Passa ai contenuti principali

Recuperare le password WiFi salvate su Windows

Due programmi gratis per recuperare la password della connessione WiFi memorizzata sul computer Windows
Dopo averla digitata la prima volta, quelle successive non ci sarà più bisogno di digitare nuovamente la password per connettersi a internet tramite il proprio router via WiFi, in quanto il computer la memorizzerà ricordandola automaticamente le volte seguenti.

Inoltre nel caso in cui ci si è dimenticati la password, perché appunto nel tempo ci si è abituati ad accedere automaticamente a internet, se si ha bisogno di recuperarla basterà accedere al router per vederla nell'interfaccia di configurazione. Ma non tutti gli utenti sono capaci di entrare nel router (in tal caso leggere questo articolo per sapere come fare), dunque recuperare la password della propria connessione internet WiFi potrebbe rivelarsi complicato.

Però se si parte dal presupposto che in passato si è già effettuato l'accesso a quella connessione WiFi con quel computer Windows, allora la password della rete è stata salvata nell'hard disk dal sistema operativo. Dunque recuperarla è piuttosto semplice se si adoperano programmi specifici appositi, come i due gratuiti che andremo ora a vedere.

WiFi Password Dump
Dopo aver installato (durante l'installazione verranno proposti alcuni software sponsor, per rifiutarli cliccare il pulsante "Decline") e avviato il programma, WiFi Password Dump aprirà una finestra con lo stile grafico del prompt dei comandi, nella quale in lista riporterà tutte le connessioni internet alle quali si è effettuato l'accesso con il computer in questione.
Per ogni connessione è riportato il nome SSID, il tipo di sicurezza impiegata, la password in formato Hex "Password Key (Hex)", e la password in chiaro in corrispondenza della voce "Password Key" sottolineate in fucsia nell'esempio sopra in figura.

Compatibile con Windows: Vista, 7, 8 e 8.1 | Dimensione: 966 KB | Download WiFi Password Dump

WiFi Password Decryptor
WiFi Password Decryptor è un programma gratis dello stesso sviluppatore di WiFi Password Dump, ma a differenza di quest'ultimo è graficamente più ordinato e permette di esportare le password WiFi recuperate. Dunque dopo averlo installato (anche qui declinare i software sponsor che verranno proposti durante l'installazione) e avviato, in alto a destra dell'interfaccia grafica del software cliccare il pulsante "Start Recovery" per avviare il recupero delle password delle connessioni WiFi salvate sul PC Windows in questione.

Esse verranno trovate e mostrate in due secondi e per ognuna sarà mostrato il rispettivo SSID, il tipo di sicurezza, la password di accesso in formato Hex e la password in chiaro (l'ultima colonna da sinistra "Password Key"). Inoltre come detto qualche riga fa, cliccando il pulsante "Export" sarà possibile esportare in un documento di testo, HTML o XML le password e annessi dati delle connessioni WiFi recuperate dal programma, magari per stamparlo e conservarlo per le volte successive in cui ci si dimentichi nuovamente la password di accesso a internet.

Compatibile con Windows: Vista, 7, 8 e 8.1 | Dimensione: 1.64 MB | Download WiFi Password Decryptor

LEGGI ANCHE: Come vedere la password della rete wifi alla quale si è connessi.

Commenti

Post più popolari dell'ultima settimana

Attivare SwiftKey su Windows 10 per suggerimenti testo mentre si digita e correzioni automatiche

Su Windows 10 October 2018 Update ha debuttato SwiftKey, ovvero la tastiera intelligente di Microsoft, tra le più scaricate e usate a livello globale su smartphone e tablet, tant'è che su diversi nuovi dispositivi è preinstallata.

Successo dovuto al fatto che la tastiera SwiftKey apprende lo stile di scrittura dell'utente, il quale può quindi digitare più velocemente e accuratamente con le previsioni e le correzioni, comprese le parole, le frasi e le emoji.

Windows 10 aggiornato a October 2018 Update offre nativamente la tastiera SwiftKey con le medesime caratteristiche che l'hanno resa famosa su mobile, ovvero apprendimento dello stile di scrittura per una digitazione più rapida e accurata, anche con la tastiera hardware non solo quella su schermo e/o touchscreen.

Per utilizzare questa tastiera è prima necessario attivare SwiftKey portandosi in menu Start > Impostazioni > Dispositivi > Digitazione e qui come nell'esempio sotto in figura:
sia per la tastiera s…

Sapere se la scheda video è falsa con GPU-Z

L'ultima versione di GPU-Z, uno fra i migliori programmi per vedere le caratteristiche della GPU, su PC Windows, dispone di una nuova funzione che è in grado di scoprire se la scheda video del computer è falsa o meno.
Tale caratteristica arriva in seguito a diversi episodi di schede video false vendute su internet, manipolate a livello BIOS in maniera tale che una volta montate appaiano ciò che non sono, ovvero più potenti e performanti di ciò che sono in realtà; così una scheda video GeForce GTX 1060 venduta a un prezzo vantaggioso si è rivelata essere una GeForce GTS 450 decisamente più economica a livello di prezzo e prestazioni.
GPU-Z al momento è in grado di rilevare le versioni false delle seguenti schede video G84, G86, G92, G94, G96, GT215, GT216, GT218, GF108, GF106, GF114, GF116, GF119, GK106; rilevatore che dovrebbe arricchirsi del supporto di ulteriori modelli con le prossime release del software.
Per verificare se la scheda video montata nel computer è un fake o meno,…

Nuove funzioni del Blocco note in Windows 10 October 2018 Update

Il Blocco note di Windows con l'aggiornamento Windows 10 October 2018 Update ha ricevuto nuove funzionalità.

Nuove caratteristiche che migliorano l'utilizzo di questo semplice editor di testo preinstallato nel sistema operativo, che nonostante gli anni (la prima versione risale al 1985) continua comunque a rivelarsi sempre utile, e adesso, con il recente update, ancora un po' di più rispetto a prima.

Graficamente l'aspetto resta tale e quale a quello di sempre. Le novità infatti interessano il Blocco note esclusivamente a livello funzionale. Vediamole più nel dettaglio.

1. Supporto UNIX, Linux e Macintosh
Ci son voluti 33 anni, ma adesso il Blocco note ha finalmente guadagnato il supporto del ritorno di riga (gli a capo) di UNIX / Linux (LF) e Macintosh (CR) oltre al già da sempre supportato ritorno di riga Windows Line (CRLF).

Ciò significa che il Blocco note adesso riesce a interpretare correttamente i ritorno a capo esattamente come sono stati voluti e inseriti da co…