windows, vedi questo esempio per Windows 10, nella pagina dalla quale si dovrà effettuare il download verrà proposto di indicare la versione desiderata scegliendo tra Windows, Windows N, Windows KN e Windows SL (ad esempio Windows 10, Windows 10 N, Windows 10 KN, Windows 10 SL).

Ora davanti a una situazione di questo tipo ci si potrebbe trovare confusi riguardo la giusta scelta da effettuare. In realtà invece tutto è molto semplice e il suffisso N, KN e SL si riferisce alle caratteristiche di tipo software che contraddistinguono e caratterizzano tali edizioni. A seguire andiamo dunque a vedere le differenze tra le versioni Windows, Windows N, Windows KN e Windows SL.
Windows edizioni N, KN, SL
Windows (es. Windows 10)
È la versione di Windows completa di tutte le funzionalità previste da Microsoft per il sistema operativo e perciò quella consigliata.

Windows N (es. Windows 10 N)
È la versione di Windows destinata a tutti gli utenti che che vivono in una qualsiasi nazione dell'Unione Europea ma anche in Croazia e in Svizzera.

Questa edizione prevede la maggior parte di tutte le funzionalità della versione completa di Windows, ma per impostazione predefinita non ci sono preinstallati software e tecnologie multimediali quali (a seconda della versione) Windows Media Player,  Windows DVD Maker, Fotocamera, Musica, Film e programmi TV, né l'app Skype.

Ad ogni modo i software e tecnologie multimediali mancanti possono essere installati in un secondo momento manualmente oppure installando sul computer Windows N o KN il Media Feature Pack che in automatico installerà Media Player e le tecnologie ad esso correlate:
Windows KN (es. Windows 10 KN)
Ha le stesse identiche caratteristiche di Windows N con la differenza che invece di essere destinato agli utenti dell'Unione Europea è invece destinato agli utenti della Corea.

Anche qui mancano i medesimi software e tecnologie multimediali ma che ad ogni modo possono essere installati in un secondo momento manualmente oppure in automatico tramite il Media Feature Pack apposito (vedi i link di download indicati sopra).

Windows SL (es. Windows 10 SL)
È la versione di Windows completa, con l'unica differenza che può essere utilizzato solo nella lingua preinstallata. Infatti su questa edizione non è normalmente possibile installare lingue aggiuntive come è invece previsto nelle altre versioni (qui abbiamo visto come fare su Windows 10 e qui come procedere su Windows 8). SL sta appunto per Single Language (una sola lingua).

LEGGI ANCHE: Aggiornare Windows 7/8 a 32 bit a Windows 10 a 64 bit

Il portatile consuma più batteria su YouTube con Chrome e Firefox, come risolvere

La carica della batteria del computer portatile potrebbe durare meno tempo se si naviga su YouTube con Chrome e Firefox.

Il tutto è dovuto a una questione di codec. Per la riproduzione dei video, Google Chrome e Mozilla Firefox infatti hanno deciso di fare a meno, disattivandolo, del diffusissimo codec H.264 (che è lo standard su tutti gli altri browser internet che) in quanto per poterlo impiegare è necessario pagare i diritti di utilizzo per tutti i brevetti che vi stanno dietro.

Per rimpiazzare il codec H.264 Google nel 2011 ha così acquisito il codec VP8, libero da qualsiasi brevetto in maniera tale che chiunque potesse utilizzarlo liberamente (come ha fatto Firefox).

Ma questo codec non ha avuto il successo sperato così Google è arrivata allo sviluppo e al rilascio della versione successiva, ovvero del codec open source VP9, nettamente più performante e che fra i benefici annunciati e apportati (migliore velocità ed efficenza di compressione video che rispetto agli altri codec noti offre filmati anche di qualità HD e 4K sfruttando però solo la metà della larghezza di banda che normalmente verrebbe invece impiegata) è anche ampiamente utilizzato da diversi produttori di dispositivi partner YouTube; basti pensare che solo nell'ultimo anno gli utenti di YouTube hanno già visto più di 25 miliardi di ore di video sotto il codec VP9.
Codec H264 e VP9 su YouTube
Fin qui tutto bene e ben venga. Il problema però sta nel fatto che allo stato attuale, a differenza di H.264, VP9 (predefinito su i browser Chrome e Firefox) non è supportato dall'accelerazione hardware.

Con l'accelerazione hardware la decodifica per la riproduzione dei video sotto codec H.264 è sostenuta per la maggior parte dal processore grafico (GPU) senza andare a impiegare per niente o eccessivamente la CPU, e ciò si traduce in un minor consumo di risorse di sistema e di conseguenza in minor consumo della batteria del portatile.

Al contrario la decodifica del codec VP9 è invece affidata alla CPU in quanto gli attuali hardware dei portatili supportano l'accelerazione hardware solo per i codec H.264. Dunque in questo caso tutto il carico del lavoro è a spese del processore, carico che si traduce in un maggior consumo di risorse di sistema e della carica della batteria.

Come risolvere il problema?
Dato che Chrome e Firefox sono gli unici due browser internet che prevedono per impostazione predefinita l'utilizzo del codec VP9, la soluzione ovvia è di usare un browser internet differente quando si deve andare su YouTube.

Ma per evitare il cambio del browser, cosa non sempre comoda e/o fattibile, su Chrome e su Firefox è possibile installare il componente aggiuntivo h264ify il quale in automatico quando si va ad aprire un video YouTube forza Chrome o Firefox a impiegare il codec H.264 piuttosto che VP9. In questo modo per la decodifica verrà sfruttata l'accelerazione hardware e il portatile ne gioverà in durata della batteria ma probabilmente anche in temperature interne più contenute e una migliore fluidità della riproduzione dei video. [Via HTG]

LEGGI ANCHE: Trucchi YouTube da sapere e che potrebbero tornare utili

Creare un link personale PayPal.me per farsi pagare con PayPal facilmente

Anche in Italia PayPal è attualmente il servizio più utilizzato per effettuare pagamenti digitali e trasferimenti di denaro via internet, sia per fini personali che commerciali.

Di recente PayPal ha introdotto una nuova funzionalità dal nome PayPal.me con la quale è ora possibile creare un link personalizzato per farsi pagare o inviare denaro in modo davvero semplice e immediato.

Con PayPal.me infatti si andrà a creare in pochi clic un link univoco personale da condividere con le persone che ci devono pagare o donare dei soldi; link che punterà a una pagina web associata e dall'aspetto un po' social (con tanto di nome, cognome, città di residenza dell'intestatario e facoltativamente la foto) ottimizzata per essere utilizzata velocemente e facilmente su qualsiasi dispositivo sia esso un computer, uno smartphone, tablet.

1. Per creare un link PayPal.me si deve disporre di un account PayPal, quindi collegarsi con questa pagina del servizio e cliccare il pulsante "Inizia ora". Subito dopo, come nell'esempio sotto in figura:
Creare link PayPalme
sarà possibile digitare la parte finale personalizzata del link paypal.me digitando il nome o la parola che più si preferisce (nel mio caso vinnievins). Tenere in considerazione che una volta creato il link, il nome personalizzato non potrà essere cambiato, dunque scegliere bene quello da utilizzare (ad ogni modo è ancora possibile cambiarlo nel successivo step).

2. Cliccando il pulsante "Crea link" si passerà all'ultimo step dove come nell'esempio sotto in figura:
Creare link PayPalme scegliere sfondo e foto
si ha modo di scegliere un colore di sfondo della pagina web associata al link PayPal.me personale, facoltativamente aggiungere anche una foto e infine specificare il tipo di utilizzo del link, ovvero se lo si utilizzerà per farsi pagare da "Amici e familiari" (gratuito, chi riceve e chi invia denaro non pagherà alcuna commissione) oppure "Beni e servizi" (per fini commerciali per farsi pagare dai propri clienti); nome, cognome e città di residenza visualizzati sono ricavati automaticamente dal servizio in base ai dati del proprio accopunt PayPal.

Scorrendo la pagina verso il basso, come detto prima si avrà modo di rivedere il link personalizzato ed eventualmente cambiarlo se non soddisfatti. Cliccando il pulsante "Crea link", il link verrà creato e associato al proprio conto PayPal (dunque non potrà più essere cambiato).

Da ora in avanti per farsi pagare o inviare denaro facilmente e velocemente, non resta che condividere il proprio link PayPal.me. Le persone che devono versare denaro si troveranno davanti a una paginetta social del servizio, di questo tipo:
PayPalme pagina per inviare denaro
nella quale non dovranno fare altro che immettere la somma da pagare o inviare e cliccare il pulsante "Avanti" per completare la transazione.

Se invece si ha necessità di farsi pagare o inviare una determinata cifra di denaro, al proprio link personale paypal.me non si dovrà fare altro che aggiungere lo slash seguito dalla cifra in questione, ad esempio https://www.paypal.me/vinnievins/10 (dove /10 sta per 10 euro, dunque /5 per cinque euro, /30 per trenta euro e via dicendo).

LEGGI ANCHE: Guida a Postepay e all'acquisto su eBay

Windows Media Center in italiano per Windows 10

Microsoft nelle FAQ è stata chiara, Windows Media Center e altre funzionalità di Windows 7 e 8.1 su Windows 10 non ci sono.

Sul nuovo sistema operativo infatti Media Center verrà sostituito dall'app Lettore DVD che gli utenti Windows 7 Ultimate, Professional, Home Premium o Windows 8.1 provvisti di Media Center effettueranno l'aggiornamento a Windows 10. L'app Lettore DVD però la si potrà ottenere gratuitamente solo per un periodo limitato come aggiornamento automatico di Windows; diversamente se non si approfitta della promozione, per averla si dovrà pagare 14,89 euro.

Ma l'app Lettore DVD oltreché a non essere in grado di riprodurre i dischi Blu-ray non ha niente a che vedere con Media Center, con il quale oltre ad organizzare e riprodurre la collezione di musica, video e immagini, è possibile guardare la TV al PC e registrare programmi televisivi sul computer (che ovviamente deve essere dotato di sintonizzatore digitale o analogico) e via dicendo.
Windows Media Center per Windows 10 in italiano
Dunque se si è rimasti su Windows 7 o 8.1 solo per il fatto che aggiornando a Windows 10 non c'è più Media Center, e software alternativi come ad esempio Kodi e Media Portal non fanno al proprio caso, allora è bene sapere che è già disponibile un metodo funzionante per avere Windows Media Center originale e in italiano su Windows 10. Andiamo a vedere come procedere (per prudenza creare preventivamente un punto di ripristino di sistema).

1. Da questo link scaricare Windows Media Center (dimensione 63 MB) per Windows 10 a 32 bit e da questo link scaricare Windows Media Center (dimensione 65 MB) per Windows 10 a 64 bit. Una volta scaricato estrarre il contenuto dall'archivio.

2. Aprire la cartella estratta dall'archivio, al suo interno individuare il file "_TestRights.cmd", farci sopra un clic destro di mouse e nel menu contestuale cliccare la voce "Esegui come amministratore". Attendere che compaia la finestra del Prompt dei comandi.

3. Nella cartella estratta dall'archivio adesso eseguire come amministratore il file "Installer.cmd" e attendere fino a che nella finestra del Prompt dei comandi (aperta al passo 2) compare la voce "Press any key to exit", dunque cliccare un qualsiasi tasto della tastiera per uscire dal Prompt dei comandi.

4. Finito. A questo punto Windows Media Center è installato sul computer Windows 10. Se infatti si va in Menu Start > Tutte le app > Accessori Windows ecco che a disposizione c'è l'icona per lanciare Media Center.

5. L'unico problema è che Windows Media Center è in lingua inglese. Per averlo in italiano, da questo link scaricare il pacchetto "it-IT" (dimensione 165 KB). Al termine del download estrarre il contenuto dell'archivio, ovvero la cartella "it-IT".

6. Infine copiare la cartella "it-IT" e incollarla nella cartella "ehome" che si trova in Risorse del computer > Disco locale (C:) > Windows > ehome.

Riavviato Media Center ecco che adesso sarà completamente in italiano, pronto da configurare e organizzare a proprio piacimento.

Nel caso in cui più avanti si decidesse di disinstallare Windows Media Center dal computer Windows 10, allora tornare all'interno della cartella estratta dall'archivio ed eseguire come amministratore il file "Uninstaller.cmd" per rimuoverlo dal computer.

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